Latino

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Lo hai già illustrato il principio. Mi sono anche documentata.
Ma l’ho blandamente contestato per i motivi che ho detto.
Anche perché ogni essere umano non raggiunge il suo massimo, ma elabora le competenze pregresse e le integra, se insufficienti.

Contesta blandamente queste allora:


  • Osservazione di Peter

    La super competenza e' peggio dell'incompetenza.

  • Regola di Peter sull'incompetenza creativa
    Create l'impressione di aver gia' raggiunto il vostro livello di incompetenza.

  • Teorema di Peter
    Incompetenza piu' incompetenza uguale incompetenza.

  • Legge di Peter sulla sostituzione
    Preoccupati delle pagliuzze e le travi si arrangeranno da sole.

  • Prognosi di Peter
    Passa abbastanza tempo a confermare il bisogno e il bisogno sparira'.

  • Placebo di Peter
    Un grammo di immagine val piu' d'un chilo di fatti.

  • Legge di Godin
    La generalizzazione dell'incompetenza e' direttamente proporzionale all'altezza nella gerarchia.

  • Regola di Freeman
    Le circostanze possono forzare un incompetente generalizzato a diventare competente in un campo specifico.

  • Assioma di Vail
    In ogni impresa umana, il lavoro cerca sempre il livello gerarchico piu' basso.

  • Legge di Imhoff
    L'organizzazione di ogni burocrazia e' molto simile a una cloaca: i pezzi piu' grossi emergono sempre.

  • Terza legge di Parkinson
    Espansione vuol dire complessita', e la complessita' tende a sgretolarsi.

  • Quarta legge di Parkinson
    Il numero di persone in ogni gruppo di lavoro tende ad aumentare indipendentemente dal lavoro che deve essere svolto.

  • Quinta legge di Parkinson
    Se c'e' una maniera di rimandare una decisione importante, la buona burocrazia, pubblica o privata, la trovera'.

  • Assiomi di Parkinson
    • 1. Un funzionario vorra' sempre moltiplicare i propri subordinati, non i rivali.
    • 2. I funzionari creano lavoro l'uno per l'altro.
  • Legge di ferro dell'oligarchia
    In ogni attivita' organizzata, in qualsiasi sfera, un ristretto numero di persone si mettera' a comandare e gli altri eseguiranno.

  • Legge di Oeser
    La persona piu' potente di ogni organizzazione e' portata a passare tutto il proprio tempo partecipando a comitati e firmando lettere.

  • Legge di Cornuelle
    L'autorita' tende ad assegnare lavori ai meno capaci di svolgerli.

  • Legge di Zymurgy sul lavoro volontario
    La gente e' sempre disponibile per i lavori gia' fatti.

  • Legge della comunicazione
    L'inevitabile risultato del miglioramento e dell'allargamento della comunicazione tra differenti livelli in una gerarchia e' il considerevole ampliamento dell'area di incomprensione.

  • Legge di Bunuel
    Lavorare troppo su qualcosa e' sempre dannoso: anche quando il risultato e' l'efficienza.

  • Legge di Dow
    In una organizzazione gerarchica, piu' alto e' il livello, maggiore e' la confusione.

  • Decalogo di Spark per il giovane manager
    • 1. Cerca di sembrare terribilmente importante.
    • 2. Fatti sempre vedere con la gente che conta.
    • 3. Parla con autorita', ma soltanto di fatti ovvi e comprovati.
    • 4. Non entrare mai in discussioni; se ci sei dentro, poni una domanda irrilevante, appoggiati allo schienale della poltrona con un ghigno soddisfatto e, mentre gli altri cercano di capire cosa sta succedendo, cambia argomento.
    • 5. Ascolta attentamente mentre gli altri discutono. Poi seppelliscili con una frase fatta.
    • 6. Se un subordinato ti rivolge una domanda pertinente, guardalo come se avesse perso il senno. Quando lui ha preso un'aria mortificata, fagli la stessa domanda con altre parole.
    • 7. Ottieni un incarico di prestigio, poi cercati un posto all'ombra.
    • 8. Cammina sempre a gran velocita' quando sei fuori del tuo ufficio: eviterai un gran numero di domande sia dai subordinati sia dai superiori
    • 9. Tieni sempre la porta del tuo ufficio chiusa. Questo mettera' i visitatori sulla difensiva e dara' l'impressione che sei sempre in riunione.
    • 10. Non dare mai ordini per iscritto.

