La scelta

Pincopallino

Utente di lunga data
Voglio fare una riflessione rispetto alle domande di tante persone che mi chiedono cosa voglio sapere e cosa penso potrebbe andarmi bene come spiegazione. Partiamo dal dire che quando spiego che voglio sapere cosa e perché’ e’ successo, dobbiamo intenderci sul fatto che ci sono tanti livelli di risposta, che sono tutti veri ma alcuni sono più superficiali e altri più profondi.

Un primissimo livello, estremamente superficiale e’ sostanzialmente quello che so: ha provato attrazione per quest’uomo e ha deciso di andarci a letto insieme per un mese e mezzo, 4-6 incontri. Una volta scoperta vuole rimanere per [motivo x, stesso livello di profondità’ - inserire a piacere]. Ora, se questo e’ tutto il livello di introspezione che uno desidera da se stesso e nel partner (o che il partner sa dare), ci possiamo fermare e la decisione e’ presto fatta, si può’ stare se il “motivo x” può’ star bene o si può’ andare se non lo si trova.

Per me, per cio’ che sono e per come vedo il mondo, questo primissimo livello non mi basta neanche lontanamente: non saprei prendere nessuna decisione se non quella che, se il mio partner non e’ in grado (o non vuole) andare più’ in profondità’ di cosi, si chiude tutto e ci si saluta.

Se vedessi e mi bastasse solo il primo livello di superficialità’ pero’ avrei fatto scelte di vita molto differenti. Ad esempio mi sarei preso una colf (se volessi solo qualcuno che badi alla casa), o avrei corteggiato una “rinnovabile e intercambiabile” ragazza tra i 25 e i 30 anni (se volessi solo una compagnia leggera per due chiacchiere superficiali, divertirci in camera da letto e andare in vacanza alle Maldive o da altre parti tutte le estati e qualche altro viaggetto di piacere durante l’anno) oppure avrei trovato una “colf” che badi ai figli (o magari che li faccia con me, se non posso usare la procreazione in vitro - questo se volessi assolutamente procreare e accudire la prole).

Per me, stare insieme e costruire una relazione di coppia continuativa significa soprattutto condividere il proprio mondo interiore, specchiarsi nella follia, nell’anima dell’altro. Quindi non posso limitarmi al primo livello di superficialità’ ed e’ per questo che sono in un percorso di psicoterapia: per arrivare a un cosa e’ successo, perché’ e’ successo e perché’ vuole rimanere di un livello di profondità’ adeguato alla mia visione del mondo.

Solo dopo un percorso dove si arriva a questo, potrò valutare e decidere consapevolmente se tutto questo mi permette di restare. Provare oggi a immaginare quale possa essere una “spiegazione accettabile” è impossibile ma quello che posso dire è che dovrebbe essere una spiegazione in cui vedo una reale assunzione di responsabilità, senza spostamenti, senza giustificazioni esterne, senza riduzioni. Una spiegazione in cui lei riesce a guardare davvero cosa è successo dentro di sé, anche nelle parti più scomode, e a dargli un senso che non sia superficiale.

Dovrebbe esserci la capacità di riconoscere la gravità di quello che è stato fatto, non solo nei fatti ma nel significato: nella menzogna, nella doppia vita, nel fatto che questo è avvenuto dentro una relazione e una famiglia.

Dovrebbe emergere una comprensione autentica di come si è autorizzata a fare quella scelta, non per giustificarla, ma per poter dire con chiarezza che quella strada non è più percorribile.

E poi dovrebbe esserci una risposta sul perché vuole restare che non sia legata alla comodità o alla stabilità, ma a un sentimento reale e alla volontà di costruire qualcosa di vero, anche passando da tutto questo.

