Prima mi registro, poi capisco dove sono

poppy

Miele e formaggio

danny

Utente di lunga data
Non ho negato di non avere capito alcuni aspetti di lui o di me stessa.
È esattamente questo che bisogna guardare.
Ci si preoccupa troppo spesso di definire il partner, rendendo la propria scelta secondaria nella struttura della storia.
'L'ho tradito perché mio marito non mi guardava'
'L'ho tradito perché mio marito etc etc'.


Io sento sempre e troppo spesso questa giustificazione da quasi tutti.
Alla quale ci si ferma.
Ormai è un cliché.
Una crisi di coppia, un ridimensionamento della figura del coniuge e il tradimento trova la sua ragione necessaria e sufficiente e una sua proiezione nella figura di un amante.



Condividere la nostra scelta con un'altra persona ci esclude dalla responsabilità di vedere o di non avere visto noi stessi e il percorso che abbiamo fatto per essere arrivati a quel punto lì.
E ci esclude dal lavoro di riscoprire noi stessi.
Perché se la relazione è sciatta, non esiste una ragione selettiva che motivi il perché di una percezione individuale.
C'è un percorso, nel quale abbiamo preso parte anche noi.

Non so, a me piace scoprire un corpo vecchio e noto.
Poi farò uno sforzo e ne scoprirò uno nuovo potendo 😄
Ecco.
La prima frase parla di te.
Anche la seconda.

Perchè è così e allo stesso tempo certe passioni non ci annoiano mai?
Ci sono film dei quali ho consumato VHS, DVD, Bluray, HDD e li riguardo uguali da decenni senza mai annoiarmi come album di cui ho piallato il vinile, poi il CD, poi HDD in tutti i formati e ancora mi danno le stesse emozioni che mi davano a 16 anni e sono sempre digitalmente uguali a se stessi, bit a bit. Forse perchè l'arte è una forma di emozione diversa? O forse bisognerebbe elevare il sesso a una forma d'arte, una specie di rituale estetico puro affinchè non annoi mai? Boh mi è venuto il mal di testa..
Tutte le sere guardi lo stesso film?
Sicuro?
Io avrò visto migliaia di film nella mia vita e ascoltato tante canzoni.
Alcune le riascolto con piacere, altre le ho imparato a memoria, ma ho bisogno allo stesso tempo della novità.
Ho il mio archivio con centinaia di CD, DVD, file, ma non mi bastano.
E soprattutto sono infastidito dal fatto di non trovare più facilmente novità all'altezza di ciò che ho amato con convinzione.
Troppi dischi e film di oggi non mi piacciono.
Ciò non toglie che il desiderio di un film all'altezza di ciò che mi ha regalato più emozioni sia sempre presente.
La metafora è fin troppo evidente.
 

Nicky

Utente di lunga data
È esattamente questo che bisogna guardare.
Ci si preoccupa troppo spesso di definire il partner, rendendo la propria scelta secondaria nella struttura della storia.
'L'ho tradito perché mio marito non mi guardava'
'L'ho tradito perché mio marito etc etc'.


Io sento sempre e troppo spesso questa giustificazione da quasi tutti.
Alla quale ci si ferma.
Ormai è un cliché.
Una crisi di coppia, un ridimensionamento della figura del coniuge e il tradimento trova la sua ragione necessaria e sufficiente e una sua proiezione nella figura di un amante.



