No ma tutto bene???

Gaia

Utente di lunga data
Ma li conosci? Ci sei stata? E comunque meglio morte? Stanno morendo anche le donne, le guerre così sono fatte colpendo I civili.
Che mi stai dicendo che li tu hai gli stessi diritti che hai qui? E che negli ultimi decenni non hanno provato ovunque siano stati a imporre la loro visione della società?
E no, non li vorrei morti, ma li vorrei meno estremisti. E se non lo possono diventare li preferisco morti. Non li voglio schiavi, questo si che sarebbe disumano.
 

Gaia

Utente di lunga data
L’altro giorno leggevo un articolo su come in Africa gli islamici stiano uccidendo tutti i cristiani. La cosa non mi ha sconvolta. La morte non è la peggiori delle cose che si possono fare in guerra.
Mi ha sconvolta invece leggere di una ragazzina di 14 anni violentata in gruppo da 14 uomini, uno per ogni anno di età e costretta in vita per partorire un loro bastardo.
Nel mentre veniva violentata suo padre era costretto a guardare e per non farlo urlare gli hanno tagliato la lingua.
Ecco, chi sono gli estremisti.
E badate che non è che esistano solo in quella frangia. Se pensiamo a quel kirk capiamo che esistono ovunque.
Però, lì è perfettamente legale trattare le donne come fossero vacche da riproduzione. Perdonatemi se penso che con noi non si possono mischiare e che è un male la loro stessa esistenza indipendentemente dalla religione.
 

cipolino

Utente di lunga data
Se non li vuoi a casa tua, devi deciderti e consentire che stiano a casa loro.
Quello che è cambiato è che prima c'era Israele attaccato che difendeva la propria esistenza e ora c'è Israele che, con l'appoggio di una grande potenza, cerca di togliere ai palestinesi Gaza e la Cisgiordania per espandersi, non avendo più spazi al suo interno.
Il tutto, sterminando migliaia e migliaia di civili, radendo al suolo intere città, evacuanfo centinaia di migliaia di persone, togliendo acqua e cibo, togliendo diritti alle minoranze non ebree Al suo interno. .
E quindi anche chi era storicamente filoisraeliano come me si è stancato.
A meno che a voi non vada bene, per rolisolvere il problema palestinese è non doverli collocare qua e là (che poi la diaspora palestinese nel mondo è ovunque, anche in USA, e no, non è saltato in aria tutto) che li sterminino tutti, inclusi I bambini. Certo è una soluzione, ma possiamo non apoggiarla senza essere etichettati come di sinistra o manovrato dall'urss?
Il principio si chiama Lebensraum: non evoca bei ricordi...

Che mi stai dicendo che li tu hai gli stessi diritti che hai qui? E che negli ultimi decenni non hanno provato ovunque siano stati a imporre la loro visione della società?
E no, non li vorrei morti, ma li vorrei meno estremisti. E se non lo possono diventare li preferisco morti. Non li voglio schiavi, questo si che sarebbe disumano.
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Nicky

Utente di lunga data
Che mi stai dicendo che li tu hai gli stessi diritti che hai qui? E che negli ultimi decenni non hanno provato ovunque siano stati a imporre la loro visione della società?
E no, non li vorrei morti, ma li vorrei meno estremisti. E se non lo possono diventare li preferisco morti. Non li voglio schiavi, questo si che sarebbe disumano.
OK, allora se per te chi ha una visione diversa, è meglio ucciderla, siamo troppo distanti per trovare una base di confronto.
 

