Una persona dal passato

Gaia

Utente di lunga data
Gli ho fatto notare la contraddizione tra il suo dire di amarla e i tradimenti. Lui pensa di essere poliamoroso, dice che probabilmente, in una società "ideale", potrebbe dare amore a più persone e che non crede nella monogamia, se non come mero costrutto sociale. Di fatto, però, è in una relazione monogama, per stare con lei e quando gliel'ho chiesto mi ha detto che è sempre stato in relazioni monogame (perché non ha mai trovato una partner aperta ad altro, dice). A me pare che si voglia raccontare la cosa (e la voglia raccontare anche a me) perché ammettere semplicemente che è un traditore sarebbe meno lusinghiero...
Ahahah, che sagoma.
 

Etta

Utente di lunga data
Gli ho fatto notare la contraddizione tra il suo dire di amarla e i tradimenti. Lui pensa di essere poliamoroso, dice che probabilmente, in una società "ideale", potrebbe dare amore a più persone e che non crede nella monogamia, se non come mero costrutto sociale. Di fatto, però, è in una relazione monogama, per stare con lei e quando gliel'ho chiesto mi ha detto che è sempre stato in relazioni monogame (perché non ha mai trovato una partner aperta ad altro, dice). A me pare che si voglia raccontare la cosa (e la voglia raccontare anche a me) perché ammettere semplicemente che è un traditore sarebbe meno lusinghiero...
Concordo. Semplicemente vuole botte piena a moglie ubriaca. Però e’ innamoratissimo eh. Pensa se non lo fosse. 😂
Se resto è solo perché spero che la molli, ma razionalmente so bene che è una speranza vana. Chiudere è certamente la scelta più giusta.
Decisamente sì anche se, come ti dicevo sopra, le vie del Signore sono infinite. Io sono stata amante per un anno dopodiché sono diventata ufficiale perché si sono separati.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Qualsiasi relazione tra uomo e donna prevede una posizione di potere.
E il potere non è in alcun modo collegato alle responsabilità.
Sarei d'accordo completamente con te se nel tuo secondo postulato sostituissi al potere il desiderio.

L' entità del potere che si manifesta dal partner nella coppia, piuttosto, incide fortemente sulla sua capacità di soddisfare il desiderio e di non farsi condizionare dalle responsabilità.
Secondo me.

Il sesso è fantastico e il coinvolgimento sale ancora, tanto che, gli faccio notare, io ho desiderio di fare qualcosa all’esterno e non vederci sempre e solo a casa mia, perché mi fa dubitare che possa essere solo interesse sessuale (anche se lui dice che non sa scindere la testa dal corpo).
(...)
Poi scopro di avere un impegno non lontano da casa sua (dove non sono mai stata - lui vive da solo) e gli chiedo se mi ospiti per la notte (certo, è una scusa per rivederci). Lui ci vuole pensare, per capire come gestire la cosa, dice, per non rimandare all’infinito questa situazione precaria e clandestina. Dice che non vuole perdermi.
Da osservatore esterno, direi che lo hai colto impreparato.
Se ci vuole pensare è perché teme di essere scoperto dalla fidanzata, che scalpita per salire alla posizione di convivente.
E lui non vuole rischiare di perderla, perché, nel bilanciamento dei suoi interessi, lei è la partner ufficiale più conveniente.
In termini di rischio, assecondare la tua richiesta, significherebbe correre dei pericoli che non aveva messo in conto coltivando la relazione extra con te.
In fondo, avendola già tradita ripetutamente (tu saresti la terza infedeltà, come minimo), lui ha stabilito un assetto di potere con la fidanzata che, sulla carta, è vantaggioso.

Se lo potessi consigliare, eviterei di portarti a casa sua. Meglio andare in un carino albergo distante dalla zona frequentata con la fidanzata.

So che prima di me l’aveva già tradita due volte, in due occasioni casuali e con due sconosciute che non ha mai rivisto. Di lei e della relazione non vuole parlare,
Mi sembra che il quadro sia chiaro.
Sarà un ottimo amante ma è poco probabile che si riveli un partner ufficiale stabile. Vuole fare a modo suo (cioè, il comodo suo). Altrimenti, ti avrebbe già offerto di mettersi con te alla luce del sole.

