Prima mi registro, poi capisco dove sono

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se l’altro non ci sente, non collabora e non ha nessuna voglia di ricostruire, c’è poco da fare: forse non era solo una scelta sbagliata, ma il segnale di qualcosa di più profondo. E in quel caso lasciarsi andare del tutto può essere la scelta più onesta. Serve però il coraggio di prendersi le proprie colpe, cosa non sempre facile, perché tanti preferiscono raccontarsi più puliti e più corretti di quanto siano stati davvero.
Si certo, però anche ammettendo le proprie colpe, perchè certamente chi è senza peccato scagli la prima pietra... direi che il rospo che si dovrebbe ingoiare per tirare avanti, come minimo pareggia un po' i conti, no? ...Intendo: "si cara, ammetto che pure io ero distante, non ti consideravo/vedevo più come prima ecc ecc ecc, però mi pare che adesso me l'hai fatta pagare con gli interessi e pure il bacio accademico, non ti pare?"
 

Brianna

Utente di lunga data
Per questo bisogna sempre rispettare i limiti di velocità!

Dove il limite e’ 50 si vada a 49!
Mi spiace, ma non sono d’accordo: non puoi prevedere tutto. Anche andando a 49 km il rischio c’è, perché in strada non ci sei solo tu. Ci sei tu, c’è l’amante, c’è il tuo coniuge e c’è anche il coniuge dell’amante. Il rischio gira attorno a quattro persone, tre delle quali non puoi gestire fino in fondo. Puoi controllare le tue scelte, forse le tue reazioni, ma non puoi controllare cosa faranno, diranno o scopriranno gli altri. Ed è proprio lì che, secondo me, il gioco spesso non vale la candela. Perché una cosa è credere di saper guidare bene, un’altra è pensare di poter controllare tutto il traffico intorno.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mi spiace, ma non sono d’accordo: non puoi prevedere tutto. Anche andando a 49 km il rischio c’è, perché in strada non ci sei solo tu. Ci sei tu, c’è l’amante, c’è il tuo coniuge e c’è anche il coniuge dell’amante. Il rischio gira attorno a quattro persone, tre delle quali non puoi gestire fino in fondo. Puoi controllare le tue scelte, forse le tue reazioni, ma non puoi controllare cosa faranno, diranno o scopriranno gli altri. Ed è proprio lì che, secondo me, il gioco spesso non vale la candela. Perché una cosa è credere di saper guidare bene, un’altra è pensare di poter controllare tutto il traffico intorno.
Anche perchè la sfiga ci vede di un bene!
 

Brianna

Utente di lunga data
Si certo, però anche ammettendo le proprie colpe, perchè certamente chi è senza peccato scagli la prima pietra... direi che il rospo che si dovrebbe ingoiare per tirare avanti, come minimo pareggia un po' i conti, no? ...Intendo: "si cara, ammetto che pure io ero distante, non ti consideravo/vedevo più come prima ecc ecc ecc, però mi pare che adesso me l'hai fatta pagare con gli interessi e pure il bacio accademico, non ti pare?"
Sai, penso che all’inizio sia anche normale mettere tutto sul piatto della bilancia: le colpe mie, le colpe tue, chi ha fatto cosa, chi ha ferito di più, da che parte pende il conto. Il problema è che, se poi resti lì a rimarcare solo le colpe dell’altro, che per autodifesa ti sembreranno sempre più gravi delle tue, non ne vieni più fuori. Ci vuole anche umiltà nel dirsi: ok, fino a qui abbiamo sbagliato. E adesso che si fa? Perché se diventa una contabilità del dolore, alla fine non serve più a capire: serve solo a difendersi. E allora o si prova, con enorme fatica, a uscire dalla classifica delle colpe, oppure si resta incastrati lì, ognuno con il proprio conto da presentare all’altro. Credo che sia anche uno dei motivi per cui tante coppie poi si separano: non sempre perché non ci sarebbe più nulla da salvare, ma perché manca la capacità e forse anche un po’ la cultura di ragionare su un bene comune. Non solo “io contro te”, ma “noi cosa facciamo adesso con quello che resta?”.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sai, penso che all’inizio sia anche normale mettere tutto sul piatto della bilancia: le colpe mie, le colpe tue, chi ha fatto cosa, chi ha ferito di più, da che parte pende il conto. Il problema è che, se poi resti lì a rimarcare solo le colpe dell’altro, che per autodifesa ti sembreranno sempre più gravi delle tue, non ne vieni più fuori. Ci vuole anche umiltà nel dirsi: ok, fino a qui abbiamo sbagliato. E adesso che si fa? Perché se diventa una contabilità del dolore, alla fine non serve più a capire: serve solo a difendersi. E allora o si prova, con enorme fatica, a uscire dalla classifica delle colpe, oppure si resta incastrati lì, ognuno con il proprio conto da presentare all’altro. Credo che sia anche uno dei motivi per cui tante coppie poi si separano: non sempre perché non ci sarebbe più nulla da salvare, ma perché manca la capacità e forse anche un po’ la cultura di ragionare su un bene comune. Non solo “io contro te”, ma “noi cosa facciamo adesso con quello che resta?”.
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
Attenzione ora ti dice che le colpe ti erano state dette ma tu non hai voluto sentire o capire.
Ancora non hai imparato?

