Post divorzio

danny

Utente di lunga data
Vabbe’ ma questa e’ una foto artistica e’ diverso.
È una foto stock, di artistico non ha nulla.
La posa è quando una recita una parte.
'Fammi la faccia sexy'.
E ti viene fuori quella roba lì.
Che è tutto tranne che sensuale.
Perché quasi nessuna contempla un sorriso con gli zigomi alti quando vuole essere sensuale?
Eppure il sorriso, intriso di quella malizia che ha chi si sente perfettamente a suo agio nell'essere sé stessa ed è perfettamente spontanea, è estremamente sensuale.
La fotografa comunica sempre qualcosa sulla persona, a volerla leggere bene.
 

Etta

Utente di lunga data
È una foto stock, di artistico non ha nulla.
La posa è quando una recita una parte.
'Fammi la faccia sexy'.
E ti viene fuori quella roba lì.
Che è tutto tranne che sensuale.
Perché quasi nessuna contempla un sorriso con gli zigomi alti quando vuole essere sensuale?
Eppure il sorriso, intriso di quella malizia che ha chi si sente perfettamente a suo agio nell'essere sé stessa ed è perfettamente spontanea, è estremamente sensuale.
La fotografa comunica sempre qualcosa sulla persona, a volerla leggere bene.
Io intendevo dire che ormai sono tutte fatte con lo stampino come modo di vestire ( per quanto siano vestite ) eccc…Per quello che ormai non fanno più così gola. Idem vale per gli uomini che fanno foto tutti muscolosi/palestrati eccc…ormai sono tutti uguali, banali, visto uno visti tutti. Ma la foto che hai postato sopra non è lo stereotipo che intendevo io. È molto carina ma non sembra così uguale a tutte le solite foto che mettono ora.
 

danny

Utente di lunga data
Io intendevo dire che ormai sono tutte fatte con lo stampino come modo di vestire ( per quanto siano vestite ) eccc…Per quello che ormai non fanno più così gola. Idem vale per gli uomini che fanno foto tutti muscolosi/palestrati eccc…ormai sono tutti uguali, banali, visto uno visti tutti. Ma la foto che hai postato sopra non è lo stereotipo che intendevo io. È molto carina ma non sembra così uguale a tutte le solite foto che mettono ora.
Le nuove generazioni, quelli più giovani, vivono la necessità di dover assicurare standard più elevati.
È l'epoca della performance obbligata.
E questo ovviamente comporta che ci si tenda ad uniformare.
Sì, è come dici tu.
Ogni tanto mia moglie ed io ci ricordiamo di come nella nostra generazione si era tutti un po' più brutti, ma forse per questo diversi.
Eppure ci si piaceva lo stesso.
Moh devi avere il pelo così, i capelli così, e il trucco e l'estetista e le unghie, e la palestra, e i piedi, e l'intimo, e l'altezza, e devi dire questo, e fare quest'altro.
Così lavori, passi buona parte della giornata a fare cose per uno stipendio, e un'altra parte del giorno ancora a prepararti per qualcosa che verrà.
 
Ultima modifica:

hammer

Utente di lunga data
Le nuove generazioni, quelli più giovani, vivono la necessità di dover assicurare standard più elevati.
È l'epoca della performance obbligata.
E questo ovviamente comporta che ci si tenda ad uniformare.
Sì, è come dici tu.
Ogni tanto mia moglie ed io ci ricordiamo di come nella nostra generazione si era tutti un po' più brutti, ma forse per questo diversi.
Eppure ci si piaceva lo stesso.
Moh devi avere il pelo così, i capelli così, e il trucco e l'estetista e le unghie, e la palestra, e i piedi, e l'intimo, e l'altezza, e devi dire questo, e fare quest'altro.
Così lavori, passi buona parte della giornata a fare cose per uno stipendio, e un'altra parte del giorno ancora a prepararti per qualcosa che verrà.
Un tempo, i tratti del volto di una donna (spesso non bellissimi) erano un destino immutabile.
Oggi, tra chirurgia estetica, tagli studiati e il giusto guardaroba, anche un’estetica ordinaria può trasformarsi in qualcosa di gradevole.
Il prezzo di questa metamorfosi è però l'omologazione: si finisce per somigliare al 90% delle proprie coetanee.
Il risultato è che la bruttezza è quasi scomparsa, sostituita da una bellezza "standard" e seriale.
Un tempo, una ragazza davvero bella brillava come un diamante tra la sabbia; oggi quella rarità è soffocata dall'uniformità.
Se avessi vent'anni, mi chiederei se ciò che conquisto sia autentico o solo un gioco di prestigio sotto il trucco.
 

