Tedofori

hammer

Utente di lunga data
A me sembra grave che lo sciopero non serva a nulla, vuol dire che i lavoratori sono ormai privi di qualunque potere.
E in effetti se si pensa a ciò che sta emergendo, ad esempio, sui driver di Glovo si capisce bene dove si finisce, allo sfruttamento più bieco.
Non so cosa si possa fare e concordo che fare scioperi a raffica, senza benefici, sia insensato, però mi chiedo anche che futuro ci sia per il lavoro.
La maggior parte degli scioperi riguarda il settore dei trasporti.
Scioperi pianificati scientificamente per arrecare il maggior disagio ai cittadini e creare caos.
Un tempo i fascisti mettevano bombe nelle piazze, i nuovi fascisti di sinistra ottengono lo stesso risultato in modo legale.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Sono davvero felice per la Brignone! Incredibile la forza di queste atlete.
Bravissima anche la Lollobrigida, fanno in po' di polemiche ma trovo che il fatto che sia anche una mamma sia bello, incoraggiante.
Si pensi che il 50% delle medaglie che arrivano dai pattinatori, sono stati vinte da ex pattinatori su ruota. Significativo il dato.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
La maggior parte degli scioperi riguarda il settore dei trasporti.
Scioperi pianificati scientificamente per arrecare il maggior disagio ai cittadini e creare caos.
Un tempo i fascisti mettevano bombe nelle piazze, i nuovi fascisti di sinistra ottengono lo stesso risultato in modo legale.
Uno sciopero che non crea disagi serve a nessuno.
Si veda cosa combinano in Francia quando vogliono davvero qualcosa.
Abbiamo solo da imparare.
 

cipolino

Utente di lunga data
La maggior parte degli scioperi riguarda il settore dei trasporti.
Scioperi pianificati scientificamente per arrecare il maggior disagio ai cittadini e creare caos.
Un tempo i fascisti mettevano bombe nelle piazze, i nuovi fascisti di sinistra ottengono lo stesso risultato in modo legale.
Equiparare un diritto dei lavoratori acquisito col sangue e il sudore, ancorché ormai svuotato di significato dal mondo moderno e dalla classe dirigente, alle bombe nelle piazze squalifica ogni tuo pensiero ancor più del tuo linguaggio e rende assolutamente inutile risponderti e dialogare con te.
 

danny

Utente di lunga data
Mi lasciate basita.
Naturalmente chi di voi è dipendente è contento di tutto delle proprie condizioni di lavoro e non pensa necessario aprire nessuna vertenza.
Da noi i datori di lavoro sono rispettosi.
Il problema è che a ogni rinnovo contratto CCNL da anni gli aumenti sono ridicoli.
E questo allontana i lavoratori dai sindacati, che vede più vicini ai padroni che ai dipendenti.
Come d'altronde la sinistra è percepita sempre più vicina a chi ha i soldi che a chi non ne ha.
 

