feather
Utente tardo
Non ho capito, abbi pazienzaUna delle più consistenti scoperte che ho fatto le prime volte che sono entrato dentro femmine nuove è stata proprio la sensazione che fosse tutto a posto.
Non ho capito, abbi pazienzaUna delle più consistenti scoperte che ho fatto le prime volte che sono entrato dentro femmine nuove è stata proprio la sensazione che fosse tutto a posto.
Appunto, è sua. Che la tenga per sé.Hai ragione. Purtroppo però il senso di colpa/inaduguatezza è una cosa connaturata nella sua personalità, in cui finisce per ricadere quando qualcosa va male. Io ho capito che la cosa migliore è lasciarlo a gestirsi questa cosa senza fare drammi, perché è sua.
Solo un appunto : chi 'ti vede' generalmente vede il meglio e ti consente soprattutto di tirare naturalmente fuori il meglio di te stesso : il che, senza il pesante bagaglio che si porta inevitabilmente appresso il matrimonio, è senza dubbio operazione più facile.Il fallimento ti pare una sega mentale?
Ti sposi con una valanga di sogni, progetti, promesse col fiocco. Ti vendono il pacchetto completo: casa, pace, senso, futuro. La favola, sì.
Poi la vita fa la vita.
Quello che ti rimane in mano è il matrimonio. Non so se hai presente: non l’amore, non la magia, non l’espansione cosmica dell’anima. Il matrimonio. Un oggetto. Un contratto emotivo con rate mensili.
E tu ti fai il culo per farlo funzionare. Ti fai il culo sul serio. Tratti ogni discussione come se fosse un consiglio di guerra. Negoziazioni, compromessi, micro-decreti, tregue armate.
Poi arrivano i figli. E lì capisci una cosa semplice e indecente: coppia e famiglia sono spesso nemici naturali. La coppia vuole desiderio e libertà. La famiglia vuole turni, logistica, sacrificio e silenzio.
Spendi. Spandi. Investi. Mutuo trentennale. Quote, aziende, rate della macchina. Reputazione. Faccenda di adulti, quelli con le occhiaie e i conti in rosso.
E poi ti giri, guardi bene.
A tavola c’è ancora lui. Il matrimonio.
Cazzo, ma che è sta merda? Io volevo la favola. Io volevo che l’intero fosse più della somma delle parti. Invece l’intero è un piatto freddo che devi finire per educazione.
A quel punto devi scegliere.
Uccidi la parte migliore di te e salvi il banco, oppure uccidi il matrimonio e te ne vai.
Oppure.
Oppure capita la congiunzione astrale. Non te l’eri raccontata in modo palese, questa fame: l’hai soffocata dentro, educatamente, come si fa con le cose che fanno paura. Poi arriva qualcuno che ti vede davvero. Non ti guarda: ti vede. E ti risveglia quella parte che avevi messo in cantina insieme a promesse mai mantenute e sogni infranti.
E di nuovo: devi scegliere.
Uccidi la parte migliore di te e salvi il banco, oppure uccidi il matrimonio e te ne vai.
Oppure sei abbastanza forte, abbastanza compiuto, abbastanza incosciente da volerle entrambe le cose: tenerti l’investimento fatto nella famiglia (che magari, tornando indietro, non rifaresti) e riprenderti quello che la famiglia ti ha rubato. Non per vendetta. Per fame. Per respirare. Per non morire da pollo in batteria.
Lungi da me dubitare della vastità del campione statistico, ma mi pare un po’ come trarre conclusioni sulla circolazione stradale intervistando solo chi è finito dal carrozziere.Lasciamo parlare i diretti interessati. Io ti parlo per la stragrande maggioranza delle donne con cui ho parlato prima e dopo che abusassero di me.
Ognuno ha le sue ragioni.Capisco e condivido, solo, senza fare nomi, non mi sembrano i casi di: @Gaia , @Nicky, penso neanche di @Nocciola, almeno da come ha raccontato ma non ne sono sicuro, e credo nemmeno di @Pincopallino, ma lo sanno meglio loro di me, potrebbe essere forse il caso della moglie del nostro nuovo amico @PrimaVoce , ma dovrebbe dirci lui anche qui..
È una distinzione che condivido. Forse il punto sta proprio qui: riconoscere il compromesso per quello che è, senza trasformarlo in favola, in necessità ontologica o in disgrazia inevitabileOgnuno ha le sue ragioni.
Credo che, semplicemente, ci siano motivi per scegliere soluzioni di compromesso, sapendo che sono soluzioni di compromesso e senza avere la pretesa che siano il meglio assoluto.
Questo lo so ma io personalmente il banco lo farei saltare ma con le fiamme però.Etta. Su, ci arrivi pure tu.
Fai un bel respiro e ripeti con me.
Tradisci quando a casa ti manca l'aria ma non vuoi far saltare il banco.
Dai, che ce la fai.
Infatti non lo è.Non sono Etta; tradire per non far saltare il banco è sempre una scelta perdente: rimanda il problema, logora l’autostima e rende inevitabile un conto finale ancora più alto, senza contare l’impossibilità di vivere belle esperienze in totale libertà.
Chi tradisce, raramente è una persona davvero libera.
Ma prima che l'acchiappafantasmi il banco lo facesse saltare lui (o la moglie o quello che è stato) ti ci eri comodamente installata, mi pare di ricordare.Questo lo so ma io personalmente il banco lo farei saltare ma con le fiamme però.
