USA&Israele VS Iran

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ho spiegato sopra.
Ma soprattutto non è vero che creano problemi.
Non mi pare il caso di fare qui un trattato di didattica, ma è molto stimolante per tutti.
La mia pediatra ha circa il 40% di pazienti stranieri, ogni giorno riceve chiamate da maestre su maestre che chiedono pei, disturbi vari, dislessia ecc ecc che vengono puntualmente respinte dalle commissioni perchè si riduce tutto al problema linguistico. Bimbi molto intelligenti mi dice, spesso più dei genitori
 

Brunetta

Utente di lunga data
La mia pediatra ha circa il 40% di pazienti stranieri, ogni giorno riceve chiamate da maestre su maestre che chiedono pei, disturbi vari, dislessia ecc ecc che vengono puntualmente respinte dalle commissioni perchè si riduce tutto al problema linguistico. Bimbi molto intelligenti mi dice, spesso più dei genitori
Poiché non è il pediatra a certificare i DSA, non capisco le telefonate.
A parte che anche gli stranieri possono avere DSA o disabilità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Spostare la gente qui è là dove decide lo stato si chiama comunismo.
Se il bambino è il tuo, vuoi che stia dove ti è comodo, non dove viene pianificato dallo stato.
Si chiama deportazione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Li sposti dalle zone più ricche...
Ah già.
Gli italiani non vorrebbero.
Ti sto descrivendo la realtà locale, non una fantasia.
Lo straniero è come la centrale nucleare.
Sì, è bello ma NIMBY.
Deve stare nelle zone popolari.
Pioltello, Quarto Oggiaro, Corvetto...
E in un paese con una sola scuola con una sola sezione come fai? Il diritto diventa geografico come ai tempi del covid quando chi abitava a Parma poteva fare spesa dove cazzo gli pareva, se uno per sfiga abitava a Sorbolo poteva andare all'unico supermercato del paese, una Coop vecchia e diroccata dove normalmente non va nessuno a causa dei prezzi?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Poiché non è il pediatra a certificare i DSA, non capisco le telefonate.
A parte che anche gli stranieri possono avere DSA o disabilità.
Perchè prima cercano di rompere il cazzo ai genitori, siccome i genitori spesso non capiscono un cazzo ci provano col pediatra. Se non ci credi ne registrerò qualcuna visto che ce l'ho in casa...
 

Nicky

Utente di lunga data
Si chiama deportazione.
Beh, sì, ma non pensavo a trasferirli o mandarli lontano dalle famiglie.
Pensavo anche semplicemente a un meccanismo, con un servizio di autobus scolastico che porta i bimbi nelle scuole mescolandoli, senza intenti discriminatori, ma per favorire una maggiore integrazione. Richiede una pianificazione che, comunque, è incompatibile con il nostro sistema.
In ogni caso tutti i miei nipoti sono andati a scuole pubbliche con tanti bimbi con genitori stranieri, non c'erano particolari problemi, neppure linguistici perché erano nati qui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè prima cercano di rompere il cazzo ai genitori, siccome i genitori spesso non capiscono un cazzo ci provano col pediatra. Se non ci credi ne registrerò qualcuna visto che ce l'ho in casa...
Si vede che sono maestre stupide e ignoranti. Possono essere stupidi e ignoranti anche gli insegnanti, non solo i genitori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh, sì, ma non pensavo a trasferirli o mandarli lontano dalle famiglie.
Pensavo anche semplicemente a un meccanismo, con un servizio di autobus scolastico che porta i bimbi nelle scuole mescolandoli, senza intenti discriminatori, ma per favorire una maggiore integrazione. Richiede una pianificazione che, comunque, è incompatibile con il nostro sistema.
In ogni caso tutti i miei nipoti sono andati a scuole pubbliche con tanti bimbi con genitori stranieri, non c'erano particolari problemi, neppure linguistici perché erano nati qui.
Infatti non ci sono motivazioni didattiche, ma solo razziali.
Poi razziali… se i bambini neri sono figli di calciatori o personale del consolato, non disturbano nessuno.
Disturbano i poveri, come sempre.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Beh, sì, ma non pensavo a trasferirli o mandarli lontano dalle famiglie.
Pensavo anche semplicemente a un meccanismo, con un servizio di autobus scolastico che porta i bimbi nelle scuole mescolandoli, senza intenti discriminatori, ma per favorire una maggiore integrazione. Richiede una pianificazione che, comunque, è incompatibile con il nostro sistema.
In ogni caso tutti i miei nipoti sono andati a scuole pubbliche con tanti bimbi con genitori stranieri, non c'erano particolari problemi, neppure linguistici perché erano nati qui.
Autobus elettrici cinesi mi raccomando! se no gli rubiamo il futuro a sti bambini!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Infatti non ci sono motivazioni didattiche, ma solo razziali.
Poi razziali… se i bambini neri sono figli di calciatori o personale del consolato, non disturbano nessuno.
Disturbano i poveri, come sempre.
E' più razziale avere classi ghetto di soli stranieri, o classi miste?
 

