Prima mi registro, poi capisco dove sono

Pincopallino

Utente di lunga data
Il discorso sarebbe lungo, ma dopo quello che è successo da entrambe le parti abbiamo dovuto ridimensionare la fedeltà come valore assoluto.
Ci siamo parlati molto chiaramente su cosa potevamo offrirci davvero, soprattutto in termini di onestà e lealtà. A distanza di molti anni dal fattaccio, non mi sembra che nessuno dei due abbia preso strade diverse. Quindi no, nuove corna non ce ne sono state. Per me le corna in sé non sono sempre il problema principale. Il problema vero è quando saltano la fiducia, la lealtà e la possibilità di dirsi le cose per come stanno. E noi questo lo abbiamo affrontato molto seriamente.
Non sono mai il problema principale dicono.
Poi leggendo qui, quando accadono saltano i bottoni.
Quando invece accadono altri fatti che minano comunque la fiducia tra i coniugi e’ come se lo si considera più normale e meno devastante per la coppia.
 

Brianna

Utente di lunga data
Credo sia sempre una scelta di coppia. A volte uno vorrebbe anche non sfasciare tutto e trovare un compromesso, ma se l'altro non ci sente, non si può fare molto.
Se l’altro non ci sente, non collabora e non ha nessuna voglia di ricostruire, c’è poco da fare: forse non era solo una scelta sbagliata, ma il segnale di qualcosa di più profondo. E in quel caso lasciarsi andare del tutto può essere la scelta più onesta. Serve però il coraggio di prendersi le proprie colpe, cosa non sempre facile, perché tanti preferiscono raccontarsi più puliti e più corretti di quanto siano stati davvero.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Intanto ti ringrazio.
Sì, ho scritto solo lì, ma parliamo di vent’anni fa, o giù di lì. Ho i miei dubbi di essere rimasta impressa a qualcuno :p
Io sono abituata a scrivere per deformazione professionale. Prendere appunti e stendere relazioni chiare è quello che faccio tutti i giorni, e per me la parola è un po’ come il bisturi per il chirurgo: va scelta bene, altrimenti rischia di tagliare nel punto sbagliato.
ok, no, se hai scritto solo li non posso averti letta:)
 

Brianna

Utente di lunga data
Non sono mai il problema principale dicono.
Poi leggendo qui, quando accadono saltano i bottoni.
Quando invece accadono altri fatti che minano comunque la fiducia tra i coniugi e’ come se lo si considera più normale e meno devastante per la coppia.
Io non ho letto abbastanza qui per poter dare un mio parere su quello che accade alle persone del forum. La mia esperienza, anche professionale, mi insegna però che non esiste una regola unica per affrontare certe cose. Prima ancora del tradimento, della fiducia o di qualunque altra frattura, ci sono le persone: ognuna con la propria storia, i propri valori, i propri limiti e reazioni diverse. Quello che per qualcuno è devastante, per un altro può essere affrontabile. E viceversa.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Io non ho letto abbastanza qui per poter dare un mio parere su quello che accade alle persone del forum. La mia esperienza, anche professionale, mi insegna però che non esiste una regola unica per affrontare certe cose. Prima ancora del tradimento, della fiducia o di qualunque altra frattura, ci sono le persone: ognuna con la propria storia, i propri valori, i propri limiti e reazioni diverse. Quello che per qualcuno è devastante, per un altro può essere affrontabile. E viceversa.
No no son daccordo, rilevavo semplicemente che si parla sempre di fiducia, mancanza di rispetto, abusi di ogni genere, ma poi son le corna che fan saltare il banco.
E invece chissà da quanto tempo ci si trascinava in una situazione di emme, che nessuno dei due ma soprattutto il cornasubente ha osato far notare.
Poi ci si ritrova cornuti e sbam.
 

