Ma noi che ci possiamo fare?

danny

Utente di lunga data
Si però io ho visto un sacco di video di poliziotti con bodycam che in genere sparano solo se hai un arma.
Questi non sono poliziotti normali, hanno i poteri federali e non hanno bodycam.
Guarda le proteste che sono in corso, nemmeno per gli americani è una cosa normale.
Poi ti capisco la tua posizione per le esperienze che hai avuto a Milano.
Gli USA hanno un tasso di violenza da noi impensabile.
Il numero di omicidi è il più alto tra gli stati occidentali.
La nostra Italia tutto sommato, al confronto, ne esce bene, per cui possiamo giudicare l'operato delle forze di polizia senza temere troppo.
Ma negli USA tu devi portare a casa la pelle, prima di tutto.
E se conduci una operazione anti migranti sai che rischi di trovarti quello che ti spara addosso, non sono gente simpatica alcuni di loro.
E se arriva la tipa bianca lesbica che vuole difendere i diritti dei migranti a bloccarti la strada tu sai che quel suo comportamento può aumentare il rischio per tutti gli agenti, perché l'operazione viene modificata nella pianificazione.
E quindi sei nervoso, hai i nervi tesi
E se la tipa, addestrata male da chi le ha suggerito quel modo di agire allucinante, reagisce in maniera imprevista e irrazionale, tu che hai un'arma in mano (!) la usi.
Qui il vero problema lo si deve cercare in chi ha manipolato quella donna suggerendole quel comportamento.
Qualcuno voleva una vittima.
 

danny

Utente di lunga data
Questo proprio non lo credo.
Non è mica il primo episodio di opposizione alle azioni di quel corpo di Polizia, solo che stavolta c'è scappato il morto.
Feriti, anche tra i poliziotti, ce ne sono stati.
Controllate sulle notizie di stampa precedenti, ovviamente non italiane, qui da noi è arrivata solo la lettura di quest'episodio.
Sono operazioni di opposizione e monitoraggio organizzate, quindi qualcuno che ha stabilito il modo di agire al di sopra di questa povera donna c'è.
E qual qualcuno doveva avvertirla che il rischio di lasciarci la pelle c'è.
Il poliziotto che ha sparato era davanti all'auto. Si vede dal foro d'entrata nel parabrezza.
Chi ha organizzato il tutto, ovvero l'operazione di controllo e opposizione alle azioni del corpo di polizia, doveva nelle regole d'ingaggio suggerire a quella donna di scendere dall'auto in situazioni come questa e farsi semplicemente arrestare.
 
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danny

Utente di lunga data
Cercate on line informazioni sull'ICE watch a cui apparteneva la vittima. Bypassate la marca di orologi, ovviamente.
È un'organizzazione di osservatori delle attività di controimmigrazione legalmente riconosciuta.
A me stupisce e molto che Renee Good non sia scesa dal veicolo come le era stato intimato (mentre veniva ripresa dalla compagna, che invece era fuori dall'auto), cosa che sicuramente le avrebbe garantito salva la vita, ma abbia accelerato con un elemento della polizia che si era parato davanti a lei avendo in mano l'arma, come da prassi.
Non si può parlare di panico per la situazione imprevista.
Le azioni sono preparate e concertate.
Non c'era, spero, nulla di improvvisato.
I documenti dell'attività di questa organizzazione sono on lineIMG_20260114_093923.jpg
 
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Nicky

Utente di lunga data
Cercate on line informazioni sull'ICE watch a cui apparteneva la vittima. Bypassate la marca di orologi, ovviamente.
È un'organizzazione di osservatori delle attività di controimmigrazione legalmente riconosciuta.
A me stupisce e molto che Renee Good non sia scesa dal veicolo come le era stato intimato (mentre veniva ripresa dalla compagna, che invece era fuori dall'auto), cosa che sicuramente le avrebbe garantito salva la vita, ma abbia accelerato con un elemento della polizia che si era parato davanti a lei avendo in mano l'arma, come da prassi.
Non si può parlare di panico per la situazione imprevista.
Le azioni sono preparate e concertate.
Non c'era, spero, nulla di improvvisato.
I video sono inequivocabili per chi li guarda senza pregiudizio.
Non c'era nessun pericolo per gli agenti, sono state violate le regole da parte degli agenti.
Certo che le proteste sono organizzate, ma ti faccio notare che protestare è un diritto.
 

