Un appello agli uomini

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
In quelle due settimane non succede nulla?

Cosa intendi per rompere il cazzo, cosa gli rimproveri
Non è che rimprovero.

Faccio l esempio giusto.

3 settimane fa mi dice che non ce la fa più. Che sta provando ad accettare che siamlo troppo diversi per far funzionare questo matrimonio, che le liti sono troppo e troppo intense...

Ma l amore viscerale per me è troppo forte. Che non sopporta l idea di un non noi. Che vuole questa famiglia più di tutto. E me lo giura

Io rispondo che non gli credo. Ma che non facesse come le altre volte. Che nessuno lo sta obbligando a stare con me. Io non gli ho mai chiesto di tornare da me. L.ho sempre lasciato Libero. E che se dentro di se in realta non vuole.più me e la nostra relazione lo accettasse e lo dicesse. Ma no. Non è cosi.

Io cmq non gli ho creduto ma ho voluto vedere fino a che punto poteva spingersi

In queste 3 settimane I primi due o 3 giorni è stato tutto un ti amo tantissimo coccole baci

Poi in un paio di occasioni ho cominciato ad avvertire il cedimento. Es. Mi viene la febbre alta e lui dice xhe non è vero

Che sto mentendo. Mi chiede addirittuta di fargli vedere il.termometro. quello auricolare che registra le ultime temperature. Io rifiuto. Non devo dimostrare nulla. E un poʻ mi incazzo anche. Poi di nascosto lo prende e vede che l ultima era 39.6. Non mi ha nemmeno chiesto scusa. E God forbid si fosse preso cura di me...mi sono imbottita di oki e aulin e mi sono autogestita. Con 40 di febbre.

5 giorni fa dovevamo fare una commissione importante e mentre lui lavorava io facevo tutto prima di uacire

Lavato I piatti caricato lavatrice preparato I biberon di Oliver preparato il pranzo di Oliver aspirapolvere ovunque (questa casa sono 270mq ) e mocio. Mi faccio la doccia, escp dalla doccia e gli chiedo visto che siamo quasi in ritardo se per favore cambia lui il pannolino a Oliver mentre io mi trucco al volo.

Mi ha attaccato un pippone sul mio bad times management e che se devo chiedere aiuto sono molto disorganizzata e anche: ma scusa che hai fatto tutta la mattina??

Mi sono incazzata male...mi sa che gli.ho anche messo le mani addosso.

E poi la lite che ha portatoa questa ultima confessions che non mi ama nel modo.giusto ecc

.....

Nella notte mi sveglio per bere l acqua e la lascio fuori dal frigo.

La mattina mi attacca a merda dicendomi che non metto a posto quello che uso ecc...

Ora questo non è richard. In 12 anni io non l.ho mai visto come in questi ultimi 8 mesi.

Cmq è cosi xhe rompo il cazzo. Difendendomi da parole e accuse cattive.

In realta secondo me sono tutti modi che lui cerca per tirare fuori la verità e cioè che basta vuole il divorzio ma senza la lite non riesce.

Infatti ieri gli.ho chiesto quando avrebbe avuto la decenza di comunicarmi che non voleva più essere sposato con me se io non lasciavo l acqua fuori dal frigo

La risposta è stata non lo so
Allora quando ci sono figli la lite è all'ordine del giorno.

Sono 34 anni che litigo con mio marito che non può lasciare calze e mutande sporche per terra vicino al letto.

Lui non aiuta in casa ma quando decide di fare qualcosa mi fa una marea di osservazioni, all'inizio me la prendevo a male oggi quando lo fa lo mando a cagare facendo notare l'elenco di quello che non fa.

E da lì parte una discussione pazzesca, ancora oggi.

Quando per 2 volte in questi 34 anni esasperata gli ho detto che volevo lasciarlo è crollato nella disperazione totale, ma non per funzione era reale.

Una cosa ho scoperto, è geloso dei figli anche adesso che sono adulti.

Quando loro non ci sono è un'altra persona ed era così anche quando erano piccoli.

Hai notato anche tu per caso questa gelosia?
Io no.

Il mio terapista dice che secondo lui richard ha preso male la nascita di Oliver perche le prime settimane e mesi sono stata completamente assorbita da lui. Se vi ricordate ittero per 3 settimane post partum, sindrome di sandifer e reflusso. Io onestamente non l ho percepita come gelosia peroʻ ho notato un distacco importante con Oliver. Che non aveva avuto con axel. Dico questo perche quando ho provato a parlargliene mi ha detto che è l età. Chr quandl.sono.cosi piccoli non è capace a rapportarsi a loro. Ma non è vero. Non è cosi perche con axel non fu cosi.

