Strage alla festa di Capodanno, almeno 47 morti tra le fiamme a Crans-Montana. Sei italiani dispersi e 13 in ospedale

hammer

Utente di lunga data
Certo è sicuramente i mascherati non sono tra i caduti.
Sarà un delirio, ma credere ai mascherati forse è peggio. Un po come quando vi hanno venduto che il covid proveniva da un pipistrello cinese.

Tra l'altro quel materiale fono assorbente non era equamente distribuito su tutto il soffitto. Ma solo nella porzione dove i mascherati si sono messi a fare il loro show.... che casualità
In effetti che motivo c'era di mascherarsi con un casco da motociclista?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo è sicuramente i mascherati non sono tra i caduti.
Sarà un delirio, ma credere ai mascherati forse è peggio. Un po come quando vi hanno venduto che il covid proveniva da un pipistrello cinese.

Tra l'altro quel materiale fono assorbente non era equamente distribuito su tutto il soffitto. Ma solo nella porzione dove i mascherati si sono messi a fare il loro show.... che casualità
I complottisti non fanno per me.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Non ho seguito bene... ma da quello che ho visto mi sembra una gran cazzata... gente mascherata che innesca un rogo in uno scantinato usato da 10 anni come locale.
Era un locale già prima che venisse rilevato dalla coppia francese che ne è proprietaria dal 2015.
Il piano superiore ospita un bar con bellissima veduta della valle del Rodano e delle montagne del Vallese.
Il seminterrato inferiore è dove si fanno le feste, di solito per giovani. E lì è scoppiato l' incendio.
Certo è sicuramente i mascherati non sono tra i caduti.
Sarà un delirio, ma credere ai mascherati forse è peggio. Un po come quando vi hanno venduto che il covid proveniva da un pipistrello cinese.

Tra l'altro quel materiale fono assorbente non era equamente distribuito su tutto il soffitto. Ma solo nella porzione dove i mascherati si sono messi a fare il loro show.... che casualità
Guarda che c' erano video pubblicitari che facevano vedere quel tipo di celebrazioni. Piccoli bengala fissati si tappi di champagne, portati dai camerieri che indossavano quel casco nero e mascherine.

La cosa inusuale sembra essere stata la cameriera sulle spalle di altro cameriere, con due bottiglie di champagne con i piccoli bengala accesi. Nell' eccitazione del momento, la fontana di scintille sembra avere toccato la schiuma di poliuretano usata come fonoassorbente sul soffitto di legno basso (come è consentito dalla legislazione svizzera, specie per le località di montagna, per risparmio energetico).
La schiuma di poliuretano è altamente infiammabile se non è trattata con sostanze chimiche che la trasformerebbero in superficie ad incendio ritardato, così riportano i giornali.

I video estratti dai cellulari farebbero vedere che il soffitto si sarebbe incendiato e liquefatto (pioggia di fuoco) e poi, grazie all' aria pompata dall' impianto di aereazione forzata il fuoco si è esteso rapidamente a tutto il locale, compresa l' unica scala di uscita al piano (terra) superiore.
La combustione ha provocato fumi venefici e molti presenti in sala sono caduti a terra incoscienti.
 

desire.vodafone

Utente di lunga data
Era un locale già prima che venisse rilevato dalla coppia francese che ne è proprietaria dal 2015.
Il piano superiore ospita un bar con bellissima veduta della valle del Rodano e delle montagne del Vallese.
Il seminterrato inferiore è dove si fanno le feste, di solito per giovani. E lì è scoppiato l' incendio.

Guarda che c' erano video pubblicitari che facevano vedere quel tipo di celebrazioni. Piccoli bengala fissati si tappi di champagne, portati dai camerieri che indossavano quel casco nero e mascherine.

La cosa inusuale sembra essere stata la cameriera sulle spalle di altro cameriere, con due bottiglie di champagne con i piccoli bengala accesi. Nell' eccitazione del momento, la fontana di scintille sembra avere toccato la schiuma di poliuretano usata come fonoassorbente sul soffitto di legno basso (come è consentito dalla legislazione svizzera, specie per le località di montagna, per risparmio energetico).
La schiuma di poliuretano è altamente infiammabile se non è trattata con sostanze chimiche che la trasformerebbero in superficie ad incendio ritardato, così riportano i giornali.