Lo vedo confuso, tormentato dall’idea di tradire, ma al tempo stesso incapace di chiudere, anche se ci sta male. Mi sembra che questa cosa, che non aveva pensato potesse accadere, gli sia piombata addosso come un terremoto e che non sappia come gestirla.
Non ti illudere, perdona la brutalità, non soffre per il suo tradimento con te (non ha problemi di coscienza, è felicemente amorale), ha problemi di convenienza, invece, non riesce a gestirti, viste le tue pretese.

Come predica uno dei diversi guru del forum, nel mondo ci sono pochi lupi (molti aspiranti, eh) e una moltitudine di pecore da sbranare.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Gli ho fatto notare la contraddizione tra il suo dire di amarla e i tradimenti. Lui pensa di essere poliamoroso, dice che probabilmente, in una società "ideale", potrebbe dare amore a più persone e che non crede nella monogamia, se non come mero costrutto sociale. Di fatto, però, è in una relazione monogama, per stare con lei e quando gliel'ho chiesto mi ha detto che è sempre stato in relazioni monogame (perché non ha mai trovato una partner aperta ad altro, dice). A me pare che si voglia raccontare la cosa (e la voglia raccontare anche a me) perché ammettere semplicemente che è un traditore sarebbe meno lusinghiero...
Perciò non avrebbe nulla da eccepire se la sua compagna si sollazzasse con altri falli a destra e a manca, giusto??
 

jack-jackson

Utente di lunga data
No, certamente no! Razionalmente ne sono ben conscia. Il problema è che ormai sono coinvolta, quindi la razionalità passa in secondo piano. L'intesa sessuale ha sicuramente un peso in questo coinvolgimento. Io so BENE che dovrei chiudere e basta, è solo che adesso come adesso non ci riesco.
Il problema è che se vuoi costruire qualcosa di serio stai perdendo tempo, quanti anni hai ?
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì, è quello che vorrei. In lui ci sono molti aspetti che mi piacciono molto, anche se altri (che saltano all'occhio dal racconto) non mi piacciono affatto. Probabilmente l'ho un po' idealizzato, visto che salta fuori dal passato... Hai ragione, dovrei frequentare altre persone.
Ho letto che sei rientrata in Italia da poco, magari cerca un po' alla volta di ricostruire la tua vita qui e vedere nuove persone.
A volte accade che le persone lascino il precedente partner per il nuovo, ma, a parte che lui manifesta altre intenzioni e ti ha fatto capire che vuole avere altre storie oltre a quella ufficiale, tu sei in un periodo in cui rischi di rimanere incastrata in questa storia, in attesa perenne delle sue visite.
Se è un buon partner sessuale, servitene per quello, senza voler allargare, che sia lui, al limite, a proporre altro, in modi da non apparire "bisognosa", che è una brutta posizione se si è l'amante single.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Vi scrivo per raccontarvi la storia che sto vivendo. Mi piacerebbe ricevere pareri e consigli: è la prima volta che vivo una storia come amante e non so come muovermi in questo ruolo, che non avrei mai pensato di incarnare.
Io e lui ci siamo conosciuti più di quindici anni fa in università, sicuramente ci piacevamo, ma eravamo troppo impacciati e all’epoca non successe nulla, se non qualche uscita serale. Insomma, una conoscenza superficiale, ma che in qualche modo è rimasta impressa a entrambi. Poi ci siamo persi per tutti questi anni, pur rimanendo legati sui social. Qualche messaggio e basta, veramente poche frasi, ogni tre, quattro anni. Io ero impegnata in una relazione e vivevo lontano; la mia sensazione è sempre stata di rammarico per non aver mai avuto il ‘momento giusto’ per conoscerci davvero.