danny

Utente di lunga data
I video sono inequivocabili per chi li guarda senza pregiudizio.
Non c'era nessun pericolo per gli agenti, sono state violate le regole da parte degli agenti.
Certo che le proteste sono organizzate, ma ti faccio notare che protestare è un diritto.
Sicuramente.
Ma se interrompi un'azione coordinata di Polizia negli USA commetti un reato per cui quando ti viene intimato di scendere dall'auto lo fai e accetti eventualmente di essere arrestato.
Questa doveva essere la prassi: l'obiettivo dichiarato dell'ICE Watch è di monitorare le azioni e fornire agli immigrati strumenti di contrasto, non di fare opposizione alle azioni mettendo l'auto in mezzo alla strada.
Se lo fai accetti le conseguenze penali.
Non so se la signora in questione ha fatto di testa sua tentando di scappare o se le è stato suggerito di alzare il tiro, ma ciò ha alzato il livello di scontro e purtroppo ci ha rimesso la pelle.
Se l'agente ha commesso un reato sarà compito del tribunale stabilirlo, ma nel frattempo lei ci ha rimesso la vita.
Personalmente negli USA davanti a un qualsiasi ordine della Polizia ubbidirei senza battere ciglio.
Anche da bianco.
Sono temibili, e si sa.
Questa cosa andava e andrebbe ribadita agli attivisti da parte dell'organizzazione.
 

danny

Utente di lunga data
Disobbedire ok.
Ma usare l'auto come ariete contro la Polizia non è esattamente il miglior modo di protestare.
Non era quindi un caso isolato.

Ricordo inoltre che siamo negli USA, dove il tasso di omicidi è 10 volte quello italiano.
Questo rende l'azione di contrasto con la Polizia decisamente più pericolosa.
 
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Nicky

Utente di lunga data
Disobbedire ok.
Ma usare l'auto come ariete contro la Polizia non è esattamente il miglior modo di protestare.
Non ha usato l'auto per scagliarsi contro gli agenti. Guarda tutti i video. Si è fermata per mettersi dal lato del parcheggio ed è stata bloccata sulla destra dall'auto da chi ha sparato.
 

danny

Utente di lunga data
Anche le manifestazioni negli USA devono seguire regole precise.
Credo che abbiate visto tutti quella strana modalità di manifestare in cerchio con i cartelli, senza intralciare la strada.
Fa un po' sorridere a un italiano.
È un altro mondo, semplicemente.
Impossibile da giudicare con i parametri del nostro.
 

danny

Utente di lunga data
Non ha usato l'auto per scagliarsi contro gli agenti. Guarda tutti i video. Si è fermata per mettersi dal lato del parcheggio ed è stata bloccata sulla destra dall'auto da chi ha sparato.
Li ho visti tutti, compreso quello dalla parte dell'agente che ha investito o sfiorato (quello davanti nella foto che ho allegato).
Sì sente il rumore dell'auto che gli va addosso.
In ogni caso lei non è scesa dall'auto come intimato (l'auto era circondata da agenti per questo) e ha tentato la fuga.
In questi casi la polizia è autorizzata a sparare solo se il fuggitivo rappresenta un pericolo.
Il veicolo puntato su un agente viene considerato arma impropria e come tale l'agente è autorizzato a sparare.
Dopodiché sarà il tribunale a stabilire se davvero lei ha tentato di investire l'agente o meno, se era nelle sue intenzioni e tutto quanto concerne a accusa e difesa.
Al momento posso solo dire che è stato un errore da parte della donna non scendere dall'auto come ha fatto la sua compagna e limitarsi a subire le conseguenze legali eventuali per aver ostacolato un'operazione di polizia.
Un errore che le è costato caro.
Il coordinamento dell'organizzazione avrebbe dovuto spiegare agli attivisti cosa fare in quelle situazioni che sono evidentemente pericolose per loro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Li ho visti tutti, compreso quello dalla parte dell'agente che ha investito o sfiorato (quello davanti nella foto che ho allegato).
Sì sente il rumore dell'auto che gli va addosso.
In ogni caso lei non è scesa dall'auto come intimato (l'auto era circondata da agenti per questo) e ha tentato la fuga.
In questi casi la polizia è autorizzata a sparare solo se il fuggitivo rappresenta un pericolo.
Il veicolo puntato su un agente viene considerato arma impropria e come tale l'agente è autorizzato a sparare.
Dopodiché sarà il tribunale a stabilire se davvero lei ha tentato di investire l'agente o meno, se era nelle sue intenzioni e tutto quanto concerne a accusa e difesa.
Al momento posso solo dire che è stato un errore da parte della donna non scendere dall'auto come ha fatto la sua compagna e limitarsi a subire le conseguenze legali eventuali per aver ostacolato un'operazione di polizia.
Un errore che le è costato caro.
Il coordinamento dell'organizzazione avrebbe dovuto spiegare agli attivisti cosa fare in quelle situazioni che sono evidentemente pericolose per loro.
Secondo me il difficile è proprio vederlo dal punto di vista di noi italiani. Qui l'agente anziché sparare si sarebbe preso la macchinata in una gamba, finendo al ps e poi sotto processo, con legale ecc a sue spese, dovendo pagare il carrozziere alla tizia se le avesse sbocciato la macchina col ginocchio
 

