Non concordo con la tua analisi della situazione della tua cliente.
Ti faccio due conti spannometrici.
Se avesse fatto come dici tu, avrebbe venduto casa a, diciamo, 430k.
Con un mutuo 1400/mese x 14 anni, vuol dire che ha ancora una quota capitale da restituire alla vendita di circa 150k.
Diviso il resto con l'ex marito, le restano circa 140k in tasca.
Levata la parcella per quello squalo del suo avvocato della separazione

)) le restano in tasca.... quanto? Diciamo 100k.
Quindi lei andrebbe a vivere in una casa da 200 mq a Prati, in un condominio in cui il più poveraccio tira su 10k al mese col suo stipendio di 1700 e 100k in banca, buoni al più per il posto auto.
Capisci che è un pesce fuor d'acqua: non è il suo ambiente. Lì sarebbe in uno stato di frustrazione perenne, peggiorato ogni volta che esce di casa e vede l'ambiente intorno a sé, perché farebbe pure un upgrade abitativo ma la sua situazione lavorativa non subisce nessun cambiamento! Di questo si deve tenere conto.
Se invece vende la casa a Prati a 1.5M come dici tu, pagato il mutuo della casa, liquidato l'ex-marito e pagato di nuovo quello squalo del suo avvocato

)) le resta almeno almeno un milioncino pulito in tasca.
Considerato che finora ha vissuto di stipendio, già continuando a vivere solo di stipendio è nella possibilità di togliersi parecchi sfizi ed essere quanto meno serena, se non proprio felice, considerando che lo stipendio adesso sarebbe netto e il contenzioso con l'ex-marito sarebbe istantaneamente annullato, senza neanche aspettare che si raffreddi nei 5 anni che dici tu.
Tutto questo, nota bene, al netto delle condizioni al contorno (figli e madre).
Se ci metti anche quelle:
- vero: i figli fra cinque anni sono grandi e fra 10 sono fuori dalle palle. A maggior ragione: cosa ci fa da sola in una casa da 200mq, senza amicizie intorno? In quella da 90, ci sguazza!
- vero: la mamma prima o poi morirà. Ma quando? a naso, secondo me quella mamma ha sui 70-75 anni. 5 anni mi sembra una sottostima: potrebbe durarne altri 20. Se va a Prati, mi sa che ad un certo punto è costretta a mettersela in casa e poi sì che son cazzi, perché deve fare lei la badante.
Se resta lì, non ce l'avrà mai in casa e, per di più, con quel gruzzoletto può anche permettersi serenamente una badante 24/7 e vivere serena senza fare la schiava nell'accudimento.
Insomma, ha pensato non bene: benissimo!
Secondo me le hai dato un consiglio pensando come penseresti tu dal tuo punto di vista.
Se si dà un consiglio, invece, secondo me me bisognerebbe darlo cercando di assumere il punto di vista della persona al quale lo si à. Oppure, meglio ancora, prospettare tutte le possibili varianti, con pro e contro, in modo il più possibile asettico.
Dal tuo punto di vista: sei lupo, lei è pecora: non puoi consigliare ad una pecora di comportarsi da lupo... È contronatura!
E poi: i lupi possono permettersi di essere lupi... finché ci sono pecore! Se le pecore diventano lupi... diventa un casino!

Hai interesse a crescere il maggior numero di pecore, intorno a te...