No in realtà non è quello. NOn voglio definirmi più competente. Non è quello il problema.
La regolamentazione indiscriminata non serve a niente. Il proibizionismo per definizione non funziona. Si tratta di una soluzione semplice, banale, ad un problema complesso.
Questo è un principio di base che non condivido.
È utile per non regolamentare niente. Anzi serve per regolamentare facendo finta di non farlo.
Ad esempio è il principio che fa giudicare fallimentare il periodo del proibizionismo. Ma davvero non funzionava solo perché c’è stato chi non lo rispettava e ha alimentato la criminalità? La criminalità poi è sparita o si è dedicata ad altre nicchie di consumo?
Ci sono dati che provano che in quel periodo la piccola violenza (ovviamente piccola non per chi la subiva, come i familiari degli alcolisti) o le malattie causate dall’alcol non siano diminuite?
Sono domande senza risposta perché non sono in grado di reperire i dati.
Resta che anche l’alcol è regolamentato per tutelare i minori, anche se sappiamo che ci sono maggiorenni che acquistano per loro.
Il punto è ragionare su cosa può essere considerato dannoso e come limitare i danni, ALMENO per i minori.
Del resto si è riusciti a limitare l’uso del tabacco, anche se è rientrato attraverso gli svapo.