Io per uno scontro verbale

ologramma

Utente di lunga data
La vuoi fare secca?


No. È come il pisello. Più lo usi e lo strofini più cresce.


Ma de borgata ci sarai te e tre quarti della palazzina tua. :LOL:
La mia famiglia è insediata stabilmente a Roma dal 1764. E il mio bisnonno abitava a via dell'Anima. Tzè.
La mia è nominata ,dicono dal 1200 o giù lì, io pensavo dal sacco di Roma ma ho fatto una ricerca e li è stato detto che era quella la data ,ma ina cosa è vera so vecchio😡
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La mia è nominata ,dicono dal 1200 o giù lì, io pensavo dal sacco di Roma ma ho fatto una ricerca e li è stato detto che era quella la data ,ma ina cosa è vera so vecchio😡
Io per fortuna ho uno zio senza figli che ha devoluto la sua intera vita alla ricostruzione dell'albero genealogico. Putroppo quelli col mio cognome hanno figliato come conigli, per cui andare a rimontare chi fosse il ramo cadetto della famiglia e chi quello principale ha richiesto tempo e una barcata di soldi, Altrimenti quei rincoglioniti dei miei genitori avrebbero mandato al macero pure il blasone.
 

cipolino

Utente di lunga data
Io per fortuna ho uno zio senza figli che ha devoluto la sua intera vita alla ricostruzione dell'albero genealogico. Putroppo quelli col mio cognome hanno figliato come conigli, per cui andare a rimontare chi fosse il ramo cadetto della famiglia e chi quello principale ha richiesto tempo e una barcata di soldi, Altrimenti quei rincoglioniti dei miei genitori avrebbero mandato al macero pure il blasone.
Della serie: se non lasci una discendenza, lascia almeno un'ascendenza!
 

Barebow

Utente di lunga data
Io per fortuna ho uno zio senza figli che ha devoluto la sua intera vita alla ricostruzione dell'albero genealogico. Putroppo quelli col mio cognome hanno figliato come conigli, per cui andare a rimontare chi fosse il ramo cadetto della famiglia e chi quello principale ha richiesto tempo e una barcata di soldi, Altrimenti quei rincoglioniti dei miei genitori avrebbero mandato al macero pure il blasone.
Io con le mie personali ricerche sono arrivato solo al 1840, poi bisogna andare a ricercare nei registri ecclesiastici ed è molto costoso.
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hammer

Utente di lunga data
Io con le mie personali ricerche sono arrivato solo al 1840, poi bisogna andare a ricercare nei registri ecclesiastici ed è molto costoso.
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Dalle mie parti I registri di stato civile e anagrafe a partire dal 1820 fanno riferimento principalmente allo Stato Civile Borbonico introdotto in Sicilia in quell'anno. Se sei fortunato trovi un atto di matrimonio dei tuoi avi risalente a quel periodo e quindi trovi anche i nomi dei genitori degli sposi e la loro età e conseguentemente risali indietro di una generazione. Il ritrovamento di documenti anagrafici in latino ecclesiastico e relativa traduzione mi ha consentito di risalire fino alla metà, quasi all'inizio del seicento. Risalire oltre sarebbe possibile ma dispendioso soprattutto in termini di tempo necessario.
 

Barebow

Utente di lunga data
Dalle mie parti I registri di stato civile e anagrafe a partire dal 1820 fanno riferimento principalmente allo Stato Civile Borbonico introdotto in Sicilia in quell'anno. Se sei fortunato trovi un atto di matrimonio dei tuoi avi risalente a quel periodo e quindi trovi anche i nomi dei genitori degli sposi e la loro età e conseguentemente risali indietro di una generazione. Il ritrovamento di documenti anagrafici in latino ecclesiastico e relativa traduzione mi ha consentito di risalire fino alla metà, quasi all'inizio del seicento. Risalire oltre sarebbe possibile ma dispendioso soprattutto in termini di tempo necessario.
Appunto, una faticaccia, sono arrivato ad un avo de1840, ma poi mi sono dovuto fermare, cambiando la calligrafia del registrante era diventato arabo.
Se vi interessa il sito per cercare è questo :
 

hammer

Utente di lunga data
Appunto, una faticaccia, sono arrivato ad un avo de1840, ma poi mi sono dovuto fermare, cambiando la calligrafia del registrante era diventato arabo.
Se proprio è indecifrabile e posso darti un consiglio, salva il documento come immagine e fallo decifrare da una AI. La versione PRO di Gemini credo sia al momento la migliore per questo tipo di operazioni. E' ovviamente in grado di tradurti anche il latino ecclesiastico anagrafico con tutte le sue famigerate abbreviazioni.
 

