Danny e dell'incapacità di vedere

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
No, non è l'unica vita vera. Ognuno di noi ha una vita vera.
Anche chi racconta storie strampalate. Mi chiedo spesso perché lo faccia e non racconti invece di sé.
Tutti raccontiamo di noi stessi, che discorso è? Poi ci stanno quelli tipo il vecchio bavoso con la moglie disabile che entra convinto di trovare psicoterapia a basso costo quindi ti racconta solo il suo problema ma quello è un altro discorso.
 

danny

Utente di lunga data
Tutti raccontiamo di noi stessi, che discorso è? Poi ci stanno quelli tipo il vecchio bavoso con la moglie disabile che entra convinto di trovare psicoterapia a basso costo quindi ti racconta solo il suo problema ma quello è un altro discorso.
E' quello a cui mi stavo riferendo.
Lo stile di scrittura è lo stesso di altri personaggi.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
È troppo nel senso che ci vuole del tempo e anche del coraggio e della voglia di affrontare le situazioni, che


Infatti io non ho usato paragone meglio/peggio

Ho detto quello che ho osservato io di persone che hanno tirato su figli accanto a me

Ogni generazione, e uscendo dalle generazioni ogni famiglia genitoriale, si farà poi i propri conti e trarrà le proprie conclusioni

A me (per restare in tema di paragone) non consola per esempio pensare che altri hanno fatto peggio, non mi interessa proprio

Io parlavo di questa generazione di genitori e del grande disimpegno disattenzione e voglia di "uscire dal ruolo" che ho visto io

Assieme a diversi risultati


Nel momento in cui si fa una valutazione, come nel grassetto nel post qui sotto, si utilizzano dei parametri di riferimento per misurare uno scostamento.

Voglio premettere che non mi riferisco assolutamente a nessuno degli utenti, e parlo di quello che vedo con i miei occhi nella vita reale

Considero le attuali generazioni di genitori un DISASTRO rispetto all'attenzione per i figli, genitori concentrati come non mai su loro stessi e sui loro cazzo di problemi, ansie, bisogni, rancori, e arrivismo.

Vedo genitori educare i figli con un infantilismo raccapricciante, gente che per farsi un selfie su un piatto di prosciutto e melone da postare chissà dove, sono capaci di perdersi totalmente segnali che i figli lanciano in modo costante da mattina a sera.

Vedo regolarmente modalità agghiaccianti di gestire e seguire la crescita dei propri figli, di attenzionarli, che si perdono e vengono assorbiti rapidamente in mille problemi e tentazioni della società di oggi

La (mia) verità è che educare e seguire un figlio è fatica.
Troppa fatica per questa generazione di genitori.
Non vedo quale sia il problema nell'esplicitare i riferimenti paradigmatici che sostengono le affermazioni in grassetto. :)

Sulla base di quale misura lo affermi?

Fai riferimento a te?
E quali sono quindi i tuoi riferimenti?

Sempre fermo restando che a casa propria ognuno è il top dei top!! ;)😀

Io per esempio non vedo una fuoriuscita dal ruolo di genitori per esempio. Come non vedo disimpegno.
Vedo una modalità di assunzione del ruolo diversa da quella che ero abituata a pensare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo, pensano di fare bene così, di dare presenza in questo modo, in un mondo che per vari motivi è più veloce e disorientante del passato.
Non ho contestato cosa pensano.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Barebow

Utente di lunga data
E pensa...la questione della normalità...20 anni fa, il grassetto era una affermazione grave, con ripercussioni - in ambito famigliare e poi sociale - ben più ampie della persona che la affermava. In alcune situazioni rasentava l'onta, passando per la vergogna.
Io sono ai bordi dalla curva gaussiana, Ecco.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Nel momento in cui si fa una valutazione, come nel grassetto, si utilizzano dei parametri di riferimento per misurare uno scostamento.



Non vedo quale sia il problema nell'esplicitare i riferimenti paradigmatici che sostengono le affermazioni in grassetto. :)

Sulla base di quale misura lo affermi?

