La scelta

CIRCE74

Utente di lunga data
Molti se non crescono comunque riescano in piedi, Sai quanta gente conosco che gioca in difesa da quando è nata e che visto che ha una situazione familiare che ti pare il culo e ti giustifica comunque vanno avanti?
Quanti amici ho avvocati figli di avvocati che hanno imparato per osmosi e a cui piovono sempre per osmosi una decina di mila euro al mese?
Tanti.
Per me la cosa importante nella vita è l'indipendenza...se uno cresce costruendosi la sua vita non dovendo niente a nessuno è un essere libero, le persone che hai descritto te saranno sempre incatenate alla famiglia perché non capaci di sopravvivere da soli...questa per me non è vita è galera.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per me la cosa importante nella vita è l'indipendenza...se uno cresce costruendosi la sua vita non dovendo niente a nessuno è un essere libero, le persone che hai descritto te saranno sempre incatenate alla famiglia perché non capaci di sopravvivere da soli...questa per me non è vita è galera.
Pure per me.
Quanta gente conosci che la pensa come te?
Non a parole e basta, eh...
 

Nicky

Utente di lunga data
Si ma infatti sono totalmente d accordo sul fatto di stare molto attenti a chi si sceglie di avere accanto.
Semplicemente a volte lo si capisce solo dopo averci sbattuto la testa.
Anche per me è fondamentale l'affettività, anzi se potessi scegliere tra un bel rapporto sereno, di stima e soprattutto reciproco, non mi farei problemi a mettere in risalto quello anzichè il lavoro.
Per me le relazioni (non solo sentimentali) sono tra le cose più importanti. Il lavoro sicuramente mi dà uno scopo e in parte mi definisce in termini di valori e cose in cui credo e mi interessano (parlo anche di cose tecniche del lavoro in sè), però non è tutto.
Però trovare una persona con cui si sta bene e si ha una visione della vita simile non è facile, e spesso pure chi dice di stare bene poi fa cose che dimostrano il contrario ma vabbè.
Puntare sul lavoro chiaramente è più facile perchè quello dipende più che altro dalle tue scelte.
Forse hai avuto un'esperienza che ti ha fatto sentire che lavoro e relazioni fossero in contrapposizione?
Più che una visione simile, una persona che ti sta accanto dovrebbe lasciarti spazio per coltivare la tua visione.
Con un po' di pazienza, ora che hai avuto un po' di esperienza, ti sarà più semplice trovarla.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Forse hai avuto un'esperienza che ti ha fatto sentire che lavoro e relazioni fossero in contrapposizione?
Più che una visione simile, una persona che ti sta accanto dovrebbe lasciarti spazio per coltivare la tua visione.
Con un po' di pazienza, ora che hai avuto un po' di esperienza, ti sarà più semplice trovarla.
Allora, quando parlo di visione diversa intendo che alcune cose che stavamo facendo (perchè proprio necessarie), stavano richiedendo dell impegno e i risultati non erano da subito tangibili. Anzi avrebbero richiesto un anno di attesa per essere pienamente raggiunti. E già dopo 8 mesi, anche se ci siamo lasciati, più dell 80% delle cose sono andate al loro posto, come avevo pianificato. Sarebbe rimasto il problema della distanza ma sarebbero serviti altri 2-3 mesi. Quindi quella persona viveva il tutto solo come un sacrificio, non come un periodo necessario per stabilizzarci dopo.
Mentre, riguardo all incompatibilità del lavoro con la relazione, più che altro lo sarebbe stato a livello logistico. Non sarebbe stato semplice gestire un lavoro quasi totalizzante i primi anni, con turni,notti e reperibilità, con un altro con turni, notti e reperibilità che nel 90% dei casi non avrebbero coinciso.
Per cui avevo valutato una opzione che mi avrebbe dato molta più regolarità, con trasferimento dove vive lui, visto che mi piaceva molto.
In ogni caso il problema non si pone più perchè la relazione è finita.
Quindi io sono abituata ad accettare un periodo no sapendo che sto costruendo qualcosa di importante e stabile, l altra persona invece non ha retto. In ogni caso penso mi abbia fatto solo del bene ad andarsene perché la relazione aveva diverse altre problematiche... Tipo il fatto che mi riempiva di bugie e cose nascoste. E il modo con cui ha chiuso mi ha pienamente dimostrato il fatto che fosse una persona inaffidabile, con la quale non avrei potuto costruire nulla di solido se non per merito mio.
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Sarà, ma ho una discreta (discreta, non di più😀) capacità di comprensione del testo.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Allora, quando parlo di visione diversa intendo che alcune cose che stavamo facendo (perchè proprio necessarie), stavano richiedendo dell impegno e i risultati non erano da subito tangibili. Anzi avrebbero richiesto un anno di attesa per essere pienamente raggiunti. E già dopo 8 mesi, anche se ci siamo lasciati, più dell 80% delle cose sono andate al loro posto, come avevo pianificato. Sarebbe rimasto il problema della distanza ma sarebbero serviti altri 2-3 mesi. Quindi quella persona viveva il tutto solo come un sacrificio, non come un periodo necessario per stabilizzarci dopo.
Mentre, riguardo all incompatibilità del lavoro con la relazione, più che altro lo sarebbe stato a livello logistico. Non sarebbe stato semplice gestire un lavoro quasi totalizzante i primi anni, con turni,notti e reperibilità, con un altro con turni, notti e reperibilità che nel 90% dei casi non avrebbero coinciso.
Per cui avevo valutato una opzione che mi avrebbe dato molta più regolarità, con trasferimento dove vive lui, visto che mi piaceva molto.
In ogni caso il problema non si pone più perchè la relazione è finita.
Quindi io sono abituata ad accettare un periodo no sapendo che sto costruendo qualcosa di importante e stabile, l altra persona invece non ha retto. In ogni caso penso mi abbia fatto solo del bene ad andarsene perché la relazione aveva diverse altre problematiche... Tipo il fatto che mi riempiva di bugie e cose nascoste. E il modo con cui ha chiuso mi ha pienamente dimostrato il fatto che fosse una persona inaffidabile, con la quale non avrei potuto costruire nulla di solido se non per merito mio.
Manca la prova contraria: se non chiudeva?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fidati non è banale come ragionamento🤣 ho visto una coppia sfaldarsi dopo 15 anni per questo motivo.
Oppure anche PrimaVoce, senza offesa, ha anteposto il lavoro all estero anzichè la sua relazione vissuta in presenza.
Come Meredith e Derek.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Manca la prova contraria: se non chiudeva?
Se non avesse chiuso lui penso che comunque i nodi sarebbero arrivati al pettine tempo dopo. Non credo si sarebbe potuto andare troppo avanti. La relazione si era già abbastanza consumata. Probabilmente lo avrei lasciato io. Anche perchè a pasqua sono stata lì lì per lasciarlo perchè aveva avuto nei miei confronti una reazione violenta (seppur verbale). In passato aveva avuto reazioni via via crescenti di intensità durante le discussioni.
 