Klavier

Utente di lunga data
Appunto, una faticaccia, sono arrivato ad un avo de1840, ma poi mi sono dovuto fermare, cambiando la calligrafia del registrante era diventato arabo.
Stavo leggendo e ho ricordato che mio nonno aveva un documento con il nostro albero genealogico. La nostra stirpe inizia nel 1400 circa a Enna e progenitori spagnoli. Non so come lo abbia avuto anche se sospetto che se ne era occupato un nostro avo e precisamente il nonno di mio nonno visto che il documento era molto vecchio Siccome era una discendenza nobiliare presumo che fosse motivo d'orgoglio possedere una testimonianza.
 

Barebow

Utente di lunga data
Stavo leggendo e ho ricordato che mio nonno aveva un documento con il nostro albero genealogico. La nostra stirpe inizia nel 1400 circa a Enna e progenitori spagnoli. Non so come lo abbia avuto anche se sospetto che se ne era occupato un nostro avo e precisamente il nonno di mio nonno visto che il documento era molto vecchio Siccome era una discendenza nobiliare presumo che fosse motivo d'orgoglio possedere una testimonianza.
Io da ragazzino ricordo un albero genealogico che non riesco più a ritrovare, ricordo solo il nome del capostipite e che iniziava nel 1500, la mia è una ricerca matrilineare, non essendoci documenti nel comune di mio padre, probabilmente andati distrutti.
 

Klavier

Utente di lunga data
Io da ragazzino ricordo un albero genealogico che non riesco più a ritrovare, ricordo solo il nome del capostipite e che iniziava nel 1500, la mia è una ricerca matrilineare, non essendoci documenti nel comune di mio padre, probabilmente andati distrutti.
Hai notato che nella maggior parte delle ricerche genealogiche tutti hanno un avo nobile?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Appunto, una faticaccia, sono arrivato ad un avo de1840, ma poi mi sono dovuto fermare, cambiando la calligrafia del registrante era diventato arabo.
Se vi interessa il sito per cercare è questo :
Ma perché dovrebbe interessare?
 

hammer

Utente di lunga data
Hai notato che nella maggior parte delle ricerche genealogiche tutti hanno un avo nobile?
Io no 😭.
A parte gli scherzi meglio così.
Dalle mie parti i nobili erano quasi tutti parassiti, puttanieri e dilapidatori di fortune.
Prima comandavano loro adesso comandiamo noi. 😀

Stavo leggendo e ho ricordato che mio nonno aveva un documento con il nostro albero genealogico. La nostra stirpe inizia nel 1400 circa a Enna e progenitori spagnoli. Non so come lo abbia avuto anche se sospetto che se ne era occupato un nostro avo e precisamente il nonno di mio nonno visto che il documento era molto vecchio Siccome era una discendenza nobiliare presumo che fosse motivo d'orgoglio possedere una testimonianza.
Baciamo le mani "don" Klavier...

Ma perché dovrebbe interessare?
Fare ricerca genealogica è un po' come guardare un film storico, con la differenza che i protagonisti sono i tuoi antenati.
Scopri i loro mestieri, spesso umili, il modo in cui vivevano e quanto fosse dura la loro quotidianità.
Ti rendi conto di come la morte fosse una presenza costante, anche tra i più giovani, e di quanto fosse impressionante la mortalità infantile.
Se poi alle date di nascita, matrimonio e morte affianchi gli avvenimenti storici del periodo, rivoluzioni, sommosse, guerre, epidemie e carestie, tutto acquista un significato diverso.
Quelle persone non sono più soltanto nomi scritti su un registro, ma diventano uomini, donne e bambini che hanno vissuto in un preciso momento della storia, affrontandone tutte le difficoltà.
Quando pensi alle condizioni in cui hanno vissuto i nostri antenati, senza alcuna forma di stato sociale, senza assistenza sanitaria e senza le tutele che oggi diamo per scontate, è difficile non provare rispetto per quello che hanno sopportato.
E, allo stesso tempo, diventa anche più difficile lamentarsi delle difficoltà della vita di oggi.
 

