Un po’ di domande idiote da metà pomeriggio

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
No, la povertà, per me è una questione numerica, oggettiva.
Mi rifiuto di pensare che sia povera una persona che può permettersi un alloggio riscaldato, abiti sufficienti, cibo mattina e sera, possibilità di frequentare delle scuole.
Tutto quello che si vuole in più, va benissimo, ci si può dare da fare per averlo, ma da una condizione di serenità, altrimenti vuol dire dipendere dalle cose e la dipendenza non mi piace.
Ma che centra?
Essere poveri è andare a lavorare sotto pradrone perché non puoi costruire una attività indipendente, per esempio.
Molto meglio dormire per terra o non mangiare che non poter mettere benzina per andare a un appuntamento, o non poterti permettere quel vestito o la scarpa che ti apre una porta in più.
 

bettypage

Utente acrobata
Dipende. Se grazie al quartiere e alle scuole riesci a inserirti in gruppi di un certo livello, e sei una persona che riesca a farsi apprezzare, potrai godere di input decisamente più favorevoli rispetto all'avere come vicini spacciatori e pensionati.
Dispiace dirlo, ma in un sistema come quello italiano, e nelle grandi città soprattutto, le interazioni sono sempre più gestite col filtro di classe.
Anche l'educazione, formale, l'immagine che tu proietti, è qualcosa che assorbi da ciò che ti circonda.
È il sistema mondo, Harvard o Yale o il collegio in Svizzera, sono club per fare rete in cui per entrare o hai il pedigree o un cervello su cui investire ( vs borsa di studio)
 

danny

Utente di lunga data
No, la povertà, per me è una questione numerica, oggettiva.
Mi rifiuto di pensare che sia povera una persona che può permettersi un alloggio riscaldato, abiti sufficienti, cibo mattina e sera, possibilità di frequentare delle scuole.
Tutto quello che si vuole in più, va benissimo, ci si può dare da fare per averlo, ma da una condizione di serenità, altrimenti vuol dire dipendere dalle cose e la dipendenza non mi piace.
La povertà è oggi determinata da una condizione di estrema precarietà.
Ovvero dal rischio più elevato della media che tutto quello che hai elencato possa venir meno da un giorno con l'altro.
La miseria è la condizione in cui questo è già accaduto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La povertà è oggi determinata da una condizione di estrema precarietà.
Ovvero dal rischio più elevato della media che tutto quello che hai elencato possa venir meno da un giorno con l'altro.
La miseria è la condizione in cui questo è già accaduto.
Esatto. Basta niente.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma che centra?
Essere poveri è andare a lavorare sotto pradrone perché non puoi costruire una attività indipendente, per esempio.
Molto meglio dormire per terra o non mangiare che non poter mettere benzina per andare a un appuntamento, o non poterti permettere quel vestito o la scarpa che ti apre una porta in più.
Se sei condizionato dal fatto di sentirti povero, quando non lo sei, puoi fare scelte lavorative sbagliate o eccessivamente conservative, perché hai paura.
Quindi c'entra sì. Oltre al fatto che passare la vita a sentirsi poveri, quando non lo si è, non mi sembra geniale, mi sembra rendersi infelici da soli.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non seguo pf.
Quelle le ammollo a studio.
Io al momento prendo tutto ciò che sia civile.
non posso ancora scegliere. Ho al momento potuto operare la scelta sul tipo di clientela. Non prendo persone povere che si sfastidiano a pagarmi la prima consulenza.
non faccio più gp , salvo casi di simpatia e reale povertà.
faccio preventivi ai medi, ma sto selezionando la clientela.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Se sei condizionato dal fatto di sentirti povero, quando non lo sei, puoi fare scelte lavorative sbagliate o eccessivamente conservative, perché hai paura.
Quindi c'entra sì. Oltre al fatto che passare la vita a sentirsi poveri, quando non lo si è, non mi sembra geniale, mi sembra rendersi infelici da soli.
La felicità è sopravvaluta. Quando stai male frutti di più.
Dalle persone felici non è mai uscito un risultato degno di nota.
 

Nicky

Utente di lunga data
La povertà è oggi determinata da una condizione di estrema precarietà.
Ovvero dal rischio più elevato della media che tutto quello che hai elencato possa venir meno da un giorno con l'altro.
La miseria è la condizione in cui questo è già accaduto.
Questa però non è povertà reale, è paura e sicuramente è un fattore importante con cui tutti ci confrontiamo. Quando penso che, se avessi dei figli, vorrei poterli aiutare è anche per ridurre la paura di partenza, quel tanto che serve perché possano sentirsi liberi, oltre che "affamati".
Ma non si possono confondere i concetti e pensare di essere poveri, se non lo si è, vivendo di frustrazioni.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io al momento prendo tutto ciò che sia civile.
non posso ancora scegliere. Ho al momento potuto operare la scelta sul tipo di clientela. Non prendo persone povere che si sfastidiano a pagarmi la prima consulenza.
non faccio più gp , salvo casi di simpatia e reale povertà.
faccio preventivi ai medi, ma sto selezionando la clientela.
È la via conservatrice. Quella che di sicuro non ti fai male. Scelta onorevole.
Diciamo che io ho clienti un tantino più assorbenti. Se non ti strutturi ti mangiano l'anima.
 

Gaia

Utente di lunga data
La felicità è sopravvaluta. Quando stai male frutti di più.
Dalle persone felici non è mai uscito un risultato degno di nota.
No, direi che sono gli indomiti a produrre cose eccezionali. Quelli che sognano e si spingono oltre i propri limiti.
chi è felice lo fa meglio secondo me. Vi è però da considerare cosa significhi felice.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
No, direi che sono gli indomiti a produrre cose eccezionali. Quelli che sognano e si spingono oltre i propri limiti.
chi è felice lo fa meglio secondo me. Vi è però da considerare cosa significhi felice.
Puntini su una curva.
Chi è sempre felice è stupido.
Se hai gli strumenti per leggere la realtà non puoi non incazzarti.
 

Gaia

Utente di lunga data
È la via conservatrice. Quella che di sicuro non ti fai male. Scelta onorevole.
Diciamo che io ho clienti un tantino più assorbenti. Se non ti strutturi ti mangiano l'anima
Si, funziona per me, al momento. Porta frutti e io necessito di strutturare nei prossimi 10 anni. Ho già il mio cronoprogramma quinquennale.
 

Gaia

Utente di lunga data
Puntini su una curva.
Chi è sempre felice è stupido.
Se hai gli strumenti per leggere la realtà non puoi non incazzarti.
Concordo sul fatto che la felicità e’ un guizzo temporaneo.
però esiste una cosa che si chiama serenità e che per me è felicità nell’insieme.
Io sono una persona serena. Talvolta triste, talvolta felice e talaltra incazzata, ma sempre serena.
per me la felicità è un sinonimo di serenità. So bene che sono due cose ontologicamente diverse ma io gli do questo significato.
 
Top