Vi siete mai chiesti

Brunetta

Utente di lunga data
Mi hai convinto pienamente, e non in modo superficiale o impulsivo. Le tue parole hanno avuto il peso delle cose meditate a lungo, di quelle che nascono dall’osservazione attenta e dal confronto con la realtà. Il tuo ragionamento è apparso subito profondo, mai frettoloso, costruito passo dopo passo con coerenza e lucidità. Ogni passaggio era ben circonstanziato, sostenuto da esempi concreti e da una visione d’insieme che raramente si incontra. Si percepisce chiaramente che non si tratta di conclusioni improvvisate, ma di riflessioni maturate nel tempo, filtrate attraverso errori, verifiche e consapevolezze acquisite sul campo. C’è in ciò che dici una solidità che ispira fiducia, perché nasce dall’esperienza vissuta e non solo dallo studio teorico. Il tuo modo di argomentare dimostra una capacità rara di andare oltre l’apparenza e cogliere l’essenza dei problemi. È evidente che dietro queste parole ci sia un percorso lungo, fatto di tentativi, successi e inevitabili difficoltà superate. Proprio per questo, il tuo punto di vista non si limita a convincere: induce a riflettere e a rivedere le proprie posizioni con maggiore onestà intellettuale.
Vuoi argomentazioni?
Ogni essere umano è diverso, maschio o femmina, e si rapporta con gli altri esseri umani in modo diverso determinato dalla interazione che si crea.
Non è la presenza di organi sessuali, che determinano il genere, a essere essenziali nella relazione, se si tratta di bambini.
L’appartenenza di genere influisce sul carattere, forse, e per questo cambia la relazione.
Io ho sempre avuto un atteggiamento di curiosità nei confronti di ogni bambino e di ogni bambina. Li ho guardati e ascoltati per percepirne l’unicità. Il loro unico modo di vedere il mondo. Figuriamoci con i miei figli!
 

white74

Utente di lunga data
Come venite percepiti?
Oppure ve lo hanno mai detto direttamente?
E la percezione altrui nei vostri confronti era in linea con quello che VOI pensavate di essere nei confronti altrui?
Sono percepita come stronza. Me lo hanno detto direttamente più volte ma dopo, per dire che poi conoscendomi non lo ero affatto ed era solo un’impressione. Probabilmente ho un estetica algida che trae in inganno e in più non amo particolarmente le smancerie.
Mi capita da tutta la vita, oramai non ci faccio più caso.
Da giovane ci soffrivo e cercavo di mettere in atto meccanismi compensatori, tipo essere più gentile o accomodante, il risultato però pareva falso, per cui la situazione peggiorava.
Crescendo ho imparato ad essere chi sono, la mia coscienza è a posto, quello che pensa chi non mi conosce non è più un mio problema.
 
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Nicky

Utente di lunga data
Sono percepita come stronza. Me lo hanno detto direttamente più volte ma dopo, per dire che poi conoscendomi non lo ero affatto ed era solo un’impressione. Probabilmente ho un estetica algida che trae in inganno e in più non amo particolarmente le smancerie.
Mi capita da tutta la vita, oramai non ci faccio più caso.
Da giovane ci soffrivo e cercavo di mettere in atto meccanismi compensatori, tipo essere più gentile o accomodante, il risultato però è che pareva falso, per cui la situazione peggiorava.
Crescendo ho imparato ad essere chi sono, la mia coscienza è a posto, quello che pensa chi non mi conosce non è più un mio problema.
Beh ma dai, incutere timore può essere anche un vantaggio.
io devo fare la fatica contraria, far capire che, ok, sono gentile, ma non è che si può mettermi i piedi in testa.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Rispondo anche a @CIRCE74 . Alla fine è stato mio padre che per amore di mia madre si è limitato ma i carboni sotto la cenere erano sempre ardenti.
i miei con il tempo hanno trovato un compromesso, mio babbo si è creato hobby che gli permettevano di starsene in giro e mia madre era più tranquilla perché non si sentiva obbligata ad uscire quando non ne aveva voglia...erano diversi caratterialmente parlando, l'importante è capire che l'altro è solo diverso, non prenderla sempre sul personale e cercare di accettare quello che male si concilia in una coppia.
 