danny

Utente di lunga data
Uno sciopero che non crea disagi serve a nessuno.
Si veda cosa combinano in Francia quando vogliono davvero qualcosa.
Abbiamo solo da imparare.
Deve creare disagi ai datori di lavoro.
Per esempio quello dei trasporti crea disagi solo ai clienti, che hanno magari già pagato l'abbonamento o che usano l'auto in alternativa o devono prendere un giorno di ferie.
Nel frattempo l'azienda risparmia su stipendi, energia e consumo materiale.
Quindi lo sciopero lo pagano solo clienti e dipendenti.
All'azienda che frega?
Nel frattempo i treni fanno cagare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me sembra grave che lo sciopero non serva a nulla, vuol dire che i lavoratori sono ormai privi di qualunque potere.
E in effetti se si pensa a ciò che sta emergendo, ad esempio, sui driver di Glovo si capisce bene dove si finisce, allo sfruttamento più bieco.
Non so cosa si possa fare e concordo che fare scioperi a raffica, senza benefici, sia insensato, però mi chiedo anche che futuro ci sia per il lavoro.
Bisognerebbe fare uno sciopero generale per riformare il lavoro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Deve creare disagi ai datori di lavoro.
Per esempio quello dei trasporti crea disagi solo ai clienti, che hanno magari già pagato l'abbonamento o che usano l'auto in alternativa o devono prendere un giorno di ferie.
Nel frattempo l'azienda risparmia su stipendi, energia e consumo materiale.
Quindi lo sciopero lo pagano solo clienti e dipendenti.
All'azienda che frega?
Nel frattempo i treni fanno cagare.
Il punto è che l’economia si basa prevalentemente sul terziario. Sono servizi e come tali danneggiano chi ne usufruisce.
Senza riuscire a smuovere i datori di lavoro.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Deve creare disagi ai datori di lavoro.
Per esempio quello dei trasporti crea disagi solo ai clienti, che hanno magari già pagato l'abbonamento o che usano l'auto in alternativa o devono prendere un giorno di ferie.
Nel frattempo l'azienda risparmia su stipendi, energia e consumo materiale.
Quindi lo sciopero lo pagano solo clienti e dipendenti.
All'azienda che frega?
Nel frattempo i treni fanno cagare.
Odio, uno sciopero dei dipendenti della mia azienda crea parecchi danni.
L’ultimo sciopero ha creato una perdita secca di 18 milioni di euro.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Nella tua, infatti.
Lo sciopero deve essere temuto dalle aziende.
Nei trasporti da quanti anni va avanti?
Chi li paga?
Per questo dico, non va fatto in questo modo rispettando le condizioni del governo quando è proprio contro il governo sotto forma di aziende statali che si fa sciopero.
Come dicevo dovremmo imparare dai francesi, che quando scioperano mettono in ginocchio l’intera nazione, a oltranza.
In Italia fatto a sto modo è solo una buffonata.
 

Nicky

Utente di lunga data
Deve creare disagi ai datori di lavoro.
Per esempio quello dei trasporti crea disagi solo ai clienti, che hanno magari già pagato l'abbonamento o che usano l'auto in alternativa o devono prendere un giorno di ferie.
Nel frattempo l'azienda risparmia su stipendi, energia e consumo materiale.
Quindi lo sciopero lo pagano solo clienti e dipendenti.
All'azienda che frega?
Nel frattempo i treni fanno cagare.
Ma chi lavora in un settore così, come può farsi sentire dall'azienda?
Io non ho idea dei motivi per cui scioperano, magari sono sbagliatissimi, ma comunque sia se non scioperano, che alternative hanno?
 

danny

Utente di lunga data
Ma chi lavora in un settore così, come può farsi sentire dall'azienda?
Io non ho idea dei motivi per cui scioperano, magari sono sbagliatissimi, ma comunque sia se non scioperano, che alternative hanno?
Già.
Il problema parte proprio dalla frase che ho ingrandito:
Nessuno ha idea dei motivi per cui scioperano.
E questo di per sé non crea compattezza né solidarietà.
C'è un grosso problema di comunicazione.
 

danny

Utente di lunga data
Il punto è che l’economia si basa prevalentemente sul terziario. Sono servizi e come tali danneggiano chi ne usufruisce.
Senza riuscire a smuovere i datori di lavoro.
Forse lo sciopero è uno strumento superato?
Aveva senso quando c''erano aziende nazionali private enormi, ma ora?
Se scioperi contro una multinazionale questa va altrove.
Se scioperi in una ditta piccola la fai chiudere.
Se scioperi contro lo stato, lui se ne frega,
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse lo sciopero è uno strumento superato?
Aveva senso quando c''erano aziende nazionali private enormi, ma ora?
Se scioperi contro una multinazionale questa va altrove.
Se scioperi in una ditta piccola la fai chiudere.
Se scioperi contro lo stato, lui se ne frega,
Certamente la classe dominante (si può dire classe?) ha usato le contromisure quando i lavoratori hanno ottenuto un minimo potere.
 