Gaia

Utente di lunga data
OK, allora se per te chi ha una visione diversa, è meglio ucciderla, siamo troppo distanti per trovare una base di confronto.
Una visione diversa? Penso che tu come tutti credi e difendi la parità di genere.
Io la difendo, e nonostante mi dispiaccia è molto per quello che accade in quei luoghi, resto convinta che il loro estremismo li abbia portati alla condizione di oggi.
 

bull63

Utente di lunga data
Diciamo pure che i palestinesi non sono santi.
E che noi occidentali per loro siamo feccia.
No perché pare che siamo noi a togliere diritti (e lo siamo) ma loro stessi al loro interno hanno cittadini di seria A e di serie B.
Vi ricordo che le donne lì non hanno pressoché alcun diritto. Relegate al ruolo di mogli e madri seppur non con le derive talebane.
A me non sta bene. Se la guardo in senso lato e senza buonismo, Israele sta difendendo i valori occidentali. Se la guardo in senso economico, Israele sta semplicemente facendo affari.
Se la guardo in senso umanitario, Israele si difende da chi in effetti non l’ ha mai riconosciuta come stato.
Se la guardo come una persona vedo solo lacrime e sangue da ambo le parti.
Per fortuna che Israele si difende se avesse attaccato quanti ne sterminava^
 

Gaia

Utente di lunga data
Come per le cause civili che patrocino, io non sono per la pace a tutti i costi. La pace a tutti i costi crea un padrone e uno schiavo.
Sono invece per una pace negoziata in cui le parti si fanno reciproche concessioni per poter vivere civilmente.
Se non si può negoziare per la rigidità delle parti o anche di solo una di esse, allora sono per la guerra. E chi è più forte vince.
 

Gaia

Utente di lunga data
Per fortuna che Israele si difende se avesse attaccato quanti ne sterminava^
Era chiaro che si sarebbe arrivati qui. Fina dal 1948 la Palestina non volle mai riconoscere Israele come stato. Del resto Israele fu creato ad hoc visto che non si sapeva dove metterli.
Poi chiaramente il comportamento di Israele fu disumano visto che li ha privati di tutto negli anni creando e forgiando odio, anche legittimo da parte di coloro che vivevano come schiavi.
Poi arriviamo al 2023 con i palestinesi che attaccano Israele e con i loro capi politici che dichiarano che gli israeliani non sono persone e pertanto non si sentivano disumani.
Nel frattempo inneggiavano e chiama vano tutti gli islamici a far guerra .
Ora sono loro sotto attacco con le stesse becere modalità da loro stessi attuate prima.
Mica è finita. Presto si difenderanno e avremo il caos.
Fatta questa semplicistica analisi delle reciproche responsabilità, io ritengo che preferisco vivere in un mondo in cui come donna sono libera.
E se non posso essere libera, meglio morta che schiava.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Era chiaro che si sarebbe arrivati qui. Fina dal 1948 la Palestina non volle mai riconoscere Israele come stato. Del resto Israele fu creato ad hoc visto che non si sapeva dove metterli.
Poi chiaramente il comportamento di Israele fu disumano visto che li ha privati di tutto negli anni creando e forgiando odio, anche legittimo da parte di coloro che vivevano come schiavi.
Poi arriviamo al 2023 con i palestinesi che attaccano Israele e con i loro capi politici che dichiarano che gli israeliani non sono persone e pertanto non si sentivano disumani.
Nel frattempo inneggiavano e chiama vano tutti gli islamici a far guerra .
Ora sono loro sotto attacco con le stesse becere modalità da loro stessi attuate prima.
Mica è finita. Presto si difenderanno e avremo il caos.
Fatta questa semplicistica analisi delle reciproche responsabilità, io ritengo che preferisco vivere in un mondo in cui come donna sono libera.
E se non posso essere libera, meglio morta che schiava.
Sei la Santanché in uno dei suoi migliori travestimenti?
Io non sopporto l’uso strumentale delle donne.
Diventano una razza da liberare.
Ma la cosa che più mi irrita è l’atteggiamento di superiorità, secondo il quale noi siamo il vertice della civiltà, da tutti i punti di vista.
Non è perché altrove ci sono limitazioni, noi siamo il metro di paragone.
La condizione della donna da noi non è certo un modello e se mi chiedete di spiegare perché, siete ciechi o accecati dalla presunzione.
Credo che in ogni discussione bisognerebbe sempre evitare di mettersi in una posizione di superiorità. Ma soprattutto bisogna fuggire dai propri pensieri che attribuiscono a moltitudini lo stesso pensiero, gli stessi modi di vivere. Questo è da evitare perché porta a diventare fanatici, anche se non si gira con il coltello tra i denti.
Tu lo hai fatto attribuendo a un miliardo e mezzo di persone un pensiero che non è ovviamente di tutti.
Ma lo fanno tanti quando attribuiscono agli israeliani e, peggio, agli ebrei un pensiero unico.
Un principio democratico (democrazia di cui ci crediamo depositari nella forma più alta, come gli americani) è la responsabilità individuale. Però è più economico per la nostra mente classificare e accumunare. Eppure sappiamo bene che non tutte le albicocche sono uguali, pure quelle di una stessa pianta,
Ma è economico parlare di musulmani, ebrei , cristiani (chi? Noi? Noi chi? ) israeliani e palestinesi ecc.
Io combatto, soprattutto in me i miei razzismi, le mie classificazioni e attribuzioni.
Suggerisco a tutti di prestare attenzione, perché è una modalità economica per il nostro cervello ed è naturale, se siamo stati morsi da un cane, dobbiamo essere allerta per ogni cane, ma non tutti i cani sono uguali.
 

