La scelta

PrimaVoce

Utente di lunga data
Secondo me in questo non c è compromesso. Perchè se ti adegui a lei ti sentiresti frenato, se lei si adegua a te abbiamo visto cosa succede. Stare nel mezzo invece scontenta entrambi.
Pero' qui e' il lavoro della terapia.
Io devo imparare, e penso mi farebbe bene, che non serve dare sempre il 120%.
Penso mi farebbe bene perché' quando mi e' stato chiesto perché' lo faccio, ho fatto l'esempio di un incendio.
Se c'e' un incendio non aspetto che qualcun altro lo spenga - ci penso io, subito e con il massimo delle mie forze.
Pero' non tutto e' un incendio, ci può essere magari un piccolo fuoco, nel camino e lo puoi guardare con la persona che hai accanto.

E' un inizio: pero' la terapia lavora cosi, capisci un tuo meccanismo di risposta (come sta cosa del 120%).
Cerchi di capire dove questo meccanismo e' funzionale e dove non lo e'.
Quando ti arriva nelle situazioni in cui non e' funzionale, lo disinneschi.
Per farlo, probabilmente devi anche capire da dove ti arriva: perché' mi viene sempre da dare sempre il 120%?

E questo e' solo uno dei temi, che ho analizzato su di me.
Poi lei avra' i suoi, poi li dovremo mettere insieme - vedere se possono coesistere.
Roba lunga e faticosa insomma.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Se ho un QI 120 e ho sposato una donna di cui sono perdutamente innamorato ma con un QI 70, devo ritenere normale che mia moglie mi tradisca con uomini con un QI 70 a scendere, solo perché non si ritiene alla mia altezza? Così per capire.
Infatti il QI non c entra nulla nei rapporti😉 conta soprattutto il lato emotivo
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma io faccio l'ingegnere e sono molto bravo nel mio lavoro, ma e' cio' che faccio, non cio' che sono.
Quello che sono e' una cosa molto piu complessa.
A maggior ragione che motivo c'è di introdurre un'ulteriore variabile che complica esponenzialmente il sistema?
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Pero' qui e' il lavoro della terapia.
Io devo imparare, e penso mi farebbe bene, che non serve dare sempre il 120%.
Penso mi farebbe bene perché' quando mi e' stato chiesto perché' lo faccio, ho fatto l'esempio di un incendio.
Se c'e' un incendio non aspetto che qualcun altro lo spenga - ci penso io, subito e con il massimo delle mie forze.
Pero' non tutto e' un incendio, ci può essere magari un piccolo fuoco, nel camino e lo puoi guardare con la persona che hai accanto.

E' un inizio: pero' la terapia lavora cosi, capisci un tuo meccanismo di risposta (come sta cosa del 120%).
Cerchi di capire dove questo meccanismo e' funzionale e dove non lo e'.
Quando ti arriva nelle situazioni in cui non e' funzionale, lo disinneschi.
Per farlo, probabilmente devi anche capire da dove ti arriva: perché' mi viene sempre da dare sempre il 120%?

E questo e' solo uno dei temi, che ho analizzato su di me.
Poi lei avra' i suoi, poi li dovremo mettere insieme - vedere se possono coesistere.
Roba lunga e faticosa insomma.
Sicuramente con la terapia capirai anche molte parti di te.

Però non è che se dai il 120 è perchè sei un irrisolto o altre questioni psicologiche inconsce.
Magari dare il 120 ti rimane naturale, quasi facile, ti dà soddisfazione, ti piace proprio interessarti alle cose e a risolverle o hai energie da sfogare.
Un aspetto dell essere ingegnere è anche quello di risolvere problemi complessi no? Quindi non è che ti faccia schifo o lo fai per dimostrare a qualcuno che sei bravo. Sei disposto a frenare questa parte di te?

Puoi sicuramente scegliere in cosa direzionare le tue energie ma non credo molto nell' idea che puoi ridurre quel 120
 
