La scelta

danny

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
Vi ho letto a lungo negli ultimi 45 giorni e finalmente sono riuscito a completare la verifica e, per la prima volta nella mia vita, mi accingo a scrivere su un blog.

A meta’ Novembre ho scoperto che mia moglie mi tradiva con un suo collega, molto anziano rispetto a noi (57 anni lui / 30 noi – sposato con figli). Ho saputo che occasionalmente andavano a casa nostra e addirittura dormivano li, nel nostro letto. Questo ovviamente succedeva quando io non c'ero (viaggio regolarmente per lavoro) e le nostre bambine venivano mandate a dormire dai nonni.

La relazione e’ andata avanti per relativamente poco, io l’ho scoperta che era iniziata da una 15ina di giorni, altri 15 giorni per raccogliere le prove che potrebbero servirmi in caso di separazione giudiziale (che vorrei evitare a favore di una consensuale). In tutto 2½ incontri documentati, 3 ½ saputi con certezza e 4 in totale confessati da mia moglie.

Una sera ho mandato le bambine a dormire dai miei genitori e al suo rientro l’ho affrontata, dicendole che “sapevo molto” e volevo che “lei mi dicesse la parte che non sapevo”. Dopo brevi scambi ha confessato, ho dovuto fare nome e cognome dell’amante per farla cedere. Le ho chiesto immediatamente la separazione e da quando ho scoperto il primo incontro non ho avuto quasi nessun dubbio che questa sia la via.

Da parte sua, mi ha sempre detto che lei non pensava a separarsi, aveva solo tanta confusione in testa ed e’ andata in crisi quando ha iniziato a provare interesse per un’altra persona. Questa confusione era generata dalla crescente libertà’ / alleggerimento del ruolo di madre / desiderio di esplorare questi confini, anche nel male. Si e’ sentita sollevata da essere stata scoperta, fare le cose di nascosto la stava tormentando e vorrebbe ricostruire il rapporto.

Si sono alternati anche altri comportamenti: inizialmente era stata molto ossessionata dal “come l’avessi scoperto”, poi aggressiva per il non averle parlato subito “senza averci dato alcuna possibilità’” e aver raccolto prove. Inizialmente si era proprio opposta alla separazione e solo dopo un mio crollo emotivo (insolito per la mia personalità’) si e’ decisa.

Da parte mia, non credo di riuscire a superare questa cosa, nonostante penso di amarla ancora, la fiducia e la stima verso una persona che per me e’ stata importantissima, la sola donna che abbia mai amato finora, sono crollate. Il nostro non era un rapporto evidentemente in crisi, per quanto stessimo insieme da 8 anni (più’ altri 4 di una precedente relazione giovanissimi), poteva avere bisogno di “ordinaria manutenzione” ma non ero al corrente di aspetti critici (ne’ mia moglie ne ha portati sul tavolo finora). La parte che piu' mi tormenta e' LA SCELTA: invece di investire nella nostra relazione lei ha deciso di realizzare questo tradimento.

Sono sicuro che porterò’ avanti la separazione, ma parliamo ancora in modo civile e non sono rimasto indifferente alla sua determinazione e propensione alla ricostruzione nonostante non abbia ancora capito quali siano le sue vere motivazioni (Mi ama? Ha paura di perdere lo stile di vita agiata che io garantisco? Teme l’impatto che avrebbe sulle figlie? Altro?).