hammer

Utente di lunga data
Perché sono persona civile e credo fermamente nell’istruzione e nell’educazione ai valori e ai diritti.
Io credo fermamente nel potere salvifico della violenza contro la violenza.
Azione=Reazione.
Seguo la legge biblica dell'occhio per occhio.
La storia di porgere l'altra guancia non mi ha mai convinto.
Una volta che il nemico sarà sotto due metri di terra potremo pensare alla sua educazione ai valori e ai diritti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo fermamente nel potere salvifico della violenza contro la violenza.
Azione=Reazione.
Seguo la legge biblica dell'occhio per occhio.
La storia di porgere l'altra guancia non mi ha mai convinto.
Una volta che il nemico sarà sotto due metri di terra potremo pensare alla sua educazione ai valori e ai diritti.
Ma non sostenevi la cultura cristiana?
 

hammer

Utente di lunga data
Ma non sostenevi la cultura cristiana?
Seguo molto l'antico testamento. :rolleyes:
A parte gli scherzi, personalmente sono agnostico.
Ho rispetto per tutte le religioni cui hanno creduto i miei antenati, perché rispetto i miei antenati.
Dei dell'Olimpo greco-romano, il cristianesimo...
L'Islam non è incluso.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sei la Santanché in uno dei suoi migliori travestimenti?
Io non sopporto l’uso strumentale delle donne.
Diventano una razza da liberare.
Ma la cosa che più mi irrita è l’atteggiamento di superiorità, secondo il quale noi siamo il vertice della civiltà, da tutti i punti di vista.
Non è perché altrove ci sono limitazioni, noi siamo il metro di paragone.
La condizione della donna da noi non è certo un modello e se mi chiedete di spiegare perché, siete ciechi o accecati dalla presunzione.
Credo che in ogni discussione bisognerebbe sempre evitare di mettersi in una posizione di superiorità. Ma soprattutto bisogna fuggire dai propri pensieri che attribuiscono a moltitudini lo stesso pensiero, gli stessi modi di vivere. Questo è da evitare perché porta a diventare fanatici, anche se non si gira con il coltello tra i denti.
Tu lo hai fatto attribuendo a un miliardo e mezzo di persone un pensiero che non è ovviamente di tutti.
Ma lo fanno tanti quando attribuiscono agli israeliani e, peggio, agli ebrei un pensiero unico.
Un principio democratico (democrazia di cui ci crediamo depositari nella forma più alta, come gli americani) è la responsabilità individuale. Però è più economico per la nostra mente classificare e accumunare. Eppure sappiamo bene che non tutte le albicocche sono uguali, pure quelle di una stessa pianta,
Ma è economico parlare di musulmani, ebrei , cristiani (chi? Noi? Noi chi? ) israeliani e palestinesi ecc.
Io combatto, soprattutto in me i miei razzismi, le mie classificazioni e attribuzioni.
Suggerisco a tutti di prestare attenzione, perché è una modalità economica per il nostro cervello ed è naturale, se siamo stati morsi da un cane, dobbiamo essere allerta per ogni cane, ma non tutti i cani sono uguali.
Sai, io non ho molto amici musulmani. Gente che e’ arrivata qui in punta di piedi e chiedendo permesso. Hanno fatto studiare i loro figli e sono perfettamente integrati. Sono amica di un imam ed è una persona molto arricchente.
