Gaia
Utente di lunga data
Vasto. Avevo visto buone soluzioni a 40 mila euro sul mare in residence. 50 mqDipende da dove. San Vito, Fossacesia e in generale le vie dei trabocchi sono care.
Vasto. Avevo visto buone soluzioni a 40 mila euro sul mare in residence. 50 mqDipende da dove. San Vito, Fossacesia e in generale le vie dei trabocchi sono care.
Si. Se cerchi bene e con attenzione trovi. Ma comunque, intanto a Prati ti puoi appoggiare nel mentre della ricerca.Davvero ci sono prezzi del genere sul vostro litorale? Io conosco solo i prezzi di Liguria/Toscana e siamo su altre cifre.
Comunque in generale non si dovrebbe avere troppo capitale improduttivo.
Ok, con 1700 euro e 1 milione in banca, se sei una persona di una cinquantina d'anni e senza figli, sì, ti puoi togliere sfizi.No, non ci siamo capiti.
Tu dicevi a Cipolino che con 1700 non puoi fare chissa che.
Cipolino difatti diceva 1700 con un milione in banca.
Non ha mai scritto che con solo 1700 ti puoi togliere gli sfizi.
Ok, ora c'è qualche dato in più che prima non c'era e la prospettiva cambia un po'.Ma non è il suo ambiente de che?
È più principessa de me.
Cresciuta a via Bruno Buozzi.
Figlia grande ad Architettura a Valle Giulia, figlio piccolo al liceo al Gianicolo.
In quel condominio ci è cresciuta. Non ci capita per caso col trolley e l’aria spaesata.
E quando la madre ottantenne morirà — perché morirà, non è che ascende — lei e il fratello si divideranno altri 7/800 mila euro dell’appartamento della madre. Quindi l’idea della povera crista fuori posto a Prati è una narrazione, non un dato.
Il punto che sto facendo è un altro, ed è patrimoniale, non emotivo.
Tra: – un immobile tuo, libero da ipoteche, banche, ex mariti e cazzi vari
– e due comproprietà incrociate, conflittuali, lente, condizionate
si vendono le comproprietà. Sempre.
Poi, quando hai le mani libere, decidi. Non prima.
Il problema vero non è il quartiere.
È che lei — come molte madri che hanno cresciuto i figli da sole — è ostaggio del punto di vista dei figli. Vive ancora in funzione di un presente che è già finito, invece di preparare il prossimo assetto.
Poi è ovvio che farà come crede. Non sono suo padre né il suo confessore.
Ma lei mi ha chiesto un consiglio freddo e distaccato. E io gliel’ho dato.
Conti alla mano, avrebbe: – chiuso i guai
– abbattuto lo stress
– guadagnato in salute
Questo è il mio mestiere: separare i numeri dalle paure.
Sul resto nessun problema: se venderà l’appartamento di Prati la seguirò al meglio.
Per me è una pratica.
Le pecore e i lupi lasciamoli alle favole: io ragiono in atti notarili e libertà di manovra. In soldi sono la conseguenza mica il parametro dei rapporti di forza.
Io non sono tanto d’accordo su sta cosa di comprare casa ai figli. Cioè, se se ne hanno le possibilità ben venga. Ma secondo me uno coi proprio soldi deve pensare a se stesso una volta che ha correttamente adempiuto agli obblighi verso i figli finché sono minori o non economicamente sufficienti.Ok, con 1700 euro e 1 milione in banca, se sei una persona di una cinquantina d'anni e senza figli, sì, ti puoi togliere sfizi.
Per me, con i figli no, perché, se avessi dei figli, vorrei aiutarli nell'acquisto della casa, con una donazione di partenza, e conservare del capitale per il caso di necessità assistenziali in vecchiaia.
Ma non credo voglia trasferirsi in via definitiva. Io ho pensato a una seconda casa. Comunque, alla Caritas non ci finisce, perciò troppo male non farà.Si. Se cerchi bene e con attenzione trovi. Ma comunque, intanto a Prati ti puoi appoggiare nel mentre della ricerca.
La penso come te, a meno che non ci siano problemi che impedisca loro di sostenersi da sole trovo più giusto e appagante per loro riuscire a costruirsi la vita da sole...quando io e suo padre non ci saremo più resteranno loro le cose che io e lui siamo riusciti a guadagnarci e sarà comunque per loro un aiuto.Io non sono tanto d’accordo su sta cosa di comprare casa ai figli. Cioè, se se ne hanno le possibilità ben venga. Ma secondo me uno coi proprio soldi deve pensare a se stesso una volta che ha correttamente adempiuto agli obblighi verso i figli finché sono minori o non economicamente sufficienti.
a me la casa non l’ha comprata nessuno eppure l’ho comprata. Ne sono molto fiera. Sono fiera del fatto che non devo dire grazie a nessuno.
