La Grazia

CIRCE74

Utente di lunga data
Io con estetica e benessere. Ci ho lavorato anni fa. Non come estetista, ero addetta alle promozioni e alla reception.
Io ho sempre lavorato in ditte che lavoravano con le firme, so come scelgono i materiali, come avvengono le lavorazioni, molti che non frequentano questi ambienti resterebbero delusi a sapere come effettivamente si arriva al prodotto finito che poi la clientela trova esposto nelle grandi boutique a prezzi esorbitanti.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Io ho sempre lavorato in ditte che lavoravano con le firme, so come scelgono i materiali, come avvengono le lavorazioni, molti che non frequentano questi ambienti resterebbero delusi a sapere come effettivamente si arriva al prodotto finito che poi la clientela trova esposto nelle grandi boutique a prezzi esorbitanti.
Ho visto qualcosa durante un'inchiesta di Report.
Ed è solo quello che vogliono mostrare. Figurati il vero sommerso.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ti assicuro che quando vedo i prezzi mi viene da ridere, è veramente una presa di giro.
Ma la qualità? Io cerco di comprare cose di qualità ed è sempre difficile. Non guardo le marche, ma piuttosto le produzioni.
Vero pure che puoi comprare in Pakistan e poi lavorarlo in Italia quel filato o quel prodotto.
Il punto, mi chiedo, se la qualità esiste ed è direttamente proporzionale al prezzo.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma la qualità? Io cerco di comprare cose di qualità ed è sempre difficile. Non guardo le marche, ma piuttosto le produzioni.
Vero pure che puoi comprare in Pakistan e poi lavorarlo in Italia quel filato o quel prodotto.
Il punto, mi chiedo, se la qualità esiste ed è direttamente proporzionale al prezzo.
Ti assicuro che la qualità non esiste o comunque non è proporzionale al prezzo, cercano di spendere il meno possibile sia per i materiali che per la lavorazione, ho visto acquistare dei pellami che dovevano diventare borse costosissime fra gli scarti di magazzino come anche mettere in vetrina cartellini che non dicevano la verità circa il tipo di pelle che era stato utilizzato, l'ignoranza del cliente facilita la presa per i fondelli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma nessuno compra oggetti firmati per la qualità dei capi, ma per la riconoscibilità della firma che dice del potere economico di chi lo porta.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ti assicuro che quando vedo i prezzi mi viene da ridere, è veramente una presa di giro.
Si chiama mercato, nient’altro.
Basta introdurre un bisogno di massa ed il gioco è fatto.
Basta ti si faccia credere di essere una persona di classe portando un Patek sopra il polsino della camicia come faceva Gianni Agnelli ed il valore del Patek esplode e tutti i pecoroni alla ricerca dell’orologio costoso da far vedere.
Che poi segna l’ora come il mio Xiaomi da 29,99.
Ma fa figo.
E così tutto il resto.
Nel 99 comprai uno Steinbock.
Lo pagai ben 197000 lire.
Tanto neh?
Da Parolari a Lecco domenica lo stesso modello ma un po’ asciugato sui fianchi che adesso vanno di moda le cose tirate era fuori a 1105 euro.
Questo negozio c‘e da sempre e se c’è è perché guadagna.
Conta la griffe per noi finti ricchi.
Poi vedi in giro Bill Gates con pantaloni sfondati sul culo, maglioni slavati e con i gomiti lisi.
 

