Al referendum sulla giustizia

Brunetta

Utente di lunga data
Un governo dovrebbe fare le scelte politiche per cui ha raccattato i voti di chi lo ha eletto.
Ormai gli elettori sono pochissimi e il governo è il risultato della maggioranza di quei pochissimi.
Non so come si possa risolvere questa convinzione diffusa che “sono tutti uguali“ e non solo non si può cambiare niente, ma nemmeno c’è la volontà di cambiare qualcosa.
I limiti costituzionali dei cambiamenti che si possono portare alla Costituzione esistono proprio per delimitare i poteri di qualsiasi governo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Uhm…stai Diventando come i sinistri che descrive Hammer.
Dire cose oggettive e’ dire cose oggettive.
Dove la vedi lincazzatura?
Non la vedo, infatti ho scritto "se", io lo sono e anche parecchio, ad esempio ogni volta che faccio gasolio che adesso cosa più della benza con le accise rimaneggiate, laddove il gasolio lo usano anche tutti coloro che trasportano qualcosa su gomma ...
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Non la vedo, infatti ho scritto "se", io lo sono e anche parecchio, ad esempio ogni volta che faccio gasolio che adesso cosa più della benza con le accise rimaneggiate, laddove il gasolio lo usano anche tutti coloro che trasportano qualcosa su gomma ...
In questi casi tutti i governi si difendono così: avevamo fatto promesse ma abbiamo trovato lammerda e dallammerda stiamo risalendo. Prima di Meloni c’era Draghi, che è stato messo lì per pilotare in ingresso i soldi del PNRR che Conte, esercitando la sua delega politica aveva incamerato per l’Italia.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Personalmente sto ancora riflettendo.
La separazione delle carriere non incide in realtà sul ruolo del pubblico ministero nel processo; quindi mi sembra che alla fine sia un po' una forzatura dire che, con carriere separate, si assicurerà una maggiore parità di accusa e difesa nel processo.
Non sono contraria alla separazione delle carriere, ma l'ho sempre trovato un falso problema.
Quello che mi lascia maggiormente perplessa è il meccanismo di composizione dei due csm. I membri appartenenti alla magistratura, infatti, saranno sorteggiati, mentre i membri "laici" saranno sorteggiati tra professori/esperti, ma tratti da un elenco approvato dal parlamento. Questo farà si che facilmente avranno un colore politico, con un rischio concreto di lottizzazione. I due csm saranno meno indipendenti dalla politica e questo è un cambiamento molto importante, che riduce l'autonomia della magistratura.
I csm incideranno sulle progressioni di carriera. Poi viene creata un'Alta corte per i procedimenti disciplinari, anche questa che garantisce scarsa autonomia, anche per le modalità opache della sua composizione.
Insomma, mi sembrano parecchi pericoli, per un vantaggio per il cittadino non così ampio.
Ma come ho detto, non ho ancora una posizione certa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Personalmente sto ancora riflettendo.
La separazione delle carriere non incide in realtà sul ruolo del pubblico ministero nel processo; quindi mi sembra che alla fine sia un po' una forzatura dire che, con carriere separate, si assicurerà una maggiore parità di accusa e difesa nel processo.
Non sono contraria alla separazione delle carriere, ma l'ho sempre trovato un falso problema.
Quello che mi lascia maggiormente perplessa è il meccanismo di composizione dei due csm. I membri appartenenti alla magistratura, infatti, saranno sorteggiati, mentre i membri "laici" saranno sorteggiati tra professori/esperti, ma tratti da un elenco approvato dal parlamento. Questo farà si che facilmente avranno un colore politico, con un rischio concreto di lottizzazione. I due csm saranno meno indipendenti dalla politica e questo è un cambiamento molto importante, che riduce l'autonomia della magistratura.
I csm incideranno sulle progressioni di carriera. Poi viene creata un'Alta corte per i procedimenti disciplinari, anche questa che garantisce scarsa autonomia, anche per le modalità opache della sua composizione.
Insomma, mi sembrano parecchi pericoli, per un vantaggio per il cittadino non così ampio.
Ma come ho detto, non ho ancora una posizione certa.
Che il sorteggio non venga pilotato mi sembra la maggior utopia, se non ingenuità.
Il sorteggio reale non è mai stato considerato un buon criterio.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Personalmente sto ancora riflettendo.
La separazione delle carriere non incide in realtà sul ruolo del pubblico ministero nel processo; quindi mi sembra che alla fine sia un po' una forzatura dire che, con carriere separate, si assicurerà una maggiore parità di accusa e difesa nel processo.
Non sono contraria alla separazione delle carriere, ma l'ho sempre trovato un falso problema.
Quello che mi lascia maggiormente perplessa è il meccanismo di composizione dei due csm. I membri appartenenti alla magistratura, infatti, saranno sorteggiati, mentre i membri "laici" saranno sorteggiati tra professori/esperti, ma tratti da un elenco approvato dal parlamento. Questo farà si che facilmente avranno un colore politico, con un rischio concreto di lottizzazione. I due csm saranno meno indipendenti dalla politica e questo è un cambiamento molto importante, che riduce l'autonomia della magistratura.
I csm incideranno sulle progressioni di carriera. Poi viene creata un'Alta corte per i procedimenti disciplinari, anche questa che garantisce scarsa autonomia, anche per le modalità opache della sua composizione.
Insomma, mi sembrano parecchi pericoli, per un vantaggio per il cittadino non così ampio.
Ma come ho detto, non ho ancora una posizione certa.
Quindi tu mi stai dicendo: se io, politico di qualunque colore, non volessi che la magistratura indaghi su cose a me scomode, potrei inserire nella lista dei PM eleggibili a rappresentare la pubblica accusa, solo magistrati notoriamente del mio colore o in debito con me perché ho trovato lavoro a loro nipote, e sorteggiare il prescelto solo tra questi, cosicché da essere sicuro che il cittadino stolto sarà sereno perché convinto della casualità dell’estrazione a sorte, ed io pure perché tanto il prescelto sarà uno che sta bene anche a me. da cittadino basico quale sono ho inteso bene? beh ma io questa cosa la trovo una gran figata! Almeno, se indagato da chicchessia non avrò bisogno di allungare i tempi del processo aggrappandomi al legittimo impedimento che comunque mi costerebbe un botto in parcelle, visto che i miei avvocati, mi dovranno assistere fino alla prescrizione. Così facendo nemmeno verrò indagato, perché sceglierò io chi avrà titolo di farlo.
Figata sta cosa.
Sono troppo avanti i nostri politici.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Che il sorteggio non venga pilotato mi sembra la maggior utopia, se non ingenuità.
Il sorteggio reale non è mai stato considerato un buon criterio.
Nella grecia antica mi pare di si, e comunque, visti gli elementi che ci sono oggi in parlamento, io un pensierino sopra ce lo farei
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nella grecia antica mi pare di si, e comunque, visti gli elementi che ci sono oggi in parlamento, io un pensierino sopra ce lo farei
Nella Grecia antica erano quattro gatti e ancora meno coloro che potevano essere estratti.
Lo troveresti un buon metodo anche solo per i rappresentanti di classe?
Io no.
Poi che i politici attuali siano sconfortanti è una opinione diffusa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Nella Grecia antica erano quattro gatti e ancora meno coloro che potevano essere estratti.
Lo troveresti un buon metodo anche solo per i rappresentanti di classe?
Io no.
Poi che i politici attuali siano sconfortanti è una opinione diffusa.
Si potrebbe pensare a un sorteggio pescando non persone qualunque, ma pescando da un elenco cui si accede per concorso. Poi si fanno propaganda ed elezioni fra schieramenti, e si sorteggia in proporzione alle percentuali dei vari schieramenti. Non avresti le preferenze ma nemmeno le nomine di adesso
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si potrebbe pensare a un sorteggio pescando non persone qualunque, ma pescando da un elenco cui si accede per concorso. Poi si fanno propaganda ed elezioni fra schieramenti, e si sorteggia in proporzione alle percentuali dei vari schieramenti. Non avresti le preferenze ma nemmeno le nomine di adesso
Fammi capire.
L’ammissione per concorso su quali criteri?
 