  • Prima legge di Jay sul comando
    Cambiare le cose e' l'essenza del comando; cambiarle prima di chiunque altro e' creativita'.

  • Verita' dell'amministrazione
    • 1. Pensa prima di agire; tanto non sono soldi tuoi.
    • 2. Nessun esecutivo fara' mai uno sforzo per dimostrare di essersi sbagliato.
    • 3. Se un'azione richiede calcoli sofisticati per giustificarsi, non compierla.

  • Dilemmi del lavoratore
    • 1. Per quanto uno faccia, non fara' mai abbastanza.
    • 2. Quel che non si fa e' sempre piu' importante di quel che si fa.

  • Massima di Match
    Un idiota in un posto importante e' come un uomo in cima a una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti.

  • Legge di ferro della distribuzione
    Chi ha, prende.

  • Legge di H.L. Mencken
    • Chi sa fare, fa.
    • Chi non sa fare, insegna.

  • Estensione di Martin
    • Chi non sa insegnare, amministra.

  • Assioma dell'esercito
    Ogni ordine che puo' essere frainteso e' stato frainteso.

  • Legge di Jones
    Colui che sorride quando le cose vanno male ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.

  • Prima legge di socioeconomica
    In un sistema gerarchico, il pagamento per ogni lavoro e' inversamente proporzionale alla spiacevolezza e difficolta' del lavoro stesso.

  • Lamento di Harris
    Tutti quelli buoni sono gia' presi.

  • Legge di Putt
    La tecnologia e' dominata da due tipi di persone:
    • Quelli che capiscono cio' che non dirigono.
    • Quelli che dirigono cio' che non capiscono.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Contesta blandamente queste allora:


  • Osservazione di Peter

    La super competenza e' peggio dell'incompetenza.

  • Regola di Peter sull'incompetenza creativa
    Create l'impressione di aver gia' raggiunto il vostro livello di incompetenza.

  • Teorema di Peter
    Incompetenza piu' incompetenza uguale incompetenza.

  • Legge di Peter sulla sostituzione
    Preoccupati delle pagliuzze e le travi si arrangeranno da sole.

  • Prognosi di Peter
    Passa abbastanza tempo a confermare il bisogno e il bisogno sparira'.

  • Placebo di Peter
    Un grammo di immagine val piu' d'un chilo di fatti.

  • Legge di Godin
    La generalizzazione dell'incompetenza e' direttamente proporzionale all'altezza nella gerarchia.

  • Regola di Freeman
    Le circostanze possono forzare un incompetente generalizzato a diventare competente in un campo specifico.

  • Assioma di Vail
    In ogni impresa umana, il lavoro cerca sempre il livello gerarchico piu' basso.

  • Legge di Imhoff
    L'organizzazione di ogni burocrazia e' molto simile a una cloaca: i pezzi piu' grossi emergono sempre.

  • Terza legge di Parkinson
    Espansione vuol dire complessita', e la complessita' tende a sgretolarsi.

  • Quarta legge di Parkinson
    Il numero di persone in ogni gruppo di lavoro tende ad aumentare indipendentemente dal lavoro che deve essere svolto.

  • Quinta legge di Parkinson
    Se c'e' una maniera di rimandare una decisione importante, la buona burocrazia, pubblica o privata, la trovera'.

  • Assiomi di Parkinson
    • 1. Un funzionario vorra' sempre moltiplicare i propri subordinati, non i rivali.
    • 2. I funzionari creano lavoro l'uno per l'altro.
  • Legge di ferro dell'oligarchia
    In ogni attivita' organizzata, in qualsiasi sfera, un ristretto numero di persone si mettera' a comandare e gli altri eseguiranno.

