La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certo.
Biologicamente parlando, l'uomo in maniera inconsapevole avverte la produzione di feromoni (copulina) che la donna emette quando gli è vicino e che sono condizionati dallo stato di piacere di lei.
Se piaci a una donna, l'emissione di feromoni da parte di lei stimola in te, uomo, la produzione di dopamina, che rende la compagnia molto piacevole, e di testorerone, che attiva anche la componente genitale.
Quindi se un uomo non viene condizionato dal linguaggio o dagli aspetti mentali, o da una propria condizione di bassa autostima, è in grado di riconoscere perfettamente la situazione in cui la donna si rende disponibile.
Come hai detto tu. Lo avverte proprio. Sente quello che ho detto, il "friccichio" al cazzo.
E' anche il motivo per cui quando mia moglie trombava con l'amante, la sua produzione ormonale superiore la rendeva molto più attraente in generale e anche per me. Sembra un paradosso, ma è solo biologia, sgombra delle sovrastrutture mentali.
Quando però queste diventano predominanti, anche quell'attrazione chiara e lampante per chi sa ascoltare il proprio corpo nella ricezione dei segnali altrui, la relazione non parte.
Mi è capitato in tempi recenti di frequentare una con cui avevo la stessa sensazione. Peccato che però poi il condizionamento dovuto ai ruoli appreso da lei, la portasse totalmente fuori strada.
Non sempre ciò che parte biogicamente bene va in porto, nel caso ovviamente di persone sposate con legami, tempi, orari e impegni, o obblighi morali, difficili da superare.
Per le profumiere non mi pronuncio. Se una è solo parole si capisce benissimo, perché viene proprio meno tutto questo processo.
Comunque gli ormoni cambiano anche il tono della pelle, te ne accorgi anche quando la donna è incinta ai primi mesi.
In realtà qui si divide l'oggettività di quegli stimoli incondizionati che attivano chiunque perchè innati (e che qui dentro vogliono far credere che non esistano perchè sono tutti*hhhh divers*hhh), dalla soggettività di tutti quegli stimoli che vengono condizionati nel corso della vita con l'esperienza, a partire dai modelli appresi in famiglia nei primi anni di vita. Potenzialmente se uno conoscesse tutto ciò su cui l'altro si attiva avrebbe un potere enorme, a patto di riuscire a simulare bene degli stimoli non verbali, 2 cose estremamente difficili.
 

