Pazzesco

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Il Giappone, per quanto lo ami, non è semplice a livello di integrazione.
Per ciò che hai descritto che cerchi, la Thailandia effettivamente è adatta, a vederle le persone ispirano gentilezza e pace.
Non si deve essere esigente per la Thailandia ho un conoscente che scalpita per andarci a vivere, ci va tutti gli anni minimo 1 mese.
Mi diceva che è un posto molto semplice
 

Nicky

Utente di lunga data
Giappo e i cinesi sono razzistissimi! Specie i cinesi.
Non ostili, semplicemente per loro esistono i cinesi della Cina e, a seguire, il resto, che però è diverso, vale "meno".
Stessa cosa per i giappi
Si, è così. Ho avuto amici giapponesi e mi hanno rivelato che, pur dietro la gentilezza formale, si sentono "superiori" agli stranieri..
A me piace molto l'estremo oriente, ma da visitare, non mi trasferirei.
 

cipolino

Utente di lunga data
Si, è così. Ho avuto amici giapponesi e mi hanno rivelato che, pur dietro la gentilezza formale, si sentono "superiori" agli stranieri..
A me piace molto l'estremo oriente, ma da visitare, non mi trasferirei.
Puoi mettere una qualsiasi nazionalità come soggetto del neretto e la frase resta vera!

Finanche i sammarinesi, che sono uno scherzo della storia, si ritengono superiori... 🤦

E, di certo, gli italiani non fanno eccezione!
 

Nicky

Utente di lunga data
Puoi mettere una qualsiasi nazionalità come soggetto del neretto e la frase resta vera!

Finanche i sammarinesi, che sono uno scherzo della storia, si ritengono superiori... 🤦

E, di certo, gli italiani non fanno eccezione!
Questo in linea generale è vero, ma a volte è una forma di difesa o affezione alla propria cultura. In Giappone è un po' diverso, per via della chiusura verso l'esterno che è perdurata qualche secolo e la forte omogeneità culturale del paese. E' facile subire discriminazioni affittando un immobile o sul lavoro, senza che ci sia possibilità di denunciare o difendersi. Ovviamente le discriminazioni pesanti sono verso gli altri orientali.
Diciamo che a me sembra un paradiso, per l'ordine, l'educazione, il silenzio, ma non so quanto riuscirei a crearmi una vita sociale con i locali.
 

cipolino

Utente di lunga data
Questo in linea generale è vero, ma a volte è una forma di difesa o affezione alla propria cultura. In Giappone è un po' diverso, per via della chiusura verso l'esterno che è perdurata qualche secolo e la forte omogeneità culturale del paese. E' facile subire discriminazioni affittando un immobile o sul lavoro, senza che ci sia possibilità di denunciare o difendersi. Ovviamente le discriminazioni pesanti sono verso gli altri orientali.
Diciamo che a me sembra un paradiso, per l'ordine, l'educazione, il silenzio, ma non so quanto riuscirei a crearmi una vita sociale con i locali.
Già, hai ragione.

Meno male che in Italia non ci sono discriminazioni nei confronti degli stranieri quando cercano di affittare casa o cercano lavoro!

Perché noi... siamo superiori a queste cose! 😉
 

Caio

Utente di lunga data
ciao
mi rendo conto che questo è un bell'OT, ma sto pensando se cambiare Stato.
Figli grandi, legami labili, potrebbe esser un buon momento.
Un amico vive da moltissimo in Thailandia e secondo lui è la scelta ideale. Un altro negli USA mi dice di raggiungerlo nella costa nord ovest, ma in questo momento no di certo, come no anche per Florida dove ho amico di vecchia data.
Un ex collega è in Brasile, meta non disprezzabile, altri due rispettivamente in UE e Venezuela che non ritengo eleggibili. L'ultimo in Australia, ma Paesi anglosassoni mi attirano poco, come del resto Svizzera e Germania (patria di elezione di ex dipendenti)
Idee ponderate?
mi piacciono gli OT.
Per lavoro qualche viaggio lo faccio, in Thai vado tutti gli anni a settembre poco a nord della capitale, per me sconsigliatissimo; caldo assurdo, igiene vergognoso, in officina 1 volta a settimana si trova un cobra, leggi molto rigide e tanto altro.
Brasile anche lì vado circa una volta all'anno (ma non sempre), oltre la natura non vedo motivo valido, specie la corruzione è un problema quotidiano.
Tra le mete citate io andrei in USA e ti suggerirei di considerare la Nuova Zelanda e pure Panama

p.s. per me miglior suggerimento, il miglior posto dove stare è con se stessi quando si sta bene, il luogo è solo geografia
 

Nicky

Utente di lunga data
Già, hai ragione.

Meno male che in Italia non ci sono discriminazioni nei confronti degli stranieri quando cercano di affittare casa o cercano lavoro!

Perché noi... siamo superiori a queste cose! 😉
Non lo siamo, però non potresti assumere uno straniero, dando uno stipendio più basso perché è straniero. E' una questione più di principi, che di applicazione pratica, che sappiamo che si può, purtroppo, disattendere. Mi risulta che lì non sia illegale.
Poi posso sbagliarmi, sia chiaro, sono cose di cui ho letto negli anni e possono essere state corrette.
In ogni caso, di base, ovunque vai essendo uno straniero, sconterai il fatto di esserlo, in qualche modo. La differenza, poi, la fa sempre il denaro che porti con te.
 

Nicky

Utente di lunga data
p.s. per me miglior suggerimento, il miglior posto dove stare è con se stessi quando si sta bene, il luogo è solo geografia
Concordo con la tua frase.
Penso però che a volte ci si sposti per il clima (qui a Milano non c'è, ad esempio, un clima molto gradevole in alcuni periodi e ho tanti amici che vorrebbero passare i mesi invernali in un posto più caldo) o per uscire dalle città, andare al mare o in campagna.
 