Oliver sicuramente ci ha diviso molto. Anche nel letto. Ha dormito nel letto con noi fino 6 mesi. Perche era l unicl modo per farlo dormire visto quanto soffriva. Il conforto e il calore del nostro letto lo faceva domrire un poʻ meglio.

Questo non vuol dire che non scopavamo. Anzi. Peroʻ non la notte e non nel letto
Parlo di attenzioni in generale,Oliver ti ha assorbita,ha cambiato completamente il vostro menage.

Tu hai anteposto i bisogni del bimbo ai suoi.

Mio marito non ha mai voluto i bimbi nel lettone, difatti il letto singolo in cameretta lo abbiamo messo subito al compimento del primo anno del bimbo ,io andavo a dormire nel lettino col piccolo visto che non voleva saperne di dormire solo
Vado per punti, perché qui il problema non è emotivo ma strutturale.

Primo.
L’idea che la maternità produca automaticamente un diritto alla paternità – non funzionale ma simbolica, affettiva, sessuale – è un assioma smentito da mezzo secolo di letteratura e da qualunque osservazione empirica onesta. È una favola rassicurante, non una legge antropologica.

Secondo.
Un uomo può amare suo figlio ed essere furioso per quello che il figlio gli ha tolto. Non perché odia il bambino, ma perché ha perso la donna. Questo non è patologico, è normale. È talmente normale che se ne scrive ininterrottamente da Freud in avanti. Negarlo è ideologia, non analisi.

Terzo.
Il letto non è un dettaglio logistico. È un luogo simbolico. Quando il bambino entra stabilmente lì dentro, il messaggio passa prima ancora che venga razionalizzato: tu non sei più il centro. Che poi si scopi sul divano o in cucina è irrilevante. Il segnale è già stato recepito.

Quarto.
Le micro-aggressioni che descrivi – la febbre messa in dubbio, il controllo, il pippone sul time management, l’acqua fuori dal frigo – non sono il problema. Sono il linguaggio di chi non riesce a dire la cosa vera. E la cosa vera è: non so più che posto ho. Siccome non può dirlo, rompe il cazzo.

Quinto.
La gelosia verso i figli è diffusissima. Talmente diffusa che basta guardare quando iniziano le corna: quando c’è un bambino piccolo. Non prima. Non dopo. Lì. Perché la coppia smette di essere coppia e diventa reparto maternità permanente.

Sesto.
Avercela con un figlio perché si è rubato le attenzioni della donna non è una vergogna morale. È una reazione umana a una transizione gestita male. Chi fa finta che non esista, in genere se la ritrova dopo sotto forma di rancore, distacco o guerra fredda trentennale.

Qui non c’è il mostro.
È maschi contro femmine.
 

Etta

Utente di lunga data
Quello è un gesto romantico
Beh ma non per me lo faceva per lui.

Embè?
I peli tra i denti danno fastidio.
Se alla mi donna fa piacere mi spiumo volentierissimo. Anche perché a livello di sensazioni i pompini sono molto più divertenti.
Ovviamente per certe cose meglio senza peli pero’ ognuno decide per se se tenerseli o no.

giente con ci siamo divisi pane e cipolle,
“giente”?
 

feather

Utente tardo
Primo.
L’idea che la maternità produca automaticamente un diritto alla paternità – non funzionale ma simbolica, affettiva, sessuale – è un assioma smentito da mezzo secolo di letteratura e da qualunque osservazione empirica onesta. È una favola rassicurante, non una legge antropologica.
Qualcuno mi può chiarire queste due righe?

iniziano le corna: quando c’è un bambino piccolo. Non prima. Non dopo. Lì. Perché la coppia smette di essere coppia e diventa reparto maternità permanente.
Non ci avevo mai fatto caso, ma direi che è vero!
 

Gaia

Utente di lunga data
Vero.
Ma l’ultima pallottola deve essere la mia.



Che cazzo c’entra Madre Teresa di Calcutta.

La vita è fatta di persone.
Io le persone le divido in tre categorie: famiglia, risorse e bersagli.

Alla famiglia do.
Con le risorse scambio.
I bersagli li sfrutto.