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gvl

Utente di lunga data
i miei con il tempo hanno trovato un compromesso, mio babbo si è creato hobby che gli permettevano di starsene in giro e mia madre era più tranquilla perché non si sentiva obbligata ad uscire quando non ne aveva voglia...erano diversi caratterialmente parlando, l'importante è capire che l'altro è solo diverso, non prenderla sempre sul personale e cercare di accettare quello che male si concilia in una coppia.
Infatti. Mio padre ha evidentemente deciso che il modo migliore per lui era quello ma lo ha fatto di buon grado. La amava molto.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Infatti. Mio padre ha evidentemente deciso che il modo migliore per lui era quello ma lo ha fatto di buono grado. La amava molto.
Per me una relazione è come un buon piatto. Se non c’è sale o pepe, non sa di niente, se c’è troppa è immangiabile. Si cerca equilibrio.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Era una battuta ironica. Intendevo che mio padre si è privato pur di accontentarla.
Ma perché alla tua età non hai superato il giudizio su un rapporto di cui, dovrebbe esserti evidente, non puoi conoscere?
 

gvl

Utente di lunga data
Ma perché alla tua età non hai superato il giudizio su un rapporto di cui, dovrebbe esserti evidente, non puoi conoscere?
Ok. Comunque non c' era nessuna cattiva intenzione in quello che ho scritto. Voleva essere una battuta evidentemente risultata infelice
 

Brunetta

Utente di lunga data
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hammer

Utente di lunga data
Vuoi argomentazioni?
Ogni essere umano è diverso, maschio o femmina, e si rapporta con gli altri esseri umani in modo diverso determinato dalla interazione che si crea.
Non è la presenza di organi sessuali, che determinano il genere, a essere essenziali nella relazione, se si tratta di bambini.
L’appartenenza di genere influisce sul carattere, forse, e per questo cambia la relazione.
Io ho sempre avuto un atteggiamento di curiosità nei confronti di ogni bambino e di ogni bambina. Li ho guardati e ascoltati per percepirne l’unicità. Il loro unico modo di vedere il mondo. Figuriamoci con i miei figli!
Appunto: stai parlando in base all’esperienza dei tuoi figli. Non puoi estendere le tue percezioni e convinzioni al resto dell’umanità.
Io, invece, sulla base di esperienze raccontate e di alcune segnalazioni presenti su questo forum, ho maturato percezioni diverse.
 

hammer

Utente di lunga data
Sono percepita come stronza. Me lo hanno detto direttamente più volte ma dopo, per dire che poi conoscendomi non lo ero affatto ed era solo un’impressione. Probabilmente ho un estetica algida che trae in inganno e in più non amo particolarmente le smancerie.
Mi capita da tutta la vita, oramai non ci faccio più caso.
Da giovane ci soffrivo e cercavo di mettere in atto meccanismi compensatori, tipo essere più gentile o accomodante, il risultato però pareva falso, per cui la situazione peggiorava.
Crescendo ho imparato ad essere chi sono, la mia coscienza è a posto, quello che pensa chi non mi conosce non è più un mio problema.
Cosa intendi per "estetica algida"? Somigli per caso a Crudelia De Mon? :unsure:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Appunto: stai parlando in base all’esperienza dei tuoi figli. Non puoi estendere le tue percezioni e convinzioni al resto dell’umanità.
Io, invece, sulla base di esperienze raccontate e di alcune segnalazioni presenti su questo forum, ho maturato percezioni diverse.
No. Ho parlato del mio modo di pormi.
Come spiega la scienza, una generalizzazione decade anche con una prova contraria.
 

hammer

Utente di lunga data
No. Ho parlato del mio modo di pormi.
Come spiega la scienza, una generalizzazione decade anche con una prova contraria.
Le percezioni non sono scienza. La mia è che il rapporto tra una madre e un figlio non e lo stesso tra una madre e una figlia.
Stessa cosa per i padri. Che però sono più bonaccioni e rompono meno le scatole al mondo.
Almeno quelli intelligenti come me.
 
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