I video estratti dai cellulari farebbero vedere che il soffitto si sarebbe incendiato e liquefatto (pioggia di fuoco) e poi, grazie all' aria pompata dall' impianto di aereazione forzata il fuoco si è esteso rapidamente a tutto il locale, compresa l' unica scala di uscita al piano (terra) superiore.
La combustione ha provocato fumi venefici e molti presenti in sala sono caduti a terra incoscienti.
Certo, appunto perché è/era un locale usualmente adibito a quel utilizzo che la cosa è strana .. chissà quante feste con quelle lucine hanno fatto, forse migliaia.... la schiuma da quello che si vede nei video era presente solo in una piccola porzione proprio a lato del bocchettone/pompa dell'aria....
Il tutto condito dalla coppia di mascherati che guardacaso di posizionano proprio in quel punto mettendosi una sulle spalle dell'altro... complottismohhhh
 

Barebow

Utente di lunga data
Certo, appunto perché è/era un locale usualmente adibito a quel utilizzo che la cosa è strana .. chissà quante feste con quelle lucine hanno fatto, forse migliaia.... la schiuma da quello che si vede nei video era presente solo in una piccola porzione proprio a lato del bocchettone/pompa dell'aria....
Il tutto condito dalla coppia di mascherati che guardacaso di posizionano proprio in quel punto mettendosi una sulle spalle dell'altro... complottismohhhh
Scusa, ma lo scopo di tutto ciò, Isis? Assicurazione? Qualcuno che odia gli svizzeri?
Sei certo che i mascherati siano vivi?
Ultra complottismo on, visto la citazione COVID?
 

hammer

Utente di lunga data
Era un locale già prima che venisse rilevato dalla coppia francese che ne è proprietaria dal 2015.
Il piano superiore ospita un bar con bellissima veduta della valle del Rodano e delle montagne del Vallese.
Il seminterrato inferiore è dove si fanno le feste, di solito per giovani. E lì è scoppiato l' incendio.

Guarda che c' erano video pubblicitari che facevano vedere quel tipo di celebrazioni. Piccoli bengala fissati si tappi di champagne, portati dai camerieri che indossavano quel casco nero e mascherine.

La cosa inusuale sembra essere stata la cameriera sulle spalle di altro cameriere, con due bottiglie di champagne con i piccoli bengala accesi. Nell' eccitazione del momento, la fontana di scintille sembra avere toccato la schiuma di poliuretano usata come fonoassorbente sul soffitto di legno basso (come è consentito dalla legislazione svizzera, specie per le località di montagna, per risparmio energetico).
La schiuma di poliuretano è altamente infiammabile se non è trattata con sostanze chimiche che la trasformerebbero in superficie ad incendio ritardato, così riportano i giornali.

I video estratti dai cellulari farebbero vedere che il soffitto si sarebbe incendiato e liquefatto (pioggia di fuoco) e poi, grazie all' aria pompata dall' impianto di aereazione forzata il fuoco si è esteso rapidamente a tutto il locale, compresa l' unica scala di uscita al piano (terra) superiore.
La combustione ha provocato fumi venefici e molti presenti in sala sono caduti a terra incoscienti.
Questo chiarisce molte cose. (y)
 

cipolino

Utente di lunga data
Quello che ho osservato io è solo una sequenza di stupidità umana in tutte le forme
Più che stupidità umana io direi semplicemente una inconsapevolezza totale.

Solo quando conosci un po' di prevenzione antincendio ti rendi conto di quanto è grande l'ignoranza in materia della massa, per non parlare in particolare di quella dei giovani che erano la gran parte di quel pubblico. E non è che gliene faccia una colpa: è solo un fatto. Che unita ad una generale leggerezza a sottovalutare le situazioni, statisticamente porta, di tanto in tanto, a tragedie tipo quella che abbiamo visto, ahimè.

La stupidità umana la conserverei per l'invocazione del complottismo in generale. E, in particolare, per una situazione come questa.
 

Nicky

Utente di lunga data
Più che stupidità umana io direi semplicemente una inconsapevolezza totale.

Solo quando conosci un po' di prevenzione antincendio ti rendi conto di quanto è grande l'ignoranza in materia della massa, per non parlare in particolare di quella dei giovani che erano la gran parte di quel pubblico. E non è che gliene faccia una colpa: è solo un fatto. Che unita ad una generale leggerezza a sottovalutare le situazioni, statisticamente porta, di tanto in tanto, a tragedie tipo quella che abbiamo visto, ahimè.