Dopo tanti anni, qualche mese fa, mi trasferisco di nuovo in Italia, la mia lunga relazione finisce e mi ritrovo single. Un giorno vedo una sua foto per caso, su un social, e decido di scrivergli, pensando che non si sarebbe neanche ricordato di me. Con mio stupore, lui ricorda tutto e ricorda bene, anche i particolari che io ho dimenticato (persino come ero vestita il giorno del nostro primo incontro!) e tutte le cose che ci eravamo detti in quei pochi, timidi incontri da ragazzi. Parliamo per circa due mesi, anche se in modo non assillante. Mi racconta di essere fidanzato da quattro anni con una ragazza più giovane di dodici anni, dice che non convivono ancora, ma mi parla del progetto di una convivenza nel prossimo futuro e poi anche di avere dei figli. Mi dice che immagina con lei il suo futuro. Nei nostri messaggi si insinuano, lentamente, riferimenti erotici, anche immaginando cosa sarebbe successo se in una di quelle uscite, tanti anni prima, fossimo stati insieme. Decidiamo di vederci, consapevoli che qualcosa sarebbe potuto succedere. Viene a cena a casa mia e passiamo ore molto belle. Rivederci è emozionante, parliamo nello stesso modo affiatato di tanti anni prima, l’intesa sessuale è perfetta. Penso che lui avesse nei piani di vedermi solo quella sera, ma non riusciamo a trattenerci e ci vediamo ancora, sempre da me, di giorno. Ore stupende, sesso fantastico, coccole sul divano, chiacchiere emozionate. Ci vediamo anche una terza volta, ma quando la organizziamo lui mi dice che ci sta troppo male, che si sente malissimo all’idea di tradire la sua compagna e che questo deve essere l’ultimo incontro. Io gli scrivo una lettera, che gli do prima che vada via, sicura che non ci saremmo più rivisti, in cui ammetto di provare qualcosa e gli chiedo di venire a cercarmi se le cose con lei fossero cambiate. Lui mi risponde con un’altra lettera, dice di essere un po’ coinvolto anche lui, e che ha deciso di interrompere proprio per questo, per evitare di innamorarci e di vivere una cosa sporca, nascosta, che ci avrebbe solo fatto del male. Dice che se le cose dovessero cambiare vorrà certamente vivermi. Non ci sentiamo per un po', finché non scrivo un messaggio e gli dico che non riesco a non pensarlo. Ci vediamo una quarta volta, poi una quinta. Il sesso è fantastico e il coinvolgimento sale ancora, tanto che, gli faccio notare, io ho desiderio di fare qualcosa all’esterno e non vederci sempre e solo a casa mia, perché mi fa dubitare che possa essere solo interesse sessuale (anche se lui dice che non sa scindere la testa dal corpo). Ci vediamo una sesta volta per fare una passeggiata al mare… Parliamo tanto, ridiamo, ci baciamo. Gli dico che questa situazione non mi fa stare bene, né io né lui viviamo serenamente il fatto di essere diventati amanti, ma al tempo stesso non vorremmo perderci. Lui dice che è più giusto prendere una decisione insieme, paventa la possibilità di provare a diventare amici, ma entrambi ci crediamo poco. Gli dico che allora è meglio chiudere e stavolta glielo chiedo io: gli dico di cercarmi se e quando la sua vita sarà cambiata, lui sarà single e potremo viverci in libertà. Ci salutiamo con dolore.

Passa qualche giorno e gli scrivo ancora, mi fa troppo male, così non riesco. Gli dico che dobbiamo trovare un’altra soluzione. Dice che anche per lui è difficile, ma che dovremmo provare ad andare avanti.
Poi scopro di avere un impegno non lontano da casa sua (dove non sono mai stata - lui vive da solo) e gli chiedo se mi ospiti per la notte (certo, è una scusa per rivederci). Lui ci vuole pensare, per capire come gestire la cosa, dice, per non rimandare all’infinito questa situazione precaria e clandestina. Dice che non vuole perdermi.
Sulla sua relazione ha detto poco… solo che la ama, che va tutto bene, che forse manca solo un po' del divertimento dei primi tempi. So che prima di me l’aveva già tradita due volte, in due occasioni casuali e con due sconosciute che non ha mai rivisto. Di lei e della relazione non vuole parlare, con me, ma se faccio domande risponde sempre. Io sento e vedo che ha dei sentimenti, per me, ma al tempo stesso non ha mai messo in discussione la sua relazione, neanche a parole. Non so che pensare… A me lui piace tanto, ma odio questa situazione. Lo vedo confuso, tormentato dall’idea di tradire, ma al tempo stesso incapace di chiudere, anche se ci sta male. Mi sembra che questa cosa, che non aveva pensato potesse accadere, gli sia piombata addosso come un terremoto e che non sappia come gestirla.