Nicky

Utente di lunga data
Infatti non ci sono motivazioni didattiche, ma solo razziali.
Poi razziali… se i bambini neri sono figli di calciatori o personale del consolato, non disturbano nessuno.
Disturbano i poveri, come sempre.
Sì, infatti che ragioni didattiche potrebbero esserci? In teoria, non creare ghetti è giusto, ma di fatto se sposti la gente qui e là, difficile che non appaia discriminatorio.
Poi cosa fai, requisisci l'immobile in Brera per darlo a una famiglia straniera?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, infatti che ragioni didattiche potrebbero esserci? In teoria, non creare ghetti è giusto, ma di fatto se sposti la gente qui e là, difficile che non appaia discriminatorio.
Poi cosa fai, requisisci l'immobile in Brera per darlo a una famiglia straniera?
In un sistema economico che tende all’accumulo di pochi e all‘impoverimento dei molti, è inevitabile che si creino zone di poveri in cui i problemi aumentano progressivamente.
Se non si pensa ad attenuare questo fenomeno, convinti che l’economia si autoregola 🤦🏻‍♀️, si arriva alla lotta tra i capponi di Renzo.
 

danny

Utente di lunga data
Io Ve lo dico.
Sono nato e cresciuto nel quartiere di Ramy, proprio lì.
Gran parte dei miei coetanei sono morti per droga e altri sono finiti male.
A me i miei nonni mi hanno mandato a scuola, pubblica, in un altro quartiere pulito, dove ho conosciuto gente normale.
Così ho avuto un'idea del mondo più sana.
Se fossi rimasto nella scuola degli altri avrei seguito la loro storia.
Se devi salvare qualcuno devi portarlo via dai quartieri di merda.
Se vuoi salvare tutti, devi evitare di creare quartieri di merda, dove dominano disadattati e criminali.
Nei ghetti condanni tutti.
 
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Nicky

Utente di lunga data
In un sistema economico che tende all’accumulo di pochi e all‘impoverimento dei molti, è inevitabile che si creino zone di poveri in cui i problemi aumentano progressivamente.
Se non si pensa ad attenuare questo fenomeno, convinti che l’economia si autoregola 🤦🏻‍♀️, si arriva alla lotta tra i capponi di Renzo.
Sì, infatti è così.
Nel nostro sistema, se non vuoi convivere con gli stranieri, che sono la fascia più povera, non devi essere povero.
Ma le persone, invece di chiedere più equità, chiedono altro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo, ma intendi che ai fini di un'ipotetica integrazione classi miste o classi solo stranieri è uguale?
Allora bisogna intendersi anche cosa si intende per integrazione. L’integrazione non può essere pensata a senso unico aspettandosi una uniformità senza senso. L’integrazione (che non è più usato come termine, perché si modificano le parole quando diventa inadeguato il modo di applicarle. Come è già successo per altre come handicap) ma deve essere a doppio senso imparando reciprocamente. Negare valore agli altri è una cosa sbagliata ed è pericoloso perché crea inevitabilmente contrapposizioni.
Quando si ha di fronte una classe di bambini (ho cercato di dirlo in modo sintetico, ma forse è sembrato uno slogan) si vedono bambini e le origini della famiglia sono interessanti solo come arricchimento culturale.
I bambini nati in Italia arrivano alla scuola Primaria con già tre anni di frequenza della scuola dell’infanzia e hanno pressoché tutti la stessa competenza linguistica. I bambini hanno tutti un linguaggio semplice come struttura e limitato nel vocabolario.
Quindi hanno tutti le stesse difficoltà. Le differenze, ribadisco, sono di ordine culturale. Ma non solo come immagina chi non ha consuetudine con i bambini, ma per la mancanza di un substrato comune che nasce da racconti di fiabe, favole o cartoni animati, che ancora adesso tanti conservano.
Anche i genitori italiani tendono a preferire libri “istruttivi” per bambini e i bambini conoscono solo le storie sentite alla scuola dell’infanzia. Ma è evidente che se erano assenti, non le conoscono e non conoscono anche i termini che sono consueti nelle fiabe. Ad esempio re, principessa, corona, trono, fata ecc.
Ma c’è tutto il tempo per compensare.
 

Nicky

Utente di lunga data
E, ma immagina che bello per chi ha meno risorse trovarsi in zone che sono alienate, come San Martino di Rogoredo, dove hai paura a passare di giorno.
La gente lì chiede solo di poter uscire di casa senza avere paura.
La risposta sotto l'inizio dell'articolo racconta la genesi del problema.
Che ricordo bene.
Formentini era della Lega, ma il concetto è sempre lo.stesso.
Confinare il disagio nelle periferie povere dove l'elettorato non conta e tenerlo lontano dagli italiani benestanti e della classe media borghese.
Io lì sono stato aggredito.
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Se hai un sistema per evitare la gentrificazione, ben venga.
Alle riunioni e nei comirati in cui se ne parla, ci sono tre gatti.
 
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