Certamente la classe dominante (si può dire classe?) ha usato le contromisure quando i lavoratori hanno ottenuto un minimo potere.
Se fossimo in un sistema standard chiuso sicuramente.
In realtà la dimensione delle multinazionali può permettersi di andare ovunque, e bypassare le richieste locali troppo esigenti.
Noi eravamo mercato, e se la Fiat acconsentiva a migliorare la vita degli operai era anche perché loro potessero diventare anche clienti.
Tu producevi quel che potevi comprare.
Da anni non funziona più così: tu produci quel che qualcun altro potrà comprare, e di qualcun altro nel mondo ne trovi tanti, per cui devi abbassare il costo della manodopera, anche perché non puoi più nemmeno svalutare la moneta per renderti più competitivo.
Non vendi Ferrari in Italia? Ci sono gli USA e la Germania, che cosa ti frega?
Oltre a questo l'economia finanziaria non ha più avuto bisogno del traino dell'economia reale.
Ovviamente non è tutto così semplice, ci sono ovviamente i problemi derivanti dalla bilancia dei pagamenti che si risolvono con dazi o normative penalizzanti.
L'UE ha accelerato questo processo di trasformazione, ma non è riuscita a essere sufficientemente competitiva col resto del mondo.
I lavoratori allo stato attuale pagano anche il fallimento delle politiche UE e di quelle più strettamente italiane.
D'altronde basta guardare gli ultimi prodotti cinesi per rendersi conto che per noi è finita.
Ora tu scioperi, in Fiat, mentre Xiaomi già produce auto che invaderanno il mercato e saranno migliori delle nostre.