(Non sto dicendo che non succede veramente questo)
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
I segnali! Casso, i segnali!
Peccato che questi segnali esistono solo sottoforma di rimproveri casuali o lamentele ma mai sottoforma di discorsi strutturati.
Della serie: ok sediamoci che dobbiamo parlare. Il nostro rapporto ha queste problematiche e io mi sento così. Se le cose non cambiano mi sento in difficoltà ecc.
Quanti traditori hanno veramente fatto questo?
È più facile che fanno come pare a loro e poi ti dicono una volta scoperti: eh sai è stato quella volta mille anni fa quando io ho iniziato a dirti le cose che dovevano essere sottintese ma tu nel frattempo stavi montando i mobili dell Ikea e non sei voluto stare a sentire.
 

Brianna

Utente di lunga data
E la stessa persona presumo sapesse del primo tradimento, quando ha agito lui, giusto?
No, lui non sapeva. Non è stata una vendetta, non è stato un “ti ripago con la stessa moneta”. È stato un bisogno, qualcosa che in quel momento nasceva da lui e non dal desiderio di colpire me. La storia è lunga e ormai sono passati molti anni, quindi oggi riesco a parlarne con un certo distacco. Però più di tanto non voglio raccontare, perché è facile incorrere in giudizi e, francamente, a questo punto della vita non è qualcosa che cerco.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, lui non sapeva. Non è stata una vendetta, non è stato un “ti ripago con la stessa moneta”. È stato un bisogno, qualcosa che in quel momento nasceva da lui e non dal desiderio di colpire me. La storia è lunga e ormai sono passati molti anni, quindi oggi riesco a parlarne con un certo distacco. Però più di tanto non voglio raccontare, perché è facile incorrere in giudizi e, francamente, a questo punto della vita non è qualcosa che cerco.
Però questo forse aiuta a metabolizzare meglio la cosa quando è capitato a te per il discorso che facevi ieri sera..
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Peccato che questi segnali esistono solo sottoforma di rimproveri casuali o lamentele ma mai sottoforma di discorsi strutturati.
Della serie: ok sediamoci che dobbiamo parlare. Il nostro rapporto ha queste problematiche e io mi sento così. Se le cose non cambiano mi sento in difficoltà ecc.
Quanti traditori hanno veramente fatto questo?
È più facile che fanno come pare a loro e poi ti dicono una volta scoperti: eh sai è stato quella volta mille anni fa quando io ho iniziato a dirti le cose che dovevano essere sottintese ma tu nel frattempo stavi montando i mobili dell Ikea e non sei voluto stare a sentire.
A me finora hanno sempre solo presentato il conto, sarò stato sfigato...
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
Non sono colpe.
Credo che a volte ci si trovi a ragionare sulla relazione solo quando succede qualcosa che la mette in crisi.
Normalmente si vive senza chiedersi neppure come si sta.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non sono colpe.
Credo che a volte ci si trovi a ragionare sulla relazione solo quando succede qualcosa che ka mette in crisi.
Normalmente si vive senza chiedersi neppure come si sta.
Si, certo, anche se faccio fatica a vederla come una cosa che "succede". Pestare una merda di cane per strada è qualcosa che "succede"...
 

