Personalmente sto ancora riflettendo.
La separazione delle carriere non incide in realtà sul ruolo del pubblico ministero nel processo; quindi mi sembra che alla fine sia un po' una forzatura dire che, con carriere separate, si assicurerà una maggiore parità di accusa e difesa nel processo.
Non sono contraria alla separazione delle carriere, ma l'ho sempre trovato un falso problema.
Quello che mi lascia maggiormente perplessa è il meccanismo di composizione dei due csm. I membri appartenenti alla magistratura, infatti, saranno sorteggiati, mentre i membri "laici" saranno sorteggiati tra professori/esperti, ma tratti da un elenco approvato dal parlamento. Questo farà si che facilmente avranno un colore politico, con un rischio concreto di lottizzazione. I due csm saranno meno indipendenti dalla politica e questo è un cambiamento molto importante, che riduce l'autonomia della magistratura.
I csm incideranno sulle progressioni di carriera. Poi viene creata un'Alta corte per i procedimenti disciplinari, anche questa che garantisce scarsa autonomia, anche per le modalità opache della sua composizione.
Insomma, mi sembrano parecchi pericoli, per un vantaggio per il cittadino non così ampio.
Ma come ho detto, non ho ancora una posizione certa.