Neppure a me l'hanno comprata e va bene cosi, ma se avessi dei figli, vorrei aiutarli con un capitale iniziale, potendo.Io non sono tanto d’accordo su sta cosa di comprare casa ai figli. Cioè, se se ne hanno le possibilità ben venga. Ma secondo me uno coi proprio soldi deve pensare a se stesso una volta che ha correttamente adempiuto agli obblighi verso i figli finché sono minori o non economicamente sufficienti.
a me la casa non l’ha comprata nessuno eppure l’ho comprata. Ne sono molto fiera. Sono fiera del fatto che non devo dire grazie a nessuno.
Io invece si, sicuramente non li sperpererei e cercherei il modo di investirli al meglio (quindi comunque nel futuro sarebbe una loro entrata) ma preferirei che le mie figlie se la cavassero da sole perché per come la vedo io hanno tutte le carte in regola per sopravvivere senza di me.Neppure a me l'hanno comprata e va bene cosi, ma se avessi dei figli, vorrei aiutarli con un capitale iniziale, potendo.
La priorità sarebbe mettermi in condizione di non avere bisogno del loro aiuto economico. Secondariamente, poterli aiutate a partire con qualcosa.
Se avessi un milione di euro, non terrei tutto per me.
Con moderazione.Ok, con 1700 euro e 1 milione in banca, se sei una persona di una cinquantina d'anni e senza figli, sì, ti puoi togliere sfizi.
Per me, con i figli no, perché, se avessi dei figli, vorrei aiutarli nell'acquisto della casa, con una donazione di partenza, e conservare del capitale per il caso di necessità assistenziali in vecchiaia.
Sicuramente le hanno, ma oggi acquistare una casa con gli stipendi attuale, partendo da zero, è molto impegnativo.Io invece si, sicuramente non li sperpererei e cercherei il modo di investirli al meglio (quindi comunque nel futuro sarebbe una loro entrata) ma preferirei che le mie figlie se la cavassero da sole perché per come la vedo io hanno tutte le carte in regola per sopravvivere senza di me.
Non so. Credo che i miei abbiano fatta diverse cose buone per me. Tipo farmi studiare. Ma la cosa più importante che hanno fatto è quella di rendermi indipendente da loro. Io non mi sono mai aspettata che mi dessero dei soldi. Quando mi sono sposata si sono offerti di pagarmi il matrimonio e il mobilio e ho accettato. Ma avevo i soldi per sposarmi e per il mobilio anche se loro non ci fossero stati. Peraltro io non ho fatto cose grandiose perchè appunto non avrei potuto permettermele da sola e ho lasciato le cose così anche dopo la loro offerta.Neppure a me l'hanno comprata e va bene cosi, ma se avessi dei figli, vorrei aiutarli con un capitale iniziale, potendo.
La priorità sarebbe mettermi in condizione di non avere bisogno del loro aiuto economico. Secondariamente, poterli aiutate a partire con qualcosa.
Se avessi un milione di euro, non terrei tutto per me.
sono cresciuta e vivo come te.Non so. Credo che i miei abbiano fatta diverse cose buone per me. Tipo farmi studiare. Ma la cosa più importante che hanno fatto è quella di rendermi indipendente da loro. Io non mi sono mai aspettata che mi dessero dei soldi. Quando mi sono sposata si sono offerti di pagarmi il matrimonio e il mobilio e ho accettato. Ma avevo i soldi per sposarmi e per il mobilio anche se loro non ci fossero stati. Peraltro io non ho fatto cose grandiose perchè appunto non avrei potuto permettermele da sola e ho lasciato le cose così anche dopo la loro offerta.
la casa ci ho messo anni a poterla comprare. Prima con marito eravamo in affitto.
loro hanno dei soldi da parte ma io e fratelli li spingiamo sempre a spenderli per divertirsi. Sacrifici ne hanno fatti fin troppi per noi. Ora devono godersi il fatto di essere sani e senza problemi economici. Non devono più pensare a noi. A noi ci pensiamo noi. Se alla loro morte sarà avanzato qualcosa ben venga. Se dovremo rimetterci qualcosa ben venga.
Ma Gaia, se uno non può, non può.Non so. Credo che i miei abbiano fatta diverse cose buone per me. Tipo farmi studiare. Ma la cosa più importante che hanno fatto è quella di rendermi indipendente da loro. Io non mi sono mai aspettata che mi dessero dei soldi. Quando mi sono sposata si sono offerti di pagarmi il matrimonio e il mobilio e ho accettato. Ma avevo i soldi per sposarmi e per il mobilio anche se loro non ci fossero stati. Peraltro io non ho fatto cose grandiose perchè appunto non avrei potuto permettermele da sola e ho lasciato le cose così anche dopo la loro offerta.
la casa ci ho messo anni a poterla comprare. Prima con marito eravamo in affitto.
loro hanno dei soldi da parte ma io e fratelli li spingiamo sempre a spenderli per divertirsi. Sacrifici ne hanno fatti fin troppi per noi. Ora devono godersi il fatto di essere sani e senza problemi economici. Non devono più pensare a noi. A noi ci pensiamo noi. Se alla loro morte sarà avanzato qualcosa ben venga. Se dovremo rimetterci qualcosa ben venga.
