Vergogna

CIRCE74

Utente di lunga data
Certamente non è il Teorema di Pitagora, ma credo che a moltissimi giovani gioverebbe parlare di questi temi con psicologi preparati nello specifico, nell'ambito di specifici corsi.
Nell'arco di un paio di generazioni dovremmo riuscire a migliorare la situazione anche per quello che attiene il rispetto delle donne in generale.
continuo a pensare che delegare a professionisti la gestione dei sentimenti non porterà a niente, il rispetto delle donne lo si impara in casa vedendo il papà che collabora con la mamma, che non ha alcun problema a mostrarsi a tratti fragile, la casa resta il posto dove il bambino cresce e apprende il modo di interagire con il mondo esterno, l'empatia non la si impara la si prova.
 

Brunetta

Utente di lunga data
certo che le famiglie sono in grado di darlo, non capisco questo tuo pensiero
Tutte?

In questo momento mi trovo in classe, per il tirocinio. Raramente ho visto professori così freddi e anaffettivi come quella di matematica di questi ragazzi. Scatta a ogni minima occasione ed è un pezzo di ghiaccio a livello di comprensione. È un esempio, ovviamente. Inoltre, è già di per sé una classe che non ha educazione, a prescindere. Un alunno durante un'interrogazione ad altri compagni ha appena preso una nota disciplinare perché ha detto "a cacare". Vuoi che continui?
La bellezza della scuola risiede nella varietà. Varietà di discipline, di approcci e di persone. Si impara la varietà della realtà, anche la presenza di persone fredde o problematiche.
Puoi continuare.
Ricerchi uno standard di comportamento senza deviazioni?

spesso mi ritrovo con le mie figlie che si lamentano se qualche professore ha una giornata storta, ho sempre fatto notare loro che anche i professori sono persone come tutti con responsabilità a casa e tutto il resto, ci sta anche un periodo in cui sembrano più distanti...per questo dico che la scuola non si può sostituire alla famiglia, non possiamo pretendere che la crescita dei nostri figli diventi responsabilità degli insegnanti che a loro volta possono avere difficoltà loro, sarebbe troppo facile.
La scuola non deve sostituire la famiglia e non potrebbe nemmeno. Il peso affettivo della famiglia è, nel bene e nel male, enorme.
Ma offre altri e molteplici punti di vista. Così come lo offre la conoscenza di altre famiglie con valori e organizzazioni diverse.

Le generazioni attuali, che includono i docenti, sono quelle che formano le generazioni future. Anche gli psicologi, le strutture e percorsi mirati sono creati dalle generazioni attuali.
E l'eventuale corso va ad aggiungersi a PornHub, non lo sostituisce. Per cui il percorso dovrebbe tenerne conto ed includerlo nella discussione.
Non ce li vedo i docenti a discutere di PornHub in classe..
Invece sì.
Ho visto diverse forme di educazione sessuale attuate nella scuola, per i bambini, e ne ho fatti io nelle mie classi. Non esiste eludere un argomento. Anche se le cose più inutili le ho viste fare da team di psicologi.
 

Nicky

Utente di lunga data
E' certamente un problema di "educazione", ed è un bene che abbia eco mediatica, perchè probabilmente aiuta a fare si che si prenda ancora più coscienza. Tuttavia se si guardano le statistiche degli ultimi decenni risulta che in generale gli omicidi nel nostro paese sono drasticamente diminuiti, nel 1990 erano circa 1900/anno, oggi circa 300, ma non sono diminuiti in proporzione i "femminicidi" che sono rimasti più o meno costanti, a riprova che non si tratta di un problema di ordine pubblico (tipo malavita) ma di educazione. Anche qui però va ricordato che la causa più frequente di femminicidio è il conflitto da separazione non accettata, che 35 anni fa però era molto meno frequente di oggi, e questo è un dato confortante secondo me, perchè vuol dire che mentre 35 anni fa tendenzialmente le donne subivano e tacevano, oggi sono giustamente più libere di mandare a stendere gli imbecilli. Se i femminicidi in 35 anni sono diminuiti, anche se molto meno degli omicidi in generale, a fronte di un aumento drastico delle separazioni, vuol dire che anche dal punto di vista educazione potrebbe essere molto peggio
Cosa intendi per educazione? Secondo te cosa, nell'educazione che riceviamo, fa balenare in un uomo la possibilità di uccidere la moglie? Dico uomo, perché succede con maggiore frequenza.
 

