La scelta

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Hai ragione. Purtroppo però il senso di colpa/inaduguatezza è una cosa connaturata nella sua personalità, in cui finisce per ricadere quando qualcosa va male. Io ho capito che la cosa migliore è lasciarlo a gestirsi questa cosa senza fare drammi, perché è sua.
Appunto, è sua. Che la tenga per sé.
La metterei tranquillamente nelle famose red flag di cui si parlava tempo fa.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Il fallimento ti pare una sega mentale?
Ti sposi con una valanga di sogni, progetti, promesse col fiocco. Ti vendono il pacchetto completo: casa, pace, senso, futuro. La favola, sì.
Poi la vita fa la vita.
Quello che ti rimane in mano è il matrimonio. Non so se hai presente: non l’amore, non la magia, non l’espansione cosmica dell’anima. Il matrimonio. Un oggetto. Un contratto emotivo con rate mensili.
E tu ti fai il culo per farlo funzionare. Ti fai il culo sul serio. Tratti ogni discussione come se fosse un consiglio di guerra. Negoziazioni, compromessi, micro-decreti, tregue armate.
Poi arrivano i figli. E lì capisci una cosa semplice e indecente: coppia e famiglia sono spesso nemici naturali. La coppia vuole desiderio e libertà. La famiglia vuole turni, logistica, sacrificio e silenzio.
Spendi. Spandi. Investi. Mutuo trentennale. Quote, aziende, rate della macchina. Reputazione. Faccenda di adulti, quelli con le occhiaie e i conti in rosso.
E poi ti giri, guardi bene.
A tavola c’è ancora lui. Il matrimonio.
Cazzo, ma che è sta merda? Io volevo la favola. Io volevo che l’intero fosse più della somma delle parti. Invece l’intero è un piatto freddo che devi finire per educazione.
A quel punto devi scegliere.
Uccidi la parte migliore di te e salvi il banco, oppure uccidi il matrimonio e te ne vai.
Oppure.
Oppure capita la congiunzione astrale. Non te l’eri raccontata in modo palese, questa fame: l’hai soffocata dentro, educatamente, come si fa con le cose che fanno paura. Poi arriva qualcuno che ti vede davvero. Non ti guarda: ti vede. E ti risveglia quella parte che avevi messo in cantina insieme a promesse mai mantenute e sogni infranti.
E di nuovo: devi scegliere.
Uccidi la parte migliore di te e salvi il banco, oppure uccidi il matrimonio e te ne vai.
Oppure sei abbastanza forte, abbastanza compiuto, abbastanza incosciente da volerle entrambe le cose: tenerti l’investimento fatto nella famiglia (che magari, tornando indietro, non rifaresti) e riprenderti quello che la famiglia ti ha rubato. Non per vendetta. Per fame. Per respirare. Per non morire da pollo in batteria.
Solo un appunto : chi 'ti vede' generalmente vede il meglio e ti consente soprattutto di tirare naturalmente fuori il meglio di te stesso : il che, senza il pesante bagaglio che si porta inevitabilmente appresso il matrimonio, è senza dubbio operazione più facile.

Te lo dice un 'simpatico cazzone' che nelle storie extra ha sempre dato, ed in modo assolutamente naturale, il meglio di sé.
Senza sforzo alcuno.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Lasciamo parlare i diretti interessati. Io ti parlo per la stragrande maggioranza delle donne con cui ho parlato prima e dopo che abusassero di me.
Lungi da me dubitare della vastità del campione statistico, ma mi pare un po’ come trarre conclusioni sulla circolazione stradale intervistando solo chi è finito dal carrozziere.
 

Nicky

Utente di lunga data
Capisco e condivido, solo, senza fare nomi, non mi sembrano i casi di: @Gaia , @Nicky, penso neanche di @Nocciola, almeno da come ha raccontato ma non ne sono sicuro, e credo nemmeno di @Pincopallino, ma lo sanno meglio loro di me, potrebbe essere forse il caso della moglie del nostro nuovo amico @PrimaVoce , ma dovrebbe dirci lui anche qui..
Ognuno ha le sue ragioni.
Credo che, semplicemente, ci siano motivi per scegliere soluzioni di compromesso, sapendo che sono soluzioni di compromesso e senza avere la pretesa che siano il meglio assoluto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ognuno ha le sue ragioni.
Credo che, semplicemente, ci siano motivi per scegliere soluzioni di compromesso, sapendo che sono soluzioni di compromesso e senza avere la pretesa che siano il meglio assoluto.
È una distinzione che condivido. Forse il punto sta proprio qui: riconoscere il compromesso per quello che è, senza trasformarlo in favola, in necessità ontologica o in disgrazia inevitabile
 

Etta

Utente di lunga data
Etta. Su, ci arrivi pure tu.
Fai un bel respiro e ripeti con me.
Tradisci quando a casa ti manca l'aria ma non vuoi far saltare il banco.
Dai, che ce la fai.
Questo lo so ma io personalmente il banco lo farei saltare ma con le fiamme però.
 

Etta

Utente di lunga data
Non sono Etta :rolleyes:; tradire per non far saltare il banco è sempre una scelta perdente: rimanda il problema, logora l’autostima e rende inevitabile un conto finale ancora più alto, senza contare l’impossibilità di vivere belle esperienze in totale libertà.
Chi tradisce, raramente è una persona davvero libera.
Infatti non lo è.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non ho capito, abbi pazienza
Se non lo provi non lo capisci. Sei preoccupato per la situazione, pensi di avere mille pensieri intrusivi nel cervello, ti sei fatto mille film di pretattica e poi sei lì, la guardi negli occhi, la baci e va tutto a posto.
Solo un appunto : chi 'ti vede' generalmente vede il meglio e ti consente soprattutto di tirare naturalmente fuori il meglio di te stesso : il che, senza il pesante bagaglio che si porta inevitabilmente appresso il matrimonio, è senza dubbio operazione più facile.