danny

Utente di lunga data
In realtà qui si divide l'oggettività di quegli stimoli incondizionati che attivano chiunque perchè innati (e che qui dentro vogliono far credere che non esistano perchè sono tutti*hhhh divers*hhh), dalla soggettività di tutti quegli stimoli che vengono condizionati nel corso della vita con l'esperienza, a partire dai modelli appresi in famiglia nei primi anni di vita. Potenzialmente se uno conoscesse tutto ciò su cui l'altro si attiva avrebbe un potere enorme, a patto di riuscire a simulare bene degli stimoli non verbali, 2 cose estremamente difficili.
La questione è più semplice ed è come l'hai esposta nel primo post.
Se ascolti la tua componente più fisica, sei in grado di codificare meglio le relazioni.
E di evitare faceilmente quelle in cui faresti una brutta vita.
Purtroppo la gran parte di noi da più ascolto e predilige gli aspetti mentali.
Quando critico Tinder penso esattamente questo: si valuta il candidato prescelto sulla base di parametri, che corrispondono a delle aspettative, dopodiché si sperimenta il confronto verbale e solo superati questi aspetti si va a incontrarsi il soggetto di persona.
Ma a quel punto si sarà condizionati da tutte le valutazioni precedenti e la componente biologica, anche dovesse non attivarsi, non sarà di grande impatto nelle nostre scelte, soprattutto se si seguono pedissequamente i consigli di marketing dei tutorial su YouTube.
E lì si fanno i più grandi errori. In fondo ha ragione @Etta su questo, quando dice che preferisce conoscere di persona.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La questione è più semplice ed è come l'hai esposta nel primo post.
Se ascolti la tua componente più fisica, sei in grado di codificare meglio le relazioni.
E di evitare faceilmente quelle in cui faresti una brutta vita.
Purtroppo la gran parte di noi da più ascolto e predilige gli aspetti mentali.
Quando critico Tinder penso esattamente questo: si valuta il candidato prescelto sulla base di parametri, che corrispondono a delle aspettative, dopodiché si sperimenta il confronto verbale e solo superati questi aspetti si va a incontrarsi il soggetto di persona.
Ma a quel punto si sarà condizionati da tutte le valutazioni precedenti e la componente biologica, anche dovesse non attivarsi, non sarà di grande impatto, soprattutto se si seguono pedissequamente i consigli di marketing dei tutorial su YouTube.
E lì si fanno i più grandi errori. In fondo ha ragione Etta su questo.
E' vero che partendo dal virtuale si escludono a priori tutti gli aspetti non verbali di una persona in carne ed ossa che ti sta davanti e ciò è tantissimo, per cui si parte da una situazione in cui ti fai un'idea della persona che ovviamente è per lo più un pregiudizio, condito effettivamente con le tue aspettative. Il problema poi nasce al primo incontro perchè a quel punto l'amigdala entra prepotentemente in gioco una volta che riceve tutti quei segnali che prima erano tacitati e se non sono in linea con il pregiudizio si crea una situazione di disagio che manda a monte il tutto. E' il motivo per cui c'è un lasso di tempo ideale in cui è bene trasferire la conoscenza dal virtuale al reale: troppo presto non si riesce a creare la "smania" dell'attesa, troppo avanti il rischio di idealizzazione e conseguente delusione della realtà diventa eccessivo. Qundi abbiamo una conoscenza che parte dalla "razionalità" e se non trova conforto nell'"istinto" diventa una delusione, ma è ben più pericoloso, secondo me, affidarsi all'istinto senza ascoltare la razionalità, o peggio manipolandola a posteriori per supportarlo
 
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Nocciola

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In realtà qui si divide l'oggettività di quegli stimoli incondizionati che attivano chiunque perchè innati (e che qui dentro vogliono far credere che non esistano perchè sono tutti*hhhh divers*hhh), dalla soggettività di tutti quegli stimoli che vengono condizionati nel corso della vita con l'esperienza, a partire dai modelli appresi in famiglia nei primi anni di vita. Potenzialmente se uno conoscesse tutto ciò su cui l'altro si attiva avrebbe un potere enorme, a patto di riuscire a simulare bene degli stimoli non verbali, 2 cose estremamente difficili.
Ma siamo tutti diversi. Nessuno nega nulla, casomai il contrario viene negato che ci sono persone che sono stimolate da cose diverse.
 

