La scelta

danny

Utente di lunga data
Ok, ma tu non impedisci a tua moglie di uscire giusto?
Quindi se non esce e’ solo perché non ne ha voglia .
Io pure sono una che potendo non esce e magari invita a cena a casa.
ma siccome il mondo non va come sempre come voglio io, se voglio coltivare alcune amicizie debbo uscire.
Talvolta mi pure va.
Senza contare le innumerevoli cene paralavorative che debbo fare.
Sta di fatto che a 30 anni esci, fai serata.
Poi ti sposi, cominci a uscire quasi sempre solo in coppia, fai i figli e ti incontri in casa con coppie con figli perché è più comodo per i bambini...
E in un attimo arrivi a 50 anni.
Che hai perso giro e abitudini e pure la voglia di fare tardi.
Io frequento solo chi ha voglia di fare cose.
Non potrei nemmeno diversamente.
È un discrimine.
Io di giorno lavoro.
Sono libero di sera.
E ti dico che non va così per tutti.
 

Gaia

Utente di lunga data
Eh ... Ci siamo arrivati.
Ma sono le responsabilità che uno ha scelto di avere. Ma poi scusa. Non sono due i genitori? Se uno na sera a esce a far serata, l’altro sta coi pupi. Le mie amiche con figli escono con me da sole solo che poi tornano a casa chiaramente perché siano tutti stanchi.
Io ormai salvo cose eccezionali mica reggo fino alle 2 di notte.
 

bettypage

Utente acrobata
Tu lasci.
Quindi che centri col tradimento?

Secondo me il tradimento è la terza via per chi sta bene dentro a metà, non per chi ritiene di avere un nemico in casa per come la poni tu.

Poi se ti riferisci al mio personale percorso, ho avuto 2 momenti di profondissima crisi per ragioni diverse, dove sono stata in procinto di tradire (fisicamente). Poi, in modo anche piuttosto violento, ho ristrutturato la mia coppia. Siccome ritengo l'argomento sempre attuale mi interesso e studio. È un attimo che si scavalla dall'altra parte.
Ho risposto alla domanda?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma a me pare esilarante sta cosa.
Io fatto che si pensi che uscendo si tradisce.
oppure che si consumi a lavoro perché appunto non si esce da sole.
Ma è da un pezzo che non chiedo il permesso per uscire e precisamente da quando in famiglia (padre e madre) valutarono che lo sapevo io quando dovevo uscire.
Ma manco marito mi chiede il permesso. Mi informa che a tale ora di tal giorno ha un impegno. Che sia cena o palestra o che ne so io me lo dice giusto per evitare che io lo aspetti e mi preoccupo non vedendolo rientrare alla solita ora.
Che poi, non si tradisce mai di sera.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Tu vedi il mondo solo dalla tua posizione.
Io di donne che non escono di sera perchè non sanno come giustificarsi col marito ne conosco.
Come ne conosco altre che escono con me senza problemi di sera perché è qualcosa che non hanno mai smesso di fare.
Ma io non ho detto che non esistono ma non sono tutte cosi. Delle mie amiche nessuna ha problemi a uscire
Anche tu vedi il mondo dalla tua posizione e non potrebbe essere altrimenti
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma infatti mi sembra giustissimo.
Fatele uscire, e che cazzo!
Continui a usare verbi assurdi. Fatele... le donne che conosci non escono perché il marito non vuole? E a te sembra normale?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma i segnali ci sono sempre, come anche prima dei terremoti. Però mi pare che quando fecero causa ai tempi del berlusca per non aver previsto il terremoto in Abruzzo del 2009 nonostante i segnali, è finita che hanno scritto che non si può condannare la scienza per non aver previsto l'imprevedibile
Ed è in quel fare condannare che non ci troviamo.

È parecchi post che cerco il modo per scriverlo ma l'hai scritto tu, grazie. :)

Sono pagine e pagine che si gira intorno ad un fatto semplicissimo: chi è il condannato?
Anche quando si edulcora il concetto parlando di responsabilità.

E sì che i segnali ci sono sempre.
Semplicemente non si pensa quasi mai che possano portare al terremoto.
O che il terremoto non potrà mai accadere a me.

I segnali ci sono sempre per il semplice motivo che si sta parlando di processi. Sia parlando di relazioni sia parlando di terremoti.
E si sta dicendo che, nonostante tutto, non esistono garanzie.

MA questa assenza di garanzie non riguarda il bene vs il male, i buoni vs i cattivi, i colpevoli vs gli innocenti soprattutto.

Ma anche i sani vs i malati. Separo apposta questo aspetto. Se chi mi tradisce è malato, beh...io come ne esco? :)


Perchè ti attacchi a una parola per cambiare discorso e non rispondere nel merito? Se nel 2009 era un processo vero perché si diceva che erano stati colpevolmente ignorarti dei segnali presunti inequivocabili, per forza devo usare il termine "condanna", ma il punto è che semplicemente è stato stabilito e ribadito che la scienza, anche in presenza di segnali, non può predire il futuro, figuriamoci un povero cristo in un matrimonio del quale non sappiamo nulla di come fosse prima dello sgamo. E infatti non hai ancora risposto alla mia domanda: se lui si dovrebbe chiedere cosa gli è sfuggito prima, tutti coloro che non hanno neanche mai sgamato? Tutti rimbambiti?
Io uso le parole perchè siamo su un forum, quindi sono gli unici strumenti che ho a disposizione.

Hai usato un parallelo, il processo riguardo un terremoto per provare ad esplicitare il fatto non si condanna il non cogliere i segnali.
Giusto?

E io ti ho risposto sottolineando che, in diversi post e non soltanto nei tuoi, si respira l'aria della condanna, della colpa, del colpevole riguardo l'interazione traditore/tradito. Di uno scontro ideale fra bene vs il male, i buoni vs i cattivi, i colpevoli vs gli innocenti soprattutto. Ma anche i sani vs i malati.