Brianna

Utente di lunga data
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
Quei due si sono fatti un sacco di soldi e sono diventati un fenomeno di massa. Io li trovavo odiosi, ma evidentemente rappresentano qualcosa che, generazionalmente, forse non posso capire. E comunque sì, davanti allo sgamo c’è eccome chi, per difendersi, attacca per primo. Addossare colpe è molto più facile che prendersele, e dire "ok l'idiota sono io, scusami". In quei casi anche lo spazzolino da denti messo male può diventare un pretesto.
Poi sai, la personalità è un fattore determinante, e la tua logica non sarà mai identica a quella dell’altro. Tu magari pensi di stare facendo un ragionamento lineare, mentre l’altro sta reagendo di pancia, di orgoglio o di puro istinto di difesa. Poi ci sono anche caratteri egocentrici, e lì entrano in ballo fattori molto poco razionali, davanti ai quali a volte puoi solo dire: ciaone. Da come ne parli, mi sembra di intuire che anche a te sia capitato di stare dalla parte del “cornuto”, per dirla a modo tuo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quei due si sono fatti un sacco di soldi e sono diventati un fenomeno di massa. Io li trovavo odiosi, ma evidentemente rappresentano qualcosa che, generazionalmente, forse non posso capire. E comunque sì, davanti allo sgamo c’è eccome chi, per difendersi, attacca per primo. Addossare colpe è molto più facile che prendersele, e dire "ok l'idiota sono io, scusami". In quei casi anche lo spazzolino da denti messo male può diventare un pretesto.
Poi sai, la personalità è un fattore determinante, e la tua logica non sarà mai identica a quella dell’altro. Tu magari pensi di stare facendo un ragionamento lineare, mentre l’altro sta reagendo di pancia, di orgoglio o di puro istinto di difesa. Poi ci sono anche caratteri egocentrici, e lì entrano in ballo fattori molto poco razionali, davanti ai quali a volte puoi solo dire: ciaone. Da come ne parli, mi sembra di intuire che anche a te sia capitato di stare dalla parte del “cornuto”, per dirla a modo tuo.
1784109488095.png
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quei due si sono fatti un sacco di soldi e sono diventati un fenomeno di massa. Io li trovavo odiosi, ma evidentemente rappresentano qualcosa che, generazionalmente, forse non posso capire. E comunque sì, davanti allo sgamo c’è eccome chi, per difendersi, attacca per primo. Addossare colpe è molto più facile che prendersele, e dire "ok l'idiota sono io, scusami". In quei casi anche lo spazzolino da denti messo male può diventare un pretesto.
Poi sai, la personalità è un fattore determinante, e la tua logica non sarà mai identica a quella dell’altro. Tu magari pensi di stare facendo un ragionamento lineare, mentre l’altro sta reagendo di pancia, di orgoglio o di puro istinto di difesa. Poi ci sono anche caratteri egocentrici, e lì entrano in ballo fattori molto poco razionali, davanti ai quali a volte puoi solo dire: ciaone. Da come ne parli, mi sembra di intuire che anche a te sia capitato di stare dalla parte del “cornuto”, per dirla a modo tuo.
Comunque concordo.. uno già l'ha presa in quel posto, ma comunque è disponibile a mettere sul tavolo il tutto per vedere se ci può essere un compromesso.. se l'altro risponde facendo pure prevalere aggressività da presumibile orgoglio ferito (da che poi? dall'essersi fatti sgamare? boh), unico esito è proprio ciaone, ed è sicuramente meglio così
 

Brianna

Utente di lunga data
Però questo forse aiuta a metabolizzare meglio la cosa quando è capitato a te per il discorso che facevi ieri sera..
Sarei poco onesta con me stessa se non ti dicessi che in qualche modo, mi è stato utile per capire lui e per non colpevolizzarlo in modo assoluto, perché io stessa avevo le mie responsabilità. Il dolore, però, è stato diverso: non potevo nemmeno concedermi la rabbia fino in fondo. Anche tirargli una sedia in testa, per dire, mi sarebbe sembrato poco coerente con tutto il resto. Insomma, un’esperienza difficile, credimi. Ogni storia è diversa, non c’è un cliché da seguire né una reazione giusta uguale per tutti. Nel nostro caso, i nostri caratteri e le nostre personalità hanno trovato una quadra in mezzo al delirio. E comunque, al netto di tutti i ragionamenti possibili, il tradimento resta una cosa brutta. Incivile, direi: non tanto per moralismo, ma perché ti costringe a passare attraverso il dolore, la menzogna e la perdita di fiducia.
 

Brianna

Utente di lunga data
Non sono colpe.
Credo che a volte ci si trovi a ragionare sulla relazione solo quando succede qualcosa che la mette in crisi.
Normalmente si vive senza chiedersi neppure come si sta.
Siamo tutti inclini a non voler vedere, dammi retta. A volte ci raccontiamo che una cosa non sia così rilevante e passiamo oltre. Ma la verità è che girarsi dall’altra parte è spesso più facile che guardare davvero, perché vedere poi ti obbliga anche a scegliere cosa farne.
 
Top