Nocciola

Super Moderatore
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E' vero che partendo dal virtuale si escludono a priori tutti gli aspetti non verbali di una persona in carne ed ossa che ti sta davanti e ciò è tantissimo, per cui si parte da una situazione in cui ti fai un'idea della persona che ovviamente è per lo più un pregiudizio, condito effettivamente con le tue aspettative. Il problema poi nasce al primo incontro perchè a quel punto l'amigdala entra prepotentemente in gioco una volta che riceve tutti quei segnali che prima erano tacitati e se non sono in linea con il pregiudizio si crea una situazione di disagio che manda a monte il tutto. E' il motivo per cui c'è un lasso di tempo ideale in cui è bene trasferire la conoscenza dal virtuale al reale: troppo presto non si riesce a creare la "smania" dell'attesa, troppo avanti il rischio di idealizzazione e conseguente delusione della realtà diventa eccessivo. Qundi abbiamo una conoscenza che parte dalla "razionalità" e se non trova conforto nell'"istinto" diventa una delusione, ma è ben più pericoloso, secondo me, affidarsi all'istinto senza ascoltare la razionalità, o peggio manipolandola a posteriori per supportarlo
Però, per arrivare all'incontro deve avere un minimo di conoscenza. Cosa ti porta a volere iniziare una conoscenza senza sapere nulla dell'altro. Non so se mi spiego in base a una foto, in base al fatto che scrive che gli piaccia viaggiare piuttosto che andare al cinema? Cerco di capire non voglio essere polemica.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però, per arrivare all'incontro deve avere un minimo di conoscenza. Cosa ti porta a volere iniziare una conoscenza senza sapere nulla dell'altro. Non so se mi spiego in base a una foto, in base al fatto che scrive che gli piaccia viaggiare piuttosto che andare al cinema? Cerco di capire non voglio essere polemica.
L'idea che ti fai dialogando, che è per lo più un pregiudizio, e sempre ammesso che fra le informazioni disponibili ve ne sia almeno qualcuna che ha destato la tua curiosità iniziale ad approfondire. Io negli anni mi sono fatto l'idea che l'istinto è certamente importante, ma mi pare rischioso lasciargli oltre il sacrosanto diritto di veto. Poi è anche una questione di linguaggi. Oggigiorno molti sono sensibili alle notifiche su un cell come a uno sguardo furtivo
 

Nocciola

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L'idea che ti fai dialogando, che è per lo più un pregiudizio, e sempre ammesso che fra le informazioni disponibili ve ne sia almeno qualcuna che ha destato la tua curiosità iniziale ad approfondire. Io negli anni mi sono fatto l'idea che l'istinto è certamente importante, ma mi pare rischioso lasciargli oltre il sacrosanto diritto di veto. Poi è anche una questione di linguaggi. Oggigiorno molti sono sensibili alle notifiche su un cell come a uno sguardo furtivo
Perdonami ma non ho capito
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma siamo tutti diversi. Nessuno nega nulla, casomai il contrario viene negato che ci sono persone che sono stimolate da cose diverse.
Siamo tutti diversi nell'esperienza che è una sommatoria di eventi personali per cui diventiamo sensibili a cose diverse, ma siamo tutti uguali negli stimoli incondizionati. Le 2 cose non si escludono. E' il motivo per cui Gaber cantava che "un figone resta sempre un'attrazione che va bene per sinistra e destra"
 

Nocciola

Super Moderatore
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Siamo tutti diversi nell'esperienza che è una sommatoria di eventi personali per cui diventiamo sensibili a cose diverse, ma siamo tutti uguali negli stimoli incondizionati. Le 2 cose non si escludono. E' il motivo per cui Gaber cantava che "un figone resta sempre un'attrazione che va bene per sinistra e destra"
Ma a me un figo non stimola attrazione mi fa dire semplicemente che ê figo. Fine. Non é che se è figo mi viene voglia di approfondire. E questa diversità di veduta sembra non venga creduta leggendo i post precedenti e non capisco perché una dovrebbe mentire.
 

Nocciola

Super Moderatore
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A prescindere da come vieni in contatto con una persona, presumo che se qualcosa ti colpisce potresti essere incuriosita e voler approfondire la conoscenza.
Scusa non avevo letto questo intervento.
Già venire in contatto prevede uno scambio di idee che a quel punto possono muovere il mio interesse
Siamo partiti da Tinder, capisci che nulla potrebbe muovere il mio interesse? E comunque vorrebbe dire che sto cercando qualcuno che lo muova? Cosa lontana da me?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma a me un figo non stimola attrazione mi fa dire semplicemente che ê figo. Fine. Non é che se è figo mi viene voglia di approfondire. E questa diversità di veduta sembra non venga creduta leggendo i post precedenti e non capisco perché una dovrebbe mentire.
Intanto mi pare che concordiamo sul fatto che "essere figo" è oggettivo e non soggettivo, non è poco. Bisogna però riconoscere anche che in forza di questa oggettività un "figo" ha un vantaggio competitivo immediato, magari non su di te, ma su una moltitudine statisticamente rilevante di persone. La tua eventuale voglia di 'approfondire a prescindere' significa che tu saresti in grado di ignorare un dato oggettivo ("essere figo") per cercarne uno soggettivo (qualche modo di porsi particolare per te o il carattere o quel che è). Mica lo nego, ne' credo che menti, ma è come dire che potendo permetterti una Mercedes e una Panda, tu sceglieresti basandoti solo sulla comodità dei sedili, ignorando tutto il resto del valore oggettivo dell'auto. È possibile? Sì. È probabile? No, ma non per te, bensì che sia la regola in generale
 