Si, penso che, se lui volesse intraprendere una nuova relazione "ufficiale", avrebbe del lavoro su sé stesso da fare.Appunto, è sua. Che la tenga per sé.
La metterei tranquillamente nelle famose red flag di cui si parlava tempo fa.
Se non lo provi non lo capisci. Sei preoccupato per la situazione, pensi di avere mille pensieri intrusivi nel cervello, ti sei fatto mille film di pretattica e poi sei lì, la guardi negli occhi, la baci e va tutto a posto.Non ho capito, abbi pazienza
Quel meglio sei tu. È quello che ti era stato promesso che il matrimonio ti avrebbe tirato fuori arricchendolo, o quantomeno non l'avrebbe spento.Solo un appunto : chi 'ti vede' generalmente vede il meglio e ti consente soprattutto di tirare naturalmente fuori il meglio di te stesso : il che, senza il pesante bagaglio che si porta inevitabilmente appresso il matrimonio, è senza dubbio operazione più facile.
Te lo dice un 'simpatico cazzone' che nelle storie extra ha sempre dato, ed in modo assolutamente naturale, il meglio di sé.
Senza sforzo alcuno.
Madonna quanto ce proviLungi da me dubitare della vastità del campione statistico, ma mi pare un po’ come trarre conclusioni sulla circolazione stradale intervistando solo chi è finito dal carrozziere.
Quando ti troverai dalla parte del traditore ne parliamo.Questo lo so ma io personalmente il banco lo farei saltare ma con le fiamme però.
Mi piacerebbe davvero parecchio essere d'accordo con te, continuo però a pensare che, in regime di convivenza, oltre al meglio (che, come scrivi, qualcuno non vede, o non vuole, o non riesce a tirare fuori) c'è anche un peggio che, in relazioni a bassa intensità di frequentazione, magari non viene fuori.Quel meglio sei tu. È quello che ti era stato promesso che il matrimonio ti avrebbe tirato fuori arricchendolo, o quantomeno non l'avrebbe spento.
Beh, sì e no: dal carrozzaro ci vai solo se non sei riuscito a evitare l’incidente, e comunque solo se lo sboccio non è tollerabile.Madonna quanto ce proviQua stiamo parlando di corna. Se dobbiamo parlare della circolazione stradale parliamo di normalità dei rapporti di coppia. Qui stiamo andando a cercare delle statistiche sugli incidenti e il carrozziere mi sembra il posto giusto.
Detta così sembra che sei bipolare.Mi piacerebbe davvero parecchio essere d'accordo con te, continuo però a pensare che, in regime di convivenza, oltre al meglio (che, come scrivi, qualcuno non vede, o non vuole, o non riesce a tirare fuori) c'è anche un peggio che, in relazioni a bassa intensità di frequentazione, magari non viene fuori.
Per cui ecco, fermo restando che quel qualcuno 'non ha mai visto il bello che c'è in te' (cito un caro amico a proposito del rapporto con la mia ex) o, come mi ha più volte ripetuto la mia migliore amica, 'ha tirato fuori il peggio che c'è in te', questo mi basta e mi avanza per archiviare un rapporto, indipendentemente dalla presenza, o meno, di terze persone che, finalmente, mi vedono.
Perché vedono il Jim migliore, la parte luminosa della luna.
E solo quella.
Ma che cazzo c'entra?Beh, sì e no: dal carrozzaro ci vai solo se non sei riuscito a evitare l’incidente, e comunque solo se lo sboccio non è tollerabile.
Io intendevo nel caso dovessi trovarmi nella posizione di cornasubente non di amante.Ma prima che l'acchiappafantasmi il banco lo facesse saltare lui (o la moglie o quello che è stato) ti ci eri comodamente installata, mi pare di ricordare.
Se dovesse mai succedere state tranquilli che lo sentirete prima al tg che qua.Quando ti troverai dalla parte del traditore ne parliamo.
tu come traditrice...cazzo sei scema?ti dai fuco da sola?Se dovesse mai succedere state tranquilli che lo sentirete prima al tg che qua.![]()
Ho capito quello che vuoi o non vuoi tu, ma non credo sia la regola generale come affermi. Non penso che tutti i mariti cornuti delle signore qui presenti siano dei catorci come ti hanno descritto i mariti le donzelle che hanno abusato di te. O almeno non credo che fossero catorci nel momento in cui sono diventati cervi a primavera. Attendo naturalmente smentite.Ma che cazzo c'entra?Io la macchina la voglio perfetta. Le cicatrici non sono medaglie così come gli incidenti non aggiungono vissuto.
Se io una donna la amo 100, e quella comincia a rendermi la vita impossibile, il numero 100 scende. Poi chiaro che fino a 50 non la lascio, ma se pensi che mi abituo a campare male perché sei una ciabatta ma sei la mia ciabatta, caschi male.
Io ho degli standard piuttosto severi per me stesso, figurati se non li applico agli altri.
significa poter prevedere almeno il ragionevoleConoscere non credo significhi prevedere esattamente cosa ci serba il futuro, credo.
Quindi fino a quando sei tu nella posizione opposta va tutto bene? Guarda che me li ricordo i post in cui te ne fregavi della moglie che era là a due passi.Io intendevo nel caso dovessi trovarmi nella posizione di cornasubente non di amante.