Te lo dice un 'simpatico cazzone' che nelle storie extra ha sempre dato, ed in modo assolutamente naturale, il meglio di sé.
Senza sforzo alcuno.
Quel meglio sei tu. È quello che ti era stato promesso che il matrimonio ti avrebbe tirato fuori arricchendolo, o quantomeno non l'avrebbe spento.
Lungi da me dubitare della vastità del campione statistico, ma mi pare un po’ come trarre conclusioni sulla circolazione stradale intervistando solo chi è finito dal carrozziere.
Madonna quanto ce provi :LOL: Qua stiamo parlando di corna. Se dobbiamo parlare della circolazione stradale parliamo di normalità dei rapporti di coppia. Qui stiamo andando a cercare delle statistiche sugli incidenti e il carrozziere mi sembra il posto giusto.
Questo lo so ma io personalmente il banco lo farei saltare ma con le fiamme però.
Quando ti troverai dalla parte del traditore ne parliamo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quel meglio sei tu. È quello che ti era stato promesso che il matrimonio ti avrebbe tirato fuori arricchendolo, o quantomeno non l'avrebbe spento.
Mi piacerebbe davvero parecchio essere d'accordo con te, continuo però a pensare che, in regime di convivenza, oltre al meglio (che, come scrivi, qualcuno non vede, o non vuole, o non riesce a tirare fuori) c'è anche un peggio che, in relazioni a bassa intensità di frequentazione, magari non viene fuori.
Per cui ecco, fermo restando che quel qualcuno 'non ha mai visto il bello che c'è in te' (cito un caro amico a proposito del rapporto con la mia ex) o, come mi ha più volte ripetuto la mia migliore amica, 'ha tirato fuori il peggio che c'è in te', questo mi basta e mi avanza per archiviare un rapporto, indipendentemente dalla presenza, o meno, di terze persone che, finalmente, mi vedono.
Perché vedono il Jim migliore, la parte luminosa della luna.
E solo quella.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Madonna quanto ce provi :LOL: Qua stiamo parlando di corna. Se dobbiamo parlare della circolazione stradale parliamo di normalità dei rapporti di coppia. Qui stiamo andando a cercare delle statistiche sugli incidenti e il carrozziere mi sembra il posto giusto.
Beh, sì e no: dal carrozzaro ci vai solo se non sei riuscito a evitare l’incidente, e comunque solo se lo sboccio non è tollerabile.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Mi piacerebbe davvero parecchio essere d'accordo con te, continuo però a pensare che, in regime di convivenza, oltre al meglio (che, come scrivi, qualcuno non vede, o non vuole, o non riesce a tirare fuori) c'è anche un peggio che, in relazioni a bassa intensità di frequentazione, magari non viene fuori.
Per cui ecco, fermo restando che quel qualcuno 'non ha mai visto il bello che c'è in te' (cito un caro amico a proposito del rapporto con la mia ex) o, come mi ha più volte ripetuto la mia migliore amica, 'ha tirato fuori il peggio che c'è in te', questo mi basta e mi avanza per archiviare un rapporto, indipendentemente dalla presenza, o meno, di terze persone che, finalmente, mi vedono.
Perché vedono il Jim migliore, la parte luminosa della luna.
E solo quella.
Detta così sembra che sei bipolare. :LOL:
Il peggio come lo chiami tu deriva dalla frustrazione di essere ingabbiato e dover passare per qualcuno per ogni piccola decisione che invece di aiutarti ti mette il bastone fra le ruote.
Beh, sì e no: dal carrozzaro ci vai solo se non sei riuscito a evitare l’incidente, e comunque solo se lo sboccio non è tollerabile.
Ma che cazzo c'entra? :LOL: Io la macchina la voglio perfetta. Le cicatrici non sono medaglie così come gli incidenti non aggiungono vissuto.
Se io una donna la amo 100, e quella comincia a rendermi la vita impossibile, il numero 100 scende. Poi chiaro che fino a 50 non la lascio, ma se pensi che mi abituo a campare male perché sei una ciabatta ma sei la mia ciabatta, caschi male.
Io ho degli standard piuttosto severi per me stesso, figurati se non li applico agli altri.
 

Etta

Utente di lunga data
Ma prima che l'acchiappafantasmi il banco lo facesse saltare lui (o la moglie o quello che è stato) ti ci eri comodamente installata, mi pare di ricordare.
Io intendevo nel caso dovessi trovarmi nella posizione di cornasubente non di amante.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma che cazzo c'entra? :LOL: Io la macchina la voglio perfetta. Le cicatrici non sono medaglie così come gli incidenti non aggiungono vissuto.
Se io una donna la amo 100, e quella comincia a rendermi la vita impossibile, il numero 100 scende. Poi chiaro che fino a 50 non la lascio, ma se pensi che mi abituo a campare male perché sei una ciabatta ma sei la mia ciabatta, caschi male.
Io ho degli standard piuttosto severi per me stesso, figurati se non li applico agli altri.
Ho capito quello che vuoi o non vuoi tu, ma non credo sia la regola generale come affermi. Non penso che tutti i mariti cornuti delle signore qui presenti siano dei catorci come ti hanno descritto i mariti le donzelle che hanno abusato di te. O almeno non credo che fossero catorci nel momento in cui sono diventati cervi a primavera. Attendo naturalmente smentite.
 
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