Sì, succede. Non è la norma, ma capita che una coppia porti avanti una
separazione giudiziale e allo stesso tempo inizi o continui una terapia di coppia.
Le due cose stanno su piani diversi:
- la separazione è un percorso giuridico, che tutela diritti, tempi, aspetti economici e genitoriali;
- la terapia è un percorso relazionale, che serve a capire se c’è margine per ricostruire oppure per separarsi in modo più consapevole e meno distruttivo.
A volte la terapia nasce proprio durante la causa, quando la rottura diventa concreta e costringe entrambi a confrontarsi davvero. In altri casi serve non per “tornare insieme”, ma per chiudere meglio, soprattutto se ci sono figli.
Quindi sì: può sembrare contraddittorio, ma in realtà è una situazione che esiste ed è più comune di quanto si pensi.