  • Legge di Oeser
    La persona piu' potente di ogni organizzazione e' portata a passare tutto il proprio tempo partecipando a comitati e firmando lettere.

  • Legge di Cornuelle
    L'autorita' tende ad assegnare lavori ai meno capaci di svolgerli.

  • Legge di Zymurgy sul lavoro volontario
    La gente e' sempre disponibile per i lavori gia' fatti.

  • Legge della comunicazione
    L'inevitabile risultato del miglioramento e dell'allargamento della comunicazione tra differenti livelli in una gerarchia e' il considerevole ampliamento dell'area di incomprensione.

  • Legge di Bunuel
    Lavorare troppo su qualcosa e' sempre dannoso: anche quando il risultato e' l'efficienza.

  • Legge di Dow
    In una organizzazione gerarchica, piu' alto e' il livello, maggiore e' la confusione.

  • Decalogo di Spark per il giovane manager
    • 1. Cerca di sembrare terribilmente importante.
    • 2. Fatti sempre vedere con la gente che conta.
    • 3. Parla con autorita', ma soltanto di fatti ovvi e comprovati.
    • 4. Non entrare mai in discussioni; se ci sei dentro, poni una domanda irrilevante, appoggiati allo schienale della poltrona con un ghigno soddisfatto e, mentre gli altri cercano di capire cosa sta succedendo, cambia argomento.
    • 5. Ascolta attentamente mentre gli altri discutono. Poi seppelliscili con una frase fatta.
    • 6. Se un subordinato ti rivolge una domanda pertinente, guardalo come se avesse perso il senno. Quando lui ha preso un'aria mortificata, fagli la stessa domanda con altre parole.
    • 7. Ottieni un incarico di prestigio, poi cercati un posto all'ombra.
    • 8. Cammina sempre a gran velocita' quando sei fuori del tuo ufficio: eviterai un gran numero di domande sia dai subordinati sia dai superiori
    • 9. Tieni sempre la porta del tuo ufficio chiusa. Questo mettera' i visitatori sulla difensiva e dara' l'impressione che sei sempre in riunione.
    • 10. Non dare mai ordini per iscritto.

  • Prima legge di Jay sul comando
    Cambiare le cose e' l'essenza del comando; cambiarle prima di chiunque altro e' creativita'.

  • Verita' dell'amministrazione
    • 1. Pensa prima di agire; tanto non sono soldi tuoi.
    • 2. Nessun esecutivo fara' mai uno sforzo per dimostrare di essersi sbagliato.
    • 3. Se un'azione richiede calcoli sofisticati per giustificarsi, non compierla.

  • Dilemmi del lavoratore
    • 1. Per quanto uno faccia, non fara' mai abbastanza.
    • 2. Quel che non si fa e' sempre piu' importante di quel che si fa.

  • Massima di Match
    Un idiota in un posto importante e' come un uomo in cima a una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti.

  • Legge di ferro della distribuzione
    Chi ha, prende.

  • Legge di H.L. Mencken
    • Chi sa fare, fa.
    • Chi non sa fare, insegna.

  • Estensione di Martin
    • Chi non sa insegnare, amministra.

  • Assioma dell'esercito
    Ogni ordine che puo' essere frainteso e' stato frainteso.

  • Legge di Jones
    Colui che sorride quando le cose vanno male ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.

  • Prima legge di socioeconomica
    In un sistema gerarchico, il pagamento per ogni lavoro e' inversamente proporzionale alla spiacevolezza e difficolta' del lavoro stesso.

  • Lamento di Harris
    Tutti quelli buoni sono gia' presi.

  • Legge di Putt
    La tecnologia e' dominata da due tipi di persone:
    • Quelli che capiscono cio' che non dirigono.
    • Quelli che dirigono cio' che non capiscono.
È proprio simile a chi sa fa, chi non sa insegna.
 

feather

Utente tardo
È un problema di gerarchiologia, che annovera tra le sue ferree leggi:
  • Principio di Peter
    In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza.

