Brunetta
Utente di lunga data
Io sono molto perplessa.Lei ha interiorizzato la rabbia e il dolore verso il fidanzato, finendo praticamente per rivolgerli contro se stessa.
Il gesto è diventato un atto autodistruttivo, nell’illusione di colpire comunque l’altro, condannandolo (secondo lei) a una colpa eterna.
A parti invertite, un uomo lasciato da una donna, è plausibile che l’esito sarebbe potuto sfociare in un femminicidio.
Nel delitto di Anguillara, ad esempio, la causa scatenante è stata probabilmente la relazione della moglie con un altro uomo e l’incapacità del marito di accettare la separazione, nella consapevolezza di averla persa per sempre.
Questa storia deve far riflettere sulla assoluta necessità di introdurre, sin dalle scuole elementari, corsi di Educazione Sentimentale.
Evidentemente le famiglie faticano ancora a trasmettere ai maschietti l’idea che nel mondo esistono milioni di donne e che la fine di una relazione, per quanto dolorosa, non è una tragedia irreparabile né una perdita assoluta.
I sentimenti si insegnano vivendoli.
DIRE ciò che è giusto non incide come vivere ciò che è sbagliato.
È assurdo pensare a corsi per adolescenti, che poi sono progetti di qualche giorno, invece che impostazione di educazione alle relazioni come metodo.