A me non è mai piaciuta quell'aria.
E non mi piace perchè descrive il potere nelle relazioni ma facendo finta che non esista il potere.

Quando dico che un tradito molto probabilmente non ha colto segnali e dico che in una relazione ci sono responsabilità rispetto alla relazione mica sto dicendo che quella responsabilità scarica il traditore di scelte che lo riguardano e che le carica sul tradito. Non è una ripartizione di colpe il parlare di responsabilità di ognuno rispetto alla relazione.

A te è servito il processo per sostenere il fatto che pure nella legge non si condanna il non cogliere segnali, ti ho seguito usando ciò che tu hai messo in campo.

Se seguirti non è soddisfacente, allora ti posso dire che il tuo parallelo, terremoto e processo, è completamente slegato da un contesto relazionale.
Tipo dirti che la relazione come una piantina da annaffiare è un esempio assolutamente non rappresentativo di una relazione ed è una falsa credenza.

Un terremoto e i segnali precedenti al terremoto non parlano dell'interazione fra scienziati e terremoto.
Gli scienziati non hanno il minimo interscambio con i segnali, se non in termini meramente osservativi.
Non sono convolti affettivamente con i segnali di un terremoto e un terremoto non è minimamente coinvolto affettivamente con le vittime che restano sotto le macerie.

Quindi.

Eliminiamo il tuo parallelo in modo definitivo perchè non descrive nulla che ha a che vedere con una relazione.
Ed eliminiamo anche la parola rimbambiti. (però mi incuriosisce: come mai hai usato proprio la parola rimbambiti?)

I segnali ci sono sempre perchè si sta parlando di qualcosa di processuale, che non nasce in se stesso e non muore in se stesso.
In particolare stiamo parlando in una relazione che è il processo attraverso cui si esplica l'interazione fra individui, entrambi protagonisti di quell'interazione che è fatta di scambi comunicativi.

Poi...si può collegare oppure no quel che si coglie.
Si può non riuscire a vederlo ("non lo farebbe mai!!")
Oppure ancora si può vederlo e, più o meno consciamente, scegliere di ignorarlo.

Quando parlo di segnali non parlo di segnali del tradimento, che è un sintomo o l'esplosione finale.
Parlo di piccole interferenze nella relazione, nella comunicazione e nell'interazione.
Parlo di piccoli allontanamenti, dati magari dall'affidarsi alle routine, alle abitudini. Che è anche fisiologico, per certi versi. Ma che spesso viene invece scambiato per fiducia. E poi spesso diventa un dar per scontato che l'altro sarà sempre lì a prescindere.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è che mi stai dicendo una novità.
Se esco di sera è anche con donne.
Una alla volta, è meglio.
Ma non tutte possono farlo.
Non mi sembra strano.
Mia moglie per esempio è una che esce al massimo una volta al mese.
Una volta al mese non è uscire.
Ci sono un casino di persone che escono per anni solo in coppia... e quando non escono più stanno a casa.
Soprattutto se hai figli per un certo periodo della vita ti abitui così.
Non vogliono è un loro diritto
Non possono è allucinante
 

Nicky

Utente di lunga data
Comunque CINQUE anni senza essere beccati, senza un sospetto...o sei un agente del Mossad oppure dall'altra parte...
Non sono un agente del Mossad, a dire il vero sono anche una persona emotiva e non amo nascondere le cose, mi mette a disagio.
Quello che ho fatto è solo muovermi negli spazi che avevo e restare la stessa persona che ero con mio marito. Dalla sua parte non so cosa ci sia, ho ipotesi ma non certezze.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sta di fatto che a 30 anni esci, fai serata.
Poi ti sposi, cominci a uscire quasi sempre solo in coppia, fai i figli e ti incontri in casa con coppie con figli perché è più comodo per i bambini...
E in un attimo arrivi a 50 anni.
Che hai perso giro e abitudini e pure la voglia di fare tardi.
Io frequento solo chi ha voglia di fare cose.
Non potrei nemmeno diversamente.
È un discrimine.
Io di giorno lavoro.
Sono libero di sera.
E ti dico che non va così per tutti.
Vedi che anche tu parli della tua esperienza
Ma non è cosi per tutti
Se io parlassi delle persone che frequento molte si sono comportate diversamente da come dici
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non sono un agente del Mossad, a dire il vero sono anche una persona emotiva e non amo nascondere le cose, mi mette a disagio.
Quello che ho fatto è solo muovermi negli spazi che avevo e restare la stessa persona che ero con mio marito. Dalla sua parte non so cosa ci sia, ho ipotesi ma non certezze.
Volevo dire che statisticamente è parecchio improbabile non essere stati beccati in tutti questi anni, ancora più improbabile che non ci sia stato mezzo sospetto.
 

bettypage

Utente acrobata
l'ideale, come da regola aurea, è in mattinata.🌞
Fascia oraria più a rischio (Pomeriggio): Molti tradimenti avvengono durante la "pausa pranzo", in particolare nella fascia oraria tra le 14:00 e le 15:00.
Il picco della settimana (Venerdì sera): Il momento in cui è più probabile che avvenga un incontro clandestino è il venerdì sera, intorno alle 18:45. Questo momento segue la fine della settimana lavorativa e precede il weekend in famiglia.
Altro momento critico (Martedì sera): Dopo il venerdì, il martedì sera è considerato il secondo momento preferito per incontrare l'amante.
Mattina presto (Comunicazione): Tra le 8:00 e le 9:00 del lunedì mattina si registra un picco di messaggi inviati tra amanti, probabilmente per ricollegarsi dopo il weekend.
 
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