Non cerco una versione perfetta o rassicurante, ma qualcosa che sia vero, coerente e sufficientemente profondo da permettermi di riconoscere ancora quella persona come qualcuno con cui ha senso stare. Non e’ qualcosa che si può scrivere in un paragrafo, ma qualcosa che forse si puo’ vedere in un percorso di terapia di 1-2 anni.
E quindi hai fissato l’udienza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come ripeto: buttiamo nel cesso chi si è fatto un mazzo tanto a studiare queste cose tutta la vita arrivando a concludere che a volte essere scoperti e ""perdonati"" è un rinforzo più potente che non esser mai stati sgamati. Il comportamento scorretto viene premiato due volte: l’eccitazione dell’impulso + la conferma che puoi farla franca
Guarda che il rinforzo positivo può consistere anche nell’essere scoperti e rimproverati.
Succede a scuola e nella vita. C’è chi si esalta a essere considerato la pecora nera. Cerca qualche intervista a Vallanzasca.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io faccio 2 considerazioni: 1) fare una terapia di coppia con un'udienza per una giudiziale in agenda è come farla con una pistola puntata alla tempia dell'altro (come già sviscerato nelle pagine precedenti), non so a te, ma ammè, me pare na strunzata, come dicevano i trettrè, 2) dal punto di vista del tribunale avere agende piene di queste udienze forse si, forse no, contribuisce all'inefficienza del sistema, bisognerebbe ricordarselo quando ci si lamenta della giustizia, civile in questo caso.
D'accordo sul primo punto, lo penso anch'io e l'ho scritto.
È comprensibile che si vada anche in quella direzione ma è palesemente una contraddizione in termini.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma infatti io la amo ancora e sono disposto ad abbracciarla e perdonarla.
Perche' mi sembra che in lei ci sia tanto dolore, non mi sembra sia stata l'allegra scampagnata che descrive @Pincopallino.
Ma lo devo capire e crederci davvero e per farlo, al momento non ne sono sicuro, sono a un impressione che non penso sia dettata dalla paura di saperla cosi.

Capisco anche che per lei e' difficile aprirsi, ma so che io non posso restare senza.
E spero che sara' pronta ad affrontarlo, a soffrire e anche a espormi il suo lato più' brutto.
Hai riassunto molo bene quello che cerco nella terapia, uno spazio in cui lei riesca a fare questo.
Se ci riesce e se quello che esce e' conciliabile con me, posso restare - differentemente non voglio e non posso farlo.
M infatti perché non fai pace col fatto che non sei all'altezza di perdonarla e tornare a vivere come prima?
Mica dobbiamo essere tutti samurai :LOL:
Oltretutto sei pure nella posizione in cui nessuno ti darà mai moralmente torto qualsiasi cosa tu faccia.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
E allora falla giocare.
Non sta nei messaggi, nei sospiri, nelle ciocche di capelli sul cuscino o nelle ricostruzioni da CSI del weekend incriminato.
Sta sempre nelle macrostrutture.
Nel tipo di rapporto che avevate costruito.
Nel tipo di dinamica che si era consolidata.
Nel non detto che è diventato sistema.
Tu adesso vuoi sapere anche l’odore delle unghie dei piedi del tizio che ti ha dormito nel letto, perché il cervello cerca appigli concreti, roba che si può masticare.
O non so scrivere, o non sai leggere o magari parliamo due linguaggi troppo differenti.
Dove trovi tutta questa ossessione per i dettagli in questo post?
Voglio fare una riflessione rispetto alle domande di tante persone che mi chiedono cosa voglio sapere e cosa penso potrebbe andarmi bene come spiegazione. Partiamo dal dire che quando spiego che voglio sapere cosa e perché’ e’ successo, dobbiamo intenderci sul fatto che ci sono tanti livelli di risposta, che sono tutti veri ma alcuni sono più superficiali e altri più profondi.

Un primissimo livello, estremamente superficiale e’ sostanzialmente quello che so: ha provato attrazione per quest’uomo e ha deciso di andarci a letto insieme per un mese e mezzo, 4-6 incontri. Una volta scoperta vuole rimanere per [motivo x, stesso livello di profondità’ - inserire a piacere]. Ora, se questo e’ tutto il livello di introspezione che uno desidera da se stesso e nel partner (o che il partner sa dare), ci possiamo fermare e la decisione e’ presto fatta, si può’ stare se il “motivo x” può’ star bene o si può’ andare se non lo si trova.

