Capisco molto bene la sensazione di urlarle in faccia l'ovvio e trovare dall'altra parte una che ti guarda e dice "no, non è così". Been there, done that.
E concordo che mettere in mezzo le figlie ai suoi maldestri flirt faccia parecchio schifo. Per non parlare di avere come compagna una persa nelle sue crisi di identità dalle quali sembra non venirne fuori a breve.
Capisco però anche il suo essere in allarme, i sacrifici e le rinunce di cui parli sarebbero tutti per lei. Tu sei quello giusto che deve solo continuare così, quella sbagliata che deve correggersi è lei. Che poi corrisponda largamente al vero non toglie quella sensazione di allarme che lei sente.
E anche con un divorzio rimarrà la madre delle tue figlie, l'esempio con cui cresceranno sarà quello della madre.
A me, fossi nelle tue scarpe, e per molti versi ahimè lo sono, quello che mi spaventa sarebbe che quello che ti ha portato a scegliere lei come moglie, sarà probabilmente sempre lì nel tuo inconscio a portarti a scegliere un'altra simile in futuro.
E la rabbia-tristezza che provi non è tanto e solo il progetto andato a puttane, ma il fatto che è colpa tua, tu hai fatto la famiglia con lei. La scelta è stata la tua e palesemente sbagliata. O almeno lo è per me. Forse tu funzioni diversamente, te lo auguro.