Brianna

Utente di lunga data
No no son daccordo, rilevavo semplicemente che si parla sempre di fiducia, mancanza di rispetto, abusi di ogni genere, ma poi son le corna che fan saltare il banco.
E invece chissà da quanto tempo ci si trascinava in una situazione di emme, che nessuno dei due ma soprattutto il cornasubente ha osato far notare.
Poi ci si ritrova cornuti e sbam.
Si, una coppia può trascinarsi per anni in una situazione brutta, fatta di distanza, frustrazione, silenzi o problemi mai affrontati. Sono cose pesanti, certo, ma a volte diventano quasi “gestibili”, perché ci si abitua, si tira avanti, si fa finta di niente. Le corna invece toccano una sfera molto più primordiale. Vanno a colpire fiducia, identità, orgoglio, gelosia e quel senso di possesso “tu sei mia/o” che è roba da brividi, ma che in qualche forma esiste ancora nella testa di molti. Perché l'idea del sesso fatto con un’altra persona? può devastare la mente di chi lo scopre e sconvolgerla completamente. In persone emotivamente fragili o poco stabili, questo può far saltare i nervi: si può perdere lucidità, andare fuori controllo. E non parlo solo di scenate o parole pesanti rivolte al coniuge, ma anche di possibili ritorsioni verso l’altra persona coinvolta. Ecco, diciamo che l’infedeltà mi ha portata a ragionare molto anche sui rischi, che spesso sono molto più grandi dei benefici. Per questo non la considero mai una cosa leggera: non per moralismo, ma perché può aprire scenari che nessuno controlla davvero.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Si, una coppia può trascinarsi per anni in una situazione brutta, fatta di distanza, frustrazione, silenzi o problemi mai affrontati. Sono cose pesanti, certo, ma a volte diventano quasi “gestibili”, perché ci si abitua, si tira avanti, si fa finta di niente. Le corna invece toccano una sfera molto più primordiale. Vanno a colpire fiducia, identità, orgoglio, gelosia e quel senso di possesso “tu sei mia/o” che è roba da brividi, ma che in qualche forma esiste ancora nella testa di molti. Perché l'idea del sesso fatto con un’altra persona? può devastare la mente di chi lo scopre e sconvolgerla completamente. In persone emotivamente fragili o poco stabili, questo può far saltare i nervi: si può perdere lucidità, andare fuori controllo. E non parlo solo di scenate o parole pesanti rivolte al coniuge, ma anche di possibili ritorsioni verso l’altra persona coinvolta. Ecco, diciamo che l’infedeltà mi ha portata a ragionare molto anche sui rischi, che spesso sono molto più grandi dei benefici. Per questo non la considero mai una cosa leggera: non per moralismo, ma perché può aprire scenari che nessuno controlla davvero.
Per questo bisogna sempre rispettare i limiti di velocità!

Dove il limite e’ 50 si vada a 49!
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se l’altro non ci sente, non collabora e non ha nessuna voglia di ricostruire, c’è poco da fare: forse non era solo una scelta sbagliata, ma il segnale di qualcosa di più profondo. E in quel caso lasciarsi andare del tutto può essere la scelta più onesta. Serve però il coraggio di prendersi le proprie colpe, cosa non sempre facile, perché tanti preferiscono raccontarsi più puliti e più corretti di quanto siano stati davvero.
Si certo, però anche ammettendo le proprie colpe, perchè certamente chi è senza peccato scagli la prima pietra... direi che il rospo che si dovrebbe ingoiare per tirare avanti, come minimo pareggia un po' i conti, no? ...Intendo: "si cara, ammetto che pure io ero distante, non ti consideravo/vedevo più come prima ecc ecc ecc, però mi pare che adesso me l'hai fatta pagare con gli interessi e pure il bacio accademico, non ti pare?"
 

Brianna

Utente di lunga data
Per questo bisogna sempre rispettare i limiti di velocità!

Dove il limite e’ 50 si vada a 49!
Mi spiace, ma non sono d’accordo: non puoi prevedere tutto. Anche andando a 49 km il rischio c’è, perché in strada non ci sei solo tu. Ci sei tu, c’è l’amante, c’è il tuo coniuge e c’è anche il coniuge dell’amante. Il rischio gira attorno a quattro persone, tre delle quali non puoi gestire fino in fondo. Puoi controllare le tue scelte, forse le tue reazioni, ma non puoi controllare cosa faranno, diranno o scopriranno gli altri. Ed è proprio lì che, secondo me, il gioco spesso non vale la candela. Perché una cosa è credere di saper guidare bene, un’altra è pensare di poter controllare tutto il traffico intorno.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Mi spiace, ma non sono d’accordo: non puoi prevedere tutto. Anche andando a 49 km il rischio c’è, perché in strada non ci sei solo tu. Ci sei tu, c’è l’amante, c’è il tuo coniuge e c’è anche il coniuge dell’amante. Il rischio gira attorno a quattro persone, tre delle quali non puoi gestire fino in fondo. Puoi controllare le tue scelte, forse le tue reazioni, ma non puoi controllare cosa faranno, diranno o scopriranno gli altri. Ed è proprio lì che, secondo me, il gioco spesso non vale la candela. Perché una cosa è credere di saper guidare bene, un’altra è pensare di poter controllare tutto il traffico intorno.
Anche perchè la sfiga ci vede di un bene!
 