Brunetta

Utente di lunga data
Intanto mi pare che concordiamo sul fatto che "essere figo" è oggettivo e non soggettivo, non è poco. Bisogna però riconoscere anche che in forza di questa oggettività un "figo" ha un vantaggio competitivo immediato, magari non su di te, ma su una moltitudine statisticamente rilevante di persone. La tua eventuale voglia di 'approfondire a prescindere' significa che tu saresti in grado di ignorare un dato oggettivo ("essere figo") per cercarne uno soggettivo (qualche modo di porsi particolare per te o il carattere o quel che è). Mica lo nego, ne' credo che menti, ma è come dire che potendo permetterti una Mercedes e una Panda, tu sceglieresti basandoti solo sulla comodità dei sedili, ignorando tutto il resto del valore oggettivo dell'auto. È possibile? Sì. È probabile? No, ma non per te, bensì che sia la regola in generale
Ma sai che hai fatto una similitudine non del tutto scorretta.
È scorretta perché le persone non sono auto. Le auto non si relazionano.
Ma è vero che in un’auto ognuno è colpito da cose diverse.
Le prestazioni del motore, ad esempio, a me lasciano indifferente.
E credo che prevalentemente le donne siano simili a me.
Prevalentemente, mica tutte.
 

danny

Utente di lunga data
Ma sai che hai fatto una similitudine non del tutto scorretta.
È scorretta perché le persone non sono auto. Le auto non si relazionano.
Ma è vero che in un’auto ognuno è colpito da cose diverse.
Le prestazioni del motore, ad esempio, a me lasciano indifferente.
E credo che prevalentemente le donne siano simili a me.
Prevalentemente, mica tutte.
Mia moglie guarda molto alle prestazioni del motore.
Non per niente amava le Alfa, ne ha avute due, una 147 1,6 e una 156 2,4.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mia moglie guarda molto alle prestazioni del motore.
Non per niente amava le Alfa, ne ha avute due, una 147 1,6 e una 156 2,4.
Prevalentemente, mica tutte.
 

danny

Utente di lunga data
Prevalentemente, mica tutte.
Generalmente le donne guardano soprattutto alla linea dell'auto, diventando il principale agente del mercato automobilistico, in grado di influenzare anche le scelte maschili.
Attualmente le donne prediligono i SUV.
Sono state tra le principali promotrici di questo genere di auto a livello mondiale.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Scusa non avevo letto questo intervento.
Già venire in contatto prevede uno scambio di idee che a quel punto possono muovere il mio interesse
Siamo partiti da Tinder, capisci che nulla potrebbe muovere il mio interesse? E comunque vorrebbe dire che sto cercando qualcuno che lo muova? Cosa lontana da me?
Certo che capisco, secondo me fai fatica ad immedesimarti in coloro che nel corso dei decenni sempre di più sono stati incuriositi dal meccanismo, o perchè ne hanno sentito parlare, o perchè magari venivano da situazioni soggettive di insoddisfazione che le hanno portate a pensare "perchè no? proviamo". Tu magari potresti restare senza relazioni affettive a tempo indeterminato senza patire alcuna mancanza, molti evidentemente no
 
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