Rebecca89

Sentire libera
C è ancora diversità. In realtà il bello è proprio questo. A me cadono gli occhi sui dettagli, sempre. È vero che sembrano tutti e tutte uguali, ma non lo sono. Mi chiedo piuttosto quanto si abbia voglia di andare oltre a quello che si vede.
Se parliamo di giovani, è la loro moda. Probabilmente i nostri avranno detto la stessa cosa della nostra generazione. Ad esempio, io vedo le amiche di mio figlio. Tutte perfette, sembrano già grandi. Una però ha una luce negli occhi che sa di tanta roba. Di gentilezza, di educazione, di grinta, di furbizia. Nonostante il top corto e i capelli piastrati, e il trucco.
Si distingue pure con la stessa uniforme.

Quindi si, possiamo pure dire tutti.
Ma oltre, chi ci va?
E questo vale su ogni generazione.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Un tempo, i tratti del volto di una donna (spesso non bellissimi) erano un destino immutabile.
Oggi, tra chirurgia estetica, tagli studiati e il giusto guardaroba, anche un’estetica ordinaria può trasformarsi in qualcosa di gradevole.
Il prezzo di questa metamorfosi è però l'omologazione: si finisce per somigliare al 90% delle proprie coetanee.
Il risultato è che la bruttezza è quasi scomparsa, sostituita da una bellezza "standard" e seriale.
Un tempo, una ragazza davvero bella brillava come un diamante tra la sabbia; oggi quella rarità è soffocata dall'uniformità.
Se avessi vent'anni, mi chiederei se ciò che conquisto sia autentico o solo un gioco di prestigio sotto il trucco.
Da figlio di chirurgo plastico. Stai dicendo una cazzata colossale.
Un chirurgo plastico riduce i difetti esaltando la bellezza naturale delle persone.
Il problema casomai sono le persone che arrivano dentro lo studio del medico chiedendogli di assomigliare alla Shakira di turno.
Che se hai una struttura di partenza diversa magari è na cazzata.
Le labbra a canotto non te le propone il medico, le labbra canotto le vai a chiedere tu al medico.
 

Etta

Utente di lunga data
Le nuove generazioni, quelli più giovani, vivono la necessità di dover assicurare standard più elevati.
È l'epoca della performance obbligata.
E questo ovviamente comporta che ci si tenda ad uniformare.
Sì, è come dici tu.
Ogni tanto mia moglie ed io ci ricordiamo di come nella nostra generazione si era tutti un po' più brutti, ma forse per questo diversi.
Eppure ci si piaceva lo stesso.
Moh devi avere il pelo così, i capelli così, e il trucco e l'estetista e le unghie, e la palestra, e i piedi, e l'intimo, e l'altezza, e devi dire questo, e fare quest'altro.
Così lavori, passi buona parte della giornata a fare cose per uno stipendio, e un'altra parte del giorno ancora a prepararti per qualcosa che verrà.
Esatto. Ma poi ricordiamoci che oltre ai ritocchini una volta non c’erano tutte le applicazioni di bellezza che c’erano ora con tutte le foto perfette. Una volta come eri eri.
 

Etta

Utente di lunga data
C è ancora diversità. In realtà il bello è proprio questo. A me cadono gli occhi sui dettagli, sempre. È vero che sembrano tutti e tutte uguali, ma non lo sono. Mi chiedo piuttosto quanto si abbia voglia di andare oltre a quello che si vede.
Se parliamo di giovani, è la loro moda. Probabilmente i nostri avranno detto la stessa cosa della nostra generazione. Ad esempio, io vedo le amiche di mio figlio. Tutte perfette, sembrano già grandi. Una però ha una luce negli occhi che sa di tanta roba. Di gentilezza, di educazione, di grinta, di furbizia. Nonostante il top corto e i capelli piastrati, e il trucco.
Si distingue pure con la stessa uniforme.