Brianna

Utente di lunga data
Si certo, però anche ammettendo le proprie colpe, perchè certamente chi è senza peccato scagli la prima pietra... direi che il rospo che si dovrebbe ingoiare per tirare avanti, come minimo pareggia un po' i conti, no? ...Intendo: "si cara, ammetto che pure io ero distante, non ti consideravo/vedevo più come prima ecc ecc ecc, però mi pare che adesso me l'hai fatta pagare con gli interessi e pure il bacio accademico, non ti pare?"
Sai, penso che all’inizio sia anche normale mettere tutto sul piatto della bilancia: le colpe mie, le colpe tue, chi ha fatto cosa, chi ha ferito di più, da che parte pende il conto. Il problema è che, se poi resti lì a rimarcare solo le colpe dell’altro, che per autodifesa ti sembreranno sempre più gravi delle tue, non ne vieni più fuori. Ci vuole anche umiltà nel dirsi: ok, fino a qui abbiamo sbagliato. E adesso che si fa? Perché se diventa una contabilità del dolore, alla fine non serve più a capire: serve solo a difendersi. E allora o si prova, con enorme fatica, a uscire dalla classifica delle colpe, oppure si resta incastrati lì, ognuno con il proprio conto da presentare all’altro. Credo che sia anche uno dei motivi per cui tante coppie poi si separano: non sempre perché non ci sarebbe più nulla da salvare, ma perché manca la capacità e forse anche un po’ la cultura di ragionare su un bene comune. Non solo “io contro te”, ma “noi cosa facciamo adesso con quello che resta?”.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sai, penso che all’inizio sia anche normale mettere tutto sul piatto della bilancia: le colpe mie, le colpe tue, chi ha fatto cosa, chi ha ferito di più, da che parte pende il conto. Il problema è che, se poi resti lì a rimarcare solo le colpe dell’altro, che per autodifesa ti sembreranno sempre più gravi delle tue, non ne vieni più fuori. Ci vuole anche umiltà nel dirsi: ok, fino a qui abbiamo sbagliato. E adesso che si fa? Perché se diventa una contabilità del dolore, alla fine non serve più a capire: serve solo a difendersi. E allora o si prova, con enorme fatica, a uscire dalla classifica delle colpe, oppure si resta incastrati lì, ognuno con il proprio conto da presentare all’altro. Credo che sia anche uno dei motivi per cui tante coppie poi si separano: non sempre perché non ci sarebbe più nulla da salvare, ma perché manca la capacità e forse anche un po’ la cultura di ragionare su un bene comune. Non solo “io contro te”, ma “noi cosa facciamo adesso con quello che resta?”.
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma non era "me contro te"? Lo guardava mio figlio su youtube quando era piccolino e io non lo reggevo... Comunque, il mio ragionamento era proprio "ok, io ho le mie, tu hai le tue: palla al centro"... ecco magari sulla tempistica potrei avere un leggero sospetto.. perchè tante volte le colpe del cornuto vengono elencate solo a sgamo avvenuto e allora mi sovviene il dubbio "ma se ero così e cosà, non potevi dirlo prima? Perchè se no mi pare più un pretesto che altro... no?"
Attenzione ora ti dice che le colpe ti erano state dette ma tu non hai voluto sentire o capire.
Ancora non hai imparato?

(Non sto dicendo che non succede veramente questo)
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
I segnali! Casso, i segnali!
Peccato che questi segnali esistono solo sottoforma di rimproveri casuali o lamentele ma mai sottoforma di discorsi strutturati.
Della serie: ok sediamoci che dobbiamo parlare. Il nostro rapporto ha queste problematiche e io mi sento così. Se le cose non cambiano mi sento in difficoltà ecc.
Quanti traditori hanno veramente fatto questo?
È più facile che fanno come pare a loro e poi ti dicono una volta scoperti: eh sai è stato quella volta mille anni fa quando io ho iniziato a dirti le cose che dovevano essere sottintese ma tu nel frattempo stavi montando i mobili dell Ikea e non sei voluto stare a sentire.
 

Brianna

Utente di lunga data
E la stessa persona presumo sapesse del primo tradimento, quando ha agito lui, giusto?
No, lui non sapeva. Non è stata una vendetta, non è stato un “ti ripago con la stessa moneta”. È stato un bisogno, qualcosa che in quel momento nasceva da lui e non dal desiderio di colpire me. La storia è lunga e ormai sono passati molti anni, quindi oggi riesco a parlarne con un certo distacco. Però più di tanto non voglio raccontare, perché è facile incorrere in giudizi e, francamente, a questo punto della vita non è qualcosa che cerco.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, lui non sapeva. Non è stata una vendetta, non è stato un “ti ripago con la stessa moneta”. È stato un bisogno, qualcosa che in quel momento nasceva da lui e non dal desiderio di colpire me. La storia è lunga e ormai sono passati molti anni, quindi oggi riesco a parlarne con un certo distacco. Però più di tanto non voglio raccontare, perché è facile incorrere in giudizi e, francamente, a questo punto della vita non è qualcosa che cerco.
Però questo forse aiuta a metabolizzare meglio la cosa quando è capitato a te per il discorso che facevi ieri sera..
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Peccato che questi segnali esistono solo sottoforma di rimproveri casuali o lamentele ma mai sottoforma di discorsi strutturati.
Della serie: ok sediamoci che dobbiamo parlare. Il nostro rapporto ha queste problematiche e io mi sento così. Se le cose non cambiano mi sento in difficoltà ecc.
Quanti traditori hanno veramente fatto questo?
È più facile che fanno come pare a loro e poi ti dicono una volta scoperti: eh sai è stato quella volta mille anni fa quando io ho iniziato a dirti le cose che dovevano essere sottintese ma tu nel frattempo stavi montando i mobili dell Ikea e non sei voluto stare a sentire.
A me finora hanno sempre solo presentato il conto, sarò stato sfigato...
 
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