La stupidità umana la conserverei per l'invocazione del complottismo in generale. E, in particolare, per una situazione come questa.
Neppure io che ho cinquant'anni saprei cosa fare. Ci ho pensato e nella mia vita mi è capitato più volte di andare in locali o ristoranti nel seminterrato, con una scala di accesso stretta, senza guardare se c'era un'uscita di sicurezza.
Dove lavoro ci sono gli estintori, ma non essendo dipendente della struttura non ho mai fatto nessun corso, non ho la più pallida idea di come si usino.
 

cipolino

Utente di lunga data
Neppure io che ho cinquant'anni saprei cosa fare. Ci ho pensato e nella mia vita mi è capitato più volte di andare in locali o ristoranti nel seminterrato, con una scala di accesso stretta, senza guardare se c'era un'uscita di sicurezza.
Dove lavoro ci sono gli estintori, ma non essendo dipendente della struttura non ho mai fatto nessun corso, non ho la più pallida idea di come si usino.
Infatti, l'ho detto: c'è grande ignoranza. E non è una colpa delle persone ma del sistema che non forma.

Io ho fatto il corso antincendio e mi hanno insegnato ad usare estintori ed idranti. Sono anche responsabile antincendio della mia struttura. Nonostante ciò, so che in una situazione del genere non dovrei fare nulla: solo cercare di uscire cercando di non andare in panico e, se possibile, aiutare altri ad uscire (nella mia struttura, ho la responsabilità di far uscire prima gli altri, cercando di non fare lo Schettino). Gli estintori servono solo ed esclusivamente se prende fuoco un cestino della carta, niente altro.
In quel contesto, gli estintori non servono a nulla. Al massimo le pompe, per bagnare gli arredi. Ma non è compito delle persone che sono dentro. Al massimo dei dipendenti, che dovrebbero essere formati (figuriamoci... Pensa che da me, su 50 dipendenti nella mia struttura siamo formati in 5. E la struttura è frequentata da centinaia di persone ogni giorno....☹).

Un altro equivoco comune è che la gente non muore bruciata: muore soffocata, perché il fumo satura immediatamente l'ambiente e non respiri. Poi, dopo, i corpi bruciano perché sono lì fermi... (Non che faccia alcuna differenza per chi resta lì...☹)
 

Barebow

Utente di lunga data
Neppure io che ho cinquant'anni saprei cosa fare. Ci ho pensato e nella mia vita mi è capitato più volte di andare in locali o ristoranti nel seminterrato, con una scala di accesso stretta, senza guardare se c'era un'uscita di sicurezza.
Dove lavoro ci sono gli estintori, ma non essendo dipendente della struttura non ho mai fatto nessun corso, non ho la più pallida idea di come si usino.
Nell'ospedale dove lavoravo, essendo presente la notte ero nella squadra antincendio, avevamo a disposizione tutta l'attrezzatura dei pompieri, compresa la bombola di ossigeno, scure e abbigliamento.
Logicamente dopo vari corsi coi pompieri di Milano.
Ogni tot si facevano simulazioni con evacuazioni di interi reparti di degenza compresi pazienti allettati.
Per quanto ne so l'incendio non era estinguibile se non con i pompieri con autobotte.
L'unica cosa da fare era evacuare immediatamente.
Mi meraviglio come quel locale avesse l'autorizzazione.
In Italia i pompieri non avrebbero mai dato l'autorizzazione a quel bar.
 
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Nicky

Utente di lunga data
Un altro equivoco comune è che la gente non muore bruciata: muore soffocata, perché il fumo satura immediatamente l'ambiente e non respiri. Poi, dopo, i corpi bruciano perché sono lì fermi... (Non che faccia alcuna differenza per chi resta lì...☹)
Si, questo lo sapevo. Ma, per esempio, ho letto che aprendo le finestre si alimenta l'incendio. A me verrebbe spontaneo, invece, cercare di far entrare aria.
 

Barebow

Utente di lunga data
Infatti, l'ho detto: c'è grande ignoranza. E non è una colpa delle persone ma del sistema che non forma.

Io ho fatto il corso antincendio e mi hanno insegnato ad usare estintori ed idranti. Sono anche responsabile antincendio della mia struttura. Nonostante ciò, so che in una situazione del genere non dovrei fare nulla: solo cercare di uscire cercando di non andare in panico e, se possibile, aiutare altri ad uscire (nella mia struttura, ho la responsabilità di far uscire prima gli altri, cercando di non fare lo Schettino). Gli estintori servono solo ed esclusivamente se prende fuoco un cestino della carta, niente altro.
In quel contesto, gli estintori non servono a nulla. Al massimo le pompe, per bagnare gli arredi. Ma non è compito delle persone che sono dentro. Al massimo dei dipendenti, che dovrebbero essere formati (figuriamoci... Pensa che da me, su 50 dipendenti nella mia struttura siamo formati in 5. E la struttura è frequentata da centinaia di persone ogni giorno....☹).