    Corollari
    • 1. Col tempo, ogni posizione tende a essere occupata da un membro che e' incompetente a svolgere quel lavoro.
    • 2. Il lavoro viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza.
Sostituisci capacità a competenza e acquista più senso
 

danny

Utente di lunga data
Sapete che oggi la causa di morte innaturale più presente fra i giovani e’ il suicidio? E’ ora che ci guardiamo in faccia noi adulti e iniziamo a capire dove abbiamo sbagliato e come possiamo rimediare.
Credo che la mia generazione sia stata troppo avara di no e abbia mascherato i si con una forma di controllo che impedisce la crescita reale.
Oggi?
La mia generazione si è suicidata in massa.
L'adolescenza è per sua natura fragile.
E permeabile.
Droga, alcol, ma anche instabilità psichiatrica.
Anch'io da ragazzino pensavo al suicidio.
Il problema è che i ragazzini non pensano di morire uccidendosi.
Vogliono solo risolvere i problemi.

Oggi i problemi vengono visti, si fa per esempio molta attenzione al bullismo, senza grandi risultati, per mia esperienza, dal momento che non occorrono solo corsi ma personale che abbia la sensibilità per poter tentare di risolvere i problemi.
Da ragazzino sono stato vittima di bullismo, dal coltello puntato perché mi tirassi giù le mutande alle botti e agli sputi in faccia in cui io ero solo contro il gruppo.
Se vuoi risolvere il problema non devi educare i bulli, ma aiutare le vittime.
A reagire o, se incapaci, difendendole.
Pensare di stemperare i violenti con la rieducazione è illusorio.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
 

Nicky

Utente di lunga data
Lo trovo condivisibile.
Certo che poi questi ragazzi devono avere buone possibilità di retribuzione e crescita, che studino o che facciano percorsi professionalizzanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Intuisco che la sintetica panoramica, comunque inevitabilmente lunga, sulla idea della società e dell’economia è stata ignorata.
Comprensibile. Anche perché ognuno ha la propria visione, la più diffusa è quella liberista.
Non lo dico in opposizione a una fantomatica economia vagamente socialista, ma proprio come influenza sulla formazione.
Poi anche quella economia è in evoluzione e piuttosto rapidamente e non è facile progettare una formazione professionalizzante.
Chi lavora in aziende produttive avrà verificato un cambiamento che ha costretto a studiare e reinventarsi.
Nella scuola ci è confrontati e scontrati per anni con l’idea di non lasciare fuori dai cambiamenti, ma anche di trovare modalità per trasmettere cultura e identità.
Non si modificano le Indicazioni o i programmi solo per imporre una propria ideologia, ma anche perché c’è quel tentativo di capire dove si sta andando e se è un buon posto.
 

hammer

Utente di lunga data
Oggi?
La mia generazione si è suicidata in massa.
L'adolescenza è per sua natura fragile.
E permeabile.
Droga, alcol, ma anche instabilità psichiatrica.
Anch'io da ragazzino pensavo al suicidio.
Il problema è che i ragazzini non pensano di morire uccidendosi.
Vogliono solo risolvere i problemi.
Oggi i problemi vengono visti, si fa per esempio molta attenzione al bullismo, senza grandi risultati, per mia esperienza, dal momento che non occorrono solo corsi ma personale che abbia la sensibilità per poter tentare di risolvere i problemi.
Da ragazzino sono stato vittima di bullismo, dal coltello puntato perché mi tirassi giù le mutande alle botti e agli sputi in faccia in cui io ero solo contro il gruppo.
Se vuoi risolvere il problema non devi educare i bulli, ma aiutare le vittime.
A reagire o, se incapaci, difendendole.
Pensare di stemperare i violenti con la rieducazione è illusorio.
I bulli non devono essere educati. I bulli vanno bullizzati.
 

danny

Utente di lunga data
I bulli non devono essere educati. I bulli vanno bullizzati.
Diciamo che bisogna anche dare strumenti alle vittime affinché possano difendersi.
Poi penseremo alla rieducazione dei bulli.



