La scelta

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
Io sinceramente sono tra quelli partiti svantaggiati e senza paracadute che mi desse maggior fiducia e con mio marito abbiamo sempre ragionato sul lungo termine e abbiamo sempre lavorato per migliorarci, conosco invece persone che hanno avuto il classico tutto e subito con l'aiuto dei genitori e alla prima difficoltà sono scoppiati...tutto sta nel carattere, se uno tende a cercare di andare avanti lo farà in entrambe le situazioni, se al contrario parliamo di persone senza ambizione resteranno li dove un genitore le ha lasciate.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Io sinceramente sono tra quelli partiti svantaggiati e senza paracadute che mi desse maggior fiducia e con mio marito abbiamo sempre ragionato sul lungo termine e abbiamo sempre lavorato per migliorarci, conosco invece persone che hanno avuto il classico tutto e subito con l'aiuto dei genitori e alla prima difficoltà sono scoppiati...tutto sta nel carattere, se uno tende a cercare di andare avanti lo farà in entrambe le situazioni, se al contrario parliamo di persone senza ambizione resteranno li dove un genitore le ha lasciate.
Ma nascere in situazioni svantaggiate non è una condanna a vita. Bisogna ammettere che sono poche le persone che ce la fanno a uscire fuori da certe dinamiche. Io ho descritto una tendenza che ho visto, non la regola.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non vi torna perchè molti in questo forum hanno avuto frequentazioni che tu hai descritto. Io parlavo invece di storie più ordinarie... Cioè di chi si impegna per ottenere cose partendo da una famiglia non ricca nè povera, e di chi invece è partito fortemente svantaggiato.
Infatti ho precisato che la mentalità di chi nasce già ricco non è la stessa di chi ci è arrivato da solo.
Forse non comprendo cosa intendi, può essere. Più svantaggiato di mio papà credo pochi, ma può darsi che tu ti riferisca a situazioni che non conosco.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ma nascere in situazioni svantaggiate non è una condanna a vita. Bisogna ammettere che sono poche le persone che ce la fanno a uscire fuori da certe dinamiche. Io ho descritto una tendenza che ho visto, non la regola.
A me come a @Nicky è capitato più volte di vedere persone partite avvantaggiate soccombere davanti a problemi irrisori perché non abituati a combattere per ottenere quello che volevano.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
A me come a @Nicky è capitato più volte di vedere persone partite avvantaggiate soccombere davanti a problemi irrisori perché non abituati a combattere per ottenere quello che volevano.
Si pure questo succede frequentemente.
Queste persone però si salvano perchè è la famiglia a mettere le toppe.
Chi parte svantaggiato questo supporto non lo ha.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non parlo di autostima ma di quella che è stata una mia esperienza. Poi non è che nella vita di una persona esistono solo le relazioni sentimentali. Non mi pare che tu ti ritieni un fallito perchè il tuo matrimonio non è andato bene. A me possono essere andate male delle relazioni ma non vuol dire che non me la so cavare bene in altri ambiti 😉
Sul fatto che intestardirsi a scaccolare chi non è all’altezza nella vita porti solo guai e amarezza, sfondi una porta aperta.

Detto questo, non stavo parlando della mia ex moglie in quei termini.
Il mio matrimonio è finito per una ragione molto semplice: per me l’affettività è una cosa centrale. Una donna strutturalmente non affettuosa non è la donna giusta per me. Punto.
Tant’è vero che ho chiuso io la relazione e, con tutti i difetti che posso avere, non ho mai lasciato una donna per un’altra donna. Ho lasciato una donna in vita mia, ed è sempre stato per caratteristiche sue e per un’incompatibilità accertata con me, non per alternative sul tavolo.

La riflessione che ti invito a fare è un’altra, ed è più generale:
l’investimento di tempo, denaro ed energia che fai sulle persone che scegli di avere accanto determina la direzione della tua vita in modo enorme, indipendentemente da quanto tu sia centrata su carriera, figli o hobby.

Ed è pieno di persone diventate eccezionali nonostante una famiglia o una relazione di riferimento decisamente affossante.
Quelli, per inciso, sono premium boyfriend material :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
e queste persone quando dovrebbero crescere?
Molti se non crescono comunque riescano in piedi, Sai quanta gente conosco che gioca in difesa da quando è nata e che visto che ha una situazione familiare che ti pare il culo e ti giustifica comunque vanno avanti?
Quanti amici ho avvocati figli di avvocati che hanno imparato per osmosi e a cui piovono sempre per osmosi una decina di mila euro al mese?
Tanti.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Sul fatto che intestardirsi a scaccolare chi non è all’altezza nella vita porti solo guai e amarezza, sfondi una porta aperta.

