Vedi, se si trattasse
solo della separazione delle carriere, non avrei molti problemi: forse voterei sì, senza pensarci troppo, anche perché sarebbe semplicemente poco più di una presa d'atto di una separazione che già c'è, di fatto, considerato che la percentuale di magistrati che va da una parte all'altra è esigua (siamo intorno allo 0,5% !).
Il problema è che le modifiche proposte non toccano solo la separazione delle carriere ma intervengono pesantemente anche (e soprattutto) sugli organi di autogoverno della magistratura: con le modifiche proposte, gli organi diventano (in buona parte) di nomina politica.
Questo implica che è molto è più facile che la magistratura sia più serva della politica di quanto non lo sia adesso.
Inoltre, nelle modifiche proposte non c'è niente invece che vada ad incidere sulla lunghezza dei procedimenti (il vero problema della giustizia in Italia) e neanche sulla responsabilità civile dei magistrati: ne segue che quando leggi appelli di qualcuno a favore del sì per rendere finalmente snelli i procedimenti o per farla pagare ai magistrati che sbagliano, si tratta di niente altro che di facili slogan populisti che fanno leva sull'ignoranza della gente!
Il diavolo è nei dettagli...