Fai riferimento a te?
E quali sono quindi i tuoi riferimenti?

Sempre fermo restando che a casa propria ognuno è il top dei top!! ;)😀

Io per esempio non vedo una fuoriuscita dal ruolo di genitori per esempio. Come non vedo disimpegno.
Vedo una modalità di assunzione del ruolo diversa da quella che ero abituata a pensare.
Quei termini li ho utilizzati non pensando ai genitori del 1960, ma pensando al fatto che ho visto figli di 19 anni prendere (loro malgrado) il ruolo di genitore e tirargli le orecchie* al genitore come si farebbe con bambini indisciplinati

* Tirare le orecchie pratica usata dai genitori anni 70 che oggi è considerata pratica violenta etc.. etc..
 

Skorpio

Utente di lunga data
Skorpio, alle medie io ho visto genitori che scopavano altri genitori, alcuni che spacciavano, altri che fumavano cannette, altri che se le tiravano con i soldi ostentati.
Non abbiamo conservato un'amicizia che fosse una.
Sì, è vero, c'è tanta gente di merda che figlia in giro, ma adesso è anche peggio.
Vorrei denunciare quel cazzo di papà che usa il figlio piccolo per fare da palo mentre spaccia, ma abbiamo tutti paura.
Sanno dove siamo, ci mettono un attimo a farci male.
La vita vera è questa, sta andando in questa direzione, mica quella di chi racconta di piangere per tradimenti di 50 anni prima.
Però..Se sono un gangster faccio il gangster, non è che se divento papà mi trasformo nel postino che mi porta il pacco Amazon

Io parlavo di un approccio alla genitorialità dove vedo disimpegno, poca voglia e coraggio di approfondire, (anche perché ora non ho tempo che devo farmi il selfie col piatto di lenticchie al ristorante) e cose varie
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Io sono la prima a dire che la nostra generazione fa pena ma trovo che anche quelle prima non fossero tutto questa perfezione, tutto qui.
Ogni generazione avrà avuto le proprie grane nel crescere un figlio e il genitore perfetto non l'ho ancora trovato, e da una parte dico fortunatamente.
La cosa che viene sbagliata maggiormente nella mia generazione è il non fare mai crescere questi ragazzi, siamo troppo controllanti, non si possono permettere di fare cavolate che siamo dietro l'angolo a vedere che fanno( complice l'avvento di una tecnologia che non ti permette di prenderti i tuoi spazi) e cerchiamo in tutti i modi di evitare che si facciano male quando invece spesso le lezioni si imparano meglio cadendo e rialzandosi.
In qualche modo cresceranno anche i nostri figli per poi essere probabilmente altri genitori che non sanno fare il loro mestiere.
Controllanti lo erano anche i miei. A livelli stratosferici. Neanche loro ci permettevano di sbagliare, ci hanno sempre tarpato le ali pretendendo poi di avere dei figli svegli, smart, responsabili e capaci di risolvere i problemi. Lo capisci da te che era un lavoro assurdo e che la perfezione (ma chi l'ha mai pretesa poi? LORO. LORO erano e sono convinti di essere stati perfetti. Quindi, altra ansia su ansia preesistente) non esiste. Circe, non cadere in questo meccanismo. Lo dico per te che vivi male e probabilmente sarà dura anche per loro.
Però c'è anche il risvolto della medaglia, una medaglia già di per sé sconfortante. C'è un atteggiamento che la generazione dei miei non ha avuto. C'è il dire "esisto anch'io, come persona, mi voglio realizzare, voglio i miei spazi, i miei amici, il mio Instagram" (per dire, perché FB è vero che ora è un po' più da sfigatelli, ma esiste ancora) e così vai di foto a culo di gallina, vestiti appena comprati, raduni con amiche. Non sto dicendo che lo fai tu. Mi limito a raccontare quello che vedo. E ignorare le problematiche di un figlio spesso nasce, FORSE, anche con questo.
 
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