danny

Utente di lunga data
Secondo me il difficile è proprio vederlo dal punto di vista di noi italiani. Qui l'agente anziché sparare si sarebbe preso la macchinata in una gamba, finendo al ps e poi sotto processo, con legale ecc a sue spese, dovendo pagare il carrozziere alla tizia se le avesse sbocciato la macchina col ginocchio
Basta vedere il caso Ramy.
Peccato che gli italiani non leggano l'arabo.
Un giro nelle case dove sono nato leggendo le scritte sui muri chiarirebbe molte cose.
E noi siamo in un luogo nel mondo occidentale attualmente molto sicuro.
Per questo ci possiamo permettere che le cose vadano così.
I numeri da noi non giustificherebbero una polizia come quella USA.
Non ancora, sicuramente.
I ghetti per ora contengono qualsiasi criticità.
E basta cambiare quartiere per trovarsi in luoghi tranquilli e pacifici, da noi.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Per fortuna c'è chi ha il coraggio di disobbedire, visto che se non fosse stato così avrebbero ancora la segregazione razziale.
Però per quanto brutale non mi pare un episodio di repressione di dissenso. Per avere un'idea di cosa sia repressione del dissenso basta guardare Iran..
 

Nicky

Utente di lunga data
Li ho visti tutti, compreso quello dalla parte dell'agente che ha investito o sfiorato (quello davanti nella foto che ho allegato).
Sì sente il rumore dell'auto che gli va addosso.
In ogni caso lei non è scesa dall'auto come intimato (l'auto era circondata da agenti per questo) e ha tentato la fuga.
In questi casi la polizia è autorizzata a sparare solo se il fuggitivo rappresenta un pericolo.
Il veicolo puntato su un agente viene considerato arma impropria e come tale l'agente è autorizzato a sparare.
Non è questa la dinamica dei fatti, l'agente non è stato investito e lo si vede anche dalle riprese della body cam dell'agente e da tutte le ricostruzioni video che trovi anche sul sito della cnn. Non c'era nessun pericolo, non c'era neppure una situazione di particolare tensione, non era autorizzato a sparare.
Poi, se ci si vuole schierare a tutti i costi, perché non si può o vuole ammettere che anche le forse di polizia possano incorrere in brutalità ingiustificabili, va bene così.
Io sono abituata a credere nel diritto,
 

Nicky

Utente di lunga data
Però per quanto brutale non mi pare un episodio di repressione di dissenso. Per avere un'idea di cosa sia repressione del dissenso basta guardare Iran..
Non credo di avere bisogno del termine di paragone dell'Iran per valutare se questa azione possa essere considerata legittima e giustificabile o no.
Non credo che lo sia osservando la dinamica dei fatti e sulla base delle regole stesse che dovrebbero essere in vigore lì.
 
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