Voi che ne pensate? Cosa dovrei fare? Rinunciare, chiudere, lasciarlo stare? So che forse sarebbe la cosa giusta, ma quando provo dei sentimenti per me è veramente difficile metterli a tacere…
Scusate il lunghissimo messaggio!
Ben arrivata!!!
Per me le relazioni sbilanciate vanno a finire sempre male e la tua lo è moooolto.
Te hai bisogno di un uomo con cui costruire una relazione proiettata al futuro, lui è uno impegnato che ti ha già detto che non lascerà mai la sua compagna e oltretutto è stato sincero nel dirti che non è capace di avere una relazione monogama....a questo punto ti chiedo...te saresti disposta a stare con uno che sai che non ti darà mai l'esclusiva?
A leggerti sembri una persona che ama la coppia tradizionale quindi più che pensare a cosa vorrà fare lui del suo futuro dovresti pensare a quello che vuoi te.
Mi sembra di capire che avete orizzonti diversi circa la concezione di "coppia" quindi capisci che anche si liberasse dall'altra sarebbe una cosa destinata a finire male?
Ragiona su questa cosa e allontanati da lui se non sei in grado di accettarlo solo come compagno di letto.
 

danny

Utente di lunga data
Rinunciare, chiudere, lasciarlo stare? So che forse sarebbe la cosa giusta, ma quando provo dei sentimenti per me è veramente difficile metterli a tacere…
Ti sei già data una risposta.
Si riesce a rinunciare prima, all'inizio, quando il legame non è così forte.
Dopo è molto difficile.
Sei qui per sfogarti e alleviare le tue ansie, ma dubito che se qualcuno ti dicesse di lasciarlo tu lo ascolteresti.
E faresti bene.
E' la tua vita, ed è anche giusto che si facciano degli errori vivendo.
L'amore, i sentimenti, non hanno mai nulla di razionale, e pertanto in nome loro si commettono tante cazzate.
Ma è questo il modo migliore che abbiamo per vivere liberi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì, esatto, e non mi piace per niente come sta gestendo questa asimmetria, che lo vede in una posizione di potere. Potere che esercita verso di me e verso di lei, senza però farsi carico delle responsabilità. Sa che io sono coinvolta e sa di tradire, ma non riesce a essere fermo nella decisione di chiudere. Comodo, no? Così devo farlo io: e va bene, lo farò, anche se adesso come adesso non riesco. Ma non nascondo che mi dà molto fastidio dover "risolvere" io questa situazione e così toglierlo dal casino che non è in grado di sistemare lui.
Questo però è un modo di ragionare dannoso per te stessa. Lui non è in nessun casino, non gli fai nessun favore se lo lasci e non gli risolvi nulla, perché non ha nulla da risolvere. Anche se piange e dice di sentirsi in colpa, non dovresti farti "manipolare" da queste cose.
Il casino è al limite tuo, se non stai bene nel condividere un uomo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Gli ho fatto notare la contraddizione tra il suo dire di amarla e i tradimenti. Lui pensa di essere poliamoroso, dice che probabilmente, in una società "ideale", potrebbe dare amore a più persone e che non crede nella monogamia, se non come mero costrutto sociale. Di fatto, però, è in una relazione monogama, per stare con lei e quando gliel'ho chiesto mi ha detto che è sempre stato in relazioni monogame (perché non ha mai trovato una partner aperta ad altro, dice). A me pare che si voglia raccontare la cosa (e la voglia raccontare anche a me) perché ammettere semplicemente che è un traditore sarebbe meno lusinghiero...
Non ci parlare. Scopatelo e basta. :LOL:

Qualunque sia il rapporto tra lo storytelling che il tipo ha in testa e quello che fa o dice, il problema non è la contraddizione. Qui sopra troverai un sacco di rincoglioniti pronti a trattare la faccenda come una roba da bianco o nero: o sei monogamo con la corazza o sei un traditore che si racconta stronzate per approfittarsi di te e farti calare la mutanda.