Detto questo, non stavo parlando della mia ex moglie in quei termini.
Il mio matrimonio è finito per una ragione molto semplice: per me l’affettività è una cosa centrale. Una donna strutturalmente non affettuosa non è la donna giusta per me. Punto.
Tant’è vero che ho chiuso io la relazione e, con tutti i difetti che posso avere, non ho mai lasciato una donna per un’altra donna. Ho lasciato una donna in vita mia, ed è sempre stato per caratteristiche sue e per un’incompatibilità accertata con me, non per alternative sul tavolo.

La riflessione che ti invito a fare è un’altra, ed è più generale:
l’investimento di tempo, denaro ed energia che fai sulle persone che scegli di avere accanto determina la direzione della tua vita in modo enorme, indipendentemente da quanto tu sia centrata su carriera, figli o hobby.

Ed è pieno di persone diventate eccezionali nonostante una famiglia o una relazione di riferimento decisamente affossante.
Quelli, per inciso, sono premium boyfriend material :LOL:
Si ma infatti sono totalmente d accordo sul fatto di stare molto attenti a chi si sceglie di avere accanto.
Semplicemente a volte lo si capisce solo dopo averci sbattuto la testa.
Anche per me è fondamentale l'affettività, anzi se potessi scegliere tra un bel rapporto sereno, di stima e soprattutto reciproco, non mi farei problemi a mettere in risalto quello anzichè il lavoro.
Per me le relazioni (non solo sentimentali) sono tra le cose più importanti. Il lavoro sicuramente mi dà uno scopo e in parte mi definisce in termini di valori e cose in cui credo e mi interessano (parlo anche di cose tecniche del lavoro in sè), però non è tutto.
Però trovare una persona con cui si sta bene e si ha una visione della vita simile non è facile, e spesso pure chi dice di stare bene poi fa cose che dimostrano il contrario ma vabbè.
Puntare sul lavoro chiaramente è più facile perchè quello dipende più che altro dalle tue scelte.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Molti se non crescono comunque riescano in piedi, Sai quanta gente conosco che gioca in difesa da quando è nata e che visto che ha una situazione familiare che ti pare il culo e ti giustifica comunque vanno avanti?
Quanti amici ho avvocati figli di avvocati che hanno imparato per osmosi e a cui piovono sempre per osmosi una decina di mila euro al mese?
Tanti.
Per me la cosa importante nella vita è l'indipendenza...se uno cresce costruendosi la sua vita non dovendo niente a nessuno è un essere libero, le persone che hai descritto te saranno sempre incatenate alla famiglia perché non capaci di sopravvivere da soli...questa per me non è vita è galera.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per me la cosa importante nella vita è l'indipendenza...se uno cresce costruendosi la sua vita non dovendo niente a nessuno è un essere libero, le persone che hai descritto te saranno sempre incatenate alla famiglia perché non capaci di sopravvivere da soli...questa per me non è vita è galera.
Pure per me.
Quanta gente conosci che la pensa come te?
Non a parole e basta, eh...
 

