Danny e dell'incapacità di vedere

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Però, magari un selfie in meno... QUESTO dipende dalla volontà, non dall'eredità che ti lasciano i tuoi genitori. E te lo dice una che è stata educata in un periodo, dal punto di vista educativo, tutto meno che perfetto. I miei continuano a pensarla come allora. Non si piegano ma si spezzano.
Io sono la prima a dire che la nostra generazione fa pena ma trovo che anche quelle prima non fossero tutto questa perfezione, tutto qui.
Ogni generazione avrà avuto le proprie grane nel crescere un figlio e il genitore perfetto non l'ho ancora trovato, e da una parte dico fortunatamente.
La cosa che viene sbagliata maggiormente nella mia generazione è il non fare mai crescere questi ragazzi, siamo troppo controllanti, non si possono permettere di fare cavolate che siamo dietro l'angolo a vedere che fanno( complice l'avvento di una tecnologia che non ti permette di prenderti i tuoi spazi) e cerchiamo in tutti i modi di evitare che si facciano male quando invece spesso le lezioni si imparano meglio cadendo e rialzandosi.
In qualche modo cresceranno anche i nostri figli per poi essere probabilmente altri genitori che non sanno fare il loro mestiere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi ha portato fuori strada la frase di @Skorpio dove dice che l'impegno per crescere un figlio è "troppo" per questa generazione come se fosse stato diverso per quelle prima di noi.
Per generazioni in cui vi erano valori condivisi (senza entrare nel merito della validità dei valori) era certamente più facile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io sono la prima a dire che la nostra generazione fa pena ma trovo che anche quelle prima non fossero tutto questa perfezione, tutto qui.
Ogni generazione avrà avuto le proprie grane nel crescere un figlio e il genitore perfetto non l'ho ancora trovato, e da una parte dico fortunatamente.
La cosa che viene sbagliata maggiormente nella mia generazione è il non fare mai crescere questi ragazzi, siamo troppo controllanti, non si possono permettere di fare cavolate che siamo dietro l'angolo a vedere che fanno( complice l'avvento di una tecnologia che non ti permette di prenderti i tuoi spazi) e cerchiamo in tutti i modi di evitare che si facciano male quando invece spesso le lezioni si imparano meglio cadendo e rialzandosi.
In qualche modo cresceranno anche i nostri figli per poi essere probabilmente altri genitori che non sanno fare il loro mestiere.
Veramente io e mi pare anche Skorpio abbiamo detto il contrario.
Non vedo i genitori attuali attenti ai figli, ma solo attenti al telefono.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Per generazioni in cui vi erano valori condivisi (senza entrare nel merito della validità dei valori) era certamente più facile.
era una società più strutturata, i ruoli più fermi, avevano meno modo di muoversi in maniera non controllata, adesso non ci sono limiti di alcun genere che può essere una bella cosa ma rende il tutto molto più vasto...Prima il padre era quello che spaventava, la madre accudiva, non è bello da dirsi ma il figlio nel momento che veniva anche solo nominato il babbo si calmava, adesso non c'è più questa distinzione netta e alle volte ci prendiamo anche nella coppia perché entrambi vorremmo fare anche la parte dell'altro magari in maniera diversa e nel momento che perdiamo tempo a discutere tra noi l'attenzione dal figlio si sposta e questo resta in mezzo senza sapere bene a chi dare retta e che fare.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Veramente io e mi pare anche Skorpio abbiamo detto il contrario.
Non vedo i genitori attuali attenti ai figli, ma solo attenti al telefono.
spesso sono sul telefono a vedere dove sono i figli tramite l'applicazione che permette loro di tracciare tutti i movimenti che questo disgraziato fa...un incubo per una come me che sparivo, mi manca il respiro solo a pensarci.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Voglio premettere che non mi riferisco assolutamente a nessuno degli utenti, e parlo di quello che vedo con i miei occhi nella vita reale

Considero le attuali generazioni di genitori un DISASTRO rispetto all'attenzione per i figli, genitori concentrati come non mai su loro stessi e sui loro cazzo di problemi, ansie, bisogni, rancori, e arrivismo.

Vedo genitori educare i figli con un infantilismo raccapricciante, gente che per farsi un selfie su un piatto di prosciutto e melone da postare chissà dove, sono capaci di perdersi totalmente segnali che i figli lanciano in modo costante da mattina a sera.

Vedo regolarmente modalità agghiaccianti di gestire e seguire la crescita dei propri figli, di attenzionarli, che si perdono e vengono assorbiti rapidamente in mille problemi e tentazioni della società di oggi

La (mia) verità è che educare e seguire un figlio è fatica.
Troppa fatica per questa generazione di genitori.