Se non ho più nulla da dare alla mia famiglia, molto meglio levarsi dal cazzo prima di diventare un peso.

Come tutto nella vita, è solo una questione di palle e di sano egoismo.

Non ho l’anima del martire che deve dare indiscriminatamente per sentirsi meno inutile.
Altrimenti farei volontariato in Croce Rossa, come una quantità industriale di disagiati a bassa autostima che conosco, che si fanno prendere a calci e sfruttare solo per sentirsi dire che sono un po’ meno inutili di quanto siano davvero.
Concordo, ma anche con la famiglia si scambia. Non si dà sempre, alle volte si riceve.
e va bene così.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
A me non piace il genere tronista.
Quel tipo di cura, sopracciglia disegnate, barba che sembra finta, labbra gonfiate, mi respinge.
Però da qui al genere disastrato, tutto incolto è puzzolente, ne passa 😂
Ma era da esplicitare?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me non piace il genere tronista.
Quel tipo di cura, sopracciglia disegnate, barba che sembra finta, labbra gonfiate, mi respinge.
Però da qui al genere disastrato, tutto incolto è puzzolente, ne passa 😂
Neanche a me piace il genere tronista. :)

Mette in scena un mascolinità che non mi attrae per niente. Diciamo che il rimando è alla mascolinità classica: corpo virile, anche quando ha le sopracciglia disegnate, barba finta, labbroni...che fra l'altro è grottesco dal mio punto di vista perchè mescola l'attirare l'attenzione su attributi tipicamente femminili (le labbra, le sopracciglia per dire) ma tutto in modo assolutamente disordinato e disarmonico! e in modo goffo tentando di unirci un mostrare emozioni da posizione di controllo. Il corpo serve a dire: sono io che comando il gioco ma con una estetica confusa.
Insomma, una roba tutta spelacchiata al mio sguardo!

La mia preferenza si sposta su modelli meno occidentali diciamo.
Il mio ideale è la bellezza e la forza del samurai, per intenderci: disciplina, bellezza, autocontrollo. Il corpo è artefatto consapevolmente.

Mi piacciono i corpi maschili che si offrono allo sguardo, e quindi fisici snelli, quasi androgini, curati, gesti precisi puntuali e delicati con una mascolinità che è quasi sospesa sul piano sessuale, tipo gli idol giapponesi per intenderci.

Ma poi mi attizza un botto unire questo a performance fisiche durissime e all'idea di competizione.

Tipo gli idol K-pop: corpo allenato, disciplinato, mostrato mentre soffre e migliora. Quindi non un corpo semplicemente da guardare ma che performa, cambia, gioca con forza e vulnerabilità, anche, e soprattutto, con ambiguità sessuale.

Non mi piace l'uomo tutto d'un pezzo, quello che si cura del suo corpo con sguardo laterale.

Mi piace l'uomo che mette il suo corpo al centro insieme al mio. Corpo maschile e corpo femminile.
E che sa, anche esteticamente, giocare col maschile e col femminile interni.

Questo è il rimando sensuale più potente per me, l'incontro fra le parti interne dei singoli, l'immagine di un incontro a due che si trasforma in un'orgia grazie alla messa in scena delle parti interne, maschile e femminile, di ognuno! :love:
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Neanche a me piace il genere tronista. :)

Mette in scena un mascolinità che non mi attrae per niente. Diciamo che il rimando è alla mascolinità classica: corpo virile, anche quando ha le sopracciglia disegnate, barba finta, labbroni...che fra l'altro è grottesco dal mio punto di vista perchè mescola l'attirare l'attenzione su attributi tipicamente femminili (le labbra, le sopracciglia per dire) ma tutto in modo assolutamente disordinato e disarmonico! e in modo goffo tentando di unirci un mostrare emozioni da posizione di controllo. Il corpo serve a dire: sono io che comando il gioco ma con una estetica confusa.
Insomma, una roba tutta spelacchiata al mio sguardo!

La mia preferenza si sposta su modelli meno occidentali diciamo.
Il mio ideale è la bellezza e la forza del samurai, per intenderci: disciplina, bellezza, autocontrollo. Il corpo è artefatto consapevolmente.

Mi piacciono i corpi maschili che si offrono allo sguardo, e quindi fisici snelli, quasi androgini, curati, gesti precisi puntuali e delicati con una mascolinità che è quasi sospesa sul piano sessuale, tipo gli idol giapponesi per intenderci.