E in molti casi il sacrificio ti pone semplicemente in una posizione svantaggiata rispetto agli altri.Ma Gaia, se uno non può, non può.
Devono essere autonomi loro e, quindi, avere qualcosa da parte.
Io mi riferisco a chi ha di più del qualcosa da parte.
In quel caso, non condividerlo anche con i figli non ha senso, perché il sacrificio non è un valore in sé. Il sacrificio si fa se serve.
Ma sai che non credo che se avessero un milione me lo offrirebbero. E’ proprio un modo di pensare questo. Quando ero ragazza loro avrebbero potuto sostenermi anche nelle mie spese accessorie ma. On lo hanno fatto. Io volevo più soldi quanto me ne dessero e sono andata a lavorare per averli. Con 10 mila lire a settimana manco le sigarette ci compravo. Avrebbero potuto darmene di più ma non volevano. Io ho imparato il valore dei soldi lavorando. Non discuto i metodi educativi di altri. I miei sono stati questi e se avessi figli farei la medesima cosa. Con me ha funzionato bene.Ma Gaia, se uno non può, non può.
Devono essere autonomi loro e, quindi, avere qualcosa da parte.
Io mi riferisco a chi ha di più del qualcosa da parte.
In quel caso, non condividerlo anche con i figli non ha senso, perché il sacrificio non è un valore in sé. Il sacrificio si fa se serve.
non è una vita più difficile è che parto dal presupposto che la vita di coppia è una nuova vita, affrontare i problemi insieme aiuta anche a conoscersi meglio e capire quanto l'altro sia compatibile con noi...partire in discesa rischia di fare sembrare tutto troppo facile quando invece la vita mette sempre davanti a delle problematiche da risolvere.Sicuramente le hanno, ma oggi acquistare una casa con gli stipendi attuale, partendo da zero, è molto impegnativo.
Non vedo perché non aiutare quando è utile e lasciare poi un'eredità quando non sarà poi così utile.
Non sono a favore di fare una vita più difficile per principio.
l'istruzione è un'altra cosa...su quella non metterò mai limiti, i sacrifici per un'ottima istruzione che permetta loro di avere il futuro che sognano non sono un problema, io do' loro le armi per affrontare la vita, poi andranno avanti da sole.E in molti casi il sacrificio ti pone semplicemente in una posizione svantaggiata rispetto agli altri.
Chi può investe sui figli.
Anche la scelta della scuola è fondamentale.
Non per il livello di istruzione, ma per le interazioni sociali che consente.
Sai, quando sono andata a convivere fu una scelta improvvisa e dettata da questioni logistiche. I miei non la approvarono tanto più che il matrimonio era fissato per l’anno seguente. Mi dissero che se fossi uscita di casa sarei stata sola. Avrei dovuto fare da me. La cosa non mi spaventava affatto perché avevo già fatto da me tante cose lavorando fin dalle superiori. Sapevo però che passata la rabbia, se avessi avuto necessità loro ci sarebbero stati. Loro sapevano che il mio orgoglio però mi avrebbe impedito di chiedere. E così, quando madre passava per un caffè trovava sempre una scusa per aprire il frigorifero e vedere se c’era cibo a sufficienza. Mi faceva una grande tenerezza sta cosa. Vivano in un appartamentino davvero modesto, ma che vi devo dire. Io ci conservo i miei ricordi più belli.non è una vita più difficile è che parto dal presupposto che la vita di coppia è una nuova vita, affrontare i problemi insieme aiuta anche a conoscersi meglio e capire quanto l'altro sia compatibile con noi...partire in discesa rischia di fare sembrare tutto troppo facile quando invece la vita mette sempre davanti a delle problematiche da risolvere.
poi c'è il fattore indipendenza, le scelte fatte dalle più cretine a quelle più importanti saranno gestite solo da loro senza che si sentano in dovere di dare spiegazioni ad altri...ultima cosa ma non meno importante è la soddisfazione che proveranno quando guardandosi indietro vedranno cosa sono riuscite a costruire da sole...questa cosa per me non ha prezzo.
Infatti i miei non c’è stato un corso che non mi abbiano pagato senza batter ciglio. Così come ai miei fratelli.l'istruzione è un'altra cosa...su quella non metterò mai limiti, i sacrifici per un'ottima istruzione che permetta loro di avere il futuro che sognano non sono un problema, io do' loro le armi per affrontare la vita, poi andranno avanti da sole.