Il tradimento non si spiega al tradito.
Qualunque tentativo di “spiegazione” è solo gestione del danno. E spesso è manipolazione.
La distinzione tra “per sesso” e “per amore” serve a chi tradisce, non a chi subisce.
Al tradito interessa una cosa sola: che è successo.
Per questo non farsi scoprire è basilare.
Non solo per pararsi il culo, ma anche per proteggere l’altro da un trauma che magari non è in grado di metabolizzare.
Il traditore sciatto è il vero problema.
Non tanto per la morale, ma per l’incapacità di gestire le conseguenze.
Il tradito, nella mia visione, va trattato come qualcuno a cui tieni ma che non è funzionale al cento per cento alla tua felicità.
Ti organizzi una parte della vita a prescindere, ma contemporaneamente tuteli la sua serenità perché non vuoi distruggerla.
È come quando hai un guaio enorme da gestire: non vai a scaricarlo su tuo figlio di quattro anni. Gli dai i bacetti, lo metti a letto, e poi ti metti al PC a sistemare il casino.
Con tutte le cautele del caso.
Se non sei in grado di fare questo, non è questione di etica alta o bassa.
È questione di incapacità gestionale. Per questo ritengo che
@PrimaVoce dovrebbe liberarsi della moglie prima possibile.