Ma poi mi attizza un botto unire questo a performance fisiche durissime e all'idea di competizione.

Tipo gli idol K-pop: corpo allenato, disciplinato, mostrato mentre soffre e migliora. Quindi non un corpo semplicemente da guardare ma che performa, cambia, gioca con forza e vulnerabilità, anche, e soprattutto, con ambiguità sessuale.

Non mi piace l'uomo tutto d'un pezzo, quello che si cura del suo corpo con sguardo laterale.

Mi piace l'uomo che mette il suo corpo al centro insieme al mio. Corpo maschile e corpo femminile.
E che sa, anche esteticamente, giocare col maschile e col femminile interni.

Questo è il rimando sensuale più potente per me, l'incontro fra le parti interne dei singoli, l'immagine di un incontro a due che si trasforma in un'orgia grazie alla messa in scena delle parti interne, maschile e femminile, di ognuno! :love:
quindi lo vuoi bello e vulnerabile?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A proposito di soldati, si diceva che chi non era buono per il re non lo fesse nemmeno per la regina.
Magari si riferivano a questa prestanza fisica.
Non ne sono certissima, ma penso che partendo dal presupposto che il corpo del re fosse anche il simbolo di forza e potere, normativo, mentre quello della regina, non autonomo, discendesse da quello del re, nel senso che il valore del corpo della regina deriva il suo valore dalla vicinanza al centro normativo del re, possa essere una interpretazione.

Se il criterio del valore del corpo è stabilito dal potere maschile/dominante, ciò che non è desiderabile, presentabile o legittimo per il soggetto che detiene il potere non può diventarlo nemmeno nello spazio femminile. Una visione verticale.

Il corpo non è MAI solo corpo, ma anche simbolo e rappresentazione, messa in scena.

Sia il corpo femminile che quello maschile sono e sono stati "teatri", tenendo presente che il valore di individuo è recentissimo e che quindi i corpi avevano un valore anche e molto sociale.

Credo che l'abitabilità del proprio corpo non sia una cosa così scontata.
Nè per maschi nè per femmine.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
quindi lo vuoi bello e vulnerabile?
Non semplicemente così.

Adoro profondamente la sensualità del samurai, che nasce dal controllo: un corpo disciplinato, preciso, che trattiene forza ed emozioni invece di mostrarle apertamente ma che le sa maneggiare intimamente e ha dominio dell'esposizione. Io qui ci trovo tensione erotica.
E, a rendere il corpo sensuale, è anche la sua vulnerabilità: il samurai vive con la morte sempre presente, quindi il corpo non è invincibile ma consapevole della propria fragilità. Ogni gesto conta perché potrebbe essere l’ultimo. Eros e rischio stanno insieme.

Per me la sessualità è frutto del legame indissolubile della danza fra vita e morte.

È la combinazione controllo + vulnerabilità che nel mio immaginario produce una mascolinità per me attraente: non predatoria, non apertamente dominante, ma intensa e leggibile. Il corpo attrae perché è esposto al limite, non perché lo nega.
Domina semplicemente con la sua presenza, anche nell'assenza.
E la vulnerabilità, mostrata, si ricompone attraverso la disciplina e la performance

È un corpo sensuale perché è forte sapendo di poter spezzarsi.
Ed è proprio questa coscienza del limite a renderlo desiderabile, ai miei occhi, un desiderio che passa attraverso intimità e riconoscimento e non attraverso forza e dominazione.

E bello, sì. Ma di una bellezza più androgina, morbida e mutevole. Che non si teme.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non semplicemente così.

Adoro profondamente la sensualità del samurai, che nasce dal controllo: un corpo disciplinato, preciso, che trattiene forza ed emozioni invece di mostrarle apertamente ma che le sa maneggiare intimamente e ha dominio dell'esposizione. Io qui ci trovo tensione erotica.
E, a rendere il corpo sensuale, è anche la sua vulnerabilità: il samurai vive con la morte sempre presente, quindi il corpo non è invincibile ma consapevole della propria fragilità. Ogni gesto conta perché potrebbe essere l’ultimo. Eros e rischio stanno insieme.

Per me la sessualità è frutto del legame indissolubile della danza fra vita e morte.