In questo momento mi sto interrogando su quali potrebbero essere le basi per ricostruire. Esistono?
E quali sono per voi e come vedete questa situazione alla luce delle vostre esperienze?
57 anni...
Già la differenza di età ti fa capire che per lei è solo un'esperienza, non è alternativa alla famiglia.
Accade spesso.
Raggiunti gli obiettivi, costituita una famiglia, quando il baricentro si sposta dalla coppia alla genitorialità, la componente passionale passa in secondo piano ma solo apparentemente.
Per poi rispuntare come relazione extraconiugale.
Quello che conta qui non è la fedeltà ma come è il rapporto tra di voi.
Se è già prima della scoperta era scadente, non si riprenderà più.
Se era bello per entrambi, ha senso tenere in piedi tutto.
Divorziare con i bambini è un bagno di sangue e non solo dal punto di vista economico.
Sei pronto a farlo?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
È il 3D di @PrimaVoce e non mi va di sporcarlo andando OT. Comunque, ciò che è successo è spiegato nel mio 3D.
Non è OT, il tema sono le motivazioni che portano a tradire con aggravanti, che poi, se hai letto, è l'ossessione di @PrimaVoce. Siccome c'è una tendenza di pensiero secondo cui chi si prende corna è perché se l'è meritate (e @PrimaVoce potrebbe trarne delle conseguenze del tipo che si meritava che sua moglie facesse quello che ha fatto) per vedere quanto è attendibile chiedo a chi ha l'ha fatto se è così.
 

hammer

Utente di lunga data
Credo di aver capito.
Non intendevi fusione con l'altro!

Hai mai provato a darla in mano, assumendo il valore di quel rischio?

PS: sai che per i greci la persona era la maschera teatrale?
Ci avevo sragionato parecchio intorno ai 20 anni. 😵
In effetti per i Greci la persona era la maschera, cioè il ruolo.
Un greco di Sicilia, mio conterraneo, Pirandello, ha ripreso l'idea spostandola nella vita quotidiana.
Ognuno di noi viene visto dagli altri in modo diverso e alla fine finisce per portare più maschere.
Sostanzialmente non esiste un "io" unico e stabile.
Restiamo tutti prigionieri delle forme che gli altri ci danno.
Un po' come accade su questo forum con i nostri avatar.

Il nostro amico e’ invidioso di nonno Nanni?
Lo ha descritto come un rudere.

Lo zio è mio coetaneo
Quel altro è nonno
Io il prossimo amante lo voglio giovane
Che mi leghi tipo salama da sugo
E pure alto🤣🤣🤣
È come se ti avessi davanti agli occhi, presente in ogni dettaglio, così reale da sembrare palpabile.
Uno spettacolo superbo, maestoso, sconvolgente, di quelli che annientano le parole e lasciano solo stupore.
La vista si riempie, il cuore rallenta, e resta soltanto la consapevolezza di essere davanti a qualcosa di immensamente straordinario.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Prima di dormire un po' di sesso autopoietico. :LOL: :LOL: :LOL:
Non ci si fanno le pippe nel pregara!

È il 3D di @PrimaVoce e non mi va di sporcarlo andando OT. Comunque, ciò che è successo è spiegato nel mio 3D.
Ot? Qui? :LOL: :LOL: :LOL:

E' una ingiustizia.
@Arcistufo viene definito lo "zio", mentre l'amante della moglie di @PrimaVoce (quasi coetaneo) viene definito "nonnone". :unsure::rolleyes:
Zio Arci è un luogo dell'anima. È lo zio maiale, provocatore e che ha vissuto che ti spiega quelle cose che mamma e papà non ti diranno mai perché per ruolo e carattere non possono.
Coi figli di mia sorella ho esattamente quel tipo di rapporto.
Infatti mi adorano.
Mio cognato e mia sorella il giorno del matrimonio non si sono scambiati gli anelli, si sono scambiati le rispettive scope nel culo.
Hanno cresciuto sti due adorabili nanetti con la regola del perché si.
Poi arriva zio Arci e ti spiega che i maschi nella vita hanno delle priorità. A 4 anni è scrivere il tuo nome con la pipì sui muri, a 6 disegnare cazzetti nascosti in giro per gli archeologi del 2350, a 10 fare l'elicottero col pisello.
Ovviamente coprendo qualsiasi minchiata per cui la madre o il padre li cazziano.
Adesso è successo - esattamente come con mia figlia - che per le cose pratiche cercano i genitori, se hanno un dubbio complesso sul fatto che la realtà che gli viene raccontata non sia quella giusta, passano da zio Arci.