Per me, per cio’ che sono e per come vedo il mondo, questo primissimo livello non mi basta neanche lontanamente: non saprei prendere nessuna decisione se non quella che, se il mio partner non e’ in grado (o non vuole) andare più’ in profondità’ di cosi, si chiude tutto e ci si saluta.

Se vedessi e mi bastasse solo il primo livello di superficialità’ pero’ avrei fatto scelte di vita molto differenti. Ad esempio mi sarei preso una colf (se volessi solo qualcuno che badi alla casa), o avrei corteggiato una “rinnovabile e intercambiabile” ragazza tra i 25 e i 30 anni (se volessi solo una compagnia leggera per due chiacchiere superficiali, divertirci in camera da letto e andare in vacanza alle Maldive o da altre parti tutte le estati e qualche altro viaggetto di piacere durante l’anno) oppure avrei trovato una “colf” che badi ai figli (o magari che li faccia con me, se non posso usare la procreazione in vitro - questo se volessi assolutamente procreare e accudire la prole).

Per me, stare insieme e costruire una relazione di coppia continuativa significa soprattutto condividere il proprio mondo interiore, specchiarsi nella follia, nell’anima dell’altro. Quindi non posso limitarmi al primo livello di superficialità’ ed e’ per questo che sono in un percorso di psicoterapia: per arrivare a un cosa e’ successo, perché’ e’ successo e perché’ vuole rimanere di un livello di profondità’ adeguato alla mia visione del mondo.

Solo dopo un percorso dove si arriva a questo, potrò valutare e decidere consapevolmente se tutto questo mi permette di restare. Provare oggi a immaginare quale possa essere una “spiegazione accettabile” è impossibile ma quello che posso dire è che dovrebbe essere una spiegazione in cui vedo una reale assunzione di responsabilità, senza spostamenti, senza giustificazioni esterne, senza riduzioni. Una spiegazione in cui lei riesce a guardare davvero cosa è successo dentro di sé, anche nelle parti più scomode, e a dargli un senso che non sia superficiale.

Dovrebbe esserci la capacità di riconoscere la gravità di quello che è stato fatto, non solo nei fatti ma nel significato: nella menzogna, nella doppia vita, nel fatto che questo è avvenuto dentro una relazione e una famiglia.

Dovrebbe emergere una comprensione autentica di come si è autorizzata a fare quella scelta, non per giustificarla, ma per poter dire con chiarezza che quella strada non è più percorribile.

E poi dovrebbe esserci una risposta sul perché vuole restare che non sia legata alla comodità o alla stabilità, ma a un sentimento reale e alla volontà di costruire qualcosa di vero, anche passando da tutto questo.

Non cerco una versione perfetta o rassicurante, ma qualcosa che sia vero, coerente e sufficientemente profondo da permettermi di riconoscere ancora quella persona come qualcuno con cui ha senso stare. Non e’ qualcosa che si può scrivere in un paragrafo, ma qualcosa che forse si puo’ vedere in un percorso di terapia di 1-2 anni.
 

Spat

Utente di lunga data
Ma infatti io la amo ancora e sono disposto ad abbracciarla e perdonarla.
Perche' mi sembra che in lei ci sia tanto dolore, non mi sembra sia stata l'allegra scampagnata che descrive @Pincopallino.
Ma lo devo capire e crederci davvero e per farlo, al momento non ne sono sicuro, sono a un impressione che non penso sia dettata dalla paura di saperla cosi.

Capisco anche che per lei e' difficile aprirsi, ma so che io non posso restare senza.
E spero che sara' pronta ad affrontarlo, a soffrire e anche a espormi il suo lato più' brutto.
Hai riassunto molo bene quello che cerco nella terapia, uno spazio in cui lei riesca a fare questo.
Se ci riesce e se quello che esce e' conciliabile con me, posso restare - differentemente non voglio e non posso farlo.
Quello che vuoi è per lo più impossibile. A volte si fanno cazzate per leggerezza, e non abbiamo niente da dare allo sherlock di turno in cerca di risposte. Hai fatto bene a mandare avanti la giudiziale
 