È la combinazione controllo + vulnerabilità che nel mio immaginario produce una mascolinità per me attraente: non predatoria, non apertamente dominante, ma intensa e leggibile. Il corpo attrae perché è esposto al limite, non perché lo nega.
Domina semplicemente con la sua presenza, anche nell'assenza.
E la vulnerabilità, mostrata, si ricompone attraverso la disciplina e la performance

È un corpo sensuale perché è forte sapendo di poter spezzarsi.
Ed è proprio questa coscienza del limite a renderlo desiderabile, ai miei occhi, un desiderio che passa attraverso intimità e riconoscimento e non attraverso forza e dominazione.

E bello, sì. Ma di una bellezza più androgina, morbida e mutevole. Che non si teme.
Eh ho capito, per cui o sei Toshiro Mifune o nisba
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Concordo, ma anche con la famiglia si scambia. Non si dà sempre, alle volte si riceve.
e va bene così.
Non hanno nulla che non possa prendermi da solo. E mi piace prendermi quello che voglio senza regole.
Motivo per cui li proteggo anche da me.
Neanche a me piace il genere tronista. :)

Mette in scena un mascolinità che non mi attrae per niente. Diciamo che il rimando è alla mascolinità classica: corpo virile, anche quando ha le sopracciglia disegnate, barba finta, labbroni...che fra l'altro è grottesco dal mio punto di vista perchè mescola l'attirare l'attenzione su attributi tipicamente femminili (le labbra, le sopracciglia per dire) ma tutto in modo assolutamente disordinato e disarmonico! e in modo goffo tentando di unirci un mostrare emozioni da posizione di controllo. Il corpo serve a dire: sono io che comando il gioco ma con una estetica confusa.
Insomma, una roba tutta spelacchiata al mio sguardo!

La mia preferenza si sposta su modelli meno occidentali diciamo.
Il mio ideale è la bellezza e la forza del samurai, per intenderci: disciplina, bellezza, autocontrollo. Il corpo è artefatto consapevolmente.

Mi piacciono i corpi maschili che si offrono allo sguardo, e quindi fisici snelli, quasi androgini, curati, gesti precisi puntuali e delicati con una mascolinità che è quasi sospesa sul piano sessuale, tipo gli idol giapponesi per intenderci.

Ma poi mi attizza un botto unire questo a performance fisiche durissime e all'idea di competizione.

Tipo gli idol K-pop: corpo allenato, disciplinato, mostrato mentre soffre e migliora. Quindi non un corpo semplicemente da guardare ma che performa, cambia, gioca con forza e vulnerabilità, anche, e soprattutto, con ambiguità sessuale.

Non mi piace l'uomo tutto d'un pezzo, quello che si cura del suo corpo con sguardo laterale.

Mi piace l'uomo che mette il suo corpo al centro insieme al mio. Corpo maschile e corpo femminile.
E che sa, anche esteticamente, giocare col maschile e col femminile interni.

Questo è il rimando sensuale più potente per me, l'incontro fra le parti interne dei singoli, l'immagine di un incontro a due che si trasforma in un'orgia grazie alla messa in scena delle parti interne, maschile e femminile, di ognuno! :love:
Vabbè abbiamo appena scoperto che ti masturbi davanti a ninja assassin :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Qualcuno mi può chiarire queste due righe?

Non ci avevo mai fatto caso, ma direi che è vero!
Il senso è questo: l’attaccamento a un figlio non nasce allo stesso modo per uomini e donne.

Per una donna il bambino cresce dentro il suo corpo per nove mesi. È una continuità fisica e percettiva: per molto tempo madre e figlio non sono davvero separati, e il bambino stesso non distingue il proprio corpo da quello della madre. È un legame immediato, primario.

Per un uomo è diverso. All’inizio è un elemento esterno, un carico in più, qualcosa di astratto. Il legame nasce quando c’è interazione cosciente, quando il bambino ti riconosce, ti risponde, ti chiama. Prima no.

Io per mia figlia mi farei ammazzare, senza esitazioni. Ma finché non ha iniziato a interagire direttamente con me, era responsabilità e dovere, non attaccamento automatico.

È ovvio che alla nascita tutte le attenzioni vadano al bambino. È fisiologico, animale. Puoi avere sette lauree, ma questa roba o ce l’hai o non ce l’hai.

Per questo, quando una donna si incazza perché un uomo non vuole fare il padre – o peggio il “mammo” – dovrebbe almeno considerare che, in natura, tu partorisci, io annuso il pargolo e vado a cercare altre femmine da inseminare. Il fatto che molti uomini combattano contro questa spinta per fare ciò che educazione e cultura indicano come giusto non viene quasi mai messo sul tavolo.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Vado per punti, perché qui il problema non è emotivo ma strutturale.