hammer

Utente di lunga data
continuo a pensare che delegare a professionisti la gestione dei sentimenti non porterà a niente, il rispetto delle donne lo si impara in casa vedendo il papà che collabora con la mamma, che non ha alcun problema a mostrarsi a tratti fragile, la casa resta il posto dove il bambino cresce e apprende il modo di interagire con il mondo esterno, l'empatia non la si impara la si prova.
L'Educazione Sentimentale insegna principalmente a costruire relazioni sane basate sul rispetto.
So bene che il rispetto delle donne si apprende seguendo l'esempio del padre.
Ma, a quanto pare, attualmente non sono moltissimi i padri esemplari.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Cosa intendi per educazione? Secondo te cosa, nell'educazione che riceviamo, fa balenare in un uomo la possibilità di uccidere la moglie? Dico uomo, perché succede con maggiore frequenza.
La cultura che riceviamo può essere il contesto favorevole, ma l'innesco viene dalla personalità dell'individuo, altrimenti sarebbe una strage quotidiana. Prevalentemente vi sono 2 macro aspetti su cui lavorare: cultura del possesso, da sradicare, e capacità di affrontare il conflitto con gli adeguati strumenti psicologici, senza distruggere l'altro.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Certo che no, e lì dobbiamo andare a lavorare nello specifico in quelle famiglie dove manca effettivamente qualcosa.

La scuola non deve sostituire la famiglia e non potrebbe nemmeno. Il peso affettivo della famiglia è, nel bene e nel male, enorme.
Ma offre altri e molteplici punti di vista. Così come lo offre la conoscenza di altre famiglie con valori e organizzazioni diverse.
Io ho grande rispetto per la scuola, se si trovano dei buoni insegnanti si riesce a costruire dei bellissimi rapporti con gli alunni che molte volte aiutano la famiglia nella crescita dei ragazzi ma come hai detto non si può chiedere ad un professore di sostituirsi ad un genitore, non sarebbe giusto.

L'Educazione Sentimentale insegna principalmente a costruire relazioni sane basate sul rispetto.
So bene che il rispetto delle donne si apprende seguendo l'esempio del padre.
Ma, a quanto pare, attualmente non sono moltissimi i padri esemplari.
Ma secondo te è un problema solo del presente? Prima della nostra generazione ti risulta che le famiglie fossero tutte perfette?
 

hammer

Utente di lunga data
Ma secondo te è un problema solo del presente? Prima della nostra generazione ti risulta che le famiglie fossero tutte perfette?
Certamente no. Anzi. Forse era peggio nel passato.

Tuttavia oggi abbiamo un problema.
Non riesco più a tollerare sentire di donne assassinate da microcefali indegni di vivere.
Questo problema, quindi, deve essere affrontato e risolto in qualche modo, anche se solo nel lungo periodo.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Certamente no. Anzi. Forse era peggio nel passato.

Tuttavia oggi abbiamo un problema.
Non riesco più a tollerare sentire di donne assassinate da microcefali indegni di vivere.
Questo problema, quindi, deve essere affrontato e risolto in qualche modo, anche se solo nel lungo periodo.
Ci vorrà tempo, molto tempo, sono processi lunghi...i femminicidi di oggi sono figli del progresso che abbiamo fatto...prima forse le donne non venivano uccise fisicamente ma venivano assassinate interiormente tutti i giorni...gli uomini che oggi uccidono sono uomini a cui fa paura il progresso delle donne nella società, ci sono però fortunatamente la maggioranza degli uomini che hanno accettato e sottoscritto il nuovo ruolo della donna, c'è ancora molto da lavorare ma voglio essere ottimista, parlando con i ragazzi sento che ci sono le basi per progredire...
 

