feather
Utente tardo
Ma siamo tutti un mezzo. Tu usi tua moglie per ottenere la tua serenità e felicità, e lei sta facendo altrettanto. Anche per chi fa volontariato è un mezzo per sentirsi meglioIo non vorrei essere trattato come un mezzo
Ma siamo tutti un mezzo. Tu usi tua moglie per ottenere la tua serenità e felicità, e lei sta facendo altrettanto. Anche per chi fa volontariato è un mezzo per sentirsi meglioIo non vorrei essere trattato come un mezzo
Si si lei ora epura col lanciafiamme.A furia di fare i puri arriva sempre uno più puro che ti epura cit.
Quindi lui è al momento un peso umano per la compagna?La verità aiuta in quanto ti dà la consapevolezza di vivere la "tua" vita e non la parte che un altro ti ha assegnato ingannandoti.
Dopo esserti liberato dei pesi umani nella tua vita, alla lunga la felicità o qualcosa che ci assomiglia la trovi.
Quindi lui è al momento un peso umano per la compagna?
E dopo la rivelazione troverà un altro che non la tradirà mai e la farà felice?
E chi lo dice?
Non so, mi pare manchi qualche pezzo qui
Per tagliare la testa al toro: se lei vive serenamente ha ragione @feather, se lei ha un qualche malessere magari non ben definito, allora ha ragione @hammerLa verità aiuta in quanto ti dà la consapevolezza di vivere la "tua" vita e non la parte che un altro ti ha assegnato ingannandoti.
Dopo esserti liberato dei pesi umani nella tua vita, alla lunga la felicità o qualcosa che ci assomiglia la trovi.
Una mia amica che vive una vita coniugale serena, parlando di tradimenti mi ha rivelato che non vorrebbe mai venire a conoscenza di un tradimento del marito.La verità aiuta in quanto ti dà la consapevolezza di vivere la "tua" vita e non la parte che un altro ti ha assegnato ingannandoti.
Dopo esserti liberato dei pesi umani nella tua vita, alla lunga la felicità o qualcosa che ci assomiglia la trovi.
Io anche la penso così. Con marito stiamo bene.Una mia amica che vive una vita coniugale serena, parlando di tradimenti mi ha rivelato che non vorrebbe mai venire a conoscenza di un tradimento del marito.
La scoperta o la confessione le renderebbe il resto della vita un inferno.
A me un po' Sal Da Vinci e un po' Candy CandyA me sta storia ricorda il film "Lo stesso giorno, il prossimo anno".
In tutta questa storia che racconti, il grassetto mi ha fatta sobbalzare!Certo. È una scelta condivisa, non per forza imprescindibile, al momento è così.
Anche questo è vero, forse mi tiro troppe pippe mentali per niente.
Su quale base si debba stufare per forza lei e non io? Intanto sta già provando ad avere un figlio e fino a prova contraria sono io che le chiedo “se è il caso di continuare questa relazione” ed è lei che mi dice con convinzione di sì. Il rapporto con la mia compagna, non è un rapporto “così cosi” è un bellissimo rapporto che funziona a 360. Abbiamo delle discrepanze a livello empatico, tutto qua. Sono consapevole però che non esiste la compagna perfetta e che la vita è fatta di compromessi, quindi va benone così.
Ma si, tutto sommato è anche questo, hai riassunto bene la questione. Risposte ne ho ricevute e tutte valide direi, ora sta a me fare pace con me stesso. Comunque non ho più una band, quindi non faccio manco più l’artista maledetto, suono giusto a casa da solo.
La domanda è sbagliata perché parte da un presupposto sbagliato.Ma la sua compagna sta scegliendo per sé. Ha a fianco un compagno, che, ha quanto si capisce, non le fa mancare nulla e lei sta bene. Sta scegliendo di continuare a stare bene. Perché bisogna introdurre una variabile che nel suo orizzonte neppure esiste? La cosa porta più felicità e benessere per qualcuno?
È la vecchia questione di una bella bugia vs una brutta verità. Se la brutta verità può portare a una vita più autentica, felice, serena allora è utile, se porta solo a sofferenza a cosa serve? La sofferenza fine a se stessa non serve a niente e a nessuno. Sapere la verità in cosa le migliorerebbe la vita?
Ognuno faccia cio’ che vuole l’importante è esserne consapevoli. Cit.Maronn du Carmine.
@TheSnatch è esattamente questo il tipo di talebani di cui parlavo prima.Non è che ti ci senti. Lo sei.
Non è una domanda del cazzo. Se ora faccio la domanda generale: da cosa siete sicuri che la vostra partner non ti tradisca? Cosa rispondereste?Che domande del cazzo
Why? Non gli ho mica chiesto il cap.Smettila
Guarda, l’equilibrio regge finché la vita resta ferma, ma a 35 anni le priorità cambiano in un attimo. Il rischio non è solo farsi sgamare, ma che un figlio, un trasloco o anche solo la stanchezza di vivere a metà facciano esplodere la bolla. Non resterai un traditore a vita perché sei "stronzo", ma perché crescendo quella situazione ti starà semplicemente stretta. Goditela, ma metti in conto che la realtà evolve sempre.Resterò un traditore a vita? È una domanda che mi faccio poche volte in realtà, magari 3 o 4 volte l’anno, questa è una di quelle volte. Di solito liquido il tutto con “si perché sono stronzo” e la cosa si chiude qua. Probabilmente la soluzione più facile è anche quella più corretta. Questa volta in realtà non è diversa la situazione, ho liquidato comunque la questione in quel modo, ma mosso dalla curiosità di comprendere certi atteggiamenti legati a noi traditori, dopo svariate ricerche Google, articoli letti e via dicendo, ho trovato questo forum, e mi son detto; be perché non chiedere un parere? Dopo questa introduzione noiosa, parto con la mia storia. Per motivi di privacy, tenderò a stare vago su alcune cose, come l’età della mia compagna etc. Non si sa mai chi possa leggere.
