Gaia
Utente di lunga data
Che saggi leggi?No, ho aperto una libro a caso. Mi ero fermato alla prefazione
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Io leggo saggistica.
Che saggi leggi?No, ho aperto una libro a caso. Mi ero fermato alla prefazione
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Io leggo saggistica.
Storici.Che saggi leggi?
Il problema è che qui abbiamo pochi culi femminili di cui discutere e discettare.Ma è a me che hai risposto e quindi rispondo a mia volta. E comunque la pesantezza sta anche nel continuare a ripetere un concetto come quello del culo di @Etta. Pesante è anche qualcosa di reiterato al punto da essere banalizzato in modo che poi non se ne può più.
Al di là dei vostri battibecchi di cui me ne frega nulla c'è un'arte anche nell'offendere, questa è bellissimaMa fai l'avvocato o i massaggi con le pietre calde?
Così anch'io ho capito.Comunque, riassumendo, e correggetemi se sbaglio, Gaia dice che se uno non è disposto a giurare fedeltà eterna davanti a testimoni a casa sua non ci abita, Arci che il matrimonio è una questione prettamente legale che, a meno di questioni appunto legali, non ha più senso di esistere.
Ho capito tutto giusto?
Resto del pensiero che avere qualcosa di elettronico tra le mani prima di dormire non sia un granché... sarà che a me basta un minimo per svegliarmi la mattina dopo con gli occhi come il pomodoroNo, stiamo parlando di e-ink no di schermo di smartphone o di tablet.
Ma non è questione di esserne orgogliosi, è un complimento.Trovo misero essere orgogliose del culo o delle tette o del cazzo
Ah ecco menomale.No, ho aperto una libro a caso. Mi ero fermato alla prefazione
Io leggo saggistica.
Veramente sono le potenziali arpie da tenere alla larga anche per un caffèDicono così qui tutti gli uomini traditi, che sono diventati diffidenti e pensano di evitare che la dolce ragazza possa trasformarsi in una arpia.
Ma se uno ti considera una potenziale arpia, è da evitare anche per un caffè.
Hai capito @Nono .....??Sì ma poi pensa che io non faccio entrare molte persone in casa mia. Questo è il mio nido. Chi ci entra ha la mia totale fiducia.
Pensa se potrei pensare di condividere questo spazio con uno che non mi ritiene altrettanto meritevole. Nono, per me potrebbe venire a cena, fare quello che ci va di fare e poi tornarsene a dormire a casa sua.
1) Io non c'ero, ma ti credo assolutamente, come se ci fossi stato!Sai cosa non sopporto e non ho mai tollerato in questo forum?
La ricerca di sponde.
Tu non c'eri, e non c'era neanche più della metà della gente che scrive adesso.
1) Ma chi c'era sa quanto posso diventare odiosa e ben più che antipatica quando provano a coinvolgermi usandomi come sponda.
Non farlo, perfavore.
Per inciso, concordo con quello che ti ha scritto @Arcistufo.
E, essendomi sposata l'anno scorso dopo aver negli anni rifiutato fermamente diversi tentativi di inchiodarmi in un contratto a cui non ero interessata e con motivazioni fra l'altro idiote sul punto (fra cui l'unione di sentimenti reciproci e il progetto del per sempre di sto cazzo), concordo sulla visione contrattuale del matrimonio. Il matrimonio è un contratto. L'unico disponibile in Italia purtroppo.
Ce ne fossero altri avrei usato quelli.
Ma ci serviva, per le questioni che ti ha elencato arci, un contratto valido.
2) Emotivamente per noi il matrimonio è stato più un esorcismo
E l'abbiamo celebrato comunque a modo nostro, per l'altra cosa che ti ha scritto arcistufo: ossia che oggi l'individuo può esprimersi più della collettività rispetto a quel rito.

Mettiti in coda, io ce l'ho su ancora per la faccenda del pane sordo!Si come al solito spieghi meglio di me, sono conciso perché meno scrivo e meno rischio di scrivere cazzate.
PS Ce l'ho un poco con te per la storia della candela.![]()
Già, e cosa succede, potenzialmente, se non si rispettano gli obblighi non negoziabili di legge?Vi è però una precisazione da fare che può sembrare una quisquilia per i non addetti ai lavori. Il matrimonio non è un contratto, ma un negozio giuridico bilaterale le cui fondamenta non trovano le basi nel contrattazione, ma sono giuridicamente predeterminate. Gli obblighi che ne discendono infatti non sono negoziabili, ma discendono direttamente dalla legge e non sono negoziabili. Infatti mentre si può negoziare la separazione o la divisione dei beni (interessi patrimoniali o convenzioni a latere del matrimonio) non si possono negoziare gli altri obblighi. Questo lo fa uscire dall’alveo dei contratti. Ciò accade perché il contratto ha lo scopo unico di regolare interessi privati ed economicamente rilevanti per le parti, mentre il
matrimonio risponde a interessi diversi da cui discende la sua natura pubblicistica.
L'altro giorno io mi sono bruciata mentre cuocevo il pollo
Le persone non si rivelano subito ma con il tempo.Veramente sono le potenziali arpie da tenere alla larga anche per un caffè
Ci si lascia. Ma c’è una differenza rilevante con un contratto. Quest’ultimo prevede la possibile risoluzione consensuale e per ottenerla non occorre alcun tribunale. Il tribunale interviene nelle questioni private solo ed esclusivamente se vi è una patologia del rapporto.Già, e cosa succede, potenzialmente, se non si rispettano gli obblighi non negoziabili di legge?
Si ma da quello che ho capito leggendoti, tu lo fai perchè gli attribuisci un significato che va oltre il mero obbligo di legge e la sistemazione presente e futura dei patrimoni coinvoltiCi si lascia. Ma c’è una differenza rilevante con un contratto. Quest’ultimo prevede la possibile risoluzione consensuale e per ottenerla non occorre alcun tribunale. Il tribunale interviene nelle questioni private solo ed esclusivamente se vi è una patologia del rapporto.
Una volta sciolto il rapporto contrattuale si passa alle restituzioni o ai risarcimenti.
Nel matrimonio, al contrario, anche solo lo scioglimento consensuale deve essere vidimato da un giudice e se ci sono figli minori anche dal pm. I rapporti di solidarietà non cessano con la separazione e nemmeno con il divorzio. Il matrimonio in sostanza rende parenti due estranei e perfino le famiglie da cui provengono. Ciò non accade con un contratto.
Si, non ci eravamo capite.Ah ok allora condivido
Ho frainteso quando si parlava di convivenza o fidanzamento
Soprattutto perché così almeno non dobbiamo lavare le mutande altrui.Un fidanzamento ognuno a casa propria è un'ottima condizione.