Ma poi, chi oggi usa il termine bulli, al di sotto dei 40 anni?
 

hammer

Utente di lunga data
Diciamo che bisogna anche dare strumenti alle vittime affinché possano difendersi.
Poi penseremo alla rieducazione dei bulli.



Ma poi, chi oggi usa il termine bulli, al di sotto dei 40 anni?
Quando ero ragazzo il termine "bullo" non si usava, almeno dalle mie parti. Non ho mai avuto problemi di bullismo.
A casa mi "consigliarono", nel caso fosse stato necessario, un approccio contrario a quello di "porgere l'altra guancia".
Ancora oggi credo che il miglior bullo sia un bullo traumatizzato da una violenta risposta.
Un setto nasale rotto è spesso il primo passo verso la pace e la fraterna amicizia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che qui ci siano molte risposte https://www.orizzontescuola.it/gout...DN_yJDmpVH5SIAC3rw_aem_C1MUP6yqZF-s8XRVXoUSHg

E aggiungo che laddove abbiamo cominciato a rincorrere le competenze a discapito delle conoscenze la frattura si è aperta. In questo senso meglio meno fatto bene.
Ti chiedo: cosa sono le competenze? Come le rincorrete e come le verificate?
Lasciando perdere che le competenze sono una richiesta del mondo del lavoro. Intelligenti o no, se ne può discutere. Così come si può discutere se si debba corrispondere alle richieste del mondo del lavoro.

Quando ero ragazzo il termine "bullo" non si usava, almeno dalle mie parti. Non ho mai avuto problemi di bullismo.
A casa mi "consigliarono", nel caso fosse stato necessario, un approccio contrario a quello di "porgere l'altra guancia".
Ancora oggi credo che il miglior bullo sia un bullo traumatizzato da una violenta risposta.
Un setto nasale rotto è spesso il primo passo verso la pace e la fraterna amicizia.
Intanto il bullismo è un comportamento di gruppo.
È scoppiata l’esigenza di riconoscerlo e contrastarlo con la nascita del cyberbullismo.
Perché un/a ragazzino/a sui social, con un profilo al quale spesso i genitori non hanno accesso, può soffrire molto vedendo che molti coetanei in massa lo definiscono in modo svilente.

Consiglio a tutti la visione del film Peggy Sue si è sposata.
A parte che è bellissimo e che dà una valutazione sul senso della vita.
Il ritorno indietro nel tempo fa scatenare la protagonista nella ricerca di anticipare i tempi per “inventare“ prodotti che avranno successo dopo trent’anni.
È sconcertante come i prodotti di grande successo al momento della realizzazione del film, metà anni ottanta, ora non hanno richiesta.
Questo è divertente, ma soprattutto ci mostra come i cambiamenti non sono lineari.
Lo stesso discorso vale per le saga di Ritorno al futuro che, sempre negli anni ottanta, non ha previsto la tecnologia attuale.
 

feather

Utente tardo
Però stai parlando di persone non giovanissime che hanno magari subìto la informatizzazione come una violenza.
Io avevo una collega che diceva “Mi hai mandato un allegato? Dirò a mio marito di aprirlo.”
Allora lei è scema, ma non credo al punto di non essere in grado. Magari voleva fare capire come avesse un marito premuroso.
A tal proposito un bel articolo

 

hammer

Utente di lunga data
Consiglio a tutti la visione del film Peggy Sue si è sposata.
A parte che è bellissimo e che dà una valutazione sul senso della vita.
Il ritorno indietro nel tempo fa scatenare la protagonista nella ricerca di anticipare i tempi per “inventare“ prodotti che avranno successo dopo trent’anni.
È sconcertante come i prodotti di grande successo al momento della realizzazione del film, metà anni ottanta, ora non hanno richiesta.
Questo è divertente, ma soprattutto ci mostra come i cambiamenti non sono lineari.
Lo stesso discorso vale per le saga di Ritorno al futuro che, sempre negli anni ottanta, non ha previsto la tecnologia attuale.
Se nei primi anni ottanta qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei potuto entrare in un negozio e pagare con un telefono lo avrei preso per matto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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