Gaia

Utente di lunga data
Allora, quando parlo di visione diversa intendo che alcune cose che stavamo facendo (perchè proprio necessarie), stavano richiedendo dell impegno e i risultati non erano da subito tangibili. Anzi avrebbero richiesto un anno di attesa per essere pienamente raggiunti. E già dopo 8 mesi, anche se ci siamo lasciati, più dell 80% delle cose sono andate al loro posto, come avevo pianificato. Sarebbe rimasto il problema della distanza ma sarebbero serviti altri 2-3 mesi. Quindi quella persona viveva il tutto solo come un sacrificio, non come un periodo necessario per stabilizzarci dopo.
Mentre, riguardo all incompatibilità del lavoro con la relazione, più che altro lo sarebbe stato a livello logistico. Non sarebbe stato semplice gestire un lavoro quasi totalizzante i primi anni, con turni,notti e reperibilità, con un altro con turni, notti e reperibilità che nel 90% dei casi non avrebbero coinciso.
Per cui avevo valutato una opzione che mi avrebbe dato molta più regolarità, con trasferimento dove vive lui, visto che mi piaceva molto.
In ogni caso il problema non si pone più perchè la relazione è finita.
Quindi io sono abituata ad accettare un periodo no sapendo che sto costruendo qualcosa di importante e stabile, l altra persona invece non ha retto. In ogni caso penso mi abbia fatto solo del bene ad andarsene perché la relazione aveva diverse altre problematiche... Tipo il fatto che mi riempiva di bugie e cose nascoste. E il modo con cui ha chiuso mi ha pienamente dimostrato il fatto che fosse una persona inaffidabile, con la quale non avrei potuto costruire nulla di solido se non per merito mio.
Non capisco perché si debba optare per una cosa che da’ meno soddisfazione (mi sembra di aver capito così). Secondo me in coppia ognuno deve sentirsi libero di poter esprimersi al meglio delle proprie capacità. Se all'altro non piace, allora c’è incompatibilità.
discorso diverso se ci sono figli. Allora entrambi debbono mettersi nelle condizioni di accudire la prole che hanno scelto di generare.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se non avesse chiuso lui penso che comunque i nodi sarebbero arrivati al pettine tempo dopo. Non credo si sarebbe potuto andare troppo avanti. La relazione si era già abbastanza consumata. Probabilmente lo avrei lasciato io. Anche perchè a pasqua sono stata lì lì per lasciarlo perchè aveva avuto nei miei confronti una reazione violenta (seppur verbale). In passato aveva avuto reazioni via via crescenti di intensità durante le discussioni.
Non lo sapremo mai, però magari la prossima volta invece di subire gli eventi, puoi giocare d'anticipo
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Non capisco perché si debba optare per una cosa che da’ meno soddisfazione (mi sembra di aver capito così). Secondo me in coppia ognuno deve sentirsi libero di poter esprimersi al meglio delle proprie capacità. Se all'altro non piace, allora c’è incompatibilità.
discorso diverso se ci sono figli. Allora entrambi debbono mettersi nelle condizioni di accudire la prole che hanno scelto di generare.
In realtà l opzione che avevo considerato era già tra le opzioni che avrei scelto per me anche se fossi stata single ai tempi.
Il mio obiettivo principale era quello di riavvicinarmi a casa. Tra le alternativa c era una specializzazione chirurgica che non avrei avuto modo di fare nella mia regione (non c era, la più vicina sarebbe stata a Bologna), quindi le alternative erano o fare una spec clinica o il medico di base. Tra le opzioni l ultima mi sembrava la migliore per quello che avevo in mente. Ed è rimasto così anche adesso che non ho più nulla a che fare con lui.
 