Condividere la nostra scelta con un'altra persona ci esclude dalla responsabilità di vedere o di non avere visto noi stessi e il percorso che abbiamo fatto per essere arrivati a quel punto lì.
E ci esclude dal lavoro di riscoprire noi stessi.
Perché se la relazione è sciatta, non esiste una ragione selettiva che motivi il perché di una percezione individuale.
C'è un percorso, nel quale abbiamo preso parte anche noi.
Non sono del tutto d'accordo.
Tu dici che si tradisce per avere qualcosa di nuovo e che non c'entra la relazione o il comportamento dell'altro.
Quindi, siamo responsabili non solo del tradimento, ma pure di ciò che ha reso la relazione problematica, perchè è colpa nostra non avere visto com'era l'altro o non siamo riusciti a portarlo a soddisfare i nostri bisogno o non ci siano adeguati rinunciando alle nostre esigenze.
Ora, io penso che questo sia discutibile.
Io sono responsabile, ma non delle scelte che ha fatto mio marito. Se mio marito ha scelto di fare alcune scelte, che come conseguenza hanno privato me di alcuni elementi importanti, che sono parte essenziale del matrimonio, come la possibilità di vivere la sfera più intima della relazione, quella è una scelta sua e ho tutti i diritti di vederla come una delle cause delle mie scelte successive.
E il mio tradimento non trova affatto le radici nella volontà di cambiare o in esigenze sopraggiunte, che non erano già presenti innme da sempre e quindi conosciute e conoscibili.
Le esigenze in una coppia a volte diventano personali perchè l'altro ti nega la condivisione, non perchè sono personali in origine.
Quindi la tua teoria è una teoria, ma poi esiste la storia personale di ognuno e quella và indagata e ricostruita.
 

danny

Utente di lunga data
Non sono del tutto d'accordo.
Tu dici che si tradisce per avere qualcosa di nuovo e che non c'entra la relazione o il comportamento dell'altro.
Quindi, siamo responsabili non solo del tradimento, ma pure di ciò che ha reso la relazione problematica, perchè è colpa nostra non avere visto com'era l'altro o non siamo riusciti a portarlo a soddisfare i nostri bisogno o non ci siano adeguati rinunciando alle nostre esigenze.
Ora, io penso che questo sia discutibile.
Io sono responsabile, ma non delle scelte che ha fatto mio marito. Se mio marito ha scelto di fare alcune scelte, che come conseguenza hanno privato me di alcuni elementi importanti, che sono parte essenziale del matrimonio, come la possibilità di vivere la sfera più intima della relazione, quella è una scelta sua e ho tutti i diritti di vederla come una delle cause delle mie scelte successive.
E il mio tradimento non trova affatto le radici nella volontà di cambiare o in esigenze sopraggiunte, che non erano già presenti innme da sempre e quindi conosciute e conoscibili.
Le esigenze in una coppia a volte diventano personali perchè l'altro ti nega la condivisione, non perchè sono personali in origine.
Quindi la tua teoria è una teoria, ma poi esiste la storia personale di ognuno e quella và indagata e ricostruita.
È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Tutte le sere guardi lo stesso film?
Sicuro?
Io avrò visto migliaia di film nella mia vita e ascoltato tante canzoni.
Alcune le riascolto con piacere, altre le ho imparato a memoria, ma ho bisogno allo stesso tempo della novità.
Ho il mio archivio con centinaia di CD, DVD, file, ma non mi bastano.
E soprattutto sono infastidito dal fatto di non trovare più facilmente novità all'altezza di ciò che ho amato con convinzione.
Troppi dischi e film di oggi non mi piacciono.
Ciò non toglie che il desiderio di un film all'altezza di ciò che mi ha regalato più emozioni sia sempre presente.
La metafora è fin troppo evidente.
Io dicevo un'altra cosa però. Intendevo che non credo che siano la ripetitività o la ripetibilità ad annoiare nel sesso in una lunga vita di coppia, altrimenti difficilmente mi spiegherei come mai certe cose come alcuni film o album (ma non solo) mi danno ancora le stesse emozioni da decenni, nonostante siano sempre ripetuti uguali a se stessi