Se beh....non che le generazioni precedenti siano gran meglio.

Semplicemente problematiche diverse.

Se penso alla generazione dei miei genitori sono politraumatizzati dalle narrazioni di una guerra che non hanno mai vissuto direttamente, annichiliti nella sovrapposizione fra identità lavorativa e identità personale e fondamentalmente disabili affettivi, con il mito dell'eroe e del self made man che non deve chiedere mai!!! (l'uomo che non deve chiedere mai per fortuna si sta estinguendo!!)
Per non parlare della sessualità fobica e intrisa di pregiudizi.

Faccio umilmente notare che le generazioni che osservi sono figlie delle generazioni precedenti e ci sono eredità che semplicemente non si possono rifiutare.

A me invece vien da dire che, mediamente le nuove generazioni sono più consapevoli del fatto che mente e corpo sono un'unica entità e sono meno intrise di paure e pregiudizi rispetto a disturbi di natura psichica e psichiatrica.
Sono meno evitanti rispetto a eventuali necessità dei figli e meno colpevolizzanti nell'affrontare i percorsi di soluzione.

Sono perfetti?
Per niente.

Ma se la perfezione di riferimento sono i 70enni di oggi, ben venga l'imperfezione attuale!!
 

Klavier

Utente di lunga data
Dopo avervi letto non so se il non essere genitore mi tranquillizza o meno. Se qualcuno non lo ricorda avevo già detto che non sono genitore per scelta purtroppo.
 

danny

Utente di lunga data
Mia figlia ha avuto fino a due anni fa quasi solo amici stranieri.
I genitori di oggi nelle periferie delle grandi città non sono quasi mai italiani.
Tenetene conto nella valutazione delle responsabilità parentali.
Il mondo cambia velocemente. E cambiano le paure e le dinamiche sociali.
 
Ultima modifica:

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Dici di no?

Uscendo dal caso personale ovviamente, ognuno a casa propria è il top dei top!! :D:D

E comunque, a mio avviso, una delle generazioni più stordite è la mia (nati negli anni 70)!
Stiamo saltando come pop corn!! 😀

E penso anche che ci siano motivi sociologici be definiti: siamo la prima generazione di passaggio fra il grande libro della vita che tutto sa, fra la netta distinzione di giusto e sbagliato e di un mondo ridotto e a comunicazione lenta, oltre che lenta somministrazione di stimoli e il mondo attuale, in cui il grande libro della vita è fra le enciclopedie che restano nella libreria e ogni tanto ci si ripromette di darci una letta, la liquidità dei riferimenti giusto/sbagliato relativizzata dal mescolamento culturale e a comunicazione da veloce a velocissima in una costante immersione negli stimoli esterni.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Certo, c'è però da dire che il mestiere del genitore dalla notte dei tempi è sicuramente quello più difficile.
La nostra generazione non brilla, sono la prima a dirlo, ma se siamo venuti così imperfetti magari qualche altro genitore prima di noi non è stato così bravo nel suo compito.
Facciamo quello che possiamo, i nostri ragazzi non saranno persone ineccepibili come del resto non lo siamo noi ma non lo sono mai stati neppure quelli prima di noi, sinceramente non sono d'accordo sul fatto che le vecchie generazioni siano state molto meglio, erano persone con difetti che vivevano in base alla società che avevano trovato come del resto facciamo noi.
Nessuno è perfetto, per carità.. io per primo
Ognuno fa quello che può..

Però di "voglia di tornarsene a fare gli adolescenti, con problemi di adolescenti con discorsi di adolescenti, con programmi da adolescenti" e finalmente abdicare dal ruolo genitoriale (io ho dato, ora è grande, amen) io ne ho vista troppa in giro.

E ho visto anche i risultati di questo approccio votato al "disimpegno"
 

Barebow

Utente di lunga data
Dici di no?

Uscendo dal caso personale ovviamente, ognuno a casa propria è il top dei top!! :D:D

E comunque, a mio avviso, una delle generazioni più stordite è la mia (nati negli anni 70)!
Stiamo saltando come pop corn!! 😀

E penso anche che ci siano motivi sociologici be definiti: siamo la prima generazione di passaggio fra il grande libro della vita che tutto sa, fra la netta distinzione di giusto e sbagliato e di un mondo ridotto e a comunicazione lenta, oltre che lenta somministrazione di stimoli e il mondo attuale, in cui il grande libro della vita è fra le enciclopedie che restano nella libreria e ogni tanto ci si ripromette di darci una letta, la liquidità dei riferimenti giusto/sbagliato relativizzata dal mescolamento culturale e a comunicazione da veloce a velocissima.
Uscendo dal mio caso personale sono d'accordo. Io non sono normale per la mia età.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Uscendo dal mio caso personale sono d'accordo. Io non sono normale per la mia età.
E pensa...la questione della normalità...20 anni fa, il grassetto era una affermazione grave, con ripercussioni - in ambito famigliare e poi sociale - ben più ampie della persona che la affermava. In alcune situazioni rasentava l'onta, passando per la vergogna.
 

danny

Utente di lunga data
Nessuno è perfetto, per carità.. io per primo
Ognuno fa quello che può..