danny

Utente di lunga data
Certamente la classe dominante (si può dire classe?) ha usato le contromisure quando i lavoratori hanno ottenuto un minimo potere.
Se fossimo in un sistema standard chiuso sicuramente.
In realtà la dimensione delle multinazionali può permettersi di andare ovunque, e bypassare le richieste locali troppo esigenti.
Noi eravamo mercato, e se la Fiat acconsentiva a migliorare la vita degli operai era anche perché loro potessero diventare anche clienti.
Tu producevi quel che potevi comprare.
Da anni non funziona più così: tu produci quel che qualcun altro potrà comprare, e di qualcun altro nel mondo ne trovi tanti, per cui devi abbassare il costo della manodopera, anche perché non puoi più nemmeno svalutare la moneta per renderti più competitivo.
Non vendi Ferrari in Italia? Ci sono gli USA e la Germania, che cosa ti frega?
Oltre a questo l'economia finanziaria non ha più avuto bisogno del traino dell'economia reale.
Ovviamente non è tutto così semplice, ci sono ovviamente i problemi derivanti dalla bilancia dei pagamenti che si risolvono con dazi o normative penalizzanti.
L'UE ha accelerato questo processo di trasformazione, ma non è riuscita a essere sufficientemente competitiva col resto del mondo.
I lavoratori allo stato attuale pagano anche il fallimento delle politiche UE e di quelle più strettamente italiane.
D'altronde basta guardare gli ultimi prodotti cinesi per rendersi conto che per noi è finita.
Ora tu scioperi, in Fiat, mentre Xiaomi già produce auto che invaderanno il mercato e saranno migliori delle nostre.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se fossimo in un sistema standard chiuso sicuramente.
In realtà la dimensione delle multinazionali può permettersi di andare ovunque, e bypassare le richieste locali troppo esigenti.
Noi eravamo mercato, e se la Fiat acconsentiva a migliorare la vita degli operai era anche perché loro potessero diventare anche clienti.
Tu producevi quel che potevi comprare.
Da anni non funziona più così: tu produci quel che qualcun altro potrà comprare, e di qualcun altro nel mondo ne trovi tanti, per cui devi abbassare il costo della manodopera, anche perché non puoi più nemmeno svalutare la moneta per renderti più competitivo.
Non vendi Ferrari in Italia? Ci sono gli USA e la Germania, che cosa ti frega?
Oltre a questo l'economia finanziaria non ha più avuto bisogno del traino dell'economia reale.
Ovviamente non è tutto così semplice, ci sono ovviamente i problemi derivanti dalla bilancia dei pagamenti che si risolvono con dazi o normative penalizzanti.
L'UE ha accelerato questo processo di trasformazione, ma non è riuscita a essere sufficientemente competitiva col resto del mondo.
I lavoratori allo stato attuale pagano anche il fallimento delle politiche UE e di quelle più strettamente italiane.
D'altronde basta guardare gli ultimi prodotti cinesi per rendersi conto che per noi è finita.
Come si è creata questa situazione?
Mi sembra che a Genova si stesse manifestando contro quel tipo di globalizzazione.
Sappiamo come è stato stroncato quel pensiero.
Pure oggi c’è chi crede nei black bloc.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Come si è creata questa situazione?
Mi sembra che ha Genova si stesse manifestando contro quel tipo di globalizzazione.
Sappiamo come è stato stroncato quel pensiero.
Pure oggi c’è chi crede nei black bloc.
Genova è stata una presa di coscienza, limitata, ma non era la soluzione.
Che non c'è.
Non c'è consapevolezza né consenso e si continua a recitare la parte della contrapposizione tra sinistra e destra, tra buoni e cattivi, tra Trump e democratici, tra Putin e Zelenski, tra Pausini e Ghali.
E' conseguenza del pensiero individuale del tutto slegato dalla collettività.
 

Etta

Utente di lunga data
A me sembra grave che lo sciopero non serva a nulla, vuol dire che i lavoratori sono ormai privi di qualunque potere.
E’ che quando ci sono scioperi sciopera sempre meno della metà. E poi si lamentano che le cose non cambiano.
 

danny

Utente di lunga data
E’ che quando ci sono scioperi sciopera sempre meno della metà. E poi si lamentano che le cose non cambiano.
Ma anche se scioperassero tutti... a farne le spese sono sempre e solo i genitori.
Dei dipendenti pubblici, ai quali lo Stato non paga lo sciopero, quindi risparmia, che frega?
Siete un servizio pubblico.
 
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