Brunetta
Utente di lunga data
Ho partecipato per decenni alle commissioni per la continuità e restarci senza litigare mi ha temprataBruni, di proposte e controproposte se ne possono fare tante. Ogni alunno è un mondo a sé e lo sai sicuramente meglio di me. Ma come dicevamo ieri con la docente di inglese, in classe è un'altra cosa. È bella la teoria, interessanti le lezioni del tfa, si dicono tante cose. Ma quando osservi e spieghi a 20 ragazzi soltanto UNA regola, vedi che la capiscono sì e no in due, e gli altri, chi dorme sul banco, chi chiede di andare in bagno strategicamente, chi chiacchiera, chi ha dimenticato il libro a casa, ti sale la frustrazione. Altro che proporre un'alternativa.
L’atteggiamento degli insegnanti del corso di studi successivo è sempre tendenzialmente “Voi dovete insegnare questo. Ubbidite!”
Le forme possono variare in base al carattere e all‘educazione, ma il concetto è quello.
È abbastanza ridicolo perché non è che gli insegnanti del grado di scuola precedente siano lì per NON insegnare, ma del resto gli insegnanti della Secondaria di Primo Grado vengono mazzolati da quelli di Secondo Grado, che però usano l’arma della bocciatura, espellendo di fatto chi è in difficoltà (v. il discorso che ho tentato di fare sulle case popolari) del resto tra gli insegnanti, per lo più con ironia, aleggia sempre “braccia rubate all’agricoltura…
È una realtà che le persone non sono tutte uguali, ci sono alti e bassi, belli e brutti, intelligenti e meno intelligenti, insomma, per usare un eufemismo diffuso dal Silvio, fortunati e meno fortunati.
Avrei parecchi aneddoti da raccontare a proposito della assoluta ignoranza degli insegnanti che dava ordini.
Ricordo una che diceva che non sapeva come aiutare i bambini che arrivavano alle medie facendo ancora le divisioni con tutte le operazioni scritte, dimostrando di non conoscere la divisione, ma anche di non avere la minima meta cognizione delle operazioni che faceva a mente.
Sai benissimo che la programmazione si fa… tornando indietro e individuando tutti i passaggi necessari per arrivare alla comprensione dei contenuti, concetti e procedure.
Se mancano dei “gradini“ bisogna costruirli, non è ostinazione non voler fare salti o …volare.
Solo per citare due studiosi, penso a Bloom, ma anche Feuerstein.