Quindi si, possiamo pure dire tutti.
Ma oltre, chi ci va?
E questo vale su ogni generazione.
Sì ovviamente si parla di giovani in questo caso o comunque anche donne/uomini entro i 40 anni. Perché comunque se vai a vedere in giro sui social anche donne tra i 30 e i 40 anni quante ne trovi senza filler, senza faccette, senza unghie in gel, senza extencion eccc…?
 

danny

Utente di lunga data
C è ancora diversità. In realtà il bello è proprio questo. A me cadono gli occhi sui dettagli, sempre. È vero che sembrano tutti e tutte uguali, ma non lo sono. Mi chiedo piuttosto quanto si abbia voglia di andare oltre a quello che si vede.
Se parliamo di giovani, è la loro moda. Probabilmente i nostri avranno detto la stessa cosa della nostra generazione. Ad esempio, io vedo le amiche di mio figlio. Tutte perfette, sembrano già grandi. Una però ha una luce negli occhi che sa di tanta roba. Di gentilezza, di educazione, di grinta, di furbizia. Nonostante il top corto e i capelli piastrati, e il trucco.
Si distingue pure con la stessa uniforme.

Quindi si, possiamo pure dire tutti.
Ma oltre, chi ci va?
E questo vale su ogni generazione.
Oltre l'involucro bisogna avere gli strumenti ma soprattutto le possibilità per andarci, ma già quello che mostriamo all'esterno dice tanto di noi.
Non è vero che è solo moda: nella mia generazione erano molto diverse tra loro le forme espressive, e trovavi anche chi non aderiva ad alcuna moda, e la propria esposizione era nell'ambito di una comunità ristretta.
Oggi è quasi un'uniforme, Shein e Zara Style, da apprendere e poi presentare in pubblico, su Instagram o su Tik Tok, seguendo le orme di chi è diventato popolare. E' sottoposta all'accettazione dei social, quindi di sconosciuti che hanno il diritto di dire quello che pensano di noi.
E' la ragione per cui sembra che cantino tutti uguali, che si vestano tutti uguali, che facciano tutti le stesse cose.
Per mostrarsi differenti oggi ci vuole coraggio.
 

danny

Utente di lunga data
Ma soprattutto è cambiato e di molto l'approccio.
Nella mia generazione era diretto e non poteva essere altrimenti.
Fermavi anche le ragazze per strada, in giro, io l'ho fatto, e non c'era diffidenza, mai.
Per entrambi era un'occasione, e ogni nuova conoscenza comunque ti incuriosiva, poi c'era quello più carino che magari piaceva di più, quello che restava al palo perché timido, e così via.

Il giro però era limitato.

Oggi si è di molto ampliato con i social e le app di dating e gli standard necessariamente si sono massificati.
Profondità di sguardo?
Ma se la selezione su Tinder viaggia primariamente su altezza, bio, foto (con i macchinoni sì, con i macchinoni no, con i pettorali in vista oppure no, pelo mai, e guai se scrive cose banali tipo che ama i viaggi).
Si investe molto su di sè pertanto, dalla palestra al trucco/parrucco/intimo/scarpe/estetista/tempo per farsi belle/plastica e al contempo si alza l'asticella dell'esigenza.
Fino a diventare iperselettivi, almeno rispetto a un tempo.
Il tempo per esplorare l'anima altrui quindi si riduce: già quello che si capisce di una persona conversando qui è fin troppo, ma qui la fisicità non si vede, e forse anche per questo siamo rimasti quattro gatti.
Generalmente ci si ferma molto, molto prima, anche perché la selezione oggi è su una platea più vasta e si attua restando in superficie.
 

Etta

Utente di lunga data
Oggi è quasi un'uniforme, Shein e Zara Style, da apprendere e poi presentare in pubblico, su Instagram o su Tik Tok, seguendo le orme di chi è diventato popolare. E' sottoposta all'accettazione dei social, quindi di sconosciuti che hanno il diritto di dire quello che pensano di noi.
E' la ragione per cui sembra che cantino tutti uguali, che si vestano tutti uguali, che facciano tutti le stesse cose.
Per mostrarsi differenti oggi ci vuole coraggio.
Ora vanno di moda le foto e i video mentre si fa pilates con il macchinario. Rigorosamente con top, leggings push up abbinati di vari colori che fanno la forma a pesca del culo, e calze bianche. Se vai si ig o altro sono tutte così in questo periodo.
 