La smettiamo di offendere noi anziani?😂😂😂 per me più di 50 sono vecchie 😜 al massimo 55.
Siamo maschi. Finché ti si alza...
 

hammer

Utente di lunga data
Zio Arci è un luogo dell'anima. È lo zio maiale, provocatore e che ha vissuto che ti spiega quelle cose che mamma e papà non ti diranno mai perché per ruolo e carattere non possono.
Coi figli di mia sorella ho esattamente quel tipo di rapporto.
Infatti mi adorano.
Mio cognato e mia sorella il giorno del matrimonio non si sono scambiati gli anelli, si sono scambiati le rispettive scope nel culo.
Hanno cresciuto sti due adorabili nanetti con la regola del perché si.
Poi arriva zio Arci e ti spiega che i maschi nella vita hanno delle priorità. A 4 anni è scrivere il tuo nome con la pipì sui muri, a 6 disegnare cazzetti nascosti in giro per gli archeologi del 2350, a 10 fare l'elicottero col pisello.
Ovviamente coprendo qualsiasi minchiata per cui la madre o il padre li cazziano.
Adesso è successo - esattamente come con mia figlia - che per le cose pratiche cercano i genitori, se hanno un dubbio complesso sul fatto che la realtà che gli viene raccontata non sia quella giusta, passano da zio Arci.
Ti è mai mancato un figlio maschio?
 

Nicky

Utente di lunga data
Sottoscrivo tutto, con una (personale) correzione al finale: due persone che si fanno compagnia senza riconoscere che si sono perduti da tempo e pensano di andare avanti senza prospettive (da automi).
A qualcuno piace anche così, ma non a tutti.
Può essere da automi, se è inconsapevole, ma può anche essere una cosa saggia, se c'è un'accettazione dei limiti di una relazione e un riconoscimento del valore che ha comunque per noi.
Le cose che vengono raccontate qui sulle relazioni sono bellissime, ma non sono alla portata di tutti. Per come sono io ora, ad esempio, non so proprio se vorrei provare a mettere in gioco così tanto. Mi sembra di avere già avuto difficoltà a farlo la prima e unica volta, ora sarebbe ancora più difficile, anche perché puoi dare la fiducia che hai e con l'età e le esperienze è proprio la fiducia i sé stessi che può diventare più modesta.
 

Gaia

Utente di lunga data
Può essere da automi, se è inconsapevole, ma può anche essere una cosa saggia, se c'è un'accettazione dei limiti di una relazione e un riconoscimento del valore che ha comunque per noi.
Le cose che vengono raccontate qui sulle relazioni sono bellissime, ma non sono alla portata di tutti. Per come sono io ora, ad esempio, non so proprio se vorrei provare a mettere in gioco così tanto. Mi sembra di avere già avuto difficoltà a farlo la prima e unica volta, ora sarebbe ancora più difficile, anche perché puoi dare la fiducia che hai e con l'età e le esperienze è proprio la fiducia i sé stessi che può diventare più modesta.
Io mi sono spesso domandata se nello stare con una persona ci fosse un bisogno mio. La mia risposta stata sempre che in realtà io di per sé non ho bisogno delle relazioni interpersonali. Voglio relazioni (anche in amicizia) che accrescano la mia vita.
Per come sono fatta io do il meglio in coppia. Cioè la stabilità mi consente di concentrarmi su tutti gli altri aspetti.
Non avrei avuto le stesse cose se fossi stata più ballerina nei rapporti perché mi sarei distratta appresso a cose inutili.
Anche nelle amicizie ho due amiche storiche che mantengo perché sono la testimonianza di un passato bello, e poi un’amica nuova (6anni) con cui l’amicizia è iniziata durante una difficoltà comune. L’ho scelta perché lei è una con cui condivido molto nella vita pratica ed è una che non molla mai. Io nella vita tengo i rapporti di questo tipo.
Quindi no, non ho bisogno ma voglia di condividere le difficoltà con chi c’è perché ha la stessa motivazione nel dover affrontare le cose sapendo che queste persone, come me, no sfuggono e non si commiserano mai. Semplicemente si lagnano due minuti e poi ripartono in tromba.
 
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