Sì, anche io ho questa impressione.
Non riesco a capire tutto, perché l'ordine (o disordine) mondiale è davvero complesso, ma penso che si sia in una fase in cui occorre ridefinire anche la nostra impostazione, cercare di capire che evoluzione stanno avendo anche gli altri paesi e potenze, conoscendo il passato ma senza affidarci solo a quello.
Dire che non ci si capisce niente è una cosa che tanti vogliono evitare a tutti i costi.
Ma è una situazione molto complessa di cui non solo non abbiamo a disposizione tutti gli elementi necessari per dominare l’argomento, ma dovremmo proprio studiare. Ma studiare e contemporaneamente vivere una vita adulta è molto, molto difficile.
Purtroppo la maggior parte delle persone non ha nemmeno mai studiato bene il passato.
Storia è una materia difficile e spesso insegnata male. Perché gli stessi insegnanti nella scuola dell’obbligo non sono specialisti e dove sono proposte scansioni temporali che non consentono di creare strutture su cui poi effettuare approfondimenti progressivi.
Poi pochi vanno oltre la scuola dell’obbligo e tra questi pochi in scuole secondarie che possono costruire un metodo e dare conoscenze.
Ieri ho seguito una parte del programma dí Alberto Angela su Versailles. È stato impressionante il tentativo di divulgazione a un target considerato con conoscenze molto ridotte, sia per linguaggio, sia per conoscenze storiche.
Se la popolazione non ha studiato bene Storia, non può essere in grado di comprendere il presente, che ha una complessità ancora maggiore, perché in divenire.
Il presente è particolarmente complicato perché coinvolge molti aspetti contemporaneamente.
Semplificare è ciò che fa, ad esempio Trump.
La conferenza stampa di ieri non è stata un intervento del capo di Stato che ha spiegato la propria politica. È stato un palinsesto televisivo in cui è partito da un tg in cui ha illustrato che gli altri non volevano più parlare con lui e allora è stato necessario prenderli a sberle. Una spiegazione che non accetteremmo da un bambino della scuola dell’infanzia.
Poi è passato a dire come è bello e forte l’esercito americano, quindi è passato al ricordo-premiazione di eroici ebrei americani, deportati durante la seconda guerra mondiale, che ha pure invitato ad alzarsi, con il tono di chi non aveva chiaro l’età. Poi ha premiato un polacco, eroico contro dei terroristi. Poi ho smesso di seguire…
La semplificazione dei rapporti internazionali a rapporti interpersonali è perseguita da Trump con costanza, come quando aveva trattato da schiavo Zelensky, perché vestito in modo inadeguato.
Quindi non possiamo avere informazioni adeguate da chi prende le decisioni.
Chi di noi ha tempo e voglia di raccogliere informazioni, organizzarle, creare schemi e mappe concettuali, davanti a una cartina geografica, anzi più cartine geografiche?!