Non sono del tutto d'accordo.
Tu dici che si tradisce per avere qualcosa di nuovo e che non c'entra la relazione o il comportamento dell'altro.
Quindi, siamo responsabili non solo del tradimento, ma pure di ciò che ha reso la relazione problematica, perchè è colpa nostra non avere visto com'era l'altro o non siamo riusciti a portarlo a soddisfare i nostri bisogno o non ci siano adeguati rinunciando alle nostre esigenze.
Ora, io penso che questo sia discutibile.
Io sono responsabile, ma non delle scelte che ha fatto mio marito. Se mio marito ha scelto di fare alcune scelte, che come conseguenza hanno privato me di alcuni elementi importanti, che sono parte essenziale del matrimonio, come la possibilità di vivere la sfera più intima della relazione, quella è una scelta sua e ho tutti i diritti di vederla come una delle cause delle mie scelte successive.
E il mio tradimento non trova affatto le radici nella volontà di cambiare o in esigenze sopraggiunte, che non erano già presenti innme da sempre e quindi conosciute e conoscibili.
Le esigenze in una coppia a volte diventano personali perchè l'altro ti nega la condivisione, non perchè sono personali in origine.
Quindi la tua teoria è una teoria, ma poi esiste la storia personale di ognuno e quella và indagata e ricostruita.
Non sei @Jim Cain sotto mentite spoglie, vero?

È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Beh però se una mi dicesse così al massimo timbro, se vale la pena, poi saluto, a te starebbe bene?
 

danny

Utente di lunga data
Io dicevo un'altra cosa però. Intendevo che non credo che siano la ripetitività o la ripetibilità ad annoiare nel sesso in una lunga vita di coppia, altrimenti difficilmente mi spiegherei come mai certe cose come alcuni film o album (ma non solo) mi danno ancora le stesse emozioni da decenni, nonostante siano sempre ripetuti uguali a se stessi
Le emozioni che mi dava "Ogni volta" di Vasco Rossi a 15 anni non sono le stesse che provo oggi ascoltandola.
E i King Crimson come tutta la Progressive anni fa la trovavo noiosa.
In realtà si cambia, o forse sono cambiato io.
 

danny

Utente di lunga data
Beh però se una mi dicesse così al massimo timbro, se vale la pena, poi saluto, a te starebbe bene?
Se mi piacesse, sì.
Non me la sento di usare questo come un parametro essenziale.
Però è vero che apprezzerei di più la seconda, perché molto più cosciente di sé.
Sto pensando, ma la seconda credo di non averla mai conosciuta.
 

Nicky

Utente di lunga data
È il rapporto causa effetto univoco che è discutibile, in realta'.
Se fosse realmente così, tutte le situazioni di crisi vedrebbero lo stesso esito.
Eppure, lo vediamo per qualsiasi evento, le reazioni non sono mai le stesse.
E dipendono, appunto, dalla persona, non dal contesto, che è semplicemente ciò che scatena la reazione individuale.
Non tutti i tradimenti nascono da situazioni di crisi, infatti, così come non tutte le crisi producono tradimenti.
È diverso sentirsi dire 'Sono attratta/o da te perché sono in crisi con mio marito' da 'Sono attratta/o da te da quando ti ho visto'.
Eppure, molto spesso, è la prima spiegazione a essere la più utilizzata.
Ma è ovvio che non è automatico.
Una persona può non essere soddisfatta della propria relazione e non tradire, per tantissimi motivi. Così come ho fatto per anni e come probabilmente farò in futuro.
Così come ho interrotto il rapporto con l'amante non perchè non mi piace più o sono arrabbiata con lui, ma perchè voglio bene a me stessa e non resto per essere insoddisfatta.
 

danny

Utente di lunga data
Ma è ovvio che non è automatico.
Una persona può non essere soddisfatta della propria relazione e non tradire, per tantissimi motivi. Così come ho fatto per anni e come probabilmente farò in futuro.
Così come ho interrotto il rapporto con l'amante non perchè non mi piace più o sono arrabbiata con lui, ma perchè voglio bene a me stessa e non resto per essere insoddisfatta.
Tanto ovvio non sembra, non per tutti.
Molti anni fa si era coniato il termine "mostrizzare" non per niente.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Le emozioni che mi dava "Ogni volta" di Vasco Rossi a 15 anni non sono le stesse che provo oggi ascoltandola.
E i King Crimson come tutta la Progressive anni fa la trovavo noiosa.
In realtà si cambia, o forse sono cambiato io.
Si certo, io però dicevo: ci sono alcuni film e/o alcuni album che mi danno sempre emozioni allo stesso modo da decenni, non tutti e non tutti allo stesso modo.
 