Primo.
L’idea che la maternità produca automaticamente un diritto alla paternità – non funzionale ma simbolica, affettiva, sessuale – è un assioma smentito da mezzo secolo di letteratura e da qualunque osservazione empirica onesta. È una favola rassicurante, non una legge antropologica.

Secondo.
Un uomo può amare suo figlio ed essere furioso per quello che il figlio gli ha tolto. Non perché odia il bambino, ma perché ha perso la donna. Questo non è patologico, è normale. È talmente normale che se ne scrive ininterrottamente da Freud in avanti. Negarlo è ideologia, non analisi.

Terzo.
Il letto non è un dettaglio logistico. È un luogo simbolico. Quando il bambino entra stabilmente lì dentro, il messaggio passa prima ancora che venga razionalizzato: tu non sei più il centro. Che poi si scopi sul divano o in cucina è irrilevante. Il segnale è già stato recepito.

Quarto.
Le micro-aggressioni che descrivi – la febbre messa in dubbio, il controllo, il pippone sul time management, l’acqua fuori dal frigo – non sono il problema. Sono il linguaggio di chi non riesce a dire la cosa vera. E la cosa vera è: non so più che posto ho. Siccome non può dirlo, rompe il cazzo.

Quinto.
La gelosia verso i figli è diffusissima. Talmente diffusa che basta guardare quando iniziano le corna: quando c’è un bambino piccolo. Non prima. Non dopo. Lì. Perché la coppia smette di essere coppia e diventa reparto maternità permanente.

Sesto.
Avercela con un figlio perché si è rubato le attenzioni della donna non è una vergogna morale. È una reazione umana a una transizione gestita male. Chi fa finta che non esista, in genere se la ritrova dopo sotto forma di rancore, distacco o guerra fredda trentennale.

Qui non c’è il mostro.
È maschi contro femmine.
È tutto giusto quello che affermi, ma stai dicendo a @poppy che sta sbagliando.
Quindi di da un divorzio può ottenere casa alimenti, cazzi e mazzi ma il distacco si è creato da lei.
E io sono 35 quest'anno che cerco di fare il meglio per tutti 🤣
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eh ho capito, per cui o sei Toshiro Mifune o nisba

:ROFLMAO::ROFLMAO:

ma anche un Watanbe Ken o un Mokomichi Hayami per dire eh...:love:

Per puro piacere estetico, è troppo piccolino per svegliarmi altro, Felix!
Di lui, il contrasto fra la sua voce e il suo aspetto è una singolarità che mi piace da impazzire!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non hanno nulla che non possa prendermi da solo. E mi piace prendermi quello che voglio senza regole.
Motivo per cui li proteggo anche da me.

Vabbè abbiamo appena scoperto che ti masturbi davanti a ninja assassin :LOL:
:ROFLMAO::ROFLMAO:

Anche i ninja assassin in effetti 😋

Però in quanto a masturbazione sono io l'unica protagonista delle mie fantasie quando sono da sola! Non mi ha mai dato soddisfazione masturbarmi pensando a qualcuno che non fossi io!

Altro discorso è essere masturbata.
Le mani di un musicista sono una roba assoluta per dire 😍 se il musicista sa giocare con gli immaginari di oggettivazione...
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma era da esplicitare?
Non sia mai che ci si presenta sotto casa un puzzolone che pensa di essere l'uomo ideale 😂
Io comunque ho gusti banali, tra i personaggi mi piaceva, per fare un esempio, uno come Jude Law, curato, vestito sempre molto bene, non palestrato ma con un aspetto maschile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non sia mai che ci si presenta sotto casa un puzzolone che pensa di essere l'uomo ideale 😂
Io comunque ho gusti banali, tra i personaggi mi piaceva, per fare un esempio, uno come Jude Law, curato, vestito sempre molto bene, non palestrato ma con un aspetto maschile.
GaC!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
:ROFLMAO::ROFLMAO:

ma anche un Watanbe Ken o un Mokomichi Hayami per dire eh...:love:

Per puro piacere estetico, è troppo piccolino per svegliarmi altro, Felix!
Di lui, il contrasto fra la sua voce e il suo aspetto è una singolarità che mi piace da impazzire!
Mitico Ken, che, poveretto, ultimamente unica cosa che gli facevano dire è "Gojira!" ogni 3 parole
 
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