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Etta

Utente di lunga data
Ma no, sicuramente sara' riuscita anche a godere.
Pero' ci sono anche gli altri piani di lettura, che forse mi interessano di piu.
Altrimenti che lo facciamo a fare un forum sul tradimento se ci fermiamo solo a: erano attratti, hanno scopato, cosi fan tutti, se si scopre si va, se non si scopre e' la norma.
Perché a volte non c’è bisogno di scavare così a fondo. A volte è tutto in superficie.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Va bene: siamo de coccio tutti e due.
La vediamo diversamente, non ci sono abbastanza byte nel mondo per intenderci su questa cosa.
Io non lo so se e' sanabile, penso di avere ancora tanto da capire (e io non devo e non posso gestire l'animo di mia moglie, ne' di nessun altro).
Non è che la vediamo diversamente. Sei tu che stai oggettivizzando il soggettivo.
Per questo sei in loop.
Quando vai in loop non bastano tutti i byte dell'universo :LOL:
Non è che sia impossibile capire tua moglie.
Semplicemente tu non ne sei in grado.
Altrimenti invece di cercare di incollarti a lei, e quel che è peggio cercare ogni appiglio logico razionale per rimanere incollato a lei, cercheresti la giusta distanza.
Che per inciso a mio modestissimo parere è anche l'unico posto sicuro da cui eventualmente pianificare un domani insieme.
Altrimenti avresti realizzato al volo il perché e il percome.
Suo posto è un cimitero di persone che non hanno capito un cazzo e hanno passato dieci anni magari qua dentro o dallo strizzacervelli a razionalizzare la loro verità.
Leggi ovunque e troverai le loro macerie.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Emh, ti sei reso conto di essere na papera che parla con Jessica rabbit?
Seeee :LOL: :LOL: :LOL:
Jessica Rabbit è una leggenda a cui tu hai rubato l'immagine. È lei che accresce te.
Arcistufo l'ho reso una leggenda io.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ammesso che sia così, ora però non sono nella situazione di prima.
Possono scegliere di giocarsela senza le aspettative precedenti. Se và male, sanno di potersi lasciare.
Ma no.
Si stanno avvinghiando senza speranza, con legami malati e morbosi che prendono il posto della razionalità e dell'autoprotezione.
Lei non si è schiodata di un millimetro e il minimo di spazio che gli sta dando è solo perché ha la giudiziale sulla testa.
Lui sta sostituendo l'amore con la dipendenza: da lei, dalla verità, dalla razionalizzazione.
Ma ndo cazzo vanno? Essù.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Resti solo un papero che parla con Jessica.
Il che ha senso visto che lei amava un coniglio.
Quindi tutto ok.
Ah, dallo specchio riflesso al nonsense.
Non ti chiedo come le vinci le cause perché ho paura della risposta :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non la escludo affatto, anzi so che e' una possibilita'.
Sto cercando di capire, tutto qui.
Tutto qui :LOL:
Il punto non è il fatto che stai cercando di capire.
Il punto è la collocazione geometrica all'interno del tuo perimetro affettivo da cui stai cercando di capire.
Prima esci, poi capisci.
Da fuori.
Da dentro non funziona.
Da dentro tutti i pesi sono sbagliati.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Però lui il tribunale lo considera come ultima spiaggia. Adesso stanno lavorando entrambi in psicoterapia con un mediatore che li aiuta a trovare le regioni profonde.
Mi fa ridere quando qualcuno semplifica con “è stata/o attratta/o da un’altra persona“. Sarebbe come spiegare ogni atto di violenza, da una sberla a un omicidio, con si è arrabbiata/o.
Siamo bestie quanto volete, ma il tradimento è inaccettabile per tutti, come è inaccettabile la violenza, per questo esistono regole e contratti.
Chi si sposerebbe mai con chi dicesse che se viene attratto, passa ai fatti? Come non sposeresti chi dicesse che se si arrabbia accoltella, avrebbe paura per sé e per i figli. Oltre che sarebbe indotto a pensare che sia una persona squilibrata.
Sottovaluti sempre la forte attrazione, se i sani principi vacillano o in fondo sono stati sempre un po' flebili cedere non è più così difficile.
Certo è inaccettabile, per chi lo subisce, di differente opinione è chi lo compie.
Il patto viene infranto con relative conseguenze, in molti casi il traditore conta di non essere scoperto e continuare la vita coniugale.
Però fermiamoci sul discorso tradimento,se dobbiamo spaziare su violenze, sottomissione e via dicendo si entra in disturbi più profondi.
Comunque lui sta facendo il suo percorso e tiene comunque attivo il discorso della giudiziale , per cosa?
 

Gaia

Utente di lunga data
Ah, dallo specchio riflesso al nonsense.
Non ti chiedo come le vinci le cause perché ho paura della risposta :LOL:
Vediamo se capisci.
sarà arduo visto che sei na papera, ma io sono ottimista.
Nella teoria dei giochi, il giocatore razionale che si trovi di fronte a un giocatore irrazionale, deve uscire dal gioco.
Eccoti spiegato il nonsense.
Mia nonna che ha studiato di meno te lo avrebbe spiegato in un modo più semplice che ti rendo esplicito e che vista la sua semplicità sarà facilmente comprensibile da una papera.
I matti vanno assecondati.
Baciotti paperotto!
 
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