A parte la parentesi formidabile e salubre delle Olimpiadi qui siamo/sono tutti sempre delusi, pessimisti, incazzati, ringhiosi.
Cerco un posto che guardi non immusonito al presente e con occhi se non altro di immaginazione verso il futuro
Capisco.
Lo vorrei anch'io.
Uruguay?
Scarterei Brasile, le città sono abbastanza pericolose per gli standard a cui siamo abituati, Tunisia idem, ho visto alcuni quartieri cittadini pieni di sporcizia e con i tunisini non è facilissimo interagire e fidarsi.
Thailandia ci stava un amico di mio padre, è uno stato moderno e ha quartieri con standard elevati. Non ci sono mai stato ma ho sentito giudizi positivi.
Kenya e Africa in genere per un bianco non sono facili e in alcuni casi il razzismo locale ti costringe a vivere in quartieri blindati.
Secondo me devi andare in un posto che conosci bene e di cui ti sei innamorato.
Un luogo dove trovare anche affetto e possibilità di inserimento.
Potrebbe essere anche in Europa, meglio nell'est che è cresciuto più di noi in questi anni, Cechia, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Albania.
Viaggia e vai per sensazioni che provi.
Puoi mettere una qualsiasi nazionalità come soggetto del neretto e la frase resta vera!
Finanche i sammarinesi, che sono uno scherzo della storia, si ritengono superiori...
E, di certo, gli italiani non fanno eccezione!
Una razza una faccia.
Funziona così, dicono in Grecia.
ecco, da sempre quello è proprio un posto che non mi attira; a volte mi ritrovo (più che ritrovar me stesso) in un ristorante indiano
L'India è il paese più difficile in assoluto.