hammer

Utente di lunga data
Ora vanno di moda le foto e i video mentre si fa pilates con il macchinario. Rigorosamente con top, leggings push up abbinati di vari colori che fanno la forma a pesca del culo, e calze bianche. Se vai si ig o altro sono tutte così in questo periodo.
A volte ho la sensazione che donne davvero "autentiche" e originali si trovino solo dai cinquant’anni in su.
Ma io, essendo un fossile vivente, non faccio testo: sono ancora legato ai miei tempi.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma soprattutto è cambiato e di molto l'approccio.
Nella mia generazione era diretto e non poteva essere altrimenti.
Fermavi anche le ragazze per strada, in giro, io l'ho fatto, e non c'era diffidenza, mai.
Per entrambi era un'occasione, e ogni nuova conoscenza comunque ti incuriosiva, poi c'era quello più carino che magari piaceva di più, quello che restava al palo perché timido, e così via.

Il giro però era limitato.

Oggi si è di molto ampliato con i social e le app di dating e gli standard necessariamente si sono massificati.
Profondità di sguardo?
Ma se la selezione su Tinder viaggia primariamente su altezza, bio, foto (con i macchinoni sì, con i macchinoni no, con i pettorali in vista oppure no, pelo mai, e guai se scrive cose banali tipo che ama i viaggi).
Si investe molto su di sè pertanto, dalla palestra al trucco/parrucco/intimo/scarpe/estetista/tempo per farsi belle/plastica e al contempo si alza l'asticella dell'esigenza.
Fino a diventare iperselettivi, almeno rispetto a un tempo.
Il tempo per esplorare l'anima altrui quindi si riduce: già quello che si capisce di una persona conversando qui è fin troppo, ma qui la fisicità non si vede, e forse anche per questo siamo rimasti quattro gatti.
Generalmente ci si ferma molto, molto prima, anche perché la selezione oggi è su una platea più vasta e si attua restando in superficie.
Io a Tinder non ci pensavo affatto.
Io parlo della vita vera, fuori di qui.
Tinder, è Tinder.
Ha uno scopo. Ognuno se la gioca come meglio crede.
Io parlo della gente che vedo camminare.
Che poi boh, questa cosa del tutte uguali la indirizzo fino ai 18/20 anni? Io donne sole, adulte, non le vedo tutte uguali. E se parliamo di ragazzini, l' epoca è la loro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io a Tinder non ci pensavo affatto.
Io parlo della vita vera, fuori di qui.
Tinder, è Tinder.
Ha uno scopo. Ognuno se la gioca come meglio crede.
Io parlo della gente che vedo camminare.
Che poi boh, questa cosa del tutte uguali la indirizzo fino ai 18/20 anni? Io donne sole, adulte, non le vedo tutte uguali. E se parliamo di ragazzini, l' epoca è la loro.
Di qualsiasi argomento si parli, c’è la tendenza a riferirsi alla propria esperienza personale sia reale, sia virtuale, dando un peso maggiore a una o all’altra.
I social funzionano perché ci danno l’illusione di ampliare la nostra esperienza.
In realtà non è così, perché ci propongono contenuti personalizzati per legarci confermando i nostri interessi e i nostri pregiudizi.
Io cerco di confondere gli algoritmi.
L’idea di ragazzi e ragazzi, tutti simili o comunque aspiranti allo stesso aspetto, l’abbiamo attraverso i social, ma se capitiamo nei pressi di una scuola, vediamo sì tutti vestiti uguali, come è sempre stato, ma con la normale variabilità individuale e bruttezza normale, ma se li vedessimo sui social, non ci sarebbero i brufoli, i filtri avrebbero reso tutti con pelle luminosa e tutti si presenterebbero con le stesse pose.
 

Etta

Utente di lunga data
A volte ho la sensazione che donne davvero "autentiche" e originali si trovino solo dai cinquant’anni in su.
Ma io, essendo un fossile vivente, non faccio testo: sono ancora legato ai miei tempi.
Che poi oddio a volte mica solo le giovani lo fanno eh. Ci sono anche tante over 40-50 che fanno uguale.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Io invece ho notato un senso di freddezza abbastanza diffuso tra le donne giovani/mie coetanee, zero sorriso o gentilezza sociale, quelle più mature invece spesso le vedo col sorriso sulle labbra.
 
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