Gaia

Utente di lunga data
Si chiama mercato, nient’altro.
Basta introdurre un bisogno di massa ed il gioco è fatto.
Basta ti si faccia credere di essere una persona di classe portando un Patek sopra il polsino della camicia come faceva Gianni Agnelli ed il valore del Patek esplode e tutti i pecoroni alla ricerca dell’orologio costoso da far vedere.
Che poi segna l’ora come il mio Xiaomi da 29,99.
Ma fa figo.
E così tutto il resto.
Nel 99 comprai uno Steinbock.
Lo pagai ben 197000 lire.
Tanto neh?
Da Parolari a Lecco domenica lo stesso modello ma un po’ asciugato sui fianchi che adesso vanno di moda le cose tirate era fuori a 1105 euro.
Questo negozio c‘e da sempre e se c’è è perché guadagna.
Conta la griffe per noi finti ricchi.
Poi vedi in giro Bill Gates con pantaloni sfondati sul culo, maglioni slavati e con i gomiti lisi.
Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Si chiama mercato, nient’altro.
Basta introdurre un bisogno di massa ed il gioco è fatto.
Basta ti si faccia credere di essere una persona di classe portando un Patek sopra il polsino della camicia come faceva Gianni Agnelli ed il valore del Patek esplode e tutti i pecoroni alla ricerca dell’orologio costoso da far vedere.
Che poi segna l’ora come il mio Xiaomi da 29,99.
Ma fa figo.
E così tutto il resto.
Nel 99 comprai uno Steinbock.
Lo pagai ben 197000 lire.
Tanto neh?
Da Parolari a Lecco domenica lo stesso modello ma un po’ asciugato sui fianchi che adesso vanno di moda le cose tirate era fuori a 1105 euro.
Questo negozio c‘e da sempre e se c’è è perché guadagna.
Conta la griffe per noi finti ricchi.
Poi vedi in giro Bill Gates con pantaloni sfondati sul culo, maglioni slavati e con i gomiti lisi.
So benissimo di cosa campano i brand...il problema è che praticamente alle firme ormai è stato regalato tutto il mercato, sono spariti i piccoli artigiani che invece facevano della qualità il loro cavallo di battaglia...tutto questo permette ai grandi colossi di decidere prezzi e condizioni...la mia zona era il cuore di un mercato che è sparito con la globalizzazione...colpa comunque nostra, colpa di chi ha visto nel soldo facile la via più intelligente.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
A me piace variare invece...posso sentirmi zoccola anche la sera che esco con le amiche e mettermi il vestito aderente come anche andare ad un appuntamento galante in jeans e maglietta...mi devo sentire bene in quello che indosso e tutti i giorni non sono uguali.
 

Gaia

Utente di lunga data
A me piace variare invece...posso sentirmi zoccola anche la sera che esco con le amiche e mettermi il vestito aderente come anche andare ad un appuntamento galante in jeans e maglietta...mi devo sentire bene in quello che indosso e tutti i giorni non sono uguali.
Io credo di essermi accorta di essere lievemente autistica. Non sto scherzando ma certo non è una diagnosi vera.
Nel senso che tendo a temporizzare quasi ogni attività. E così per prepararmi ho un timer di 20 minuti, compresa doccia.
Per ogni atto metto il cronometro.
Lascio prive di cronometro solo attività di svago. Nel senso che posso farle a partire da un certa ora ma senza orario di fine. Ad esempio venerdì ho una riunione che deve finire necessariamente per le 22 perché alle 22.01 vado a bere una cosa con un’amica. Ecco la fine dell’uscita non la metto nella griglia dei miei tempi.
Anche per le cose devo avere poche cose altrimenti vado in confusione e quella confusione me la porto poi in ogni ambito, anche differente.
Mi sa che mi serve uno bravo. Però ci sto bene. Nel senso che sta cosa non mi da problemi e non ne dà, almeno in apparenza, a chi sta con me.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
Quando leggerai il mio libro vedrai come mi vesto.
E pure come mi sveste!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
Ciao Giorgia, anche tu qui?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non fa parte delle persone che seguo ed è all’antitesi dei miei valori politici.
Ciò detto, perché lei fa così ?
Va bene non seguire, ma si vede. Ha sempre tailleur pantaloni di tutti i colori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, con la piega peggio di quella che porta Rkomi. Qualcuno le spieghi che non è vero che la piega a straccio per pavimenti non è vero che alza la statura.
Faccia come le pare.
Mi sembra un aspetto secondario.
 
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