Non funziona così.

Io ci sono passato: ho fatto l’amante quante volte vuoi, e ho anche tradito. La vita reale non gira con le etichette appiccicate bene sul barattolo. Ognuno di noi vive per anni dentro una certa immagine di sé, poi succede qualcosa — o qualcuno — che all’improvviso ti fa stare miracolosamente bene. E non dico miracolosamente per qualche motivo mistico: sicuramente farai i migliori pompini dall’Antartide in giù, ma non sto parlando solo di sesso. Però siamo maschi, pensare che i sentimenti da soli siano un grimaldello logico concettuale mi sembra un po' eccessivo come aspettativa, quindi ragioniamo come se il sesso fosse la parte principale.

Però quello che si sblocca col sesso di solito è proprio quella cosa lì: provi sentimenti per due persone, provi attrazione per due persone, scopi con due persone, e stai benissimo. Non devastato. Non confuso come nei romanzi da due euro. Benissimo, in pace col mondo.

A quel punto però devi riconciliare quello che senti con quello che ti hanno insegnato che dovresti sentire. E lì partono le cazzate: poliamore, società ideale, monogamia come costrutto sociale, libertà affettiva, tutte le etichette che servono a rendere presentabile una verità più semplice e molto meno elegante.

La monogamia è un costrutto sociale che buona parte degli infelici del mondo prende così com’è e si modifica per stare dentro lo schema. Altri, più onestamente o più goffamente, provano ad adattare lo schema monogamico a quello che sentono davvero. E nel mezzo ci sono milioni di persone che scoprono, spesso con il cazzo già fuori o le mutande già a terra, che forse si può essere presi da due persone contemporaneamente senza che cada il cielo.

Probabilmente quello che il tuo amante ha scoperto in mezzo alle tue chiappe è più profondo del semplice fatto che lo fai schizzare. Ha scoperto che può stare bene con te e continuare a stare dentro un’altra storia. Ha scoperto che il corpo e la testa non obbediscono sempre alla stessa tessera morale. Poi però la sua parte razionale deve tornare a casa, guardarsi allo specchio, fare i conti con quello che gli hanno spiegato essere giusto, e quindi partorisce queste perle di saggezza per non sentirsi semplicemente uno che tradisce.

Tu, però, stattene fuori.

Prenditi il bello e non caricarti responsabilità che non sono tue. L’amante funziona solo se resta quella che porta aria, sangue, sorriso, letto, leggerezza, e se ne va quando il bello non torna più indietro. Nel momento in cui cominci a fare da analista, da giudice, da confessore o da centro di rieducazione sentimentale, sei fottuta.

Perché tu sei quella che gioca da sola. Lui poi torna a casa, nel bene o nel male. Tu invece ti becchi le solitudini infami, i vuoti, le domeniche storte, il telefono muto, il pezzo di vita che non puoi pretendere.

E allora sì: sii egoista. Prendi il buono che l’egoismo ti dà e non metterti a fare la crocerossina della sua coerenza.

Altrimenti ti fai male.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Non ci parlare. Scopatelo e basta. :LOL:

Qualunque sia il rapporto tra lo storytelling che il tipo ha in testa e quello che fa o dice, il problema non è la contraddizione. Qui sopra troverai un sacco di rincoglioniti pronti a trattare la faccenda come una roba da bianco o nero: o sei monogamo con la corazza o sei un traditore che si racconta stronzate per approfittarsi di te e farti calare la mutanda.

Non funziona così.