Caio

Utente di lunga data
Concordo con la tua frase.
Penso però che a volte ci si sposti per il clima (qui a Milano non c'è, ad esempio, un clima molto gradevole in alcuni periodi e ho tanti amici che vorrebbero passare i mesi invernali in un posto più caldo) o per uscire dalle città, andare al mare o in campagna.
Ciao Nicky,
mia nonna fa così, l'inverno migra dalla nipote che sta ai caraibi, nonostante io resti il nipote preferito :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Concordo con la tua frase.
Penso però che a volte ci si sposti per il clima (qui a Milano non c'è, ad esempio, un clima molto gradevole in alcuni periodi e ho tanti amici che vorrebbero passare i mesi invernali in un posto più caldo) o per uscire dalle città, andare al mare o in campagna.
Ogni tanto mi sento Katie Morosky di Come eravamo “odio il caldo, odio le palme.”
 

Caio

Utente di lunga data
mi piacciono gli OT.
Per lavoro qualche viaggio lo faccio, in Thai vado tutti gli anni a settembre poco a nord della capitale, per me sconsigliatissimo; caldo assurdo, igiene vergognoso, in officina 1 volta a settimana si trova un cobra, leggi molto rigide e tanto altro.
Brasile anche lì vado circa una volta all'anno (ma non sempre), oltre la natura non vedo motivo valido, specie la corruzione è un problema quotidiano.
Tra le mete citate io andrei in USA e ti suggerirei di considerare la Nuova Zelanda e pure Panama

p.s. per me miglior suggerimento, il miglior posto dove stare è con se stessi quando si sta bene, il luogo è solo geografia

piccolo aneddoto di Settembre 2025 in Thai.
Sono in magazzino che sposto dei cassoni con il transpallet manuale, il giorno dopo avremmo dovuto fare ampliamenti e riorganizzare.
Sapendo che i Cobra sotto i cassoni non è raro trovarli lavoro con mille occhi e orecchie, sposto un cassone e 2 ratti grossi come congiletti mi passano accanto...ma la cosa veramente strana è che i ratti sono colorati, uno viola e l'altro giallo, resto sconvolto.
Vado da un collega e in inglese gli dico cosa ho visto, lui mi capisce ma non sa parlare inglese allora mi porta sul retro e mi mostra il perchè: loro catturavano i ratti ma per religione posso ucciderli solo dopo un determinato numero di catture e come fare a capire il numero di catture?
Li prendono per la coda e li immergono nella vernice della zama, il colore serve a capire a che numero di catture è.
Io ho spiegato che finchè fanno così troveranno cobra, ma non è servito a niente

p.s. i pali per l'ampliamento il giorno dopo sono arrivati non su rimorchio, ma su elefante...
 

Nicky

Utente di lunga data
piccolo aneddoto di Settembre 2025 in Thai.
Sono in magazzino che sposto dei cassoni con il transpallet manuale, il giorno dopo avremmo dovuto fare ampliamenti e riorganizzare.
Sapendo che i Cobra sotto i cassoni non è raro trovarli lavoro con mille occhi e orecchie, sposto un cassone e 2 ratti grossi come congiletti mi passano accanto...ma la cosa veramente strana è che i ratti sono colorati, uno viola e l'altro giallo, resto sconvolto.
Vado da un collega e in inglese gli dico cosa ho visto, lui mi capisce ma non sa parlare inglese allora mi porta sul retro e mi mostra il perchè: loro catturavano i ratti ma per religione posso ucciderli solo dopo un determinato numero di catture e come fare a capire il numero di catture?
Li prendono per la coda e li immergono nella vernice della zama, il colore serve a capire a che numero di catture è.
Io ho spiegato che finchè fanno così troveranno cobra, ma non è servito a niente

p.s. i pali per l'ampliamento il giorno dopo sono arrivati non su rimorchio, ma su elefante...
E' bello viaggiare per lavoro, perché si vedono situazioni "reali". La cosa brutta è che spesso ci si gode poco la bellezza del paese in cui si è, però sicuramente si viene in contatto maggiormente con la cultura del posto.
 

Caio

Utente di lunga data
E' bello viaggiare per lavoro, perché si vedono situazioni "reali". La cosa brutta è che spesso ci si gode poco la bellezza del paese in cui si è, però sicuramente si viene in contatto maggiormente con la cultura del posto.
Concordo pienamente, specie quando faccio viaggi brevi non vedo niente se non fabbriche o uffici, tipo Domenica questa forse (purtroppo non lo so ancora) dovrei partire per un paese arabo, ritorno domenica stessa…sembra quasi follia.
Altri viaggi di lavoro invece si protraggono più a lungo, 13 anni fa per esempio pe misurare la mia tempra l’azienda per la quale lavoro tuttora mi ha mandato in Cina a fare l’operaio per 3 mesi…avevo 22 anni e studiavo ancora ma è stata una esperienza incredibile, uscire con colleghi cinesi con cui era impossibile comunicare è stato assurdo…non ti dico un sabato sera riportare a casa un collega ubriaco marcio è stata un’impresa ma molto formativa😅
In Asia io me la vivo sempre come un’avventura, c’è da dire che sono anche molto elastico e mi muovo con poco.
Negli Stati Uniti anche mi sono dovuto fermare per alcuni mesi, in confronto di una sobrietà sconvolgente
E pensare che io in realtà sono un abitudinario e restio a muovermi, in vacanza se posso ci vado in auto, anche in Portogallo…anche perché ho paura dell’aereo 😞
 
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