Klavier

Utente di lunga data
Io no 😭.
A parte gli scherzi meglio così.
Dalle mie parti i nobili erano quasi tutti parassiti, puttanieri e dilapidatori di fortune.
Prima comandavano loro adesso comandiamo noi. 😀
Non tutti. Lo ho scritto ma in moltissimi casi spuntava sempre qualche nobile
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Hai notato che nella maggior parte delle ricerche genealogiche tutti hanno un avo nobile?
“Un avo” nobile è facile, scopavano e figliavano come ricci, i rami laterali si moltiplicavano, il figlio della servotta diventava cugino di qualcuno, il nipote del fattore trovava una pergamena ingiallita, e dopo tre generazioni tutti a lucidarsi il quarto di nobiltà come fosse l’argenteria buona.
Il punto però non era “avere un avo”. Il punto era trasmettere un titolo, quindi terre, quindi rendite.
La nobiltà era una cosa molto semplice: possedevi terreni, altri li coltivavano, e tu incassavi senza fare un cazzo, o meglio: tu facevi la guerra e crepavi in prima linea, in cambio non facevi altro.
Oggi quelli che hanno conservato qualcosa fanno più o meno sempre le stesse cose: vino, cavalli, cani, agriturismi con le travi a vista. Quelli svegli hanno fatto immobiliare. Il trust Pamphilj, l’unico di cui abbia mai visto i bilanci, ha un patrimonio immobiliare da circa tre miliardi. Quelli scemi, invece, nel tempo si sono mangiati tutto tra cause, cugini, manutenzioni impossibili e figlie da sistemare.
Poi c’è il grande rimosso del Sud Italia.
L’aristocrazia meridionale ha una responsabilità storica enorme nella nascita della criminalità organizzata. La picciotteria, quella che poi diventa primissima mafia e primissima ’ndrangheta, era spesso il braccio operativo di nobili che stavano nei palazzi di Napoli o Palermo e amministravano latifondi a distanza. Quelli che dovevano controllare terre, affitti, contadini e bestiame sono passati dal rubare tre polli a fare i sensali, gli intermediari, gli uomini d’ordine. E a forza di fare il lavoro sporco per conto di altri hanno capito che potevano tenersi pure il tavolo.
Quanto ai titoli, i sistemi giuridici sono diversi.
Nelle monarchie costituzionali, Inghilterra, Nord Europa e compagnia, la nobiltà continua a essere riconosciuta dentro convenzioni mai davvero morte. Nelle repubbliche normali, tipo Francia o Svizzera, i titoli possono sopravvivere come elementi storici, genealogici, sociali, talvolta riconosciuti in base a trattati e regole specifiche. Nelle repubbliche di stampo socialista come la nostra, invece, la nobiltà è stata spazzata via politicamente, salvo enclavi e ordinamenti particolari.
Poi ci sono Vaticano, San Marino, lo SMOM, e tutta quella zona grigia dove il diritto internazionale e la voglia umana di mettersi una croce sul petto continuano a fare il loro giro.
La cosa importante però è un’altra: il riscatto vero delle terre non esiste quasi più. Dove si può ancora fare qualcosa, spesso passa da lasciti, enti ecclesiastici, ordini religiosi, fondazioni, vecchie proprietà rimaste sospese come polvere sui mobili. Ne ho seguite parecchie di queste faccende. Roba più da catasto, archivi e notai che da ballo in maschera.
Per questo mi fa ridere @hammer, siciliano, intrappolato tra lo Stato sopra e Cosa Nostra sotto, che dice “comandiamo noi” come se non venisse dalla patria dello squacchio, come lo chiamano a Catania. Ma vabbè, porello. Lui ha come titolo di studio il pollice opponibile, tocca capirlo.
La nobiltà italiana oggi fa ridere solo a chi non capisce come funziona davvero questo Paese.
Perché in Italia non c’è una vera economia di mercato. Ci sono patrimoni. Immobili, rendite, eredità, famiglie, terreni, quote, palazzi, fondazioni, partecipazioni, roba vecchia che continua a produrre effetti nuovi anche solo a tenere ferme le cose. È per questo che non si fa una patrimoniale seria. È per questo che spesso conviene fiscalmente ereditare piuttosto che lavorare. È per questo che pensare che la nobiltà italiana, per quanto decaduta, miserabile o ridotta a vendere bottiglie col blasone sull’etichetta, non abbia ancora un impatto sulla vita quotidiana, è roba da figlio illegittimo di Barbara D’Urso.
Detto questo, senza fare la ruota: lasciare decine di migliaia di euro agli uffici araldici ha senso solo in due casi.
O recuperi beni materiali o ottieni un miglioramento reale nella vita di relazione.
Il resto è cosplay con la parcella. Salata.
Anche perché di nobili sfondati, senza soldi, pronti a farti sposare la figlia e magari passarti un titolo purché tu contribuisca a mantenere l’intonaco della villa di famiglia, ne trovi quanti ne vuoi.
Mio zio lo ha fatto perché ci teneva davvero. Sapeva un sacco di cose, molte trasmessegli da suo padre, e dal mio trisnonno e ci ha lavorato per vent’anni. Io e i miei cugini, tutto sommato, siamo contenti di sapere di appartenere a una famiglia che fa danni in giro da almeno ottocento anni.
Poi magari un giorno, se avrò un milione e mezzo da buttare, il palazzo di famiglia al paese me lo ricompro.
Ma questa è un’altra storia.
 
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