Gaia

Utente di lunga data
In realtà l opzione che avevo considerato era già tra le opzioni che avrei scelto per me anche se fossi stata single ai tempi.
Il mio obiettivo principale era quello di riavvicinarmi a casa. Tra le alternativa c era una specializzazione chirurgica che non avrei avuto modo di fare nella mia regione (non c era, la più vicina sarebbe stata a Bologna), quindi le alternative erano o fare una spec clinica o il medico di base. Tra le opzioni l ultima mi sembrava la migliore per quello che avevo in mente. Ed è rimasto così anche adesso che non ho più nulla a che fare con lui.
Allora avevo capito male.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Allora avevo capito male.
In generale, magari sbaglio, penso che scegliere al 100% cosa preferiamo ai fini di una carriera può essere pericoloso per una relazione. Quindi bisognerebbe prima capire se ci sono alternative altrettanto valide che non mettono a rischio il rapporto.
Ad esempio, dopo una certa età l, e dopo tot anni che si sta insieme (non era il mio caso) è difficile chiedere ad una persona che è inserita da tanti anni, prima ancora di conoscere te, in un ambiente, con i suoi affetti, di trasferirsi molto lontano. Al tempo stesso, io non accetterei a 30+ anni di fare una relazione a distanza. Già partivo in quel modo e la cosa non mi soddisfaceva.
Una persona che conosco, ha scelto il meglio che riteneva per il suo lavoro, ma ha visto terminare la sua relazione di 15 anni.
Nel mio caso se non ho vincoli non mi faccio problemi, altrimenti valuto alternative altrettanto soddisfacenti, o poco meno, se mi permettono di stare accanto ad una persona che amo e che non voglio perdere. Per me il lavoro non è tutto. Poi certo, se l alternativa proprio non mi fa stare bene sono costretta ad allontanarmi sperando che la relazione regga.
Magari sbaglio come ragionamento, non so.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In generale, magari sbaglio, penso che scegliere al 100% cosa preferiamo ai fini di una carriera può essere pericoloso per una relazione. Quindi bisognerebbe prima capire se ci sono alternative altrettanto valide che non mettono a rischio il rapporto.
Ad esempio, dopo una certa età l, e dopo tot anni che si sta insieme (non era il mio caso) è difficile chiedere ad una persona che è inserita da tanti anni, prima ancora di conoscere te, in un ambiente, con i suoi affetti, di trasferirsi molto lontano. Al tempo stesso, io non accetterei a 30+ anni di fare una relazione a distanza. Già partivo in quel modo e la cosa non mi soddisfaceva.
Una persona che conosco, ha scelto il meglio che riteneva per il suo lavoro, ma ha visto terminare la sua relazione di 15 anni.
Nel mio caso se non ho vincoli non mi faccio problemi, altrimenti valuto alternative altrettanto soddisfacenti, o poco meno, se mi permettono di stare accanto ad una persona che amo e che non voglio perdere. Per me il lavoro non è tutto. Poi certo, se l alternativa proprio non mi fa stare bene sono costretta ad allontanarmi sperando che la relazione regga.
Magari sbaglio come ragionamento, non so.
Sto leggendoti con curiosità, ma non ti capisco molto.
Mi sembra che tu stia elaborando una teoria su “lontano dagli occhi, lontano dal cuore.” Come se nelle nostre scelte non si considerassero il legami sentimentali, neanche fossimo come disperati costretti ad andare in miniera in Belgio.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Sto leggendoti con curiosità, ma non ti capisco molto.
Mi sembra che tu stia elaborando una teoria su “lontano dagli occhi, lontano dal cuore.” Come se nelle nostre scelte non si considerassero il legami sentimentali, neanche fossimo come disperati costretti ad andare in miniera in Belgio.
Che pesantezza! I miei discorsi sono quelli di una che si è trasferita 2 volte per motivi di studi e che cerca stabilità anche negli affetti. Se i miei ragionamenti ti sembrano banali, magari è perchè hai 70 anni e io meno di 30.
 
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