Pensando in musica

Brunetta

Utente di lunga data

Barebow

Utente di lunga data
Una volta davano la codeina o sciroppi a base di eroina.:ROFLMAO:
Ecco le forme più comuni con cui gli oppiacei venivano somministrati ai più piccoli:
1. Lo Sciroppo di Eroina (Bayer)
Tra il 1898 e il 1910, l'eroina era venduta come sostituto sicuro della morfina (che si sapeva già dare dipendenza). Le pubblicità dell'epoca mostravano mamme che offrivano il cucchiaino ai figli con la scritta: "L'eroina calma la tosse e facilita il sonno dei bambini".
Il problema: I medici dell'epoca notarono presto che i bambini non solo diventavano dipendenti, ma soffrivano di gravi crisi d'astinenza o, peggio, morivano per depressione respiratoria (smettevano di respirare nel sonno).
2. Il "Quietante" o "Sciroppo di Papavero"
Nelle campagne italiane e in molte zone rurali d'Europa, si usava il decotto di testine di papavero (il Papaver somniferum, lo stesso dell'oppio).
La pratica: Si facevano bollire le capsule secche del papavero e si dava l'acqua al bambino, oppure si intingeva il succhiotto (spesso un pezzetto di stoffa con dentro zucchero e pane, chiamato "pupo") nel decotto.
L'obiettivo: Far smettere di tossire il bambino così i genitori potevano andare a lavorare nei campi. In alcune zone d'Italia veniva chiamato scherzosamente "l'erba del sonno".
3. I "Baby Soothers" (I Calmanti per la Dentizione)
Esistevano scricchiolanti brevetti come lo "Sciroppo della Signora Winslow" (molto famoso nell'800 e primi del '900).
Cosa conteneva: Una dose massiccia di morfina e carbonato di sodio.
L'effetto: Veniva chiamato "The Baby Killer" (l'ammazza-bambini) perché molti neonati, dopo averlo assunto per calmare il dolore delle gengive, non si svegliavano più.
 

hammer

Utente di lunga data
La codeina in alcuni casi la danno ancora. Non voglio pensare a cosa ci appioppavano da bambini.
Quando ero piccolo, i medici avevano una soluzione per tutto: le terribili "cure ricostituenti", rigorosamente a colpi di siringa.
Ricordo soprattutto le iniezioni di calcio. A farmele era mia madre, che prima doveva inseguirmi per casa tra urla e lacrime,
poi mi acchiappava e… zac.
A distanza di decenni, il dentista mi ha detto che i miei denti devono ringraziare quelle tragiche punture.
Io un po’ meno.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Quando ero piccolo, i medici avevano una soluzione per tutto: le terribili "cure ricostituenti", rigorosamente a colpi di siringa.
Ricordo soprattutto le iniezioni di calcio. A farmele era mia madre, che prima doveva inseguirmi per casa tra urla e lacrime,
poi mi acchiappava e… zac.
A distanza di decenni, il dentista mi ha detto che i miei denti devono ringraziare quelle tragiche punture.
Io un po’ meno.
Sì, la ricordo benissimo! Noi avevamo dei flaconcini rosa carico, che sapevano di ruggine.
 

Barebow

Utente di lunga data
Quando ero piccolo, i medici avevano una soluzione per tutto: le terribili "cure ricostituenti", rigorosamente a colpi di siringa.
Ricordo soprattutto le iniezioni di calcio. A farmele era mia madre, che prima doveva inseguirmi per casa tra urla e lacrime,
poi mi acchiappava e… zac.
A distanza di decenni, il dentista mi ha detto che i miei denti devono ringraziare quelle tragiche punture.
Io un po’ meno.
A me con siringhe di vetro e ago sempre lo stesso, si sterilizzava il tutto sul fornello in un contenitore in alluminio.
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Barebow

Utente di lunga data
Anche a me facevano così. Avevamo un'infermiera che veniva a fare le punture a casa. Si chiamava Rosina, vestiva di nero, un completo pantalone e giacca e portava una valigetta con i suoi strumenti di tortura.
Mia madre era infermiera, ricordo delle iniezioni di penicillina che bruciavano tantissimo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mia madre era infermiera, ricordo delle iniezioni di penicillina che bruciavano tantissimo.
Erano dolorose anche quelle di calcio, mai come la penicillina, però.
 
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