Più che distanziarsi vorrei solo capire che linea seguono o vogliono seguire i membri del governo , sono pieni di contraddizioni ,non prendono una posizione eguale all'Europa ,sono sempre ditubanti o accondiscenti , mi sembra di vedere i democristiani che hanno sempre traccheggiato e rimandato le cose a babbo morto.
Una analisi di cosa contiamo noi con gli americani bisognerà farla prima o poi , ti ricordo da quando abbiamo sul nostro territorio basi americane che fanno in po' il comodo loro, quella della tua isola è una base attiva da dove partivano i droni che sono serviti per abbattere ,dando la posizione posizione, delle navi russe , poi non parliamo della base aerea di Aviano dove ci sono le famose bombe nucleari più altre badi che non ti elenco , non so se è vero ma usufruiscono di varie agevolazioni.
Quindi non te la prendere con gli antifascisti ma con tutti noi che non possiamo e sottolineo ,possiamo dare niente perché loro si stanno facendo i cazzi loro intendo gli americani , le nostre beghe sono quisquilie che servono solo per fare parlare la gente come noi con idee diverse.
L’Italia è nella NATO e ha accordi di difesa con gli Stati Uniti, il nostro alleato più forte, con cui
condividiamo anche la deterrenza nucleare.
L’ombrello americano ci ha permesso per decenni di non dover sostenere da soli i costi di una difesa strategica completa, liberando risorse che sono finite nello sviluppo economico e nel welfare.
Siamo parte dell’Occidente, siamo la seconda potenza manifatturiera d’Europa e una delle principali economie mondiali.
Questo ruolo comporta responsabilità e obblighi,
se vogliamo mantenere il nostro livello di benessere.
Chi oggi contesta l’Occidente, anche dentro il Partito Democratico, dovrebbe ricordare che l’alternativa storica sarebbe stata un’Italia nel Patto di Varsavia, sotto l’influenza dell'Unione Sovietica.
In aree strategiche come il Medio Oriente, dove si concentrano risorse energetiche decisive,
gli interessi americani coincidono con i nostri.
Grazie all'amicizia con gli USA in Venezuela, ad esempio, ENI ha potuto continuare a operare anche grazie al via libera americano.
ENI ha interessi importanti in Medio Oriente: energia e approvvigionamenti non sono temi ideologici, sono questioni vitali per il Paese.
Basti pensare che il precedente governo sostenuto da M5S e PD aveva deteriorato i rapporti con gli Emirati Arabi Uniti al punto da creare problemi perfino al sorvolo dei nostri aerei militari.
In politica estera le scelte ideologiche si pagano e la
stupidità di chi governa ha effetti letali.
Quando immagino una Elly Schlein presidente del Consiglio, con Nicola Fratoianni agli Esteri e Angelo Bonelli alla Difesa, comincio a tremare per i brividi.
Governare un Paese come l’Italia, che resta una
media potenza con interessi globali, richiede pragmatismo e realismo non
cretinismo ideologico.