hammer

Utente di lunga data
Non sono del tutto d'accordo.
Tu dici che si tradisce per avere qualcosa di nuovo e che non c'entra la relazione o il comportamento dell'altro.
Quindi, siamo responsabili non solo del tradimento, ma pure di ciò che ha reso la relazione problematica, perchè è colpa nostra non avere visto com'era l'altro o non siamo riusciti a portarlo a soddisfare i nostri bisogno o non ci siano adeguati rinunciando alle nostre esigenze.
Ora, io penso che questo sia discutibile.
Io sono responsabile, ma non delle scelte che ha fatto mio marito. Se mio marito ha scelto di fare alcune scelte, che come conseguenza hanno privato me di alcuni elementi importanti, che sono parte essenziale del matrimonio, come la possibilità di vivere la sfera più intima della relazione, quella è una scelta sua e ho tutti i diritti di vederla come una delle cause delle mie scelte successive.
E il mio tradimento non trova affatto le radici nella volontà di cambiare o in esigenze sopraggiunte, che non erano già presenti innme da sempre e quindi conosciute e conoscibili.
Le esigenze in una coppia a volte diventano personali perchè l'altro ti nega la condivisione, non perchè sono personali in origine.
Quindi la tua teoria è una teoria, ma poi esiste la storia personale di ognuno e quella và indagata e ricostruita.
Se vuoi e puoi dircelo: quando tuo marito e in seguito a quale circostanza ha deciso di fare voto di castità?
 

Klavier

Utente di lunga data
Veramente il discorso nasce dal contrario, dal negare che una persona possa arrivare a tradire per motivi che nascono nella relazione che vive.
E quali potrebbero essere i motivi se non i difetti del partner? Difetti che provocano conseguenti comportamenti che agli inizi del rapporto facevano magari sorridere e venivano accettati come una particolarità del partner. Parlo di comportamenti non lesivi. Alla lunga diventano noiosi e si comincia a diventare insofferenti e si inizia a desiderare altro. Il tradimento effettivo non è matematico ma qualcosa comunque cambia in testa. Ma io che mi annoio o mi sono stancato di questi comportamenti non potrei a mia volta avere comportamenti che potrebbero annoiare o stancare il mio partner alla lunga? Mi fermo perché mi sto incartando e concludo: non si salva nessuno 😁
Il tradimento può essere un pilastro o un completamento ma unicamente per chi tradisce.
 
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Klavier

Utente di lunga data
Si certo, io però dicevo: ci sono alcuni film e/o alcuni album che mi danno sempre emozioni allo stesso modo da decenni, non tutti e non tutti allo stesso modo.
Forse perché legati ad un particolare periodo e riascoltandoli ti riportano a quello. A me succede così.
 

danny

Utente di lunga data
Veramente il discorso nasce dal contrario, dal negare che una persona possa arrivare a tradire per motivi che nascono nella relazione che vive.
E' pura semantica (il termine non è corretto, lo so), la mia. I motivi nascono dentro di noi, alimentati dal contesto, ovvero dalla relazione.
E' per me andare oltre nel comprendere una scelta, non limitarsi alla sola origine all'interno di una crisi di coppia.
La mia attrazione per la collega, anni fa, non nacque come risposta al tradimento di mia moglie, come qualcuno sostenne anni fa.
Anzi, posso dire che lo stato di inquietudine derivante da quella situazione mise più i bastoni tra le ruote che altro.
E' qualcosa che nasce separatamente, in uno spazio a sé, ma che può trovare, eventualmente, una sua giustificazione al compimento nella condizione della coppia.
Per dire, è più facile dire "Sono in un matrimonio casto, per cui è accettabile che io accetti il sesso al di fuori della relazione" che ammettere "quella persona mi piace più di qualsiasi aderenza al "patto" di fedeltà che non mi faccio problemi a infrangere".
A me piace di più la seconda spiegazione, perché separa nettamente una relazione dall'altra.
 
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