Nicky

Utente di lunga data
Quindi tu mi stai dicendo: se io, politico di qualunque colore, non volessi che la magistratura indaghi su cose a me scomode, potrei inserire nella lista dei PM eleggibili a rappresentare la pubblica accusa, solo magistrati notoriamente del mio colore o in debito con me perché ho trovato lavoro a loro nipote, e sorteggiare il prescelto solo tra questi, cosicché da essere sicuro che il cittadino stolto sarà sereno perché convinto della casualità dell’estrazione a sorte, ed io pure perché tanto il prescelto sarà uno che sta bene anche a me. da cittadino basico quale sono ho inteso bene? beh ma io questa cosa la trovo una gran figata! Almeno, se indagato da chicchessia non avrò bisogno di allungare i tempi del processo aggrappandomi al legittimo impedimento che comunque mi costerebbe un botto in parcelle, visto che i miei avvocati, mi dovranno assistere fino alla prescrizione. Così facendo nemmeno verrò indagato, perché sceglierò io chi avrà titolo di farlo.
Figata sta cosa.
Sono troppo avanti i nostri politici.
Diciamo così, i csm così come riformulati avranno competenza sulle carriere e sull'allocazione delle risorse. Riuscire a "orientarli" , ad averli meno autonomi, può certamente creare dei vantaggi all'esecutivo, qualunque sarà.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Fammi capire.
L’ammissione per concorso su quali criteri?
Titoli ed esami circa il lavoro che un parlamentare è chiamato a svolgere, ovvero redigere leggi e amministrare lo stato. Poi politicamente può pensare come vuole, ma almeno che sappia usare un cazzo di congiuntivo e fare 2+2.
 
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