Un altro equivoco comune è che la gente non muore bruciata: muore soffocata, perché il fumo satura immediatamente l'ambiente e non respiri. Poi, dopo, i corpi bruciano perché sono lì fermi... (Non che faccia alcuna differenza per chi resta lì...☹)
Nel mio ospedale quelli istruiti erano quelli più o meno quelli sempre presenti. Portieri e infermieri. Comunque sufficienti.
 

Barebow

Utente di lunga data
Si, questo lo sapevo. Ma, per esempio, ho letto che aprendo le finestre si alimenta l'incendio. A me verrebbe spontaneo, invece, cercare di far entrare aria.
Le finestre non si devono aprire, ma se devi evacuare, le porte le devi aprire.
Caso diverso se devi entrare in un locale vuoto, prima senti se la porta è calda, e se lo è non apri.
 

cipolino

Utente di lunga data
Si, questo lo sapevo. Ma, per esempio, ho letto che aprendo le finestre si alimenta l'incendio. A me verrebbe spontaneo, invece, cercare di far entrare aria.
Ovvio: un fuoco per esistere ha bisogno di ossigeno!
Una volta esaurito l'ossigeno di una stanza, il fuoco si spegne da sé.
Se l'incendio si sta spegnendo perché manca l'ossigeno e tu immetti altro ossigeno, il fuoco si ravviva! È inevitabile.
Ma non è una colpa delle persone quella di aver aperto le finestre: anche le persone, per vivere, hanno bisogno di ossigeno....
Avere un incendio spento per mancanza di ossigeno e, per lo stesso motivo, tutti morti, non è che migliorerebbe la situazione....
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Quello che ho osservato io è solo una sequenza di stupidità umana in tutte le forme
D'accordo con tutti sulla mancanza di formazione delle persone (come reagire ad un incendio).
La procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud, ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta penale.
Ma non è detto che le regole fossero state violate. Le indagini sono in corso.

Potrebbe anche darsi che formalmente non fossero stati eseguiti lavori non consentiti dalla normativa del cantone (che ha fama di essere alquanto tollerante nel pretendere il rispetto delle regole in materia edilizia). Il locale aveva una capacità autorizzata fino a 300 persone al piano interrato e 40/50 al piano terra (terrazza).
Quanto agli impianti di sicurezza, i titolari sostengono di avere avuto tre ispezioni dei Vigili del Fuoco in dieci anni di attività senza alcun rilievo.

Non è un caso, a detta di molti, che - a causa della pressione mediatica estera - ci sia voluto l' arrivo del Consigliere Federale per la Giustizia ed il Comandante della Polizia Federale perché i due proprietari francesi (soci ed amministratori della società a responsabilità limitata formalmente proprietaria delle mura e dell' impresa turistica) venissero formalmente indagati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi ed incendio per negligenza.
Ferma la presunzione di innocenza, ovvio.

L' accusa più verosimilmente sostenibile sarebbe la responsabilità (oggettiva) del datore di lavoro per il comportamento negligente dei due camerieri che hanno innescato l' incendio. Tenevano troppo in alto i piccoli bengala/fontana di scintille.

Anche in molti ristoranti italiani, nel caso di compleanno di un commensale, portano il dolce con sopra il piccolo bengala ma a meno di altezza di un uomo per appoggiarlo sul tavolo. Quella è una normale misura di sicurezza.

Poi, ci sarebbe il problema dello champagne, che non potrebbe essere servito ai minori di 16 anni, come per birra e vino (bevande fermentate) mentre per le altre consumazioni alcoliche e super alcoliche bisogna avere minimo 18 anni (regola federale in difetto di diverso limite fissato dal singolo cantone). In Cantone Ticino invece il limite minimo è 18 anni, per tutti.

C' erano molti minori di 16 anni in quella sala, persino 13enni.
 

ologramma

Utente di lunga data
Le finestre non si devono aprire, ma se devi evacuare, le porte le devi aprire.
Caso diverso se devi entrare in un locale vuoto, prima senti se la porta è calda, e se lo è non apri.
ma non hai visto e sentito che gli ambient dove è partito il fuoco erano in basso con un soffito coperto di pannelli isolanti e molto basso , detto da un ragazzo intervistato , credo 2.50 poi con il fumo generato mi spieghi ad occhio e croce , duecento o trecento persone come non facevano quelli di sopra per cercare di uscire aprendo o sfasciando porte o vetri?
 
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