La scelta

PrimaVoce

Utente di lunga data
Io vado matta per la crostata all albicocca e onestamente so solo che dopo una fetta ne voglio un'altra. Vado anche matta per le patatine e appena apro la busta arrivo fino alla fine.
Lasciare le cose a metà, per dopo, per me è come stare per arrivare al dunque e poi dire, ok dai rivestiamoci. La carne è molto debole, a differenza del mio stomaco. È per questo che cerco di ragionare prima, perché so che poi non resisterei mai
Sono certo che non mangeresti 10 crostate intere, gustandoti ogni fetta come se fosse la prima.
E credo anche che non ti gusteresti quella fetta mangiandola davanti a una persona che ha fame, magari a cui vuoi pure bene.

Poi la torta si mangia ed e' un tema molto semplice, ma il concetto e' che si puo' capire che fare una cosa non e' per noi anche se la si e' fatta nel passato, non e' che tutto cio' che abbiamo fatto - anche se a tratti ci ha fatto stare bene - e' cio' che vogliamo davvero per il nostro futuro.

Si puo' sbagliare e davvero non volerlo piu' ripetere, riuscendoci.
Magari non e' questo il caso, ma che sia possibile non ho dubbi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'effetto è molto diverso.
Per le corna una persona si può fare un piantino o finire dallo psicologo al massimo.
La violenza fisica può anche uccidere.
Ma chi ha equiparato le cose?
Ho paragonato il fatto che entrambe comportano passare un confine.
 

Gaia

Utente di lunga data
Sono certo che non mangeresti 10 crostate intere, gustandoti ogni fetta come se fosse la prima.
E credo anche che non ti gusteresti quella fetta mangiandola davanti a una persona che ha fame, magari a cui vuoi pure bene.

Poi la torta si mangia ed e' un tema molto semplice, ma il concetto e' che si puo' capire che fare una cosa non e' per noi anche se la si e' fatta nel passato, non e' che tutto cio' che abbiamo fatto - anche se a tratti ci ha fatto stare bene - e' cio' che vogliamo davvero per il nostro futuro.

Si puo' sbagliare e davvero non volerlo piu' ripetere, riuscendoci.
Magari non e' questo il caso, ma che sia possibile non ho dubbi.
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
Ma se uno non pensa di "aver sbagliato", perché "vuole tornare"?
Il 3D l'ho chiamato "La scelta", quindi non ho dubbi che lo sia, ma l'aver scelto non significa non potersi pentire di quella scelta.
E penso che un percorso di terapia, serva proprio a darti quella consapevolezza che non avevi quando hai fatto la scelta (anzi le scelte).
Se no uno manco ci entra nello studio dello psicologo, se si sente bene per le sue scelte.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Invece secondo me si può accedere all'animo dell'altro, altrimenti perche' stare insieme e costruire relazioni?
Non sarebbe meglio avere solo rapporti piu' leggeri e basati appunto sulla razionalita' del dare avere?
Quegli esempi che ti ho fatto nel post di stamattina?

Concordo che lasciare andare sia la soluzione più' razionale, ma non e' detto che sia la migliore.
E poi so io quello de coccio :LOL: :LOL: :LOL:
Devi far pace col fatto che tu non sei in grado di gestire l'animo di tua moglie. È inutile fare discorsi generalisti. Non avete funzionato le premesse sono sbagliate e la situazione è insanabile.
E se mai ci fossero prospettive reali di risanamento con questi presupposti è una morte annunciata
 

Nicky

Utente di lunga data
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
Ma che c'entra, scegliamo tutti e facciamo comunque delle emerite cavolate.
A volte è l'onestà con sé stessi che fa dire sono stato un imbecille.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E qui che tu credo non abbia compreso bene. Lei non ha sbagliato. Le ha scelto. E a ameno che non sia pazza, ha scelto con consapevolezza.
In più non ha smesso perchè ci ha pensato su, anche per motivi tutti suoi, ma perchè è stata sgamata
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono contenta che sei arrivato a questa autocoscienza di questa tua condizione. L’essenziale è non soffrirne. Bravo.
minchia ti ho fatto così male da farti arrivare allo specchio riflesso?
:LOL: :LOL: :LOL:
 

Pincopallino

Utente di lunga data
A pensarci bene la cucina è un luogo altrettanto intimo.
L'averci fritto e cucinato parmigiane e caponate dona alla cucina una sacralità che se violata rende il tradimento veramente imperdonabile.
Vedi che spiegando si capisce?
Non sono le 4 mura, ma il cosa è avvenuto in quelle 4 mura che rende a mio avviso ancora più imperdonabile il gesto.
Che sia letto, cucina o ripostiglio e’ irrilevante.
Li c’è la famiglia.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
A pensarci bene la cucina è un luogo altrettanto intimo.
L'averci fritto e cucinato parmigiane e caponate dona alla cucina una sacralità che se violata rende il tradimento veramente imperdonabile.
Peccato eri partito così bene.
Proprio seguendo il tema della sacralità del luogo familiare, portarci qualcuno con cui scopi meglio del legittimo è una vera e propria riconsacrazione.
 
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