Gaia

Utente di lunga data
Questo è un altro discorso e sono d'accordo con te.
Cercare di comprendere ciò che ha un fondo di irrazionale e incomprensibile è vano oltre che stupido.
Infatti io mi soffermerei sul dolore che ho provato e sulla possibilità per me di tirare una linea.
non mi importerebbe molto sapere i dettagli.
Vorrei capire solo quanto questa azione ha inciso e possa incidere sulla mia felicità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Guarda che il rinforzo positivo può consistere anche nell’essere scoperti e rimproverati.
Succede a scuola e nella vita. C’è chi si esalta a essere considerato la pecora nera. Cerca qualche intervista a Vallanzasca.
Peggio mi sento
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da come l'hai scritto non si capiva, eh.🙄
Come poteva essere interpretato diversamente non so.
Poi c’è chi prova attrazione basta che respiri e il limite è solo nel consenso.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
O non so scrivere, o non sai leggere o magari parliamo due linguaggi troppo differenti.
Dove trovi tutta questa ossessione per i dettagli in questo post?
Spe
I dettagli servono come "preliminare" per ricostruire la fiducia, sapere che uno ti sta dicendo la verità: quando è iniziata, come s i è sviluppata, come e quando la hai terminata, perché hai scelto di terminarla, cosa ti ha spinto, come ti sentivi, etc....

Poi il senso arriva dopo, viene costruito sulla base dei dettagli
E pure qui
Ma senza capire cosa ha fatto e perché lo ha fatto come posso ascoltarmi riguardo a una cosa che non capisco?

Se non so chi ho davanti, se non integro cosa ha fatto (l'animale nero) con la persona che ha dimostrato di amarmi in questi anni (l'animale bianco) come posso rimanere?

E per integrarlo dovrò pur sapere "cosa e, soprattutto, perché". Non è che posso rimanere solo con un atto di fede, ci dovrà essere anche quello, ma la base deve essere solida: chiarire quello che è successo, perché è successo, concordare che si vuole entrambi che non succeda più, dimostrare con l'impegno e la costanza che si sta lavorando in quella dimostrazione e infine tornare a essere felici ed avere nuovamente fiducia.
Faccia lei...
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
M infatti perché non fai pace col fatto che non sei all'altezza di perdonarla e tornare a vivere come prima?
Mica dobbiamo essere tutti samurai :LOL:
Oltretutto sei pure nella posizione in cui nessuno ti darà mai moralmente torto qualsiasi cosa tu faccia.
Bella domanda! Pero' se sento ancora il bisogno di andare a fondo qualcosa vorra' dire no?
La risposta comunque non la ho, quindi la domanda e' ottima!
 

Brunetta

Utente di lunga data
La pianto subito prima che cominci a lagnarti che voglio prevalere, comunque ho scritto che "contribuisce" non che è la causa prima. Ma a posto così, come non detto.
Ma io potrei anche essere d’accordo sul senso di responsabilità che bisogna avere in ogni circostanza. Ma prendersela con i traditi stravolti, mi sembra sparare sulla croce rossa (@Barebow ) perché consuma benzina.
 

Nicky

Utente di lunga data
Come ripeto: buttiamo nel cesso chi si è fatto un mazzo tanto a studiare queste cose tutta la vita arrivando a concludere che a volte essere scoperti e ""perdonati"" è un rinforzo più potente che non esser mai stati sgamati. Il comportamento scorretto viene premiato due volte: l’eccitazione dell’impulso + la conferma che puoi farla franca
A me sembra che lui stia chiedendo molto, giustamente eh, perché le chiede un rapporto autentico.
Non vuole più essere in condizione di non vedere, di essere estromesso dalla sua interiorità.
Cosa tutt'altro che facile.
 

Etta

Utente di lunga data
Nessuno scopa malvolentieri, ma quando ti mettono davanti il conto capisci che forse farlo è stata una stronzata
Mah io non ci credo così tanto. Se lo ha fatto e’ perché le piaceva. Poi ovvio che ora recita la parte della pentita perché è stata scoperta.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma dove sta lo sfango con la giudiziale fissata?
Metti che lo convince a ritirare tutto e a chiuderla pacificamente, che per altro mi sembra proprio la strategia che si evidenzia dal misto aggressività/ritrattazione alternate
 
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