La scelta

poppy

Miele e formaggio
C'è un ristorante sardo via Montebuono molto tranquillo ci andavo spesso appunto. La crostaceria al Viminale ci sono stato una volta sola un paio di anni fa, mangiato molto bene ma ambiente veramente cafonal. Il nome non me lo ricordo, possibilissimo sia quella.
A me non è sembrato cafone affatto. Molto intimo. Pochi tavoli. Lei forse un po sopra le righe. Si è chiaramente messa a ridere quando ho pagato io invece di lui.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Intendi a cosa sono disposto a rinunciare per un mio sogno?
No.
Intendo proprio letteralmente. Vendere, non rinunciare.

Ogni relazione chiede compromessi, è inevitabile.
Ma c’è una differenza sottile - e fondamentale - tra adattarsi e rinunciare a parti essenziali di sé.

In altre parole: quanto vale il tuo sogno, ciò che senti profondamente tuo, come misura di integrità personale, quando lo metti a confronto con una relazione?
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Forse ho capito... Il riferimento è a Per una lira di battisti, in cui battisti mollato dalla tipa di turno rivende i suoi sogni infranti per l'appunto per una lira, ovvero per nulla, per dimostrare alla tipa medesima che non gli ha fatto alcun danno, quindi per svalutarla... Può essere un collegamento coi sogni infranti della moglie di @PrimaVoce che alla fine si è buttata con nonno Nanni, ovvero col primo che ha trovato, quasi un messaggio di svalutazione implicita del marito
No no!!

Non sto proprio parlando di sogni infranti, anzi!
E nemmeno di svalutare qualcuno scopando qualcun altro, che è una roba che non succede nella realtà ma soltanto nella testa, è una illusione e che fra l'altro a mio avviso vale tanto quanto quello che si taglia il cazzo per fare un dispetto alla moglie :)

Sto proprio parlando della misura della propria integrità come individuo, nel proprio percorso di vita.
 

Barebow

Utente di lunga data
No.
Intendo proprio letteralmente. Vendere, non rinunciare.

Ogni relazione chiede compromessi, è inevitabile.
Ma c’è una differenza sottile - e fondamentale - tra adattarsi e rinunciare a parti essenziali di sé.

In altre parole: quanto vale il tuo sogno, ciò che senti profondamente tuo, come misura di integrità personale quando lo metti a confronto con una relazione?
In questo momento della mia vita mi sento sereno così: non ho sogni né relazioni da mettere a confronto con la mia integrità, se mai l'ho avuta.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io riporto la mia persona nella relazione. Con questa, ciò che sento profondamente mio. Permetto di sfiorarlo, toccarlo, assaporarlo, pur proteggendolo.
Il sogno e la relazione fanno l' amore.
Da qui il mio concetto di fusione.
Credo di aver capito.
Non intendevi fusione con l'altro!

Hai mai provato a darla in mano, assumendo il valore di quel rischio?

PS: sai che per i greci la persona era la maschera teatrale?
Ci avevo sragionato parecchio intorno ai 20 anni. 😵
 
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