Arcistufo
Papero Talvolta Posseduto
Sé...tutto qui? E le spiegazioni? Io ho bisogno di materiale su cui pensare....
Proprio perché te vojo bene.
Sé...tutto qui? E le spiegazioni? Io ho bisogno di materiale su cui pensare....
Anche io te ne voglio
Proprio perché te vojo bene.
Ovviamente no.Coraggio che tra poco si entra in guerra...C'è il referendum per questo?
Siamo già in guerra.Coraggio che tra poco si entra in guerra...C'è il referendum per questo?
Siamo già in guerra.
Sai, una cosa che i politologi di internet si dimenticano costantemente quando citano la costituzione italiana a proposito, è che da sempre i trattati internazionali, tipo quello in cui siamo dentro la nato, sono sovraordinati rispetto alla costituzione.![]()
Hormuz, l'Italia firma il piano a sei. Avs: "Meloni ci porta in guerra". La premier: "Nessuna missione militare"
Il documento è stato firmato anche da Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone e contiene impegni piuttosto vaghi per sbloccare la crisi petrolifera. Crosetto assicura. "Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua". L'Italia si muoverà solo se c'è una copertura dell'Onu. Macron: la...www.today.it
Esattamente.Sai, una cosa che i politologi di internet si dimenticano costantemente quando citano la costituzione italiana a proposito, è che da sempre i trattati internazionali, tipo quello in cui siamo dentro la nato, sono sovraordinati rispetto alla costituzione.
Per cui il legislatore, che deve fare il referendum per modificare la costituzione, molto semplicemente poi fa come cazzo gli pare quando firma dentro una stanzetta con una delegazione di 8 persone al massimo, accordi che cambiano la vita in 20 minuti ad un'intera nazione.
be la ducetta e gli altri non lo dicono mai , giocano solo con le paroleSiamo già in guerra.
---------------------La scuola dell’obbligo è stata attuata da pochi decenni ed era ancora da estendere nei fatti. La maggior parte degli ultra sessantacinquenni non hanno frequentato la scuola dell’obbligo.
È sempre stato così, pochi studenti seguono realmente le lezioni, nel senso che si concentrano per capire le spiegazioni dei docenti.La scuola è indispensabile e dà tanto, nonostante tutte le difficoltà e ostacoli, ma soprattutto deve dare gli strumenti per continuare a imparare e informarsi.
Non è che quando si spiega una cosa particolare siano presenti tutti gli studenti e che quelli presenti siano tutti presenti e recettivi mentalmente. I più sono proprio altrove.
Hai riportato dati ufficiali e constatazioni.---------------------
Insomma ... Magari l' hanno fatto.
Certo, bisogna intendersi su cosa intendi per grado di istruzione della popolazione, che non dipende interamente dalla frequentazione scolastica.
Ho conosciuto persone autodidatte che hanno un grado di conoscenza impressionante acquisito al di fuori della scuola. Semplicemente leggono molto e con passione. Quindi, è anche questione di volontà individuale.
Poi, ci sono questioni tecniche che possono essere complicate e non fanno parte di un bagaglio cognitivo di base di tipo scolastico. Come quelle del referendum sul quale si voterà domani e lunedì.
La scuola dell' obbligo ricordavo che era stata istituita a cavallo della creazione del Regno d'Italia allorquando nel Sud Italia il tasso di alfabetizzazione era molto più basso del Nord e Centro Italia.
A voler essere precisi, gli ultra sessantacinquenni dovrebbero aver frequentato la scuola dell' obbligo pure loro, magari per un periodo di tempo inferiore a quello attualmente previsto.
Si imparava per lo più va a fare di conto, leggere e firmare, e si aveva una infarinatura culturale generica ed incompleta.
Ricordo di mia nonna, che si era specializzata con Maria Montessori, come insegnante, che raccontava di aver avuto studenti che conoscevano a memoria la Divina Commedia, facevano di conto a memoria con grande velocità sulle dita ed erano figli di contadini. Avevano un solo paio di scarpe che mettevano la domenica, il resto della settimana giravano scalzi.
Altra questione è la inosservanza dell' obbligo scolastico, che attualmente è intorno al 10% di media a livello nazionale.
In ogni caso, da Ai la scansione temporale dei provvedimenti che hanno regolamentato l' obbligo di frequenza scolastica è:
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Ecco le tappe fondamentali dell'evoluzione:
Ad oggi, l'obbligo di istruzione si assolve frequentando la scuola per almeno 10 anni (fino ai 16 anni compiuti), garantendo il conseguimento di un titolo di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale triennale.
- 1859 (Legge Casati): Obbligo per i bambini dai 6 ai 9 anni.
- 1877 (Legge Coppino): Innalzato dai 6 ai 12 anni.
- 1962 (Scuola Media Unica): Obbligo esteso fino a 14 anni.
- 1999/2000: Obbligo elevato a 15 anni.
- 2007 (Legge 296/2006): Innalzato a 10 anni di istruzione, dai 6 ai 16 anni di età.
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È sempre stato così, pochi studenti seguono realmente le lezioni, nel senso che si concentrano per capire le spiegazioni dei docenti.
Aggiungiamo che per effetto dei cellulari e dei social media gli studenti attuali si impegnano meno di prima. (soprattutto nel fissare le nozioni), scrivono poco e pure male (persino i laureati fanno errori di ortografia e/o sintassi ai concorsi pubblici, mi dicono da anni dei buoni amici), è una conseguenza della società moderna.
Al di là delle generalizzazioni, parlando con conoscenti che sono presidi di facoltà universitarie (anche umanistiche), c' è sempre uno scaglione di studenti bravi intorno al 10-15%, mentre sono diminuiti negli ultimi decenni gli scaglioni intermedi con tendenza al livellamento verso il basso.
Infatti, io ho fatto solo la terza media, però un po' di più di fare di conto, equazioni, latino, divina commedia, promessi sposi, odissea, Iliade, poeti, lingua straniera, ecc.A voler essere precisi, gli ultra sessantacinquenni dovrebbero aver frequentato la scuola dell' obbligo pure loro, magari per un periodo di tempo inferiore a quello attualmente previsto.
Si imparava per lo più va a fare di conto, leggere e firmare, e si aveva una infarinatura culturale generica ed incompleta.
…e competenze per continuare ad apprendere e approfondire.Infatti, io ho fatto solo la terza media, però un po' di più di fare di conto, equazioni, latino, divina commedia, promessi sposi, odissea, Iliade, poeti, lingua straniera, ecc.
Hai vinto te, quindi il CulEtta è tuo.Il culo di Etta.
Se vinci te lo da a te, se vinco io, decido io a chi lo dara‘.
Anche un prosecco o un gin tonic però vanno bene uguale.![]()
Vada per il gin tonicHai vinto te, quindi il CulEtta è tuo.![]()
Io anche, avendo votato no.Ha vinto il no. Ne sono felice.
Cosa pensi di esprimere con un un tuo autoritratto?Io mi sono recato ai seggi con il miglior vestito e la tessera elettorale infilata nel taschino della giacca come un cittadino modello, una volta dentro alla cabina ho fatto un disegno e me ne sono andato al bar a bere il caffè.