Nicky

Utente di lunga data
Si ma infatti sono totalmente d accordo sul fatto di stare molto attenti a chi si sceglie di avere accanto.
Semplicemente a volte lo si capisce solo dopo averci sbattuto la testa.
Anche per me è fondamentale l'affettività, anzi se potessi scegliere tra un bel rapporto sereno, di stima e soprattutto reciproco, non mi farei problemi a mettere in risalto quello anzichè il lavoro.
Per me le relazioni (non solo sentimentali) sono tra le cose più importanti. Il lavoro sicuramente mi dà uno scopo e in parte mi definisce in termini di valori e cose in cui credo e mi interessano (parlo anche di cose tecniche del lavoro in sè), però non è tutto.
Però trovare una persona con cui si sta bene e si ha una visione della vita simile non è facile, e spesso pure chi dice di stare bene poi fa cose che dimostrano il contrario ma vabbè.
Puntare sul lavoro chiaramente è più facile perchè quello dipende più che altro dalle tue scelte.
Forse hai avuto un'esperienza che ti ha fatto sentire che lavoro e relazioni fossero in contrapposizione?
Più che una visione simile, una persona che ti sta accanto dovrebbe lasciarti spazio per coltivare la tua visione.
Con un po' di pazienza, ora che hai avuto un po' di esperienza, ti sarà più semplice trovarla.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Forse hai avuto un'esperienza che ti ha fatto sentire che lavoro e relazioni fossero in contrapposizione?
Più che una visione simile, una persona che ti sta accanto dovrebbe lasciarti spazio per coltivare la tua visione.
Con un po' di pazienza, ora che hai avuto un po' di esperienza, ti sarà più semplice trovarla.
Allora, quando parlo di visione diversa intendo che alcune cose che stavamo facendo (perchè proprio necessarie), stavano richiedendo dell impegno e i risultati non erano da subito tangibili. Anzi avrebbero richiesto un anno di attesa per essere pienamente raggiunti. E già dopo 8 mesi, anche se ci siamo lasciati, più dell 80% delle cose sono andate al loro posto, come avevo pianificato. Sarebbe rimasto il problema della distanza ma sarebbero serviti altri 2-3 mesi. Quindi quella persona viveva il tutto solo come un sacrificio, non come un periodo necessario per stabilizzarci dopo.
Mentre, riguardo all incompatibilità del lavoro con la relazione, più che altro lo sarebbe stato a livello logistico. Non sarebbe stato semplice gestire un lavoro quasi totalizzante i primi anni, con turni,notti e reperibilità, con un altro con turni, notti e reperibilità che nel 90% dei casi non avrebbero coinciso.
Per cui avevo valutato una opzione che mi avrebbe dato molta più regolarità, con trasferimento dove vive lui, visto che mi piaceva molto.
In ogni caso il problema non si pone più perchè la relazione è finita.
Quindi io sono abituata ad accettare un periodo no sapendo che sto costruendo qualcosa di importante e stabile, l altra persona invece non ha retto. In ogni caso penso mi abbia fatto solo del bene ad andarsene perché la relazione aveva diverse altre problematiche... Tipo il fatto che mi riempiva di bugie e cose nascoste. E il modo con cui ha chiuso mi ha pienamente dimostrato il fatto che fosse una persona inaffidabile, con la quale non avrei potuto costruire nulla di solido se non per merito mio.
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Per ambizione io non intendo la carriera. Intendo vivere la vita con progettualità e volta al miglioramento.
Non ho detto che il fallimento delle relazioni è dato dalla disparità sociale, ma dalle diverse esperienze che si sono vissute e dal diverso significato che si attribuisce a queste esperienze.
Non ho detto che le relazioni tra persone con esperienze simili funzionano necessariamente. Stavamo solo parlando di quelle con background molto diversi.
Mi hai messo in bocca un sacco di robe che non ho detto😅
Sarà, ma ho una discreta (discreta, non di più😀) capacità di comprensione del testo.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Allora, quando parlo di visione diversa intendo che alcune cose che stavamo facendo (perchè proprio necessarie), stavano richiedendo dell impegno e i risultati non erano da subito tangibili. Anzi avrebbero richiesto un anno di attesa per essere pienamente raggiunti. E già dopo 8 mesi, anche se ci siamo lasciati, più dell 80% delle cose sono andate al loro posto, come avevo pianificato. Sarebbe rimasto il problema della distanza ma sarebbero serviti altri 2-3 mesi. Quindi quella persona viveva il tutto solo come un sacrificio, non come un periodo necessario per stabilizzarci dopo.
Mentre, riguardo all incompatibilità del lavoro con la relazione, più che altro lo sarebbe stato a livello logistico. Non sarebbe stato semplice gestire un lavoro quasi totalizzante i primi anni, con turni,notti e reperibilità, con un altro con turni, notti e reperibilità che nel 90% dei casi non avrebbero coinciso.
Per cui avevo valutato una opzione che mi avrebbe dato molta più regolarità, con trasferimento dove vive lui, visto che mi piaceva molto.
In ogni caso il problema non si pone più perchè la relazione è finita.
Quindi io sono abituata ad accettare un periodo no sapendo che sto costruendo qualcosa di importante e stabile, l altra persona invece non ha retto. In ogni caso penso mi abbia fatto solo del bene ad andarsene perché la relazione aveva diverse altre problematiche... Tipo il fatto che mi riempiva di bugie e cose nascoste. E il modo con cui ha chiuso mi ha pienamente dimostrato il fatto che fosse una persona inaffidabile, con la quale non avrei potuto costruire nulla di solido se non per merito mio.
Manca la prova contraria: se non chiudeva?
 
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