Io ci sono passato: ho fatto l’amante quante volte vuoi, e ho anche tradito. La vita reale non gira con le etichette appiccicate bene sul barattolo. Ognuno di noi vive per anni dentro una certa immagine di sé, poi succede qualcosa — o qualcuno — che all’improvviso ti fa stare miracolosamente bene. E non dico miracolosamente per qualche motivo mistico: sicuramente farai i migliori pompini dall’Antartide in giù, ma non sto parlando solo di sesso. Però siamo maschi, pensare che i sentimenti da soli siano un grimaldello logico concettuale mi sembra un po' eccessivo come aspettativa, quindi ragioniamo come se il sesso fosse la parte principale.

Però quello che si sblocca col sesso di solito è proprio quella cosa lì: provi sentimenti per due persone, provi attrazione per due persone, scopi con due persone, e stai benissimo. Non devastato. Non confuso come nei romanzi da due euro. Benissimo, in pace col mondo.

A quel punto però devi riconciliare quello che senti con quello che ti hanno insegnato che dovresti sentire. E lì partono le cazzate: poliamore, società ideale, monogamia come costrutto sociale, libertà affettiva, tutte le etichette che servono a rendere presentabile una verità più semplice e molto meno elegante.

La monogamia è un costrutto sociale che buona parte degli infelici del mondo prende così com’è e si modifica per stare dentro lo schema. Altri, più onestamente o più goffamente, provano ad adattare lo schema monogamico a quello che sentono davvero. E nel mezzo ci sono milioni di persone che scoprono, spesso con il cazzo già fuori o le mutande già a terra, che forse si può essere presi da due persone contemporaneamente senza che cada il cielo.

Probabilmente quello che il tuo amante ha scoperto in mezzo alle tue chiappe è più profondo del semplice fatto che lo fai schizzare. Ha scoperto che può stare bene con te e continuare a stare dentro un’altra storia. Ha scoperto che il corpo e la testa non obbediscono sempre alla stessa tessera morale. Poi però la sua parte razionale deve tornare a casa, guardarsi allo specchio, fare i conti con quello che gli hanno spiegato essere giusto, e quindi partorisce queste perle di saggezza per non sentirsi semplicemente uno che tradisce.

Tu, però, stattene fuori.

Prenditi il bello e non caricarti responsabilità che non sono tue. L’amante funziona solo se resta quella che porta aria, sangue, sorriso, letto, leggerezza, e se ne va quando il bello non torna più indietro. Nel momento in cui cominci a fare da analista, da giudice, da confessore o da centro di rieducazione sentimentale, sei fottuta.

Perché tu sei quella che gioca da sola. Lui poi torna a casa, nel bene o nel male. Tu invece ti becchi le solitudini infami, i vuoti, le domeniche storte, il telefono muto, il pezzo di vita che non puoi pretendere.

E allora sì: sii egoista. Prendi il buono che l’egoismo ti dà e non metterti a fare la crocerossina della sua coerenza.

Altrimenti ti fai male.
Eh...il problema è che mi sembra che la nostra nuova amica voglia tutt'altro che una storia tra amanti, si farà del male.
 

Nicky

Utente di lunga data
Eh...il problema è che mi sembra che la nostra nuova amica voglia tutt'altro che una storia tra amanti, si farà del male.
Credo che ci si riesca a godere ciò che è soddisfacente per sè; se una cosa non la si sente come soddisfacente, è difficile imporselo.
Già mettere un po' a fuoco i limiti delle situazioni, è un aiuto, però.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Eh...il problema è che mi sembra che la nostra nuova amica voglia tutt'altro che una storia tra amanti, si farà del male.
Eh vabbè, sbagliando s'impara e ciò che non uccide fortifica. Non mi pare che qualche sana chiavata abbia mai ucciso nessuno, salvo forse qualche cardiopatico
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Eh vabbè, sbagliando s'impara e ciò che non uccide fortifica. Non mi pare che qualche sana chiavata abbia mai ucciso nessuno, salvo forse qualche cardiopatico
No no, questo sicuramente no...ma nel momento che uno si rende conto che sta andando a spiattellarsi contro un muro forse è meglio chiudere il prima possibile.
 
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