hammer

Utente di lunga data
Ci vorrà tempo, molto tempo, sono processi lunghi...i femminicidi di oggi sono figli del progresso che abbiamo fatto...prima forse le donne non venivano uccise fisicamente ma venivano assassinate interiormente tutti i giorni...gli uomini che oggi uccidono sono uomini a cui fa paura il progresso delle donne nella società, ci sono però fortunatamente la maggioranza degli uomini che hanno accettato e sottoscritto il nuovo ruolo della donna, c'è ancora molto da lavorare ma voglio essere ottimista, parlando con i ragazzi sento che ci sono le basi per progredire...
Un tempo, le donne, non solo venivano uccise, ma chi le uccideva per riconosciuti motivi d'onore era anche protetto dalla legge e condannato a pene miti.
Non è da molto che il "delitto d'onore" è stato cancellato dal codice penale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Gli stessi che secondo hammer dovrebbero magicamente risolvere il problema?
Il problema è che per qualsiasi cosa le scuole pagano poco, pochissimo.
Chi è molto preparato (e la preparazione per chi si laurea in psicologia è lunga, impegnativa emotivamente e costosa) non accetta un incarico nelle scuole per tre lire.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
spesso mi ritrovo con le mie figlie che si lamentano se qualche professore ha una giornata storta, ho sempre fatto notare loro che anche i professori sono persone come tutti con responsabilità a casa e tutto il resto, ci sta anche un periodo in cui sembrano più distanti...per questo dico che la scuola non si può sostituire alla famiglia, non possiamo pretendere che la crescita dei nostri figli diventi responsabilità degli insegnanti che a loro volta possono avere difficoltà loro, sarebbe troppo facile.
Non ho detto questo, però. Il mio discorso non era inteso ad una pretesa del genere, anzi. Ho parlato di educazione a prescindere, cioè nel momento in cui si esce da casa per andare a scuola, loro devono essere educati, punto.
Comunque, io faccio tirocinio in quella classe da ottobre e la docente è così da allora. Che sfiga, tutte a lei le giornate storte.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
In che contesto lo ha detto l'alunno?
Era seduto al suo posto e stava facendo un disegno, non stando attento all'interrogazione dei compagni come gli era stato richiesto. Si distrae spesso così, ha qualche problema di attenzione, tra le altre cose. Probabilmente stava parlando con il compagno di banco, che non gli stava dando corda. L'insegnante gli ha messo una nota e lo ha mandato fuori dall'aula perché non è la prima volta.
 

hammer

Utente di lunga data
Era seduto al suo posto e stava facendo un disegno, non stando attento all'interrogazione dei compagni come gli era stato richiesto. Si distrae spesso così, ha qualche problema di attenzione, tra le altre cose. Probabilmente stava parlando con il compagno di banco, che non gli stava dando corda. L'insegnante gli ha messo una nota e lo ha mandato fuori dall'aula perché non è la prima volta.
Se stiamo parlando di un alunno delle scuole medie forse l'insegnate avrebbe potuto evitare.
Dieci bacchettate sulle mani sarebbero state sufficienti. :unsure:

Scherzo naturalmente.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Se stiamo parlando di un alunno delle scuole medie forse l'insegnate avrebbe potuto evitare.
Dieci bacchettate sulle mani sarebbero state sufficienti. :unsure:

Scherzo naturalmente.
Evitare di mettergli una nota? Di dargli il time out?
Poi ci si lamenterà, tra due o tre anni, che questo ragazzino darà una castagna in faccia ad un altro docente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Era seduto al suo posto e stava facendo un disegno, non stando attento all'interrogazione dei compagni come gli era stato richiesto. Si distrae spesso così, ha qualche problema di attenzione, tra le altre cose. Probabilmente stava parlando con il compagno di banco, che non gli stava dando corda. L'insegnante gli ha messo una nota e lo ha mandato fuori dall'aula perché non è la prima volta.
Io ho sempre disegnato per concentrarmi.
 
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