Però di "voglia di tornarsene a fare gli adolescenti, con problemi di adolescenti con discorsi di adolescenti, con programmi da adolescenti" e finalmente abdicare dal ruolo genitoriale (io ho dato, ora è grande, amen) io ne ho vista troppa in giro.

E ho visto anche i risultati di questo approccio votato al "disimpegno"
Skorpio, alle medie io ho visto genitori che scopavano altri genitori, alcuni che spacciavano, altri che fumavano cannette, altri che se le tiravano con i soldi ostentati.
Non abbiamo conservato un'amicizia che fosse una.
Sì, è vero, c'è tanta gente di merda che figlia in giro, ma adesso è anche peggio.
Vorrei denunciare quel cazzo di papà che usa il figlio piccolo per fare da palo mentre spaccia, ma abbiamo tutti paura.
Sanno dove siamo, ci mettono un attimo a farci male.
La vita è questa, sta andando in questa direzione, mica quella di chi racconta di piangere per tradimenti di 50 anni prima.
 
Ultima modifica:

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Dopo avervi letto non so se il non essere genitore mi tranquillizza o meno. Se qualcuno non lo ricorda avevo già detto che non sono genitore per scelta purtroppo.
Hai scelto di non essere genitore e lo rimpiangi?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah, io non ho figli, ma i genitori di oggi mi sembrano fin troppo attenti e protettivi. Noi eravano allo stato brado, a confronto.
Sono iperprotettivi per non avere responsabilità.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Skorpio, alle medie io ho visto genitori che scopavano altri genitori, alcuni che spacciavano, altri che fumavano cannette, altri che se le tiravano con i soldi ostentati.
Non abbiamo conservato un'amicizia che fosse una.
Sì, è vero, c'è tanta gente di merda che figlia in giro, ma adesso è anche peggio.
Vorrei denunciare quel cazzo di papà che usa il figlio piccolo per fare da palo mentre spaccia, ma abbiamo tutti paura.
Sanno dove siamo, ci mettono un attimo a farci male.
La vita vera è questa, sta andando in questa direzione, mica chi racconta di piangere per tradimenti di 50 anni prima.
La tua non è l'unica vita vera, così esageri.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Se beh....non che le generazioni precedenti siano gran meglio.

Semplicemente problematiche diverse.

Se penso alla generazione dei miei genitori sono politraumatizzati dalle narrazioni di una guerra che non hanno mai vissuto direttamente, annichiliti nella sovrapposizione fra identità lavorativa e identità personale e fondamentalmente disabili affettivi, con il mito dell'eroe e del self made man che non deve chiedere mai!!! (l'uomo che non deve chiedere mai per fortuna si sta estinguendo!!)
Per non parlare della sessualità fobica e intrisa di pregiudizi.

Faccio umilmente notare che le generazioni che osservi sono figlie delle generazioni precedenti e ci sono eredità che semplicemente non si possono rifiutare.

A me invece vien da dire che, mediamente le nuove generazioni sono più consapevoli del fatto che mente e corpo sono un'unica entità e sono meno intrise di paure e pregiudizi rispetto a disturbi di natura psichica e psichiatrica.
Sono meno evitanti rispetto a eventuali necessità dei figli e meno colpevolizzanti nell'affrontare i percorsi di soluzione.

Sono perfetti?
Per niente.

Ma se la perfezione di riferimento sono i 70enni di oggi, ben venga l'imperfezione attuale!!
Infatti io non ho usato paragone meglio/peggio

Ho detto quello che ho osservato io di persone che hanno tirato su figli accanto a me

Ogni generazione, e uscendo dalle generazioni ogni famiglia genitoriale, si farà poi i propri conti e trarrà le proprie conclusioni

A me (per restare in tema di paragone) non consola per esempio pensare che altri hanno fatto peggio, non mi interessa proprio

Io parlavo di questa generazione di genitori e del grande disimpegno disattenzione e voglia di "uscire dal ruolo" che ho visto io

Assieme a diversi risultati
 
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