Ci sono matrimoni in cui chi non è contento lo dichiara apertamente e cerca inizialmente soluzioni.Se l’altro non ci sente, non collabora e non ha nessuna voglia di ricostruire, c’è poco da fare: forse non era solo una scelta sbagliata, ma il segnale di qualcosa di più profondo. E in quel caso lasciarsi andare del tutto può essere la scelta più onesta. Serve però il coraggio di prendersi le proprie colpe, cosa non sempre facile, perché tanti preferiscono raccontarsi più puliti e più corretti di quanto siano stati davvero.
Magari anche in maniera estrema, provocando e cercando di far capire al partner ufficiale che potrebbe non essere l' unico/a sulla terra.
Perché se c' è un' insoddisfazione prima o poi qualcosa succede.
Se dall' altra parte si trova un muro e il costante desiderio di non voler vedere, quando, dopo anni la situazione si fa più seria, a mio parere, non c' è neppure il diritto di recriminare più di tanto.