Ho 35 anni, la mia compagna ha un età molto simile alla mia. Stiamo assieme da 10 anni e la nostra storia va davvero bene, non lo posso negare. In questi anni non è mai successo nulla di grave tra noi due, ma anzi assieme abbiamo affrontato svariate difficoltà come coppia, uscendone molto bene. Nulla da segnalare su questo fronte.
La storia con la mia amante però, nasce molto prima che io sapessi dell’esistenza della mia attuale compagna.
Conobbi la mia amante quando avevo circa 20 o 21 anni (lei si ricorda con precisione molto più di me questo avvenimento) lei 17 o 18 quindi si parla veramente di un era fa. Dico questo perché la conobbi in una chat online, non quelle chat di incontri, ma uno di quei posti in cui ti logghi senza registrazione e parli a caso con degli sconosciuti. All’epoca era una cosa da “sfigati” conoscere qualcuno così, non è come i tempi attuali. Resta il fatto che parlammo per ore, non sapevo manco come fosse fisicamente, non sapevo nemmeno se fosse realmente una donna, fatto sta che scattò una scintilla che tutt’ora è accesa. Le ore volarono e decidemmo di scambiarci un contatto, che fu quello di telegram che ci cascava a pennello vista la situazione. Parlammo, parlammo ancora e poi ci scambiammo la prima foto. Non credevo ai miei occhi quando la vidi, una figa della madonna, pensavo non fosse reale. Il rapporto si intensificò sempre più, e dopo mooooolto tempo, riuscimmo a vederci dal vivo per un weekend, con non poche difficoltà nell’incastrare il tutto, siccome tutt’ora come all’epoca ci separano più di 1000km. Lei era fidanzata, io no. Di lì a poco si lasciò con il suo ragazzo, non per colpa mia, ma per altri problemi tra loro. A tutti gli effetti quel ragazzo non sapeva e non sa d’essere stato cornificato.
Fatto sta che fantasticammo di mollare tutto e provarci seriamente a stare assieme, ma né io e né lei eravamo disposti a lasciare le nostre vite, i nostri cari.
Nel tempo io ho avuto altre ragazze e lei qualche storia, ma la costante è stata sempre il nostro restare amanti. Attualmente siamo entrambi impegnati, parliamo dei nostri progetti di vita, ci spingiamo oltre virtualmente e quando capita, in media un 3/4 volte l’anno riusciamo a trovarci di persona per farci qualche giorno di puro piacere, ma la nostra resta una storia vissuta principalmente dietro il telefono, attraverso chiamate, scambi di foto (non per forza sconce) e dí quotidianità.
Abbiamo provato nel tempo a separarci, ma in un modo o nell’altro torniamo sempre a ricercarci, ci ricaschiamo sempre.
Viviamo due vite separate, ma siamo l’uno l’ancora dell’altro.
Molte amiche della mia compagna le dicono che è fortunata ad aver me, mi elogiano molto e lei stessa concorda con tutto ciò. Quando sento queste cose, penso a quanto sono anche stronzo, ma allo stesso tempo mi dico che hanno ragione. Effettivamente non si puo’ dire mezza parola contro me o il mio essere. Sono una persona che non crea problemi, con carattere, rispettabilissimo e che ha la stima di molti (anche se non mi interessa ciò) ma non sanno che sono un traditore. Forse sono bravo proprio perché tradisco? Me lo chiedo spesso.
A voi la parola.
... E la tua festa, ch'anco tardi a venir non ti sia graveGuarda, l’equilibrio regge finché la vita resta ferma, ma a 35 anni le priorità cambiano in un attimo. Il rischio non è solo farsi sgamare, ma che un figlio, un trasloco o anche solo la stanchezza di vivere a metà facciano esplodere la bolla. Non resterai un traditore a vita perché sei "stronzo", ma perché crescendo quella situazione ti starà semplicemente stretta. Goditela, ma metti in conto che la realtà evolve sempre.
Altroché. Ma ripeto l’importante é esserne consapevoli.@TheSnatch è esattamente questo il tipo di talebani di cui parlavo prima.
Ti ha già risposto non insistere.Non è una domanda del cazzo. Se ora faccio la domanda generale: da cosa siete sicuri che la vostra partner non ti tradisca? Cosa rispondereste?
Why? Non gli ho mica chiesto il cap.
Godi, fanciullo mio; stato soave, Stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo'...... E che la tua festa, ch'anco tardi a venir non ti sia grave
... E la tua festa, ch'anco tardi a venir non ti sia grave
Ah, che poesiaGodi, fanciullo mio; stato soave, Stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo'...
Eppure lui ne e’ certo ha scritto.Ti ha già risposto non insistere.
È una domanda idiota nessuno ha la certezza , si traggono conclusioni in base al tipo di persona ed atteggiamenti.
Ovvio che nessuno ha la certezza al 100% sulla fedeltà.
Quindi ogni volta che fai questa domanda sinceramente fai cadere le braccia.
Anche basta