Resta che in quella parte del mondo (non si può negare) io varrei meno di un uomo. Posso dire che non mi sta bene?
E non li voglio mischiati con me.
Ma come non mischierei con kirk per dire.
Se poi ti pensi che la tua cultura non sia superiore mi dispiace. Io penso che una cultura che ha dei valori di libertà, di uguaglianza sia superiore.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Seguo molto l'antico testamento. :rolleyes:
A parte gli scherzi, personalmente sono agnostico.
Ho rispetto per tutte le religioni cui hanno creduto i miei antenati, perché rispetto i miei antenati.
Dei dell'Olimpo greco-romano, il cristianesimo...
L'Islam non è incluso.
Però sei culturalmente un po’ arretrato.
Se strisci un’altra auto, credo che tu preferisca pagare l‘indennizzo, invece di vedere distrutta la tua auto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sai, io non ho molto amici musulmani. Gente che e’ arrivata qui in punta di piedi e chiedendo permesso. Hanno fatto studiare i loro figli e sono perfettamente integrati. Sono amica di un imam ed è una persona molto arricchente.
Resta che in quella parte del mondo (non si può negare) io varrei meno di un uomo. Posso dire che non mi sta bene?
E non li voglio mischiati con me.
Ma come non mischierei con kirk per dire.
Se poi ti pensi che la tua cultura non sia superiore mi dispiace. Io penso che una cultura che ha dei valori di libertà, di uguaglianza sia superiore.
Gli ideali sono una cosa, la realizzazione un’altra.
E tu vedi sempre rispetto qui per le donne?
Solo per restare sul punto.
Immagino se uno straniero avesse dovuto dire solo a mia madre come avrebbe dovuto essere… solo il pensiero mi fa ridere. Io sono una mammoletta rispetto a Lei.
 

Gaia

Utente di lunga data
Gli ideali sono una cosa, la realizzazione un’altra.
E tu vedi sempre rispetto qui per le donne?
Solo per restare sul punto.
Immagino se uno straniero avesse dovuto dire solo a mia madre come avrebbe dovuto essere… solo il pensiero mi fa ridere. Io sono una mammoletta rispetto a Lei.
Ma certo che non sempre sono rispettati, ma nella mia Carta costituzionale io sono uguale a un uomo.
Da loro, nella loro carta non lo sono.
Mai si riconosce un valore, ma da questo possono scaturire diritti.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Gli ideali sono una cosa, la realizzazione un’altra.
E tu vedi sempre rispetto qui per le donne?
Solo per restare sul punto.
Immagino se uno straniero avesse dovuto dire solo a mia madre come avrebbe dovuto essere… solo il pensiero mi fa ridere. Io sono una mammoletta rispetto a Lei.
Ora io non sono un esperto, ma a occhio e croce una donna sta un po' meglio a Milano che a Kabul. Poi non so, non sono una donna non mi permetto di giudicare
 

hammer

Utente di lunga data
Ora io non sono un esperto, ma a occhio e croce una donna sta un po' meglio a Milano che a Kabul. Poi non so, non sono una donna non mi permetto di giudicare
Però alcune donne a Milano, nate a Milano, da genitori milanesi difendono i sacrosanti valori religiosi degli abitanti di Kabul.
Che nel quadro dei valori del multiculturalismo etnico auspicano possano essere coltivati e protetti anche a Milano e in tutta Italia.
 
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